A primavera fiorisce l’offerta di test: dal 17 al 24 maggio torna la Spring European Testing week per HIV ed epatiti.
L’impegno della Lila.

Torna in tutta Europa la settimana dei test per HIV ed epatiti virali che nel 2018 ha visto l’adesione di oltre 700 organizzazioni, tra servizi pubblici, privati e ONG in ben 53 diversi paesi. Anche per questa grande mobilitazione di primavera gli obiettivi sono gli stessi: contrastare il sommerso, far conoscere i vantaggi di una diagnosi precoce, sensibilizzare i governi a compiere il massimo sforzo per implementare e rendere accessibili i servizi di testing. Conoscere il proprio stato sierologico, sapere se si è contratto l’HIV o le epatiti B e C, patologie che, spesso, si presentano in associazione, è fondamentale per accedere tempestivamente ai trattamenti in grado di preservare la salute dei singoli e della collettività.

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A Europe for Health - Per un'Europa della salute
#EUR4health

47 organizzazioni, tra cui la LILA, chiedono impegni concreti ai futuri membri del Parlamento europeo

Le infezioni virali non conoscono confini. In Europa l'epidemia di HIV è ancora molto attiva e il virus dell'epatite C sta dilagando, è tempo, perciò, che l'Unione Europea, con gli Stati membri e gli altri paesi dell’area, assumano un ruolo di primo piano nell'organizzare una risposta coordinata ed efficace in tutta l'area coinvolgendo le parti interessate: la società civile, i servizi di assistenza sanitaria e i responsabili politici.
Insieme alla piattaforma europea di Coalition PLUS e alle altre organizzazioni firmatarie, la LILA chiede ai futuri membri del Parlamento europeo di costruire un'Europa della salute, senza AIDS né epatite entro il 2030.

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La Lila: “Bene l’annuncio della Ministra Grillo. Ora subito le norme per consentire i test senza l’autorizzazione dei genitori. Salviamo la salute dei ragazzi e delle ragazze!”

Dalla Ministra della Salute Giulia Grillo giungono aperture importanti alla possibilità per i minorenni di eseguire i test per l’HIV e per altre IST (Infezioni sessualmente trasmissibili) senza il consenso dei genitori o del tutore legale. In una nota diffusa nei giorni scorsi, Grillo ha, infatti, annunciato, l’intenzione di varare un provvedimento normativo volto a rimuovere una tra le barriere più intollerabili e pericolose per quanto riguarda la diagnosi precoce dell’infezione, avendo ricevuto in merito anche il parere positivo della Garante per l’Infanzia e l’adolescenza, Filomena Grillo

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