Guida Unesco educazione sexL’educazione sessuale dei più giovani è presupposto imprescindibile per la realizzazione di un pieno rispetto dei diritti umani, per l’uguaglianza di genere, per promuovere la salute, il benessere, la realizzazione di sé, per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi Onu per uno sviluppo sostenibile. Lo sostiene l’UNESCO nella presentazione di un nuova guida, completa e aggiornata, basata sulle evidenze scientifiche, dedicata all’educazione sessuale o CSE (comprehensive sexuality education).

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dirittiLe persone con HIV sono tra le più attente alla propria salute, quelle con la più assidua frequentazione di medici e strutture sanitarie (grazie anche al buon livello dei reparti d’infettivologia) e, spesso, le più informate su come prevenire altre patologie da quelle cardiovascolari a quelle osteo-muscolari, alle IST (infezioni sessualmente trasmissibili). Grazie alla TasP (Treatment as Prevention) sono inoltre, al momento, anche quelle meno a rischio di trasmettere l’infezione: infatti, una persona in cura, con carica virale stabilmente non rilevabile, non è infettiva e il livello di successo terapeutico tra le persone in trattamento, supera ormai in Italia l’80%.

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Donald TrumpDonald Trump ha terminato il suo primo anno da Presidente degli Stati Uniti silurando, prima della scadenza del loro mandato, i membri del PACHA (Presidential Advisory Council on HIV/AIDS), il Consiglio presidenziale istituito da Bill Clinton nel 1995 con l’obiettivo di fornire consulenza alla Casa Bianca sulle politiche per l’HIV/AIDS, la ricerca, i diritti, i rapporti con le community.  La notizia è stata riportata dalla Stampa statunitense alla fine dello scorso dicembre.  

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Foto conferenza stampa LILAIn occasione del World AIDS Day e delle iniziative per il trentennale dell’associazione, lo scorso 28 novembre, LILA Onlus ha presentato a Roma “LILAReport 2017”, un rapporto basato sull’analisi dei circa 12mila contatti censiti, in modo assolutamente anonimo, dai nostri servizi di helpline, dai servizi di testing per l’HIV e nel corso delle attività di prevenzione nelle scuole, esemplificate dal progetto EDUCAIDS svolto da LILA Cagliari.

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logo lilanewsDal mese di dicembre 2017 la nostra testata giornalistica ha cambiato Direttore responsabile.  Andrea Adriatico, storico socio di LILA Bologna, giornalista, autore e regista che ha accompagnato la nascita di LILAnews, dirigendola con passione e grande professionalità in questi primi due anni di attività, ha passato il testimone a Laura Supino.

Ad Andrea i nostri ringraziamenti più cari, perché la nascita della testata, grazie alla sua esperienza e, anche, alla sua pazienza, è stata un’occasione di crescita associativa e collettiva. A Laura, giornalista di grande esperienza e lunga militanza in LILA, i nostri migliori auguri per la prosecuzione di questo lavoro, che, continuiamo a credere, possa contribuire a modificare il modo con cui i media parlano e raccontano di HIV e a stimolare nell’opinione pubblica, un cambiamento culturale nel modo di affrontare e vivere questi temi.  

Il Coordinamento nazionale LILA

massimoCari amici e care amiche, con il primo dicembre alle spalle, e dopo un anno intenso, caratterizzato dalle tante iniziative con cui abbiamo voluto ricordare il trentennale della LILA, crediamo sia giusto tracciare un quadro delle urgenze che dovremo tornare ad affrontare dai prossimi mesi. La prima, quella che ricomprende quasi tutte le altre, riguarda il rispetto, da parte dell’Italia, dei parametri richiesti dall’ONU per essere in linea con l’obiettivo della sconfitta dell’AIDS entro il 2030. Già entro il 2020, dunque entro soli tre anni, il nostro paese dovrebbe centrare il target “90-90-90e conseguire un rilevante abbattimento delle nuove infezioni. Ebbene, senza un radicale cambio di passo, credo che difficilmente si riuscirà a centrare quest’obiettivo, non senza conseguenze per il diritto alla salute di tutti e tutte. 

