UNAIDS 2019 bisProgressi importanti ma anche segnali molto preoccupanti nella risposta globale all’HIV/AIDS: è l’allarme lanciato dal “Global Update 2019” di UNAIDS, “Le comunità al centro”, aggiornamento sullo stato dell’HIV/AIDS nel mondo, presentato lo scorso 16 luglio a Eshowe, in Sudafrica con un focus particolare sull’importanza dell’azione delle community e presso le comunità.

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Global FundNel corso del 2019 si terranno degli eventi cruciali per il sostegno globale all’accesso alla salute di tutti e tutte e per il perseguimento dell’Agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile: a fine agosto un’importante agenda sulla salute globale sarà all’ordine del giorno del G7 a presidenza francese che si terrà a Biarritz, il 23 settembre è in programma la prima riunione di Alto Livello sulla Copertura Sanitaria Universale delle Nazioni Unite, mentre il 10 ottobre avrà luogo, sempre in Francia, a Lione, la sesta Conferenza di Rifinanziamento del Fondo Globale per la Lotta contro Aids, Tubercolosi e Malaria.

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La guerra dei 30 anniDura da oltre trent’anni, ha provocato danni devastanti, infinite tragedie personali e collettive, risultati fallimentari ma non è ancora finita: la guerra alla droga in Italia non sembra conoscere tregua. Mentre in tutto il mondo civile si assiste a cambiamenti radicali o, almeno, all’avvio di serie analisi sulle politiche di contrasto alla droga fin qui globalmente adottate, l’Italia sembra avviarsi verso un ulteriore arretramento nelle retrovie del proibizionismo, della repressione, della criminalizzazione del consumo. E’ il quadro che emerge dal decimo libro bianco sulle droghe presentato a Roma lo scorso 26 giugno.

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allattamentoIl tema dell’allattamento da parte delle madri HIV + con carica virale non rilevabile, resta tra i più dibattuti ma anche tra i meno investigati, in parte per la scarsa consistenza delle corti di studio disponibili, in parte per le resistenze culturali che ancora ostacolano una ricerca scientifica di genere, fattore questo che influenza l’impostazione dei sistemi di sorveglianza e, dunque, la qualità dei dati raccolti.

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NOI POSSIAMOIl 2 maggio sono state pubblicate su “The Lancet” le conclusioni dello studio PARTNER 2, già anticipate lo scorso luglio, in occasione della Conferenza Internazionale sull’ AIDS di Amsterdam. Lo studio fornisce evidenze scientifiche definitive sul principio U=U, Undetectable= Untrasmittable,ossia le persone con HIV in trattamento ART (antiretrovirale), con carica virale non rilevabile (inferiore alle 200 copie per ml), non trasmettono sessualmente il virus. Se la prima fase dello studio aveva escluso con certezza rischi di trasmissione nei rapporti sessuali vaginali, la fase 2 ora li esclude definitivamente anche per i rapporti anali.

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BETTER1Dai mutui alle assicurazioni: ci sono settori della nostra vita di cittadini e cittadine tradizionalmente preclusi alle persone con HIV. Si tratta di discriminazioni gravi, non solo perché ledono l’esercizio di importanti diritti personali e di cittadinanza ma, anche, perché rendono impossibile assolvere a precisi doveri richiesti dalle legge.

La LILA denuncia da sempre queste discriminazioni, divenute ancora più intollerabili oggi, alla luce di uno scenario dell’HIV completamente trasformato dai trattamenti ART. Ne parliamo con il Presidente della LILA, Massimo Oldrini e con Serenella Ragni, professionista del settore assicurativo e dirigente di “BetterTogether” una società che, attraverso il meccanismo dei “gruppi d’acquisto” si occupa di raccogliere e rappresentare proprio gli interessi delle persone, che, per vari motivi, sono ingiustamente escluse dalle compagnie assicurative. La proposta di “BetterTogether” è rivolta anche alle persone con HIV. In fondo alla pagina troverete tutte le informazioni sull'accesso ai gruppi d'acquisto. 

