Commissione Europea
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Conferenza ministeriale "La lotta all’HIV/AIDS dieci anni dopo la Dichiarazione di Dublino" - Presentazioni
(In Europa)

Titolo: Fight against HIV/AIDS ten years after the Dublin Declaration: Leaving no One Behind – Ending AIDS in EuropeData: 27 e 28 novembre 2014Autore: vari

"Fighting against HIV/AIDS ten years after the Dublin Declaration: Leaving No One Behind–Ending AIDS in Europe" è il titolo della conferenza ministeriale organizzata congiuntamente dal Ministero della Salute italiano, la Commissione Europea, l'Uffico Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC) ed il Programma Congiunto delle Nazioni Unite su Hiv/AIDS (UNAIDS), insieme alle delegazioni dei Paesi membri dell'Unione Europea e degli stati confinanti, tenutasi a Roma il 27 e 28 novembre 2014.

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La lotta all’HIV/AIDS dieci anni dopo la Dichiarazione di Dublino - Conferenza Ministeriale
(In Europa)

Titolo: Fight against HIV/AIDS ten years after the Dublin Declaration: Leaving no One Behind – Ending AIDS in EuropeData: 27 e 28 novembre 2014Autore: NAM - Traduzione italiana a cura di LILA Onlus

LILA Onlus in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura ufficiale on-line della Conferenza Ministeriale tenutasi a Roma il 27 e 28 novembre 2014, in occasione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea. La Conferenza Ministeriale è organizzata congiuntamente dal Ministero della Salute italiano, la Commissione Europea, l'Uffico Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC) ed il Programma Congiunto delle Nazioni Unite su Hiv/AIDS (UNAIDS), insieme alle delegazioni dei Paesi membri dell'Unione Europea e degli stati confinanti.

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Hiv/Aids Action plan in EU and neighbouring countries for 2014-2016
(In Europa)

Data: 14 marzo 2014Autore: Commissione Europea

Il nuovo Action Plan si concentra maggiormente sul mantenimento dell'Hiv/Aids in cima all'agenda politica, sul contrasto dello stigma e della discriminazione e sul garantire un migliore accesso al test volontario.Le azioni di prevenzione e sensibilizzazione sull'Hiv, al fine di contrastare i comportamenti a rischio, così come il trattamento precoce e la terapia, rimangono una priorità, così come le strategie e le misure che si focalizzano sui gruppi prioritari, come gli uomini che fanno sesso con altri uomini e le persone che fanno uso di droghe per via iniettiva.

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Stato di attuazione delle raccomandazione UE sulla prevenzione e la riduzione del danno
(In Europa)

Data: maggio 2007Autore: Commissione Europea

Documento che relaziona sull'attuazione della raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2003 sulla prevenzione e la riduzione del danno per la salute causato da tossicodipendenza.Il documento aggiorna sullo stato di avanzamento dei progetti, legati al fenomeno droga, dell’UE con attenzione specifica per prevenzione e riduzione dei rischi.L’aggiornamento è reso obbligatorio dalla raccomandazione Catania del 2003 ed è la fase di avvicinamento agli Stati Generali antidroga di Vienna previsto per il prossimo anno.

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Report della Consultazione Informale delle ONG sul Programma di Intervento su Hiv/Aids
(In Europa)

Data: 13 giugno 2005 Autore: EATG - Aids Action Europe

DG SANCO sta lavorando da alcuni mesi ad un Documento della Commissione Europea che indichi agli Stati membri e confinanti le strategie raccomandate per combattere l’HIV /AIDS: Commission Communication on Combating HIV/AIDS in the EU and Neighbourhood Counties, 2006-2009.Il Forum si incontrerà 2 volte all’anno con l’intento di portare il punto di vista delle ONG e delle CBO (Community Based Organizzations) al documento di cui sopra.

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Resoconto del primo Forum della Società Civile sull’Hiv/Aids
(In Europa)

Data: 5-6 Settembre 2005 Autore: Lital Hollander dello European AIDS Treatment Group e Martine de Schutter di AIDS Action Europe. Traduzione italiana a cura di Lila (Ilaria Carlini)

Revisione della seconda bozza della Comunicazione della Commissione sulla lotta contro l’HIV/AIDS nell’Unione Europea e nei Paesi vicini, 2006-2009. In questo primo incontro ufficiale, i partecipanti al Forum hanno passato al vaglio la seconda bozza della Comunicazione sulla lotta contro l’HIV/AIDS nell’UE e nei Paesi vicini dando un significativo contributo alla stesura finale del documento: Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo sulla lotta contro l’HIV/AIDS nell’UE e nei paesi vicini, 2006-2009 del 15 dicembre 2005.

