Brevetti: la presidenza olandese affronterà il tema dell’accesso ai farmaci

EU2016Data: giugno 2015
Titolo: Beat the AIDS epidemic - Press for fair prices and better access to medicines.
Autori: Artsen Zonder Grenzen e Aids Fonds.

La LILA ha aderito alla petizione "Beat the Aids Epidemic" promossa dalle ong Aids Fonds e MSF Olanda che è stata accolta dal parlamento del paese che guiderà l'Ue nel primo semestre del 2016: chiediamo un'azione concreta sui costi e la disponibilità delle cure contro l'Hiv, "correggendo" l'attuale sistema di proprietà intellettuale sui medicinali.

Oggi, 22 dei 35 milioni di persone che vivono con l'Hiv non ricevono il trattamento di cui hanno bisogno, mentre 1,5 milioni di persone muoiono di Aids ogni anno nonostante i farmaci per curarle esistano. Si apre con questi dati il testo della petizione Beat the Aids epidemic – press for fair prices and better access to medicines (Sconfiggi l'epidemia dell'Aids – fai pressione per prezzi giusti e accesso alle medicine) rivolta al ministero del commercio estero olandese dalle ong Aids Fonds e Medici Senza Frontiere Olanda cui come LILA abbiamo aderito. In occasione della presidenza olandese dell'Unione Europea che si terrà il primo semestre del 2016, abbiamo chiesto che il governo dei Paesi Bassi si impegni a fare pressione per "correggere" l'attuale sistema internazionale dei brevetti per garantire l'accesso universale ai farmaci antiretrovirali. La petizione, siglata dalla LILA insieme a 36 organizzazioni e oltre 9000 persone, è stata accolta positivamente dalla commissione per il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo del Parlamento olandese, che ha promesso che il tema dell'accesso e del costo dei farmaci sarà trattato nel prossimo semestre di presidenza.

Le richieste rivolte alla presidenza olandese sono state:

1) Inserire nell'agenda della presidenza olandese dell'Ue, l'eliminazione degli effetti negativi sull'accesso alle cure per persone che vivono con l'Hiv dell'attuale sistema di brevetti;

2) Fare pressione affinché l'accesso ai farmaci generici e economicamente accessibili nei paesi a basso e medio reddito sia garantito dagli accordi commerciali internazionali dell'Olanda e dell'Ue;

3) Fornire assistenza legale ai paesi a reddito basso e medio per stimolarli a usare le " flessibilità Trips" (ovvero le deroghe a accordi internazionali sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale sui farmaci che vengono concesse ai paesi a basso e medio reddito);

4) Assumere, in collaborazione con il ministero della Salute olandese, un ruolo di leader nella promozione di un modello alternativo per lo sviluppo di nuovi farmaci che stimoli l'innovazione evitando brevetti e prezzi alti.

Il testo della petizione spiega come oggi i prezzi dei farmaci siano condizionati dall'accordo sui diritti di proprietà intellettuale Trips (Trade Related Intellectual Property Rights) siglato nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, che tutela per almeno 20 anni i brevetti registrati, senza distinguere tra prodotti di lusso e farmaci salva-vita. Tuttavia, a partire dalla dichiarazione di Doha nel 2001 sono state concesse alcune flessibilità all'accordo Trips ai fini della protezione della salute pubblica nei paesi in via di sviluppo. Si tratta delle "licenze obbligatorie", che permettono la produzione di farmaci anche senza il consenso dell'aziende che detiene il brevetto, l'"importazione parallela", che consente di importare da paesi che producono farmaci a prezzo più basso, e l"opposizione al brevetto", possibilità che un governo rifiuti il riconoscimento di un brevetto valutando il medicinale come non sufficientemente innovativo.

Il testo della petizione sottolinea che i paesi che usano le flessibilità dell'accordo Trips sono ora sotto la pressione politica e economica di paesi ricchi e multinazionali farmaceutiche: "I risultati ottenuti dalla mobilitazione pubblica che a partire dal 2001 ha portato il costo del trattamento annuale con farmaci antiretrovirali a ridursi da 7.500 a 60 euro, sono a rischio". Nella petizione si spiega che nei nuovi accordi commerciali bilaterali vengono spesso inserite le clausole "Trips Plus" che obbligano i paesi in via di sviluppo a rinunciare all'utilizzo delle flessibilità Trips. Ne consegue che, soprattutto i farmaci più innovativi - quelli che si devono usare quando il paziente sviluppa resistenza alle cure di prima generazione – mantengono prezzi molto alti. Si sviluppano di conseguenza situazioni paradossali come quanto avviene in Marocco, dove il trattamento di ultima generazione per 11 pazienti con Hiv rappresenta il 13% del budget totale destinato alle cure per l'Hiv nel paese.


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