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LILA Trentino | L’Aquilone LILA
(Prostituzione)

Realizzato da: LILA TrentinoFinanziato da: 2000 - 2012: Comune di Trento; Comune di Rovereto; Provincia Autonoma di Trento; 2013 - 2014: Provincia Autonoma di Trento.Periodo: 2000 - 2012 e 2013 - 2014.L’Aquilone LILA: unità mobile per: riduzione del danno, informazione sui diritti e sulla salute, prevenzione sanitaria, accompagnamento invii ai servizi, mediazione culturaleObiettivi: stabilire un contatto; instaurare una relazione; costruire un rapporto di fiducia; recepire bisogni; informare su temi sanitari e altri; consolidare comportamenti sessuali sicuri; rafforzare il potere contrattuale sull’uso del preservativo da parte dei clienti; facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociali; costituire un riferimento (in strada e allo sportello) sostenere verso l’autodeterminazione e l’uscita da sfruttamento e tratta. Tipologia di attività: mappatura osservativa e partecipata del territorio; contatto, orientamento e supporto; informazione e counselling in ambito sociale, sanitario e legale; offerta di materiale informativo, preventivo e di profilassi; mediazione culturale; accompagnamenti e invii ai servizi sociali e sanitari. Modalità di intervento: uscite in strada; contatti telefonici; colloqui in sede LILA; accompagnamenti.Destinatari: persone che si prostituiscono in strada

LILA Lecce | On the Road. Unità di strada per rifugiati e migranti
(Diritti)

Realizzato da: LILA LecceFinanziato da: Istituto di Culture Mediterranee e della Provincia di Lecce Con la collaborazione di: Upter – Università Popolare di Roma, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Lila Lecce, Centro Studi Kairòs.Periodo: 2010-2012Dopo la fase organizzativa e la selezione dei mediatori, a breve un camper e un calendario di uscite porterà in strada professionisti (da mediatori a psicologi, da avvocati a medici) per promuovere la tutela dei diritti e della salute dei migranti e rifugiati e per facilitarne l'uso dei servizi. Il camper sarà allestito in modo da accogliere la persona in difficoltà o semplicemente in "cerca" di un consiglio. Tutto questo accadrà in strada, o nei luoghi di aggregazione strutturata o non. Il camper sarà in costante collegamento con lo Sportello Immigrati – Servizi Immigrazione Salento, nonché con i mediatori presenti negli Ambiti di Zona e presso il Centro per l’Impiego. La Lila all'interno del camper svolgerà prevalentemente attività di prevenzione e informazione sulle Malattie Sessualmente Trasmesse, accoglienza e indirizzamento al test previo consulling pre-test.

LILA Calabria | Progetto M.A.D.E.
(Diritti)

Realizzato da: LILA CalabriaFinanziato da: Bando 2008 Perequazione per la progettazione sociale Regione Calabria”, in collaborazione con Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio”, Associazione Comunità Progetto Sud, Avis provinciale di Catanzaro, Associazione Mago Merlino.Periodo: 2012Il Progetto M.A.D.E. (Mediazione, Advocacy, Diritti ed Empowerment) vuole lavorare per promuovere l’advocacy delle persone sieropositive prevedendo azioni che favoriscano la nascita di una nuova organizzazione socio-sanitaria che si caratterizza per favorire la pari dignità delle persone sieropositive e il rispetto di alcuni diritti inalienabili: il diritto alla cura e il diritto al mantenimento della privacy sul proprio stato di salute. Inoltre intende lavorare sulla riduzione dei costi legati alla distribuzione dei farmaci; organizzare ed attivare un Servizio di raccolta e distribuzione farmaci antiretrovirali; porre un'attenzione nuova ai temi della prevenzione, in considerazione del generale calo di attenzione nazionale che ha provocato un abbassamento dei livelli di guardia e il riemergere di vecchi e nuovi comportamenti a rischio; offrire un servizio di mediazione per il ritiro dei farmaci.

