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Lotta ad HIV, TB e malaria: il Global FUND centra gli obiettivi di rifinanziamento. Resta l’allarme per le risorse disponibili
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Obiettivo raggiunto per il Fondo Globale per la lotta contro AIDS, Tubercolosi e Malaria. La VI Conferenza di rifinanziamento, che si è svolta a Lione lo scorso 10 ottobre, si è conclusa con uno stanziamento di 14,02 miliardi di dollari per i il prossimo triennio, il più consistente mai toccato dal Fondo.

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Lotta ad HIV, Tb e Malaria: Allarme per il calo complessivo delle risorse. A Lione la conferenza di rifinanziamento del Global FUND.
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A Lione si tiene in questi giorni la sesta conferenza triennale di rifinanziamento del Fondo Globale contro HIV, TB e malaria, l’organismo multilaterale più importante al mondo per il contrasto a queste patologie che colpiscono, globalmente, decine di milioni di persone. Significativo il titolo dell'appuntamento: "Decision Time: Step up or slip back", ossia: "E tempo di decidere: passi in avanti o scivolare indietro".

Per garantire gli standard di cura e assistenza fino ad ora assicurati, il Fondo punta a raccogliere per il prossimo triennio almeno 14 miliardi di dollari da parte dei paesi aderenti e dei donatori privati, con l'obiettivo di salvare sedici milioni di vite, evitare 234 milioni di infezioni e sostenere i sistemi sanitari dei paesi più poveri. Fin dalla sua istituzione, nel 2002, il Global Fund, secondo gli ultimissimi dati 2018, ha contribuito a salvare trentadue milioni di vite e limitare la diffusione di HIV, malaria, e tubercolosi. I paesi che ne hanno beneficiato, quasi tutti a basso o bassissimo reddito, sono oltre cento. Sui ventitre milioni di persone con HIV che, nel 2018, in tutto il mondo, risultavano in cura con Antiretrovirali (ART), ben 19 milioni hanno potuto aver accesso a queste terapie salva-vita grazie all’assistenza del Global FUND. Cinque milioni sono state le persone trattate per la tubercolosi mentre per la prevenzione della malaria sono stati distribuiti 131 milioni di dispositivi anti-zanzare.  

Eppure sull’esito della conferenza le incognite non mancano. Forte è l’allarme per la diminuzione complessiva delle risorse a disposizione nel mondo per il contrasto a queste patologie, un calo che si va registrando da qualche anno. L’allarme arriva in primis da UNAIDS che, nel suo rapporto Global Update 2019, segnala un rallentamento generale dei progressi fin qui compiuti nella lotta all’HIV/AIDS: le nuove infezioni e i decessi per AIDS non calano come dovrebbero mentre l’accesso alle cure non segue l’aumento sperato. Tale rallentamento è da collegare, in gran parte, alla drastica riduzione dei finanziamenti per la lotta all’HIV: quasi un miliardo di dollari USA in meno nel solo 2018 con le risorse disponibili precipitate a 19 miliardi di dollari. La dichiarazione politica ONU del 2016 per la fine dell’AIDS ne stimava necessari almeno 26,2 entro il 2020. E’ la prima volta dall’inizio dell’epidemia che si registra un calo nei finanziamenti, peraltro così consistente, un fattore che mette seriamente a rischio il target ONU “90-90-90” da raggiungere entro la fine del prossimo anno. L’allarme per il calo degli impegni finanziari globali ha pesato anche sulla Conferenza ONU di fine settembre sulla Copertura Sanitaria Universale  e viene rilanciato in queste settimane da ONG e società civile di tutto il mondo. Alla vigilia della Conferenza di Lione, un duro attacco è arrivato anche da Medici Senza Frontiere che, nel rapporto “Burden sharing, not burden shifting” , ossia, "Condividere l’onere, non trasferire l’onere”, segnala come la riduzione dei fondi per HIV, TB e malaria stia già mostrando pesanti effetti nei paesi più poveri, ai quali sempre più si chiede di finanziare con fondi propri la risposta contro HIV e TB, costi che non possono sostenere. Il report di MSF si basa su informazioni provenienti da nove paesi in cui l’organizzazione umanitaria gestisce programmi per l’HIV e la TB: Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Eswatini, Guinea, Kenya, Malawi, Mozambico, Myanmar e Zimbabwe. “Dopo un decennio d’investimenti importanti nella lotta all’HIV e alla Tubercolosi che insieme uccidono ogni anno due milioni di persone –documenta MSF-, i fondi hanno subito per la prima volta gravi tagli che stanno già causando ampi gap nella diagnosi, nella prevenzione e nel trattamento di HIV e TB, provocando l’esaurimento delle scorte di farmaci essenziali e minacciando programmi che coinvolgono persone con bisogni specifici e popolazioni-chiave”.

