UNAIDS 2018 - Undetectable=Untrasmittable U=U - Salute Pubblica e soppressione della carica virale

Data: luglio 2018
Autore: UNAIDS

AZIONI CHIAVE PROGRAMMATICHE

  1. Aumentare le risposte comprensive, che includono il test, l’accesso a terapie di qualità e il mantenimento in cura.
  2. Incrementare gli sforzi affinché tutte le persone con HIV possano disporre di servizi del test e del trattamento accessibili, facilmente raggiungibili e liberi dallo stigma, incluso l’accesso al test per la misurazione della carica virale.
  3. Combattere lo stigma, la discriminazione e la criminalizzazione ingiusta che viola i diritti umani e ostacola l’accesso delle persone con HIV ai servizi di prevenzione, trattamento e assistenza.
  4. Far crescere la consapevolezza e diffondere la conoscenza del concetto di Non rilevabile = Non trasmissibile.

 

NON RILEVABILE = NON TRASMISSIBILE

Vent’anni di evidenze scientifiche dimostrano che la terapia per l’HIV è altamente efficace nel ridurre la trasmissione del virus. Per le persone con HIV, che sono in terapia antiretrovirale e hanno un livello del virus nel sangue non rilevabile, il rischio di trasmettere l’HIV con un rapporto sessuale è trascurabile.

Tra il 2007 e il 2016, sono stati condotti tre importanti studi sulla trasmissione dell’HIV per via sessuale tra migliaia di coppie sierodiscordanti, ovvero in cui un partner è positivo e l’altro negativo all’HIV. In questi studi, non è stato riscontrato un singolo caso di trasmissione sessuale dell’HIV da una persona con HIV e carica virale non rilevabile al partner HIV negativo (1-3). Perciò i farmaci antiretrovirali, oltre a permettere alle persone HIV positive di mantenersi sane e con aspettative di vita simili alle persone HIV negative, ora offrono l’opportunità, a coloro che hanno una carica virale non rilevabile, di avere rapporti sessuali senza il preservativo non correndo di fatto alcun rischio di trasmettere il virus ai loro partner. A livello globale, il 47% [35-58%] delle persone che vivono con l’HIV hanno una carica virale soppressa (4).

L’obiettivo principale della terapia antiretrovirale è di mantenere le persone con HIV in buona salute. Per la maggior parte di queste persone, i farmaci antiretrovirali sono in grado di ridurre la quantità di virus nel sangue a livelli che non sono misurabili dai test standard di laboratorio. Con la scelta della giusta terapia, la viremia nel sangue scenderà dopo alcuni mesi fino a raggiungere livelli non rilevabili e permetterà una ripresa del sistema immunitario.

L’accesso al trattamento antiretrovirale per le persone HIV positive rappresenta un vero e proprio cambiamento di vita: permette loro di riguadagnare la propria qualità di vita, ritornare a lavorare e guardare al futuro con speranza. Per molti di loro, la notizia di non poter più trasmettere il virus ai propri partner sessuali è qualcosa di straordinario. Oltre al fatto di poter scegliere di avere dei rapporti sessuali senza il preservativo, molte persone con HIV, e che hanno viremia soppressa, si sentono liberati dallo stigma associato a questo virus. La consapevolezza di non poter più trasmettere l’HIV attraverso i rapporti sessuali può trasmettere loro un forte senso di sicurezza nell’approccio verso relazioni nuove o già esistenti.

 

SOSTEGNO DEL PROGRAMMA “NON RILEVABILE = NON TRASMISSIBILE”

Non c’è una risposta definitiva sul periodo di tempo necessario di assunzione della terapia prima che la sua carica virale venga azzerata e non vi sia più pericolo di trasmissione. Per mantenere la carica virale a livelli non rilevabili è necessario che la persona con HIV segua la terapia e sia sottoposta a controlli periodici della stessa viremia. Grazie ad un regolare controllo della carica virale, le persone con HIV e i medici possono monitorare il successo del regime terapeutico.

Gli sforzi nell’azzeramento della carica virale e nella prevenzione della trasmissione del virus ad altri devono esplicarsi in base al singolo individuo, tenendo conto di alcuni fattori come la durata della soppressione virologica, l’aderenza alla terapia, il desiderio di non usare il preservativo e quello di diventare genitori.

Prendere parte nella scelta della strategia terapeutica con il proprio infettivologo rappresenta anche l’opportunità di rinforzare e mantenere l’aderenza alla terapia, assicurare i regolari controlli clinici e di avere consigli sulla salute sessuale e riproduttiva.