LILA Bari | SOL - Sportello Orientamento Lavoro
(Diritti)

Realizzato da: LILA BariFinanziato da: Comune di Bari; Piano Sociale di Zona 2005/2007Periodo: novembre 2007 – novembre 2008Con il presente progetto, si intende offrire un ulteriore servizio informativo, di orientamento e consulenza al fine di promuovere maggior consapevolezza e conoscenza dei propri diritti e responsabilità, delle proprie risorse e potenzialità, in preparazione di una corretta contrattualità con il mondo del lavoro. L'obiettivo fondamentale dello sportello, è quello di mettere in comunicazione alcune fasce svantaggiate di lavoratori appartenenti a settori della società a rischio di emarginazione, col mondo del lavoro.

LILA Catania | Solidarietà senza frontiere
(Relazione d'aiuto)

Realizzato da: LILA CataniaFinanziato da: Otto per mille della Chiesa ValdesePeriodo: 1 dicembre 2014 - 30 novembre 2015Realizzazione di un intervento volto ad offrire ai soggetti delle comunità africane insediate a Catania informazioni sulla salute e prevenzione in generale, facilitando, inoltre, il collegamento con le strutture sanitarie pubbliche di trattamento e di cura delle malattie infettive, con particolare riferimento all'infezione da Hiv/Aids e alle MTS.Il progetto prevede che le azioni di informazioni e di educazione alla salute e di prevenzione e di trattamento delle malattie infettive in generale e dell'infezione da Hiv/Aids e delle MTS in particolare, avvengano a Catania.Gli obiettivi del progetto sono:

raccogliere dati sulle comunità di accoglienza per stranieri immigrati presenti sul territorio della provincia di Catania; migliorare l'accesso ai servizi sanitari di base e specialistici per i cittadini stranieri immigrati; monitorare l'accesso degli stranieri ai servizi sanitari catanesi; promuovere azioni per l'integrazione del servizio pubblico con il privato sociale e il mondo del volontariato; informare sulle modalità di diffusione delle infezioni; ridurre la diffusione delle MTS e dell'infezione da HIV; estendere i programmi di prevenzione per HIV e MTS in maniera diretta e indiretta a tutta la popolazione residente nel nostro territorio; produrre dati sulla diffusione dell'infezione da HIV e delle MTS fra le comunità di immigrati presenti nel nostro territorio;

L'intervento verrà effettuato sull'Unità mobile di Strada (UDS) della LILAL'intervento prevede il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, delle autorità religiose ed dei leader delle comunità di immigrati presenti sul territorio di Catania.

LILA Toscana | Salute e Hiv/Aids: per una cultura dei diritti,della non discriminazione e delle pari opportunità
(Formazione)

Realizzato da: LILA ToscanaFinanziato da: CSV ToscanaPeriodo: febbraio 2012 - agosto 2012Il corso di formazione intende fornire ai partecipanti conoscenze e competenze rispetto all’Hiv/Aids, sottolineando i temi della salute e del benessere, dei diritti, della non discriminazione e delle pari opportunità.

Trent'anni di LILA
(Archivio)

SERATA DI DISCUSSIONE E CONFRONTO Trent’anni di LILATrent’anni insieme per i diritti,la salute e la dignità sociale. Impegni e proposte a sostegno degli obiettivi ONUper sconfiggere l’HIV/AIDS entro il 2030.