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Europa della SaluteLe infezioni virali non conoscono confini. In Europa l'epidemia di HIV è ancora molto attiva e il virus dell'epatite C sta dilagando, è tempo, perciò, che l'Unione Europea, con gli Stati membri e gli altri paesi dell’area, assumano un ruolo di primo piano nell'organizzare una risposta coordinata ed efficace in tutta l'area coinvolgendo le parti interessate: la società civile, i servizi di assistenza sanitaria e i responsabili politici. 

Per questo 47 organizzazioni europee, riunite attorno alla piattaforma di Coalition PLUS, e tra queste la LILA, chiedono ai futuri membri del Parlamento europeo di costruire un'Europa della salute, senza AIDS né epatite entro il 2030.

La situazione europea in relazione alle principali epidemie rimane molto preoccupante: nel 2017 le persone a cui è stato diagnosticato l’HIV sono state 160.000 e tra queste il 53% era in stadio avanzato di infezionePer l’Europa centrale e orientale si tratta della pandemia più attiva. Questa parte dell'Europa registra l'80% di tutte le nuove infezioni da HIV del continente. Ancor più sottovalutata è l'epatite C il cui virus attacca le cellule del fegato uccidendo nella regione 112.500 persone ogni anno nonostante esista un trattamento efficace, in grado di curarla in via definitiva.

In un appello all'impegno per un'Europa della salute, pubblicato in diverse lingue (francese, inglese, portoghese, rumeno, italiano, greco) e firmato da 47 Organizzazioni Non Governative e della Società Civile chiediamo ai futuri membri del Parlamento europeo e a tutte le istituzioni dell'Unione di:

  • Aumentare gli aiuti Ue allo sviluppo attraverso un maggiore contributo al Fondo globale per combattere l'HIV, la tubercolosi e la malaria.
  • Istituire una tassa sulle transazioni finanziarie assegnandone gli introiti alla spesa sanitaria.
  • Attuare una politica migratoria rispettosa delle persone, comprese le appropriate necessità di assistenza sanitaria.
  • Rendere la politica UE sulle droghe rispettosa della salute e dei diritti dei consumatori.
  • Garantire una tariffazione trasparente ed equa dei farmaci in modo che tutti i cittadini europei possano accedere ai medicinali senza discriminazioni dovute alla scarsa disponibilità economica propria o del loro sistema sanitario nazionale.

Ecco i nomi e le dichiarazioni dei candidati e della candidate al Parlamento Europeo che sostengono il nostro appello: 

  • Eliana Baldo
    Europa Verde - Circ.ne IV - Italia Meridionale
    "Ringrazio la LILA. per aver posto alla mia attenzione il manifesto "A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health" che sottoscrivo visto che ne condivido lo spirito e le richieste specifiche. Mi occupo di tutela dei consumatori ed in particolare di tutelare la salute nei conflitti ambientali, a partire dal caso Ilva Taranto, e per me la giustizia ambientale va di pari passo con quella sociale.
    Nel vostro manifesto è forte il richiamo ai diritti di tutti, cittadini italiani o "migranti", parola quest'ultima abusata e ambigua che non tiene conto della normativa internazionale e di quella costituzionale. Le vostre richieste sono nel solco dell'art. 32 della costituzione che dichiara la salute diritto fondamentale dell'individuo, senza precisarne la nazionalità, e interesse della collettività, altro aspetto del manifesto LILA."

  • Pietro Bartolo
    Partito Democratico - Circ.ne III - Italia Centrale e Circ.ne V - Italia Insulare

