Foto 2 progetto Lecce. sjpgRazzismo, violenza di genere e omofobia, bullismo, criminalizzazione delle diversità, pregiudizi, ostilità verso ogni politica d’inclusione: la qualità delle nostre relazioni sociali e interpersonali rischia, a tutti i livelli, una brusca involuzione, come le cronache documentano ormai quotidianamente. Si tratta di fenomeni, frutto, spesso, dell’aumentata fragilità sociale, dell’abbandono di percorsi educativi in grado di incidere sulla formazione dei più giovani, della fine di tante esperienze di elaborazione e partecipazione collettiva dal basso, di risposte politiche di cattiva qualità. Per questo a Lecce parte in questi giorni il progetto "Io come te - Percorso di introspezione sociale contro la violenza", volto a promuovere una società sempre più orientata al rispetto delle differenze e al contrasto del pregiudizio e delle dinamiche di violenza e sopruso.

L’intervento, di durata biennale, è sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD nell’ambito del Bando Reti di Volontariato 2015 e promosso da Agedo Lecce, in rete con Associazione Anyway AccessalentoAssociazione Le Randage, Associazione "Philos", Fratres, LeA Liberamente e ApertamenteLILA Lecce OnlusUfficio Scolastico Provinciale di Lecce, con la partecipazione di Polis Aperta e la collaborazione del Centro Servizi Volontariato Salento.

"È sotto gli occhi di tutti un’escalation di violenza, alimentata, oltre che dai fatti di cronaca nazionale e internazionale, anche da relazioni interpersonali di diffidenza, paura, chiusura- dichiara GianFranca Saracino, presidente Agedo Lecce- si assiste poi a un aumento della fragilità sociale”. A testimoniare che un diverso modello di società è possibile c’è però il quotidiano lavoro dell’associazionismo, del volontariato, la passione di tanti educatori e insegnanti: "Il progetto Io come te –prosegue Saracino- nasce proprio dalla volontà di mettere in rete le Associazioni che in misura diversa si occupano d’inclusione sociale e di contrasto alla violenza e al pregiudizio". 

Partecipa al progetto anche LILA Lecce Onlus, che, con il suo bagaglio ormai trentennale di battaglie contro i pregiudizi e lo stigma sociale, ha difeso e difende la salute di tutti e tutte, anche di quanti  di tali pregiudizi si sono fatti e si fanno ancora portatori: "Come Lila Lecce abbiamo scelto di aderire a Io come Te perché anche rispetto ai temi Hiv/Aids registriamo ogni giorno una violenza spesso taciuta fatta di discriminazioni, di linguaggio offensivo oltre che di mancati riconoscimenti di diritti –afferma  Viviana Bello, presidente LILA Lecce- ci piaceva l'idea di essere parte di una Rete di Associazioni di Volontariato che recuperasse la bellezza delle differenze e che promuovesse un linguaggio civile. Ci piace poi immaginare –prosegue- che in una società più inclusiva anche una persona con HIV, possa sentirsi libera di dichiarare la propria sieropositività e di metterla al servizio della comunità".

L’intervento promuoverà l'empowerment dei cittadini e contribuirà allo sviluppo di un approccio comune nella prevenzione dei rischi e nella diffusione di informazioni e linee guida rivolte a famiglie, genitori e bambini. Tra le azioni del progetto c’è il "dialogo con le nuove generazioni" che coinvolgerà 15 Istituti Superiori della Provincia di Lecce e che vedrà la Rete facilitare l’avvio di un confronto sulle dinamiche sociali che determinano il pregiudizio e la violenza; Previsti inoltre l’attivazione di un Centro Ascolto Mobile con numero telefonico dedicato, incontri partecipati, una rassegna cinematografica tematica, una App informativa e interattiva, e, infine, un Toolkit dedicato a studenti, consulenti e genitori, finalizzato all'identificazione e alla valutazione della credibilità e della pericolosità delle minacce.