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Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo sulla lotta contro l’Hiv/Aids nell’UE e nei paesi vicini, 2006-2009
(In Europa)

Data: 15 dicembre 2005Autore: Commissione Europea

Documento basato sui principi e sulle priorità stabilite nel documento di lavoro della Commissione "Coordinated and integrated approach to combat HIV/AIDS within the European Union and in its neighbourhood" (Un approccio coordinato e integrato della lotta con l’HIV/AIDS nell’Unione europea e nei paesi vicini) ed espone le principali linee d’azione fino alla fine del 2009.

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L’approccio coordinato e integrato nella lotta contro l’Hiv/Aids nell’Unione Europea e nei paesi vicini
(In Europa)

Data: 28 marzo 2006Autore: Lila - Alessandra Cerioli, Annalia Guglielmi

Comunicazione della LILA per divulgare il programma europeo della lotta contro l’HIV/AIDS 2006/2009 ad opera della Commissione Europea

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Resoconto del secondo Forum della Società Civile sull’Hiv/Aids
(In Europa)

Data: 1 febbraio 2006 Autore: Aids Action Europe – Eatg (versione Inglese ); Traduzione Italiana a cura di Lila (Ilaria Carlini)

Resoconto del primo incontro del Civil Forum nel 2006 svoltosi a Bruxelles dal 31 gennaio al 1 febbraio. In preparazione di questo incontro era stato inviato alle associazioni partecipanti al forum un questionario da compilare insieme ad altre associazioni locali. Il questionario è stato uno dei metodi di lavoro utilizzati per la preparazione di questa prima riunione del 2006. L’elaborazione complessiva/teorica dei questionari è presente nella versione tradotta in Italiano, l’elaborazione grafica dettagliata suddivisa per argomenti è consultabile solo nella versione inglese.

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Dichiarazione di Brema sulla responsabilità e il partenariato – Insieme contro l’Hiv/Aids
(In Europa)

Data: 13 marzo 2007 Autore: Ministri e rappresentanti dei governi di Stati membri dell’Unione Europea e dei Paesi vicini responsabili della salute, insieme ai partner internazionali impegnati contro l’HIV/AIDS, alla Commissione Europea, al Ministro per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo e al Ministro per l’Istruzione e la Ricerca. Traduzione Italiana a cura di LIla (Ilaria Carlini)

Dalla Conferenza Ministeriale “Responsabilità e Partenariato – Insieme contro HIV/AIDS” avvenuta il 12-13 marzo a Brema è stata stilata la seguente Dichiarazione che prossimamente sarà presentata per l’approvazione finale dalla Presidenza Europea al Consiglio dei Ministri Europei.

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La lotta contro HIV/AIDS nell’Unione Europea e nei paesi vicini, 2009-2013
(In Europa)

Data: 26 ottobre 2009Autore: Commissione Europea

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Il documento - basato sui principi e sulle priorità stabilite nel documento di lavoro della Commissione "Coordinated and integrated approach to combat HIV/AIDS within the European Union and in its neighbourhood" (Un approccio coordinato e integrato della lotta con l’HIV/AIDS nell’Unione europea e nei paesi vicini) - espone le principali linee d’azione fino alla fine del 2013.

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Lotta contro HIV/AIDS resta un problema di salute pubblica e una priorità politica per l’Europa
(In Europa)

Data: 27 ottobre 2009Autore: Forum della Società Civile su HIV/AIDS della Unione Europea

Comunicato stampa del Forum che commenta positivamente l'inclusione dell'HIV/AIDS tra gli obiettivi prioritari della salute nell'UE e nei Paesi Vicini.