12 giugno 2017

ore 19.30/22.00, SIENA Sala delle Lupe, Piazza del Campo 1

Con il Patrocinio di

Lila NazionaleSegreteria organizzativa031 268828 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. stampaLaura Supino 348 0183527Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Tra il 1985 e il 1986 un gruppo di persone provenienti da mondi ed esperienze diverse - dall’associazionismo community based del movimento gay a quello cattolico, dai servizi e le comunità per le dipendenze alle tre principali organizzazioni sindacali, da operatori del mondo della comunicazione ad attivisti e medici impegnati nella tutela dei diritti e della salute - di fronte al devastante impatto medico e sociale dell’epidemia di HIV/AIDS, si attivano per trovare risposte adeguate e nel 1987 viene fondata la LILA. Tra loro, sin dai primi momenti, anche molte persone con HIV e AIDS che con l’associazione hanno lottato per il diritto alla salute di tutti e tutte. A distanza di trent’anni, possiamo dire che molte cose sono cambiate, che alcune sfide sono state vinte e sono stati raggiunti obiettivi che sembravano irrealizzabili: oggi le prospettive di vita per le persone con HIV nei paesi ad alto reddito sono paragonabili a quelle della popolazione generale.Nonostante i successi in campo trattamentale, tuttavia, sul piano sociale l’HIV rappresenta ancora oggi, dopo più di trent’anni, un tema delicatissimo perché legato ad ambiti di vita quali il sesso, il piacere, le libertà personali, l’identità di ciascuno e ciascuna. Questi aspetti profondi e fondamentali della vita si intrecciano e si scontrano, nel caso dell’HIV, con i molti tabù, pregiudizi e stereotipi che permangono nella nostra società alimentando, spesso, risposte personali e collettive irrazionali, ideologiche, sbagliate. L’infezione continua a propagarsi intanto nel nord e nel sud del mondo rappresentando un importante problema di sanità pubblica anche nella regione europea, Italia compresa. Rilevanti anche le fragilità sociali che l’HIV ha portato alla luce evidenziando la precarietà - e talvolta la violazione - dei diritti, sia di singole persone che di intere comunità più vulnerabili al virus, le cosiddette popolazioni chiave. Per questi motivi, seppur orgogliosi del traguardo raggiunto, pensiamo che ci sia poco da celebrare e purtroppo ancora molto da fare. LILA, che in questi trent’anni ha portato avanti molte battaglie e promosso molte campagne informative sostenendo le persone con HIV ed il loro diritto ad un futuro migliore, continuerà ad esserci e ad impegnarsi contro i pregiudizi, la disinformazione, le ingiustizie sociali e continuerà a farlo con l’aiuto di chi vorrà stare al nostro fianco e cooperando con le istituzioni e la comunità scientifica.

Puglia: il nuovo sistema di esenzione mette a rischio la privacy delle persone con HIV e c’è chi rinuncia a curarsi. CAMA LILA prepara un esposto
(dalle sedi)

CAMA LILA di Bari è pronta a inviare un esposto alla Procura della Repubblica di Bari e al Garante della privacy per denunciare il nuovo sistema di esenzioni per patologie croniche e invalidanti adottato dalla Regione Puglia, sistema che espone le persone con HIV a gravi violazioni della riservatezza. Lanciato un appello: "inviateci le vostre segnalazioni". 

Il nuovo iter burocratico prevede che le esenzioni per malattie croniche (un diritto garantito dal DM 329/1999) siano chieste dai medici di base cui fa capo il paziente con l’emissione di un certificato indicante la patologia per la quale si fa la richiesta. Lo stesso paziente dovrà quindi presentare il certificato del medico alla ASL competente che rilascerà il corrispondente codice d’esenzione per farmaci, esami specialistici, prestazioni. I dati sensibili della persona sono così esposti a più passaggi di mano senza rispetto alcuno per la loro privacy.

“Da qualche tempo giungono presso il nostro centralino continue segnalazioni di violazione della privacy da parte di persone con HIV della Puglia e della Basilicata, soprattutto quelle residenti in piccoli comuni –spiega Angela Calluso, Presidente di CAMA LILA- Alcuni smettono di curarsi, di sottoporsi a visite mediche e a controlli specialistici, poiché, durante l’iter di accesso al diritto di esenzione per patologia, si trovano a dover esporre il proprio stato sierologico sia ai propri medici di famiglia, che, in alcuni casi, non hanno mantenuto il segreto professionale, sia agli uffici competenti delle varie ASL dislocate sul territorio”. Altre persone hanno inoltre segnalato, sempre all’Helpline di Bari, che sulle richieste mediche, e/o su certificati sanitari stampati compare a chiare lettere l’acronimo HIV, in aperta violazione della Legge 135 del 1990.

Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio Regionale, ha assicurato che si attiverà quanto prima affinché i problemi segnalati dal CAMA-LILA possano essere affrontati e risolti.

LILA invita intanto chiunque si sia imbattuto in questo tipo di problemi a segnalarli alla sede di Bari, anche in maniera anonima (bastano le sole iniziali del nome e cognome e la data di nascita). Se è possibile, va allegata anche l’eventuale documentazione, priva dei propri dati personali, che possa indicare l’avvenuta violazione della privacy. Tutte le vostre testimonianze e/o documentazioni andranno a corredare l’Esposto denuncia. Le segnalazioni possono essere inviate per lettera a questo indirizzo: C.A.M.A. – Via Castromediano, 66 – 70100 BARI, o attraverso mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A Lecce parte il progetto "Io come Te, percorsi di introspezione sociale contro la violenza”. In rete il volontariato. C’è anche la LILA.
(dalle sedi)

Razzismo, violenza di genere e omofobia, bullismo, criminalizzazione delle diversità, pregiudizi, ostilità verso ogni politica d’inclusione: la qualità delle nostre relazioni sociali e interpersonali rischia, a tutti i livelli, una brusca involuzione, come le cronache documentano ormai quotidianamente. Si tratta di fenomeni, frutto, spesso, dell’aumentata fragilità sociale, dell’abbandono di percorsi educativi in grado di incidere sulla formazione dei più giovani, della fine di tante esperienze di elaborazione e partecipazione collettiva dal basso, di risposte politiche di cattiva qualità. Per questo a Lecce parte in questi giorni il progetto "Io come te - Percorso di introspezione sociale contro la violenza", volto a promuovere una società sempre più orientata al rispetto delle differenze e al contrasto del pregiudizio e delle dinamiche di violenza e sopruso.

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HIV e lavoro, una strada lunga e difficile
(dalle sedi)

Lunedì 30 maggio, presso la Camera Lavoro della Cgil di Cagliari, si è svolto un importante convegno e dibattito sulla campagna contro le discriminazioni dei lavoratori positivi all’Hiv lanciata in Sardegna lo scorso 1° maggio da Lila Cagliari e dalla Cgil sarda. La campagna “Hiv e Lavoro”, ha visto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti e delegati della CGIL nell’Isola ed ha permesso di raggiungere con una comunicazione diretta gli oltre 50mila lavoratori iscritti al sindacato per illustrare loro i propri diritti e la necessità di tutelarsi verso qualsiasi abuso o forma di discriminazione nei luoghi di lavoro possa riguardare l’eventuale condizione di positività all’hiv. Il varo di questa campagna informativa ha fatto seguito alle segnalazioni sempre più frequenti di richiesta indiscriminata del test hiv che giungono da diversi datori di lavoro.

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Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv: Cgil con Lila Cagliari contro le discriminazioni
(dalle sedi)

E’ partita nel capoluogo sardo il 1° maggio la campagna "Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv" promossa da Cgil – Ufficio Nuovi Diritti e LILA di Cagliari, per la tutela dei diritti e della lotta alla discriminazione nei luoghi i lavoro. A circa 50.000 iscritti e a 1800 delegati della Cgil sarà inviata una lettera che informa sulla normativa relativa alla somministrazione del test ai dipendenti.

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LILA Catania | Il diritto alla salute è senza frontiere
(dalle sedi)

Dalla stazione centrale alla chiesa della comunità nigeriana ai centri Sprar: si sono tenuti nelle zone della città più frequentare dagli immigrati gli incontri informativi e la distribuzione di condom e femidom previsti dal progetto finanziato dalla Chiesa Valdese, che ha permesso di contattare in un anno circa 1000 persone.

