Al Luisa Guidotti Hospital di Mutoko, vengono consegnati pacchi spesa mensili alle donne incinte che prenotano il parto già dal secondo mese di gravidanza, effettuano i controlli periodici e portano il partner a fare il test. Il risultato è che nessuno dei bambini nati nell'ospedale da allora ha il virus. Grazie al progetto “Suzy Costanzo” finanziato con il 5x1000 a Lila Catania. Che vorrebbe estendere l’attività a tutte le persone in trattamento antiretrovirale.

 


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Un pacco di olio di semi, uova, farina di mais, burro di arachidi, fagioli e zucchero per un valore di 15 dollari americani. Anche grazie anche a questa semplice busta della spesa ripiena di beni essenziali, all'ospedale Luisa Guidotti di Mutoko in Zimbabwe, da almeno sei anni nascono solo bimbi sani. Il pacco viene consegnato dal gennaio del 2015 ogni mese a tutte le donne incinte che prenotano il parto già al secondo mese di gravidanza, effettuano i controlli periodici, partoriscono in ospedale e convincono il marito ad effettuare il test per l’infezione. Per famiglie molto povere il cibo è diventato il migliore strumento di prevenzione dell'Hiv: “Il successo è stato strepitoso, il numero di parti che nel 2013 erano circa 20 al mese sono diventati 60-70, sempre meno donne partoriscono a casa, la mortalità perinatale è ulteriormente diminuita, i bambini nati dalle donne con Hiv nascono sani e gli uomini risultati positivi hanno immediato accesso alla terapia”, scrive in una lettera ai sostenitori Luciano Nigro, presidente di Lila Catania e medico infettivologo che per diversi mesi dell'anno lavora all'ospedale Guidotti di Mutoko.

 L'attività del pacco-spesa è stata infatti finanziata esclusivamente grazie ai fondi giunti a Lila Catania attraverso il 5X1000 dei propri sostenitori. Il pacco spesa fa parte del più ampio progetto “Susy Costanzo” che Lila Catania da 12 anni porta avanti in Zimbabwe: non ha mai ottenuto finanziamenti pubblici ma grazie alle donazioni private ha contribuito a finanziare la terapia antiretrovirale, la terapia delle infezioni opportunistiche in Aids, le terapie integrative di vitamine e minerali, lo stipendio di parte del personale del laboratorio analisi e parte del programma di lavoro all’esterno dell’ospedale per la supervisione delle attività delle cliniche pubbliche che si trovano nel territorio vicino all’ospedale Luisa Guidotti. “Lo scopo del programma – scrive Nigro - era in primo luogo far nascere i bambini senza Hiv, aiutare le famiglie, fare il test e offrire la terapia alle persone risultate positive all’infezione da Hiv”. Un altro obiettivo era quello di ridurre la mortalità materno infantile durante il parto a casa, favorendo il parto in ospedale: “Nel 2013, tutte le donne incinte con Hiv hanno effettuato i controlli ogni mese, hanno partorito in ospedale e l’85% dei mariti ha effettuato il test - continua Nigro – mentre i bambini sono nati sani e la mortalità perinatale è notevolmente ridotta”. “Il nostro obiettivo – conclude il presidente di Lila Catania - è quello di estendere il programma anche alle persone in trattamento antiretrovirale”. Per questo, parte del ricavato del prossimo 5x1000 continuerà ad essere devoluto all'attività di acquisto pacchi spesa nell'ambito del progetto “Susy Costanzo”, mentre il resto andrà all'acquisto di test rapidi salivari per la prevenzione in Italia.

Per maggiori info: http://www.progettosusycostanzo.it/