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LILA Nazionale | Joint Action Italiana
(Prevenzione)

Realizzato da: LILA OnlusFinanziato da: Ministero della SalutePeriodo: 2013-2015

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LILA Nazionale | Joint Action on Improving Quality in HIV prevention
(Prevenzione)

Realizzato da: LILA Onlus, in qualità di partner associato.Finanziato da: Unione Europea, DG SANCO, tramite il programma SalutePeriodo: 2013-2016

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A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health
(notizie)

Le infezioni virali non conoscono confini. In Europa l'epidemia di HIV è ancora molto attiva e il virus dell'epatite C sta dilagando, è tempo, perciò, che l'Unione Europea, con gli Stati membri e gli altri paesi dell’area, assumano un ruolo di primo piano nell'organizzare una risposta coordinata ed efficace in tutta l'area coinvolgendo le parti interessate: la società civile, i servizi di assistenza sanitaria e i responsabili politici. 

Per questo 47 organizzazioni europee, riunite attorno alla piattaforma di Coalition PLUS, e tra queste la LILA, chiedono ai futuri membri del Parlamento europeo di costruire un'Europa della salute, senza AIDS né epatite entro il 2030.

La situazione europea in relazione alle principali epidemie rimane molto preoccupante: nel 2017 le persone a cui è stato diagnosticato l’HIV sono state 160.000 e tra queste il 53% era in stadio avanzato di infezione. Per l’Europa centrale e orientale si tratta della pandemia più attiva. Questa parte dell'Europa registra l'80% di tutte le nuove infezioni da HIV del continente. Ancor più sottovalutata è l'epatite C il cui virus attacca le cellule del fegato uccidendo nella regione 112.500 persone ogni anno nonostante esista un trattamento efficace, in grado di curarla in via definitiva.

In un appello all'impegno per un'Europa della salute, pubblicato in diverse lingue (francese, inglese, portoghese, rumeno, italiano, greco) e firmato da 47 Organizzazioni Non Governative e della Società Civile chiediamo ai futuri membri del Parlamento europeo e a tutte le istituzioni dell'Unione di:

Aumentare gli aiuti Ue allo sviluppo attraverso un maggiore contributo al Fondo globale per combattere l'HIV, la tubercolosi e la malaria. Istituire una tassa sulle transazioni finanziarie assegnandone gli introiti alla spesa sanitaria. Attuare una politica migratoria rispettosa delle persone, comprese le appropriate necessità di assistenza sanitaria. Rendere la politica UE sulle droghe rispettosa della salute e dei diritti dei consumatori. Garantire una tariffazione trasparente ed equa dei farmaci in modo che tutti i cittadini europei possano accedere ai medicinali senza discriminazioni dovute alla scarsa disponibilità economica propria o del loro sistema sanitario nazionale.

Ecco i nomi e le dichiarazioni dei candidati e della candidate al Parlamento Europeo che sostengono il nostro appello: 

