Report dei servizi di Helpline e supporto LILA

pizza datiData: report annuale
Autore: Lila

I servizi di HelpLine e di supporto della LILA continuano la loro opera di informazione e sensibilizzazione rispondendo a domande di ogni tipo e confrontandosi, giornalmente, con mille richieste e mille quesiti. Risposte tese a ridurre l’ansia, a togliere dubbi, a rompere dinamiche comunicative parziali e non scientifiche che causano allarmismi e incidono pesantemente sul mantenimento dei pregiudizi che colpiscono le persone che vivono con l’HIV.
Pubblichiamo, come ogni anno, l’analisi dei contatti e delle richieste.

Le persone che ci hanno contatto tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, sono state 5.600, un dato decisamente inferiore rispetto all’annualità precedente (erano 7.836), attribuibile principalmente alla chiusura delle sedi durante il lockdown per l’emergenza Covid.
Si tratta prevalentemente di uomini italiani; la quota di donne è comunque in netta crescita e supera il 21% (era il 16,4%); stabile la quota di persone straniere (poco meno del 4%).

La richiesta di informazioni di base resta molto alta e conferma come tra la popolazione generale la conoscenza del problema resti incerta, frammentata, viziata da convinzioni errate e non rispondente alle evidenze scientifiche. La prevenzione e la corretta informazione sull’HIV/AIDS sono del resto, da sempre, nel nostro paese il punto più debole della complessiva risposta al virus.

La questione che ci viene posta più frequentemente (oltre il 57% dei contatti) riguarda la trasmissione dell’HIV e la valutazione di un ipotetico rischio corso. Molto spesso, tuttavia, i dubbi e le paure sono ingiustificate e legate a stereotipi e pregiudizi.
Circa il 46% ci pone invece domande sul test HIV e sul periodo finestra.

Nel corso dell’anno è aumentata in modo significativo la quota di persone con HIV (PLWHIV) che ci ha contattato: sono state 879, il 15,7% del totale (il 10,6% nel 2019). In questo caso i temi più trattati riguardano le terapie (55,7%), i diritti (43,1%), gli aspetti emotivi e relazionali del vivere con l’HIV (34,5%). Il ruolo preventivo delle terapie (TasP e U=U), quest’anno è stato affrontato nel 9% dei casi.

Significativa la quota di PLWHIV che ci ha chiesto informazioni relative al COVID-19: quasi il 24% del totale ma da marzo 2020 questa percentuale è salita oltre il 40% fornendoci un quadro allarmante delle molte criticità che le persone con HIV devono affrontare con la pandemia.

Il report completo è disponibile in allegato.