Dati aggiornati Hiv/Aids in Europa

Data: Dicembre 2016
Autore: ECDC

Secondo il rapporto “Hiv/Aids surveillance in Europe 2015” - pubblicato a dicembre 2016 dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) e dall’Ufficio europeo dell’Oms - nel 2015, 50 dei 53 Paesi della Regione europea dell'Oms (i dati non sono disponibili per Bosnia Erzegovina, Turkmenistan e Uzbekistan) hanno segnalato 153.407 nuove diagnosi di Hiv.
Il 79% delle nuove diagnosi è stato segnalato nei Paesi dell’Est (121.088), il 18% nei Paesi dell’Ovest (27.022) e il 3% negli Stati centrali (5.297).

L’incidenza registrata nei Paesi dell’Est della Regione (47,5 casi per 100.000 abitanti) è molto più alta rispetto a quella registrata nei Paesi dell’Ovest (6,3 per 100.000) e nei Paesi del Centro (2,8 per 100.000).

La maggior parte delle nuove diagnosi da Hiv sono state segnalate tra persone di età compresa tra 30 e 39 anni (35%) mentre la proporzione tra gli adolescenti e i giovani dai 15 ai 24 anni è del 10%.
Dai dati emerge che la trasmissione attraverso rapporti eterosessuali non protetti è la più frequente (46%), seguita dalla trasmissione tra Msm (26%), dalla trasmissione tra consumatori di sostanze per via iniettiva (13%) e dalla trasmissione materna (0,9%) mentre nel 14% dei casi non si conosce la causa. Sia nei Paesi dell’Ovest che del Centro la modalità di trasmissione maggiore è rappresentata dai rapporti tra Msm (rispettivamente 43% e 30%).
Sempre nel 2015, 47 Paesi dell’Oms Europa hanno segnalato 14.579 casi di Aids: il 73% nei Paesi dell’Est, il 21% nei Paesi dell’Ovest e il 6% nei Paesi del Centro con un’incidenza, rispettivamente, di 9,6, 0,8 e 0,4 per 100.000 abitanti.

Unione europea e Spazio economico europeo
Sono 29.747 le nuove diagnosi di Hiv registrate nel 2015, con un’incidenza di 5,8 per 100.000 abitanti. L’incidenza è stata maggiore in Estonia (20,6), Lettonia (19,8) e Malta (14,2). I valori più bassi sono invece stati registrati nella Repubblica Slovacca (1,6), in Slovenia (2,3) e nella Repubblica Ceca (2,5).
Nel 2015 il rapporto maschi/femmine era di 3,3; la fascia d’età più colpita quella tra i 25 e i 29 anni, con un’incidenza di 14,8 casi per 100.000 abitanti.
In tendenza con gli ultimi anni, la proporzione maggiore di nuove diagnosi è stata segnalata tra gli Msm (42%); il 32% delle nuove diagnosi è riferita a rapporti eterosessuali non protetti e il 4% all’uso di droghe iniettive.
Nel 2015, sono stati diagnosticati 3.754 casi di Aids in 29 Paesi Ue/See, con un’incidenza di 0,8 casi per 100.000 abitanti. L’incidenza più alta è stata osservata in Lettonia (6,6 per 100.000) e Portogallo (2,3 per 100.000).