Andrea De LucaLo scorso 4 febbraio è scomparso, in un terribile incidente stradale nei pressi di Roma, il professor Andrea De Luca, infettivologo e docente presso il dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Siena, responsabile dell’unità operativa complessa di Malattie infettive del policlinico senese.  Nato a Chieti nel 1964, De Luca era un professionista di prim’ordine e uno studioso di fama internazionale, tra i più impegnati nella ricerca e il trattamento dell’HIV/AIDS.

La LILA esprime profondo cordoglio per la scomparsa di un grande medico e di un amico dell'associazione manifestando tutta la sua vicinanza alla famiglia. Di Lui vogliamo ricordarne anche, e soprattutto, la sensibilità e l’umanità con cui sapeva trattare i propri pazienti, l’impegno per il contrasto allo stigma e ai pregiudizi contro le persone con HIV e per la prevenzione. Le sue qualità umane e professionali, De Luca le manifestò fin dai primi duri anni della lotta all’AIDS, quando era impegnato in prima linea presso il Policlinico Gemelli di Roma e continuò a dimostrale anche a Siena da dove, spesso, si relazionava con la nostra sede toscana. 

"Ho appreso con grande dispiacere la notizia della scomparsa del Professor De Luca –ha detto Sabrina Bellini, presidente LILA Toscana- De Luca si è sempre dimostrato umanamente e professionalmente attento e disponibile ad accogliere le riflessioni derivanti dal nostro lavoro associativo e a collaborare per costruire insieme percorsi di sostegno e presa in carico delle persone"

Commosso anche il ricordo del presidente nazionale LILA Massimo Oldrini: “Ho conosciuto Andrea una quindicina di anni fa in ambito istituzionale, una volta gli chiesi aiuto per un amico che aveva un problema grave e fui colpito dalla competenza, dalla passione e dall’assoluto rispetto con cui si rapportava alle persone con HIV. È senza dubbio una perdita grave per la comunità scientifica ma anche per il mondo dell’associazionismo”.

Tra i suoi studi, attivi anche in campo internazionale, si segnalano quelli sulle resistenze, sulla leucoenefalopatia multifocale progressiva, sulle coinfezioni tra HIV ed epatiti. Esperto di fama mondiale sulla terapia antiretrovirale, era tra i principali conoscitori delle strategie di semplificazione della ART.

Sconcerto per la scomparsa in tutto il mondo accademico e nella comunità scientifica, di cui era divenuto un punto di riferimento: “Lo ricordiamo con profondo affetto, increduli e sgomenti del dolore e del vuoto che la sua perdita ha lasciato in tutti noi e fieri del suo contributo scientifico e culturale", il commento di Massimo Galli, Presidente SIMIT

Per il Rettore dell'ateneo di Siena, Francesco Frati. «De Luca era un ricercatore brillante, un medico attento ma anche un grande divulgatore, sempre in prima linea nella prevenzione delle malattie infettive e in particolare nella sensibilizzazione degli studenti e dei giovani sul tema dell'aids. Ci lascia uno scienziato e un uomo di grande qualità».

Tante le persone della LILA che De Luca, negli anni, ha assitito e curato, che ne serbano uno straordinario ricordo e che ne piangono la scomparsa. Mancherà a tanti di noi.