Eliana BaldoEuropa Verde - Circ.ne IV - Italia Meridionale"Ringrazio la LILA. per aver posto alla mia attenzione il manifesto "A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health" che sottoscrivo visto che ne condivido lo spirito e le richieste specifiche. Mi occupo di tutela dei consumatori ed in particolare di tutelare la salute nei conflitti ambientali, a partire dal caso Ilva Taranto, e per me la giustizia ambientale va di pari passo con quella sociale.Nel vostro manifesto è forte il richiamo ai diritti di tutti, cittadini italiani o "migranti", parola quest'ultima abusata e ambigua che non tiene conto della normativa internazionale e di quella costituzionale. Le vostre richieste sono nel solco dell'art. 32 della costituzione che dichiara la salute diritto fondamentale dell'individuo, senza precisarne la nazionalità, e interesse della collettività, altro aspetto del manifesto LILA." Pietro BartoloPartito Democratico - Circ.ne III - Italia Centrale e Circ.ne V - Italia Insulare Roberto BattistonPartito Democratico - Circ.ne II - Italia Nord-Orientale Emma Bonino+Europa - Circ.ne III -Italia Centrale"Da anni mi batto in questo senso e già negli anni '90, insieme a Marco Taradash, candidato nella circoscrizione centro, avevamo promosso un'iniziativa di disobbedienza civile a New York durante la quale avevamo ditribuito siringhe sterili ai tossicodipendenti newyorkesi. Da qui nacque il processo formale, che si svolse il 15 aprile del 1990: il giudice accolse la richiesta di proscioglimento avanzata dall'accusa, chiudendo il processo in pochi minuti e impedendo quindi un dibattimento che avrebbe dato voce alle testimonianze dei numerosi esperti, provenienti dalle città europee e americane, dove da anni le autorità promuovono e finanziano programmi sanitari d'informazione e di distribuzione gratuita di siringhe e preservativi per il contenimento dell'epidemia. Concluso il processo, fummo nuovamente arrestati perché continuavamo a distribuire siringhe sterili, ma il Procuratore della città di New York decise di non procedere nei nostri confronti. New York contava allora 250.000 eroinomani, dei quali circa il 70% aveva contratto il virus dell'Aids attraverso l'uso promiscuo delle siringhe o, secondariamente, per via sessuale".   Antonio CaputoEuropa Verde - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Sono candidato in Italia della lista Europa verde che fa capo all'European green party. Da tempo sono impegnato con azioni di tutela sul tema della salute come Ombudsman regionale e Presidente del coordinamento italiano dei difensori civici aderente alla rete del Mediatore europeo.Sottoscrivo l' appello e mi impegno a promuovere le azioni e provvedimenti dell'appello. E' ora di agire!" Fabio Massimo CastaldoMovimento 5 Stelle - Circ.ne III - Italia Centrale "L’Europa che vogliamo non accetterà l’imposizione di misure di austerity che limitino gli investimenti per la salute e la sanità: lotteremo per promuovere una cultura della prevenzione e della cooperazione, per un’agenda europea che punti all’innalzamento dei diritti sociali in tutto il continente. Solo così possiamo riavvicinare i cittadini al progetto europeo”. Stefano CicconeLa Sinistra - Circ.ne III - Italia Centrale"Senza il rispetto dei fondamentali diritti umani non è possibile nessuna efficace politica di sanità pubblica. Lo stigma, i pregiudizi, le legislazioni punitive e repressive non solo creano sofferenza e disperazione nelle persone che ne sono colpite ma mettono anche a rischio il diritto alla salute di tutti e tutte. Aderisco al vostro appello per “un’Europa della salute”, convinto della necessità di garantire a chiunque viva o transiti in Europa, migranti e rifugiati inclusi, un pieno accesso ai farmaci per Hiv ed epatiti e il diritto a un trattamento dignitoso. È inoltre prioritario contrastare ulteriori tagli ai welfare nazionali e anzi bisogna implementarne le risorse. Altrettanto occorre fare con i programmi europei rivolti alla salute e con i fondi per la cooperazione Internazionale". Eleonora ForenzaLa Sinistra - Circ.ne IV - Italia Meridionale Nicola FratoianniLa Sinistra - Circ.ne III - Italia Centrale"Sottoscrivo volentieri questo appello perché di fatto è parte del programma de La Sinistra. Se vogliamo un’Europa dei diritti e che difenda un welfare sociale europeo per tutte e tutti, il diritto alla salute non può essere considerato uno spreco da tagliare , come è stato fatto finora.Sono milioni le persone nel Vecchio Continente che non hanno piu accesso alle cure, e sono la parte piu fragile e vulnerabile della società.In più le politiche securitarie di molti governi sul tema dell’immigrazione e delle droghe stanno costringendo al degrado sociale e umano uomini e donne. Una deriva inaccettabile che deve essere fermata." Matteo IannittiLa Sinistra - Circ.ne V - Italia Insulare"Aderisco convintamente all'appello della LILA e mi impegno a sostenere le proposte nel Parlamento Europeo, come mi sono sempre impegnato a sostenerle nel territorio. Faccio parte del movimento antirazzista siciliano e del movimento LGBTQI. Le questioni legate alla salute sono sempre state centrali nel nostro agire politico, soprattutto in una terra, la Sicilia, dove sta drammaticamente riducendosi l'aspettativa di vita proprio a causa dell'esosità della prevenzione, della scarsità di informazione, dell'impossibilità di accedere a un sistema sanitario efficiente. Abbiamo negli anni fatto pressione sulle Istituzioni perché a partire dai luoghi di studio, di lavoro e di svago vi fosse attenzione alla prevenzione e affinché non si criminalizzasse l'uso delle droghe. Solo uscendo dal ghetto nel quale si vogliono relegare comportamenti assurdamente illegali o considerati ottusamente "immorali" si potrà finalmente fare informazione, prevenzione e contribuire a sconfiggere le epidemie che nel silenzio affliggono le persone in Europa. Noi