Neuropatie e HIV: per contrastarle è importante l’esercizio fisico. Conferme da un nuovo studio

 

attività fisica scarpeUn programma di esercizi fisici che preveda un progressivo allenamento dei muscoli delle gambe può migliorare notevolmente i sintomi dovuti alla neuropatia periferica che affligge, spesso, le persone con HIV.

Lo evidenzia uno studio pubblicato sul South African Journal of HIV Medicine, condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di KwaZulu-Natal in Sud Africa, guidato dal Professor Abdulsalam Yakasai. Le persone, 102 in tutto, sono state arruolate presso quattro centri medici della metropoli di Kano, in Nigeria, tutte con HIV, tutte in trattamento con antiretrovirali e con diagnosi di polineuropatia simmetrica distale associata all'HIV (DSPN), una neuropatia periferica (PN). La maggior parte ha sviluppato la neuropatia dopo aver iniziato i trattamenti ART. Il 16% era in trattamento da oltre sette anni, in periodi in cui erano usati farmaci noti per il rischio di poter provocare neuropatie. Il 61% ha invece riferito di aver iniziato la terapia tra i quattro e i sei anni fa. L’età media del gruppo era di trentasei anni, per il 55% si è trattato di donne. Il 91% ha riferito condizioni di salute un cattivo o pessimo stato di salute.

Lo studio è di tipo controllato randomizzato (RCT) in singolo cieco. All’inizio è stato chiesto ai partecipanti di svolgere attività comuni come alzarsi in piedi da una posizione seduta e camminare per sei minuti. I partecipanti sono stati poi divisi in due gruppi. Un gruppo è stato invitato a eseguire, sotto supervisione di fisioterapisti specializzati, esercizi di resistenza progressiva (PRE) per dodici settimane, con tre sessioni da quaranta minuti a settimana. Il programma prevedeva esercizi per rafforzare i muscoli delle gambe utilizzando comuni attrezzature da palestra, soprattutto la panca per quadricipiti, con un graduale aumento dello sforzo osteo-muscolare. Il secondo gruppo, detto di controllo, non ha eseguito invece alcun programma di allenamento.  Entrambi i gruppi hanno continuato a ricevere le cure di routine. Al termine della sperimentazione, i ricercatori hanno chiesto a tutti i partecipanti di eseguire nuovamente gli stessi test mostrando differenze significative tra i due campioni. Coloro che si erano allenati hanno mostrato un netto miglioramento dell’equilibrio e dell’andatura. In particolare, prendendo a riferimento la scala Tinetti Performance-Oriented Mobility Assessment, l'equilibrio medio è passato da un punteggio di dieci a uno di quindici mentre la qualità della camminata è passata da un punteggio di sette a undici. I partecipanti che, invece, non erano stati sottoposti al programma di allenamento, passate le dodici settimane, non mostravano nessun miglioramento passando da dieci a nove punti per l'equilibrio e mantenendo un punteggio di otto per l’andatura. "Questo studio –spiegano i ricercatori- mostra che il ricorso a esercizi di resistenza progressiva potrebbe ridurre al minimo le disabilità residue dovute a neuropatia periferica nelle persone con Hiv che ricevono farmaci antiretrovirali, facendo regredire la compromissione dell'equilibrio e i disturbi dell'andatura”.

La neuropatia periferica (PN) è una condizione neurologica che colpisce i nervi periferici sensoriali, motori o autonomi. La stima globale della neuropatia associata all'HIV varia ampiamente dall'1,73% al 69,4% nelle diverse popolazioni con infezione da HIV. Diversi studi hanno dimostrato che la PN non solo è associata all'HIV in sé, ma in molti casi è anche innescata dal trattamento con agenti antiretrovirali. La crescente evidenza degli effetti avversi indesiderati dei primi antiretrovirali (ARV) ha portato all'uso di ART di ultima generazione più sicuri in molti paesi. Tuttavia, la neuropatia periferica rimane ancora il disturbo neurologico più comune delle persone che convivono con l'HIV. In particolare, alcune ricerche condotte in ambienti con risorse limitate, inclusa l'Africa subsahariana, riportano che il rischio di neuropatia associata all'HIV tra i pazienti in ART è alto: tra il 30% e il 64%. Le persone con diagnosi da DSPN avvertono dolore, intorpidimento, affaticamento e debolezza muscolare.  Questi sintomi possono diventare debilitanti provocando instabilità locomotoria, alterazione dell'andatura, aumento della frequenza e dell'incidenza delle cadute e diminuzione della qualità della vita generale (QOL). Il disagio psicologico e la perdita di indipendenza possono aggravare ulteriormente questo quadro.

Tuttavia, questo, come diversi altri studi, continuano a confermare come un buon esercizio fisico possa, non solo controllare, ma anche far regredire questo tipo di disturbi. In particolare, un esercizio aerobico di intensità moderata o alta, è sicuro per le persone con HIV e provoca cambiamenti favorevoli e benefici in tutte le variabili esaminate.