MSF conferma la riduzione di circa un miliardo di fondi per l’HIV mentre il gap dei fondi per i programmi TB ha raggiunto almeno i 3,5 miliardi di dollari. “Ogni giorno le équipe di MSF vedono pazienti soffrire e morire per queste malattie che possono essere trattate -dice il Dott. Ruggero Giuliani, vicepresidente di MSF- L’epidemia da virus HIV può essere tenuta sotto controllo solo se viene garantita una terapia adeguata, ma se il trattamento viene interrotto o non somministrato, l’infezione riprenderà a diffondersi, con un aumento dei contagi, della mortalità, dei fallimenti terapeutici e anche della resistenza ai farmaci, con conseguente aumento del costo delle cure.

L'Italia, nono donatore pubblico al mondo, ha già annunciato, per bocca dello stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che aumenterà il proprio contributo al Global Fund portandolo nei prossimi tre anni da 140 a 161 milioni. 

Copertura sanitaria universale per tutti: l’impegno ONU per l’Agenda 2030. Calano però le risorse per la lotta all’AIDS
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Lo scorso 23 settembre, nel contesto della 74esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, i leader mondiali hanno adottato una dichiarazione politica di rilevanza storica sulla copertura sanitaria universale (UHC): “Si tratta dell'accordo più completo mai raggiunto sulla salute globale -ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres - è un risultato significativo che guiderà i progressi per il prossimo decennio".

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Verso il rifinanziamento del Global Fund: l’Italia c’è
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L’Italia aumenterà il suo contributo al Fondo Globale per la lotta ad Aids, Tubercolosi e Malaria nel triennio 2020-2022: lo ha annunciato a fine agosto, dal G7 svoltosi a Biarritz, il premier Giuseppe Conte, ora alla guida di un nuovo governo e di una nuova coalizione.

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Verso il rifinanziamento del Fondo Globale, si muove la società civile
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Nel corso del 2019 si terranno degli eventi cruciali per il sostegno globale all’accesso alla salute di tutti e tutte e per il perseguimento dell’Agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile: a fine agosto un’importante agenda sulla salute globale sarà all’ordine del giorno del G7 a presidenza francese che si terrà a Biarritz, il 23 settembre è in programma la prima riunione di Alto Livello sulla Copertura Sanitaria Universale delle Nazioni Unite, mentre il 10 ottobre avrà luogo, sempre in Francia, a Lione, la sesta Conferenza di Rifinanziamento del Fondo Globale per la Lotta contro Aids, Tubercolosi e Malaria.

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Global fund: la lotta contro HIV, TB e malaria a un bivio. Servono 14 miliardi in tre anni per non tornare indietro.
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Ǫuattordici miliardi di dollari nei prossimi tre anni per salvare sedici milioni di vite, dimezzare il tasso di mortalità da HIV, tubercolosi e malaria e rendere più forti i sistemi sanitari dei paesi beneficiari: sono gli obiettivi del Global Fund, annunciati lo scorso 11 gennaio a Parigi. La dichiarazione in vista della sesta conferenza di rifinanziamento triennale del fondo che si terrà, proprio in Francia, a Lione il 10 ottobre 2019.