ci saremo in questa importante campagna, come ci siamo sempre stati, al di là della data delle elezioni del 26 maggio." Pino LacicerchiaEuropa Verde - Circ.ne IV - Italia Meridionale"Nel sottoscrivere tale impegno evidenzio la necessità di promuovere la specializzazione del personale e delle strutture sanitarie e la realizzazione di una grande campagna di prevenzione a partire dalle scuole medie superiori e tra le giovani generazioni saranno due impegni specifici." Camilla LauretiPartito Democratico  - Circ.ne III - Italia Centrale Silvja Manzi+EUROPA - tutte le circoscrizioni Francesco Mingiardi+EUROPA - Circ.ne III - Italia Centrale"Condivido i contenuti dell’appello della piattaforma europea di Coalition Plus.Come radicale sono convinto che la criminalizzazione delle minoranze, le leggi repressive verso il consumo di sostanze e l'assenza di prevenzione e dibattito renda la lotta all’HIV e alle altre infezioni sessuali ancora più ardua.In questo campo la ricerca scientifica ha fatto enormi progressi in pochi anni, e oggi abbiamo a disposizione terapie e strumenti di prevenzione combinata, oltre al condom, (tra cui la PrEP e la TasP) e abbiamo i Test Rapidi.Sappiamo che è fondamentale iniziare precocemente la terapia, come sappiamo che a certe condizioni è anche possibile impedire la trasmissione del virus.Sono informazioni che avrebbero un impatto enorme sulla vita delle persone con HIV, e che sarebbero fondamentali anche per la prevenzione e la salute pubblica, per intervenire finalmente sull'odioso stigma sociale e sulle discriminazioni che subiscono le persone con HIV.Eppure in Italia pochissime persone conoscono queste informazioni, a causa dell'irragionevole e colpevole assenza di un'informazione istituzionale.Non solo, ma nonostante ce lo dicano raccomandazioni internazionali (UNAIDS) e Linee Guida europee (ECDC), anche le applicazioni concrete sono limitate, come è avvenuto per il Piano Nazionale AIDS, approvato nel 2017 e mai attuato.Per questo ritengo necessario e importante un lavoro concreto di contrasto all'HIV e alle infezioni sessuali a livello europeo, unito a una sensibilizzazione dei cittadini sui temi della salute e delle libertà sessuali." Silvia ParodiEuropa Verde - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Aderisco all'appello, nella convinzione che il servizio pubblico vada difeso e rafforzato, soprattutto nel campo della salute, diritto umano fondamentale, così come la prevenzione vada ugualmente potenziata e finanziata adeguatamente, a livello mondiale, combattendo malattie che colpiscono soprattutto le persone e i paesi più poveri.Le risorse si devono trovare tassando tutte le cose che ci danneggiano (inquinamento, speculazione finanziaria, combustibili fossili, materiali non sostenibili, colossi del web, ecc..)". Giuliano PisapiaPartito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Sottoscrivo e condivido l’appello ‘per un’Europa della salute’. Ricordo le tante sfide che insieme abbiamo affrontato per diritti umani, contrasto a HIV e alle epatiti." Paola Testori+EUROPA - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Sostengo il Manifesto sul Contrasto all’HIV e alle epatiti  e continuerò ad impegnarmi  per garantire un accesso rapido ed equo alle cure e le necessarie tutele giuridiche, economiche e sociali dei pazienti e dei loro familiari. Dobbiamo costruire una vera Europa della Salute per sconfiggere queste malattie". Patrizia ToiaPartito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Vi ringrazio per aver portato alla mia attenzione il vostro manifesto, che sottoscrivo. Come sapete, seguo da sempre il tema della salute e sono al fianco delle realtà scientifiche e sociali che promuovono la guarigione e la piena partecipazione dei pazienti nella società.Confermo, dunque,  il mio impegno a vostro sostegno". Daniele ViottiPartito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Aderisco al vostro appello "A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health" con convinzione. Come co-presiedente dell'intergruppo per i diritti lgbti del Parlamento europeo, mi sono battuto in questi cinque anni per tenere alta l’attenzione sull’informazione e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. In occasione della giornata mondiale contro l’Aids del 1°dicembre, ha lanciato ogni anno, fin dal 2014, campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, convinto che la salute di tutte e tutti debba essere una priorità assoluta per l’UE.Oltre alle campagne di prevenzione, ho presentato diverse interrogazioni alla Commissione europea sia sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, sia sul diritto di accesso ai farmaci per tutte e tutti.In particolare, ho presentato un’interrogazione sull’insufficienza della copertura vaccinale anti-HPV in Europa, chiedendo cosa intenda fare la Commissione per estendere la gratuità del vaccino anti-HPV ai soggetti - maschi e femmine - fino al 26esimo anno d’età, riducendo l’incidenza delle gravi patologie derivanti da tale virus.Ho depositato un’interrogazione scritta sulla drastica riduzione dei finanziamenti dei progetti di prevenzione HIV/AIDS a seguito della segnalazione di Anlaids Lombardia. Ha chiesto alla Commissione europea quali azioni intenda intraprendere per ripristinare un finanziamento adeguato, considerata la fondamentale importanza dell'informazione e della prevenzione.Infine, considerata la mancata produzione di farmaci ormonali in Italia e la conseguente impossibilità di usufruirne per gli uomini transessuali (con un conseguente grave rischio a livello fisico e psicologico per gli stessi), ho depositato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere cosa intenda fare per garantire il diritto di accesso ai farmaci per gli uomini transessuali in Italia.Spero di continuare il lavoro iniziato 5 anni fa." Silvia ZamboniEuropa Verde - Circ.ne II - Italia Orientale