Lo studio HPTN 052, che ha voluto indagare se una persona con HIV con carica virale non rilevabile potesse trasmettere il virus al partner, ha rilevato che una su tre delle nuove infezioni di HIV erano dovute a rapporti del partner HIV negativo con altre persone. I partner HIV negativi delle persone con HIV, che hanno una carica virale azzerata, dovrebbero continuare ad usare il preservativo o ricorrere alla profilassi pre-esposizione (PrEP), nel caso in cui abbiano rapporti con persone diverse dai propri partner.

 

IL FUTURO

Nel 2017, circa 1,6 milioni di persone adulte hanno contratto il virus dell’HIV (4). Molte di queste nuove infezioni sono state trasmesse da persone che non conoscevano il proprio status sierologico, non erano in terapia o avevano cominciato il trattamento antiretrovirale ma non avevano ancora raggiunto la soppressione virologica o non assumevano regolarmente la terapia (5-8). Oltre all’obiettivo principale di mantenere in buona salute le persone con HIV, la terapia antiretrovirale e il mantenimento di una carica virale non misurabile sono importanti strumenti di prevenzione nel panorama di prevenzione combinato. Altri strumenti preventivi includono l’uso del preservativo maschile e femminile, la circoncisione medica maschile volontaria, la PrEP, la profilassi post-esposizione e servizi di riduzione del danno per le persone che fanno uso di droga per via iniettiva, insieme a cambiamenti strutturali e di comportamento.

Al pari dell’importanza della terapia e della prevenzione primaria, sono necessari dei cambiamenti sistemici per estendere a tutti i servizi sanitari essenziali e per mantenere le persone in cura a vita. Nel 2017 sono morte circa 940 000 persone a causa di malattie legate all’AIDS (4), alcune delle quali avrebbero iniziato ad assumere i farmaci antiretrovirali, ma non hanno potuto proseguire. Molte tra queste persone sono morte in quanto si sono rivolte alle strutture sanitarie solo quando le loro condizioni di salute erano gravi, e quando lo hanno fatto il sistema sanitario non sarebbe stato in grado di rispondere, a causa di carenza nel personale, servizi di laboratorio scadenti o mancanza di farmaci. Nonostante il notevole aumento di terapie antiretrovirali, fino ad un terzo delle persone con HIV comincia il trattamento quando l’infezione è in uno stato avanzato, con valori dei CD4 inferiori alle 200 cellule per millimetro cubo di sangue, e ricevono la diagnosi di AIDS conclamato (8).

 

MESSAGGI CHIAVE

  1. UNAIDS appoggia il concetto di undetectable = untrasmittable (Non rilevabile = Non trasmissibile). C’è un forte consenso scientifico riguardo al fatto che le persone con HIV, che seguono una terapia efficace e hanno una carica virale soppressa, non trasmettono il virus attraverso i rapporti sessuali.
  2. La diffusione e il riconoscimento di tale concetto può rispondere allo stigma e motivare gli sforzi nel raggiungimento della soppressione virologica e l’aderenza alla terapia.
  3. A livello globale, è necessario assicurare l’accesso agli esami della carica virale a prezzi accessibili, associati con sistemi di laboratorio efficienti e servizi sanitari solidi. Si dovrebbero mettere in campo sforzi maggiori per assicurare che tutte le persone con HIV abbiano accesso immediato alla terapia.
  4. L’approccio Fast-Track (“percorso di strategie più veloce”) di UNAIDS e la dichiarazione politica del 2016 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per la sconfitta dell’AIDS (United Nations General Assembly Political Declaration on Ending AIDS) forniscono le raccomandazioni per la prevenzione primaria e i cambiamenti strutturali necessari al fine di raggiungere tutte le persone HIV positive e per fornire loro una terapia accessibile.
  5. Gli strumenti di prevenzione primaria come il preservativo maschile e femminile e altre strategie preventive di combinazione rimangono fondamentali nella risposta all’HIV. Sono necessari programmi sull’uso del preservativo più efficaci al fine di garantire la salute sessuale e riproduttiva in generale.

 

INFORMAZIONI SULLA CARICA VIRALE

  • “Carica virale” è il termine usato per indicare la quantità di HIV nel sangue di una persona.
  • Più alta è la carica virale, più velocemente il sistema immunitario sarà danneggiato, aumentando così la probabilità di acquisire infezioni che il nostro corpo normalmente contrasterebbe senza problemi.
  • Quando una persona con HIV segue una terapia antiretrovirale efficace, i livelli della carica virale si abbassano a tal punto da diventare non rilevabili (inferiore alle 50 copie per millimetro cubo di sangue).
  • Una persona con una carica virale non misurabile non è in grado di trasmettere il virus dell’HIV.
  • I livelli della carica virale dovrebbero essere monitorati regolarmente per essere sicuri che la terapia sia efficace.