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Trump smantella le politiche di lotta all’HIV/Aids. Allarme degli attivisti mentre la stampa Usa denuncia censure sui documenti CDC
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Donald Trump ha terminato il suo primo anno da Presidente degli Stati Uniti silurando, prima della scadenza del loro mandato, i membri del PACHA (Presidential Advisory Council on HIV/AIDS), il Consiglio presidenziale istituito da Bill Clinton nel 1995 con l’obiettivo di fornire consulenza alla Casa Bianca sulle politiche per l’HIV/AIDS, la ricerca, i diritti, i rapporti con le community.  La notizia è stata riportata dalla Stampa statunitense alla fine dello scorso dicembre.  

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Lanciata a Parigi la “Community Paris Declaration per i diritti delle Key-population colpite dall’HIV/AIDS"
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Dalla Conferenza IAS2017 arriva la “Community Paris Declaration”, una dichiarazione volta ad affermare i diritti delle KAP, Key Affected Population, popolazioni- chiave colpite dall’HIV/AIDS. Presentato lo scorso 24 luglio a Parigi, il documento è stato redatto, dopo mesi di lavoro, da community di tutto il mondo. Presupposto base, come affermato nel primo punto del testo, è che “L’HIV/AIDS non avrà termine finché le popolazioni- chiave saranno criminalizzate, discriminate, respinte, arrestate, imprigionate e uccise. Occorre dunque battersi, affinché i diritti delle KAP siano attuati e rispettati da tutte le organizzazioni e governi, globali, regionali o nazionali”. La dichiarazione riafferma ancora una volta come nella lotta all’HIV/AIDS gli aspetti medico-scientifici non possano prescindere da una grande battaglia globale per la dignità e il rispetto dei diritti umani di tutti e tutte, per l’equità sociale, per il diritto alla salute, contro ogni discriminazione, in ogni angolo del mondo, in ogni piega nascosta o rimossa delle nostre organizzazioni sociali. 

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Fondo Globale: verso l’obiettivo della fine dell’epidemia
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7,3 milioni di persone trattate con farmaci antiretrovirali in 120 paesi e il 21 per cento dei finanziamenti internazionali per la lotta all’Aids coperti. Dopo la riduzione del 50% delle morti per Hiv, la nuova sfida del Global Fund è il “controllo della diffusione del virus”.

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Monti ci scrive
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Per la prima volta, dopo anni di appelli e lettere alle istituzioni, è arrivata una risposta. Il presidente del Consiglio Mario Monti ci ha scritto, per dirci che sì, è possibile che l'Italia ricominci presto a finanziare il Fondo Globale per la lotta contro Aids, Tubercolosi e Malaria. Anche se nella legge di stabilità in via di approvazione in questi giorni non viene nemmeno citato. Il prossimo governo non avrà quindi vincoli di legge, ma solo una vecchia promessa da mantenere. Ricordando che certe promesse mancate uccidono.

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Il Fondo Globale ancora aspetta
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Dal 2009 l'Italia si è sottratta a ogni impegno nei confronti del Global Fund to fight Aids, Tubercolosis and Malaria. Non ha versato 260 milioni di euro già promessi, non ha preso alcun impegno per il futuro, ha progressivamente perso rappresentanza. Fin dall'inizio la Lila e altre associazioni hanno fatto pressioni perché il ruolo del nostro paese non venisse meno, ci sono state negli anni diverse promesse da parte di diversi attori politici, ma ancora siamo inadempienti e assenti. Ora cambierà qualcosa?

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L'Italia esce dal Fondo Globale
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 Il governo a fine agosto annuncia ufficialmente il suo disimpegno nella lotta contro Hiv/Aids: "dobbiamo recedere dal Fondo Globale, in quanto non siamo in grado di assicurare gli impegni finanziari". Una pessima notizia, una decisione grave.

 

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AIDS 2012 - XIX Conferenza Internazionale sull'Aids - Washington DC, USA - 22/27 luglio
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Tema della Conferenza è Turning the tide together (Invertire insieme la marea). Anche quest'anno la Lila sarà presente alla Conferenza. Inoltre, in collaborazione con NAM, partner ufficiale della Conferenza, fornirà un report giornaliero in italiano delle notizie più importanti. Sito AIDS2012 Tutti i report della conferemza

 

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