"Abbiamo fatto esperienze importanti di conoscenza delle comunità straniere che vivono nella nostra città": Maria Grazia Messina, volontaria di LILA Catania e coordinatrice del progetto "Solidarietà senza Frontiere", co-finanziato dall'ottopermille della Tavola Valdese, parla con entusiasmo delle attività svolte per facilitare l'accesso ai servizi di salute e prevenzione dei migranti che vivono nella città siciliana. "In un anno abbiamo tenuto 9 incontri di educazione sanitaria e sessuale all'interno degli Sprar – i centri di accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati - e due volte abbiamo persino parlato nella chiesa evangelica nigeriana - spiega Messina – che a Catania si trova in un garage". La volontaria di Lila Catania racconta come particolarmente coinvolgente l'incontro avvenuto dopo la lettura del vangelo domenicale, animata da canti e balli della comunità dell'Africa occidentale: "Insieme al medico della LILA abbiamo parlato di salute e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse a circa 40 persone e, alla fine, dopo una discussione stimolata dalle domande dei presenti, abbiamo distribuito preservativi e femidom".

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A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health
(notizie)

Le infezioni virali non conoscono confini. In Europa l'epidemia di HIV è ancora molto attiva e il virus dell'epatite C sta dilagando, è tempo, perciò, che l'Unione Europea, con gli Stati membri e gli altri paesi dell’area, assumano un ruolo di primo piano nell'organizzare una risposta coordinata ed efficace in tutta l'area coinvolgendo le parti interessate: la società civile, i servizi di assistenza sanitaria e i responsabili politici. 

Per questo 47 organizzazioni europee, riunite attorno alla piattaforma di Coalition PLUS, e tra queste la LILA, chiedono ai futuri membri del Parlamento europeo di costruire un'Europa della salute, senza AIDS né epatite entro il 2030.

La situazione europea in relazione alle principali epidemie rimane molto preoccupante: nel 2017 le persone a cui è stato diagnosticato l’HIV sono state 160.000 e tra queste il 53% era in stadio avanzato di infezione. Per l’Europa centrale e orientale si tratta della pandemia più attiva. Questa parte dell'Europa registra l'80% di tutte le nuove infezioni da HIV del continente. Ancor più sottovalutata è l'epatite C il cui virus attacca le cellule del fegato uccidendo nella regione 112.500 persone ogni anno nonostante esista un trattamento efficace, in grado di curarla in via definitiva.

In un appello all'impegno per un'Europa della salute, pubblicato in diverse lingue (francese, inglese, portoghese, rumeno, italiano, greco) e firmato da 47 Organizzazioni Non Governative e della Società Civile chiediamo ai futuri membri del Parlamento europeo e a tutte le istituzioni dell'Unione di:

Aumentare gli aiuti Ue allo sviluppo attraverso un maggiore contributo al Fondo globale per combattere l'HIV, la tubercolosi e la malaria. Istituire una tassa sulle transazioni finanziarie assegnandone gli introiti alla spesa sanitaria. Attuare una politica migratoria rispettosa delle persone, comprese le appropriate necessità di assistenza sanitaria. Rendere la politica UE sulle droghe rispettosa della salute e dei diritti dei consumatori. Garantire una tariffazione trasparente ed equa dei farmaci in modo che tutti i cittadini europei possano accedere ai medicinali senza discriminazioni dovute alla scarsa disponibilità economica propria o del loro sistema sanitario nazionale.