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WAD2017 HIV testingIl diritto alla salute è il tema scelto da UNAIDS per questo World Aids Day 2017,che ispira la consueta campagna abbinata alla giornata mondiale per il contrasto al virus.  Una scelta significativa quella di Unaids che ribadisce il profondo legame esistente tra il pieno rispetto dei diritti umani e della dignità di tutte le persone , la lotta alle discriminazioni e la tutela della salute pubblica, principi ispiratori anche degli obiettivi Onu per uno sviluppo sostenibile.

“Il diritto alla salute implica il diritto di tutti a beneficiare del più alto livello raggiungibile di salute fisica e mentale –spiega Unaids nella presentazione della campagna- come sancito nel Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali del 1966”. In questo rientra anche il pieno diritto delle persone con HIV alla prevenzione, alla cura, alla possibilità di poter decidere sulla propria salute, ad essere trattati con rispetto e dignità senza essere discriminati.“Tutti, indipendentemente da chi siano o da dove vivano devono vedere realizzato il proprio diritto alla salute, collegato a un insieme più ampio di diritti –prosegue UNAIDS- senza garanzie di un accesso alla giustizia, il diritto ad un ambiente pulito, all’istruzione, ad essere liberi dalla violenza, non può essere soddisfatto nemmeno il diritto alla salute”.

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foto hiv anzianiAumentano in Europa i nuovi casi di HIV riferibili a persone sopra i cinquant’anni. Lo evidenzia uno studio condotto da un gruppo di studiosi guidati dalla Dottoressa Lara Tavoschi (ECDC), pubblicato su “The Lancet” lo scorso fine settembre e rilanciato da ECDC, il centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie.

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foto 120 battitiDopo il grande successo registrato in Francia, è arrivato nelle sale italiane “120 battiti al minuto”, il film di Robin Campillo pluripremiato all’ultimo festival di Cannes (Grand Prix, Premio Fipresci e Queer Palm) e candidato dalla Francia nella corsa all’Oscar come miglior film straniero. Un film che, un po’, ci ricorda anche la nostra storia, un grande racconto corale sull’attivismo delle persone con Hiv e sulle grandi battaglie che, partendo dalla lotta all’AIDS, hanno segnato la storia e la cultura dei diritti civili e sociali.

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ias conference on hiv science 1Dalla Conferenza IAS2017 arriva la “Community Paris Declaration”, una dichiarazione volta ad affermare i diritti delle KAP, Key Affected Population, popolazioni- chiave colpite dall’HIV/AIDS. Presentato lo scorso 24 luglio a Parigi, il documento è stato redatto, dopo mesi di lavoro, da community di tutto il mondo. Presupposto base, come affermato nel primo punto del testo, è che “L’HIV/AIDS non avrà termine finché le popolazioni- chiave saranno criminalizzate, discriminate, respinte, arrestate, imprigionate e uccise. Occorre dunque battersi, affinché i diritti delle KAP siano attuati e rispettati da tutte le organizzazioni e governi, globali, regionali o nazionali”. La dichiarazione riafferma ancora una volta come nella lotta all’HIV/AIDS gli aspetti medico-scientifici non possano prescindere da una grande battaglia globale per la dignità e il rispetto dei diritti umani di tutti e tutte, per l’equità sociale, per il diritto alla salute, contro ogni discriminazione, in ogni angolo del mondo, in ogni piega nascosta o rimossa delle nostre organizzazioni sociali. 

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palazzo chigi fotoIn materia di droghe il governo non rispetta la legge.  Il Testo Unico sulle droghe 309/90 prevede, infatti, che il Presidente del Consiglio dei Ministri convochi, ogni tre anni, una conferenza nazionale sui problemi connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e che ne comunichi le conclusioni al Parlamento.  Tale conferenza non viene però convocata da ben otto anni.

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