  • Roberto Battiston
    Partito Democratico - Circ.ne II - Italia Nord-Orientale

  • Emma Bonino
    +Europa - Circ.ne III -Italia Centrale
    "Da anni mi batto in questo senso e già negli anni '90, insieme a Marco Taradash, candidato nella circoscrizione centro, avevamo promosso un'iniziativa di disobbedienza civile a New York durante la quale avevamo ditribuito siringhe sterili ai tossicodipendenti newyorkesi. Da qui nacque il processo formale, che si svolse il 15 aprile del 1990: il giudice accolse la richiesta di proscioglimento avanzata dall'accusa, chiudendo il processo in pochi minuti e impedendo quindi un dibattimento che avrebbe dato voce alle testimonianze dei numerosi esperti, provenienti dalle città europee e americane, dove da anni le autorità promuovono e finanziano programmi sanitari d'informazione e di distribuzione gratuita di siringhe e preservativi per il contenimento dell'epidemia. Concluso il processo, fummo nuovamente arrestati perché continuavamo a distribuire siringhe sterili, ma il Procuratore della città di New York decise di non procedere nei nostri confronti. New York contava allora 250.000 eroinomani, dei quali circa il 70% aveva contratto il virus dell'Aids attraverso l'uso promiscuo delle siringhe o, secondariamente, per via sessuale".  

  • Antonio Caputo
    Europa Verde - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale
    "Sono candidato in Italia della lista Europa verde che fa capo all'European green party. Da tempo sono impegnato con azioni di tutela sul tema della salute come Ombudsman regionale e Presidente del coordinamento italiano dei difensori civici aderente alla rete del Mediatore europeo.
    Sottoscrivo l' appello e mi impegno a promuovere le azioni e provvedimenti dell'appello. E' ora di agire!"

  • Fabio Massimo Castaldo
    Movimento 5 Stelle - Circ.ne III - Italia Centrale 
    "L’Europa che vogliamo non accetterà l’imposizione di misure di austerity che limitino gli investimenti per la salute e la sanità: lotteremo per promuovere una cultura della prevenzione e della cooperazione, per un’agenda europea che punti all’innalzamento dei diritti sociali in tutto il continente. Solo così possiamo riavvicinare i cittadini al progetto europeo”.

  • Stefano Ciccone
    La Sinistra - Circ.ne III - Italia Centrale
    "Senza il rispetto dei fondamentali diritti umani non è possibile nessuna efficace politica di sanità pubblica. Lo stigma, i pregiudizi, le legislazioni punitive e repressive non solo creano sofferenza e disperazione nelle persone che ne sono colpite ma mettono anche a rischio il diritto alla salute di tutti e tutte. Aderisco al vostro appello per “un’Europa della salute”, convinto della necessità di garantire a chiunque viva o transiti in Europa, migranti e rifugiati inclusi, un pieno accesso ai farmaci per Hiv ed epatiti e il diritto a un trattamento dignitoso. È inoltre prioritario contrastare ulteriori tagli ai welfare nazionali e anzi bisogna implementarne le risorse. Altrettanto occorre fare con i programmi europei rivolti alla salute e con i fondi per la cooperazione Internazionale".

  • Eleonora Forenza
    La Sinistra - Circ.ne IV - Italia Meridionale

  • Nicola Fratoianni
    La Sinistra - Circ.ne III - Italia Centrale
    "Sottoscrivo volentieri questo appello perché di fatto è parte del programma de La Sinistra. Se vogliamo un’Europa dei diritti e che difenda un welfare sociale europeo per tutte e tutti, il diritto alla salute non può essere considerato uno spreco da tagliare , come è stato fatto finora.
    Sono milioni le persone nel Vecchio Continente che non hanno piu accesso alle cure, e sono la parte piu fragile e vulnerabile della società.
    In più le politiche securitarie di molti governi sul tema dell’immigrazione e delle droghe stanno costringendo al degrado sociale e umano uomini e donne.
    Una deriva inaccettabile che deve essere fermata."

  • Matteo Iannitti
    La Sinistra - Circ.ne V - Italia Insulare
    "Aderisco convintamente all'appello della LILA e mi impegno a sostenere le proposte nel Parlamento Europeo, come mi sono sempre impegnato a sostenerle nel territorio. Faccio parte del movimento antirazzista siciliano e del movimento LGBTQI. Le questioni legate alla salute sono sempre state centrali nel nostro agire politico, soprattutto in una terra, la Sicilia, dove sta drammaticamente riducendosi l'aspettativa di vita proprio a causa dell'esosità della prevenzione, della scarsità di informazione, dell'impossibilità di accedere a un sistema sanitario efficiente. Abbiamo negli anni fatto pressione sulle Istituzioni perché a partire dai luoghi di studio, di lavoro e di svago vi fosse attenzione alla prevenzione e affinché non si criminalizzasse l'uso delle droghe. Solo uscendo dal ghetto nel quale si vogliono relegare comportamenti assurdamente illegali o considerati ottusamente "immorali" si potrà finalmente fare informazione, prevenzione e contribuire a sconfiggere le epidemie che nel silenzio affliggono le persone in Europa. Noi ci saremo in questa importante campagna, come ci siamo sempre stati, al di là della data delle elezioni del 26 maggio."