Ecco i nomi e le dichiarazioni dei candidati e della candidate al Parlamento Europeo che sostengono il nostro appello: 

Eliana BaldoEuropa Verde - Circ.ne IV - Italia Meridionale"Ringrazio la LILA. per aver posto alla mia attenzione il manifesto "A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health" che sottoscrivo visto che ne condivido lo spirito e le richieste specifiche. Mi occupo di tutela dei consumatori ed in particolare di tutelare la salute nei conflitti ambientali, a partire dal caso Ilva Taranto, e per me la giustizia ambientale va di pari passo con quella sociale.Nel vostro manifesto è forte il richiamo ai diritti di tutti, cittadini italiani o "migranti", parola quest'ultima abusata e ambigua che non tiene conto della normativa internazionale e di quella costituzionale. Le vostre richieste sono nel solco dell'art. 32 della costituzione che dichiara la salute diritto fondamentale dell'individuo, senza precisarne la nazionalità, e interesse della collettività, altro aspetto del manifesto LILA." Pietro BartoloPartito Democratico - Circ.ne III - Italia Centrale e Circ.ne V - Italia Insulare Roberto BattistonPartito Democratico - Circ.ne II - Italia Nord-Orientale Emma Bonino+Europa - Circ.ne III -Italia Centrale"Da anni mi batto in questo senso e già negli anni '90, insieme a Marco Taradash, candidato nella circoscrizione centro, avevamo promosso un'iniziativa di disobbedienza civile a New York durante la quale avevamo ditribuito siringhe sterili ai tossicodipendenti newyorkesi. Da qui nacque il processo formale, che si svolse il 15 aprile del 1990: il giudice accolse la richiesta di proscioglimento avanzata dall'accusa, chiudendo il processo in pochi minuti e impedendo quindi un dibattimento che avrebbe dato voce alle testimonianze dei numerosi esperti, provenienti dalle città europee e americane, dove da anni le autorità promuovono e finanziano programmi sanitari d'informazione e di distribuzione gratuita di siringhe e preservativi per il contenimento dell'epidemia. Concluso il processo, fummo nuovamente arrestati perché continuavamo a distribuire siringhe sterili, ma il Procuratore della città di New York decise di non procedere nei nostri confronti. New York contava allora 250.000 eroinomani, dei quali circa il 70% aveva contratto il virus dell'Aids attraverso l'uso promiscuo delle siringhe o, secondariamente, per via sessuale".   Antonio CaputoEuropa Verde - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Sono candidato in Italia della lista Europa verde che fa capo all'European green party. Da tempo sono impegnato con azioni di tutela sul tema della salute come Ombudsman regionale e Presidente del coordinamento italiano dei difensori civici aderente alla rete del Mediatore europeo.Sottoscrivo l' appello e mi impegno a promuovere le azioni e provvedimenti dell'appello. E' ora di agire!" Fabio Massimo CastaldoMovimento 5 Stelle - Circ.ne III - Italia Centrale "L’Europa che vogliamo non accetterà l’imposizione di misure di austerity che limitino gli investimenti per la salute e la sanità: lotteremo per promuovere una cultura della prevenzione e della cooperazione, per un’agenda europea che punti all’innalzamento dei diritti sociali in tutto il continente. Solo così possiamo riavvicinare i cittadini al progetto europeo”. Stefano CicconeLa Sinistra - Circ.ne III - Italia Centrale"Senza il rispetto dei fondamentali diritti umani non è possibile nessuna efficace politica di sanità pubblica. Lo stigma, i pregiudizi, le legislazioni punitive e repressive non solo creano sofferenza e disperazione nelle persone che ne sono colpite ma mettono anche a rischio il diritto alla salute di tutti e tutte. Aderisco al vostro appello per “un’Europa della salute”, convinto della necessità di garantire a chiunque viva o transiti in Europa, migranti e rifugiati inclusi, un pieno accesso ai farmaci per Hiv ed epatiti e il diritto a un trattamento dignitoso. È inoltre prioritario contrastare ulteriori tagli ai welfare nazionali e anzi bisogna implementarne le risorse. Altrettanto occorre fare con i programmi europei