 

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Da Dublino a Roma
(notizie)

Dal 24 al 28 novembre, Roma sarà il centro delle attività europee della lotta contro Hiv e Aids. Nell'ambito del Semestre Europeo la Capitale ospiterà, su iniziativa del governo italiano e con il sostegno della Commissione europea, l'High Level Meeting "From Dublin to Rome", dedicato a 10 anni di attuazione della Dichiarazione di Dublino e all'esame delle prospettive per l'immediato futuro, con la stesura del prossimo Piano di azione e di una Carta di Roma. Un percorso aperto e partecipato per delineare progressi, difficoltà e sfide nella lotta europea contro Hiv e Aids.

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Appello europeo
(notizie)

Nel 2014 cade il decennale della Dichiarazione di Dublino su Hiv e Aids, e il Piano europeo di lotta contro Hiv/Aids 2009-2013 è in scadenza. Nel 2014 l'Italia avrà la presidenza del Semestre europeo, perciò la Lila lancia la sottoscrizione di una lettera alle autorità, perché inseriscano nel programma un evento dedicato alla Dichiarazione di Dublino che sia di sostegno al nuovo Piano di lotta contro Hiv e Aids. Il proposito è stato condiviso dall'Hiv/Aids Civil Society Forum della Commissione Europea, ora sta alle associazioni italiane promuoverlo.

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Qualità della prevenzione in Europa
(notizie)

Uno strumento unico europeo di valutazione dei programmi di prevenzione dell'infezione da Hiv. E' l'obiettivo della Quality Action, l'azione congiunta finanziata dall'Unione Europea che coinvolge 25 stati membri, Italia compresa, avviata a marzo 2013 e della durata di tre anni, alla quale partecipa anche la Lega Italiana per la Lotta control'Aids. Obiettivo generale è incrementare l'efficacia dei programmi e delle attività di prevenzione. Obiettivo finale è la messa a punto di una Carta della qualità per la prevenzione dell'Hiv.

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L'Europa lotta contro l'Hiv
(notizie)

Appuntamenti europei per un grande tema: diritti umani e persone che vivono con l'Hiv. Il primo si è tenuto a Bruxelles, alla Commissione Europea, in questi giorni: "Right to health, right to life - High Level Meeting on HIV and Human Rights in the European Union and its neighbouring countries", organizzato da Commissione Europea e UNAIDS, con la partecipazione della community, impegnata nel chiedere il rinnovo dell'impegno europeo sulle politiche di contrasto a Hiv e Aids, in vista della scadenza del piano europeo 2009-2013. Report e impegni futuri.

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