  • Pino Lacicerchia
    Europa Verde - Circ.ne IV - Italia Meridionale
    "Nel sottoscrivere tale impegno evidenzio la necessità di promuovere la specializzazione del personale e delle strutture sanitarie e la realizzazione di una grande campagna di prevenzione a partire dalle scuole medie superiori e tra le giovani generazioni saranno due impegni specifici."

  • Camilla Laureti
    Partito Democratico  - Circ.ne III - Italia Centrale

  • Silvja Manzi
    +EUROPA - tutte le circoscrizioni

  • Francesco Mingiardi
    +EUROPA - Circ.ne III - Italia Centrale
    "Condivido i contenuti dell’appello della piattaforma europea di Coalition Plus.
    Come radicale sono convinto che la criminalizzazione delle minoranze, le leggi repressive verso il consumo di sostanze e l'assenza di prevenzione e dibattito renda la lotta all’HIV e alle altre infezioni sessuali ancora più ardua.
    In questo campo la ricerca scientifica ha fatto enormi progressi in pochi anni, e oggi abbiamo a disposizione terapie e strumenti di prevenzione combinata, oltre al condom, (tra cui la PrEP e la TasP) e abbiamo i Test Rapidi.
    Sappiamo che è fondamentale iniziare precocemente la terapia, come sappiamo che a certe condizioni è anche possibile impedire la trasmissione del virus.
    Sono informazioni che avrebbero un impatto enorme sulla vita delle persone con HIV, e che sarebbero fondamentali anche per la prevenzione e la salute pubblica, per intervenire finalmente sull'odioso stigma sociale e sulle discriminazioni che subiscono le persone con HIV.
    Eppure in Italia pochissime persone conoscono queste informazioni, a causa dell'irragionevole e colpevole assenza di un'informazione istituzionale.
    Non solo, ma nonostante ce lo dicano raccomandazioni internazionali (UNAIDS) e Linee Guida europee (ECDC), anche le applicazioni concrete sono limitate, come è avvenuto per il Piano Nazionale AIDS, approvato nel 2017 e mai attuato.
    Per questo ritengo necessario e importante un lavoro concreto di contrasto all'HIV e alle infezioni sessuali a livello europeo, unito a una sensibilizzazione dei cittadini sui temi della salute e delle libertà sessuali."

  • Silvia Parodi
    Europa Verde - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale
    "Aderisco all'appello, nella convinzione che il servizio pubblico vada difeso e rafforzato, soprattutto nel campo della salute, diritto umano fondamentale, così come la prevenzione vada ugualmente potenziata e finanziata adeguatamente, a livello mondiale, combattendo malattie che colpiscono soprattutto le persone e i paesi più poveri.
    Le risorse si devono trovare tassando tutte le cose che ci danneggiano (inquinamento, speculazione finanziaria, combustibili fossili, materiali non sostenibili, colossi del web, ecc..)".

  • Giuliano Pisapia
    Partito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale
    "Sottoscrivo e condivido l’appello ‘per un’Europa della salute’. Ricordo le tante sfide che insieme abbiamo affrontato per diritti umani, contrasto a HIV e alle epatiti."

  • Paola Testori
    +EUROPA - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale
    "Sostengo il Manifesto sul Contrasto all’HIV e alle epatiti  e continuerò ad impegnarmi  per garantire un accesso rapido ed equo alle cure e le necessarie tutele giuridiche, economiche e sociali dei pazienti e dei loro familiari. Dobbiamo costruire una vera Europa della Salute per sconfiggere queste malattie".