rivolti alla salute e con i fondi per la cooperazione Internazionale". Eleonora ForenzaLa Sinistra - Circ.ne IV - Italia Meridionale Nicola FratoianniLa Sinistra - Circ.ne III - Italia Centrale"Sottoscrivo volentieri questo appello perché di fatto è parte del programma de La Sinistra. Se vogliamo un’Europa dei diritti e che difenda un welfare sociale europeo per tutte e tutti, il diritto alla salute non può essere considerato uno spreco da tagliare , come è stato fatto finora.Sono milioni le persone nel Vecchio Continente che non hanno piu accesso alle cure, e sono la parte piu fragile e vulnerabile della società.In più le politiche securitarie di molti governi sul tema dell’immigrazione e delle droghe stanno costringendo al degrado sociale e umano uomini e donne. Una deriva inaccettabile che deve essere fermata." Matteo IannittiLa Sinistra - Circ.ne V - Italia Insulare"Aderisco convintamente all'appello della LILA e mi impegno a sostenere le proposte nel Parlamento Europeo, come mi sono sempre impegnato a sostenerle nel territorio. Faccio parte del movimento antirazzista siciliano e del movimento LGBTQI. Le questioni legate alla salute sono sempre state centrali nel nostro agire politico, soprattutto in una terra, la Sicilia, dove sta drammaticamente riducendosi l'aspettativa di vita proprio a causa dell'esosità della prevenzione, della scarsità di informazione, dell'impossibilità di accedere a un sistema sanitario efficiente. Abbiamo negli anni fatto pressione sulle Istituzioni perché a partire dai luoghi di studio, di lavoro e di svago vi fosse attenzione alla prevenzione e affinché non si criminalizzasse l'uso delle droghe. Solo uscendo dal ghetto nel quale si vogliono relegare comportamenti assurdamente illegali o considerati ottusamente "immorali" si potrà finalmente fare informazione, prevenzione e contribuire a sconfiggere le epidemie che nel silenzio affliggono le persone in Europa. Noi ci saremo in questa importante campagna, come ci siamo sempre stati, al di là della data delle elezioni del 26 maggio." Pino LacicerchiaEuropa Verde - Circ.ne IV - Italia Meridionale"Nel sottoscrivere tale impegno evidenzio la necessità di promuovere la specializzazione del personale e delle strutture sanitarie e la realizzazione di una grande campagna di prevenzione a partire dalle scuole medie superiori e tra le giovani generazioni saranno due impegni specifici." Camilla LauretiPartito Democratico  - Circ.ne III - Italia Centrale Silvja Manzi+EUROPA - tutte le circoscrizioni Francesco Mingiardi+EUROPA - Circ.ne III - Italia Centrale"Condivido i contenuti dell’appello della piattaforma europea di Coalition Plus.Come radicale sono convinto che la criminalizzazione delle minoranze, le leggi repressive verso il consumo di sostanze e l'assenza di prevenzione e dibattito renda la lotta all’HIV e alle altre infezioni sessuali ancora più ardua.In questo campo la ricerca scientifica ha fatto enormi progressi in pochi anni, e oggi abbiamo a disposizione terapie e strumenti di prevenzione combinata, oltre al condom, (tra cui la PrEP e la TasP) e abbiamo i Test Rapidi.Sappiamo che è fondamentale iniziare precocemente la terapia, come sappiamo che a certe condizioni è anche possibile impedire la trasmissione del virus.Sono informazioni che avrebbero un impatto enorme sulla vita delle persone con HIV, e che sarebbero fondamentali anche per la prevenzione e la salute pubblica, per intervenire finalmente sull'odioso stigma sociale e sulle discriminazioni che subiscono le persone con HIV.Eppure in Italia pochissime persone conoscono queste informazioni, a causa dell'irragionevole e colpevole assenza di un'informazione istituzionale.Non solo, ma nonostante ce lo dicano raccomandazioni internazionali (UNAIDS) e Linee Guida europee (ECDC), anche le applicazioni concrete sono limitate, come è avvenuto per il Piano Nazionale AIDS, approvato nel 2017 e mai attuato.Per questo ritengo necessario e importante un lavoro concreto di contrasto all'HIV e alle infezioni sessuali a livello europeo, unito a una sensibilizzazione dei cittadini sui temi della