The Global Fund - Results Report 2019

Data: 2019
Autore: THE GLOBAL FUND

Il Global Fund continua ad avere un enorme impatto nella lotta contro HIV, Tubercolosi e malaria, avendo salvato la vita a 32 milioni di persone dal 2002 ad oggi. Tuttavia, il mondo non è ancora sulla strada giusta per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) relativi alla salute, che prevedono la sconfitta delle tre epidemie entro il 2030. Il report dei risultati pubblicato nel 2019 mostra i progressi più importanti in alcune delle grandi sfide nella lotta contro HIV, Tb e malaria, ma al contempo mette in evidenza nuove minacce.

Ecco i risultati chiave ottenuti nel 2018 nei paesi e regioni in cui il Global Fund investe:

  • 18,9 milioni di persone in terapia antiretrovirale per l’HIV;
  • 719.000 madri positive all’HIV hanno avuto accesso ai trattamenti prevenendo così la trasmissione ai propri figli;
  • 5,3 milioni di persone diagnosticate e curate per Tb;
  • 131 milioni di dispositivi anti-zanzare distribuiti.

“Per mettere fine a queste epidemie è necessario sviluppare servizi sanitari di base più inclusivi ed efficaci, con competenze del personale più forti, maggiore impegno delle comunità, filiere produttive più efficienti ed efficaci, finanziamenti adeguati e sostenibili” ha detto il direttore generale, Peter Sands, nella sua lettera di presentazione al report. Il Global Fund investe oltre un miliardo USD all’anno nei sistemi sanitari dei paesi più bisognosi, e intende incrementare la qualità e la portata di questi investimenti.

Al fine di ampliare l’accesso alle terapie antiretrovirali salvavita a un numero sempre maggiore di persone, la strategia di “market shaping” del Global Fund ha garantito enormi risparmi nelle terapie e permesso di curare ancora più persone. Riconoscendo che l’accesso ai servizi di test e trattamento da soli non sconfiggeranno l’epidemia di HIV, il Global Fund si è impegnato ad aumentare l’accesso e la qualità dei servizi di prevenzione e di cura. Il Fondo ha inoltre aumentato di cinque volte gli investimenti per combattere le disparità di genere che rendono le ragazze e le giovani donne più vulnerabili all’infezione da HIV: il programma di finanziamenti coordinati ha usato 55 milioni USD per mobilitare ulteriori 140 milioni per programmi volti alla riduzione delle nuove infezioni, della violenza e gravidanze indesiderate per un milione di ragazze e giovani donne nei tredici paesi più colpiti.

I progressi nella lotta contro la TB dipendono dall’attuazione di programmi migliori di ricerca dei casi. Le iniziative catalizzatrici del Global Fund hanno permesso di individuare 920.000 pazienti con Tb in più rispetto ai dati di riferimento del 2015. Il Fondo è la più grande fonte esterna di finanziamenti per la risposta alla tubercolosi resistente ai farmaci nei paesi a basso e medio reddito. Nel 2018, nei paesi in cui il Global Fund investe, 114.000 persone hanno ricevuto il trattamento per la TB farmacoresistente. Il Fondo sta lavorando con alcuni partner per sostenere l’introduzione di nuovi farmaci che forniscano un trattamento migliore e più rapido per la TB farmacoresistente. Aumentano inoltre gli investimenti nell’espansione della tecnologica diagnostica molecolare, un approccio innovativo che aumenta la velocità e l’accuratezza della diagnosi per la TB farmacoresistente.

Il Global Fund ha notevolmente ampliato l’accesso a dispositivi anti-zanzare durevoli, uno degli strumenti più vantaggiosi dal punto di vista economico per ridurre l’incidenza della malaria. Nei paesi più colpiti del Sahel, sostiene inoltre campagne di prevenzione stagionali e, nella regione del Grande Mekong, ha avviato la Fase II del suo più grande finanziamento regionale per rispondere alla minaccia della crescente resistenza agli insetticidi.

Nonostante l’impatto enorme dei programmi di investimento del Global Fund nei paesi più bisognosi, nuove minacce — come la resistenza agli insetticidi e ai farmaci, e la paralisi dei fondi — spingono il mondo fuori rotta e lo allontanano dall’obiettivo di sviluppo sostenibile 3 “salute e benessere per tutti”.

“Il Global Fund da solo non può farcela — conclude Sands — solo una maggiore collaborazione e coordinazione tra i governi attuatori, agenzie multilaterali, società civile e settore privato potrà portare a un impatto decisivo per la fine delle epidemie entro il 2030”.

Allegati:
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