  • Patrizia Toia
    Partito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale
    "Vi ringrazio per aver portato alla mia attenzione il vostro manifesto, che sottoscrivo. Come sapete, seguo da sempre il tema della salute e sono al fianco delle realtà scientifiche e sociali che promuovono la guarigione e la piena partecipazione dei pazienti nella società.Confermo, dunque,  il mio impegno a vostro sostegno".

  • Daniele Viotti
    Partito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale
    "Aderisco al vostro appello "A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health" con convinzione. Come co-presiedente dell'intergruppo per i diritti lgbti del Parlamento europeo, mi sono battuto in questi cinque anni per tenere alta l’attenzione sull’informazione e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
    In occasione della giornata mondiale contro l’Aids del 1°dicembre, ha lanciato ogni anno, fin dal 2014, campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, convinto che la salute di tutte e tutti debba essere una priorità assoluta per l’UE.
    Oltre alle campagne di prevenzione, ho presentato diverse interrogazioni alla Commissione europea sia sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, sia sul diritto di accesso ai farmaci per tutte e tutti.
    In particolare, ho presentato un’interrogazione sull’insufficienza della copertura vaccinale anti-HPV in Europa, chiedendo cosa intenda fare la Commissione per estendere la gratuità del vaccino anti-HPV ai soggetti - maschi e femmine - fino al 26esimo anno d’età, riducendo l’incidenza delle gravi patologie derivanti da tale virus.
    Ho depositato un’interrogazione scritta sulla drastica riduzione dei finanziamenti dei progetti di prevenzione HIV/AIDS a seguito della segnalazione di Anlaids Lombardia. Ha chiesto alla Commissione europea quali azioni intenda intraprendere per ripristinare un finanziamento adeguato, considerata la fondamentale importanza dell'informazione e della prevenzione.
    Infine, considerata la mancata produzione di farmaci ormonali in Italia e la conseguente impossibilità di usufruirne per gli uomini transessuali (con un conseguente grave rischio a livello fisico e psicologico per gli stessi), ho depositato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere cosa intenda fare per garantire il diritto di accesso ai farmaci per gli uomini transessuali in Italia.
    Spero di continuare il lavoro iniziato 5 anni fa."

  • Silvia Zamboni
    Europa Verde - Circ.ne II - Italia Orientale

 

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ONUNessuna svolta antiproibizionista, nessuna rottura con il trentennio funesto della “war on drugs” ma cresce lo schieramento dei paesi propenso a voltare pagina nella gestione delle politiche sulle droghe: è la sintesi di quanto emerso nei due appuntamenti ONU svoltisi a Vienna nel Marzo scorso.

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CROI2019Lo stigma ci uccide, lo stigma crea un’emergenza di salute pubblica e U=U rappresenta uno strumento immediato ed efficace per iniziare a demolirlo completamente”. Sono le parole pronunciate dalla dottoressa Carrie Foote nell’ultima giornata di CROI 2019, la XXVI Conferenza internazionale sui Retrovirus e le infezioni opportunistiche svoltasi a Seattle, negli Stati Uniti, dal 4 al 7 marzo scorsi. Un intervento quello di Foote, docente di sociologia presso l'Indiana University, attivista con HIV e tra le fondatrici della campagna U=U, che ha chiuso i lavori della Conferenza all’insegna della grande, e ancora poco celebrata, rivoluzione che sta cambiando la storia dell’infezione.

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LEA RdDNel gennaio del 2017, dopo anni di attesa, la Riduzione del danno (RdD) è entrata a far parte dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM del 12 gennaio 2017 pubblicato in G.U. Serie Generale, n. 65 del 18 marzo 2017). 

Si è trattato di una buona notizia: la RdD è quella politica e quel sistema di intervento che consente di limitare potenziali rischi e danni correlati  al consumo di droghe, e permette così di promuovere e tutelare la salute e il benessere di chi sceglie di usare sostanze e, insieme, la società tutta. Un approccio vincente, adottato in tutta Europa e in molti paesi del mondo. 

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