salute e delle libertà sessuali." Silvia ParodiEuropa Verde - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Aderisco all'appello, nella convinzione che il servizio pubblico vada difeso e rafforzato, soprattutto nel campo della salute, diritto umano fondamentale, così come la prevenzione vada ugualmente potenziata e finanziata adeguatamente, a livello mondiale, combattendo malattie che colpiscono soprattutto le persone e i paesi più poveri.Le risorse si devono trovare tassando tutte le cose che ci danneggiano (inquinamento, speculazione finanziaria, combustibili fossili, materiali non sostenibili, colossi del web, ecc..)". Giuliano PisapiaPartito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Sottoscrivo e condivido l’appello ‘per un’Europa della salute’. Ricordo le tante sfide che insieme abbiamo affrontato per diritti umani, contrasto a HIV e alle epatiti." Paola Testori+EUROPA - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Sostengo il Manifesto sul Contrasto all’HIV e alle epatiti  e continuerò ad impegnarmi  per garantire un accesso rapido ed equo alle cure e le necessarie tutele giuridiche, economiche e sociali dei pazienti e dei loro familiari. Dobbiamo costruire una vera Europa della Salute per sconfiggere queste malattie". Patrizia ToiaPartito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Vi ringrazio per aver portato alla mia attenzione il vostro manifesto, che sottoscrivo. Come sapete, seguo da sempre il tema della salute e sono al fianco delle realtà scientifiche e sociali che promuovono la guarigione e la piena partecipazione dei pazienti nella società.Confermo, dunque,  il mio impegno a vostro sostegno". Daniele ViottiPartito Democratico - Circ.ne I - Italia Nord-Occidentale"Aderisco al vostro appello "A Europe for Health - Per un'Europa della salute #EUR4health" con convinzione. Come co-presiedente dell'intergruppo per i diritti lgbti del Parlamento europeo, mi sono battuto in questi cinque anni per tenere alta l’attenzione sull’informazione e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. In occasione della giornata mondiale contro l’Aids del 1°dicembre, ha lanciato ogni anno, fin dal 2014, campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, convinto che la salute di tutte e tutti debba essere una priorità assoluta per l’UE.Oltre alle campagne di prevenzione, ho presentato diverse interrogazioni alla Commissione europea sia sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, sia sul diritto di accesso ai farmaci per tutte e tutti.In particolare, ho presentato un’interrogazione sull’insufficienza della copertura vaccinale anti-HPV in Europa, chiedendo cosa intenda fare la Commissione per estendere la gratuità del vaccino anti-HPV ai soggetti - maschi e femmine - fino al 26esimo anno d’età, riducendo l’incidenza delle gravi patologie derivanti da tale virus.Ho depositato un’interrogazione scritta sulla drastica riduzione dei finanziamenti dei progetti di prevenzione HIV/AIDS a seguito della segnalazione di Anlaids Lombardia. Ha chiesto alla Commissione europea quali azioni intenda intraprendere per ripristinare un finanziamento adeguato, considerata la fondamentale importanza dell'informazione e della prevenzione.Infine, considerata la mancata produzione di farmaci ormonali in Italia e la conseguente impossibilità di usufruirne per gli uomini transessuali (con un conseguente grave rischio a livello fisico e psicologico per gli stessi), ho depositato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere cosa intenda fare per garantire il diritto di accesso ai farmaci per gli uomini transessuali in Italia.Spero di continuare il lavoro iniziato 5 anni fa." Silvia ZamboniEuropa Verde - Circ.ne II - Italia Orientale

 

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Assicurazioni e HIV: ancora troppe discriminazioni. Da LILA e BetterTogether la proposta di gruppi d’acquisto per cambiare le politiche delle compagnie.
(notizie)

Dai mutui alle assicurazioni: ci sono settori della nostra vita di cittadini e cittadine tradizionalmente preclusi alle persone con HIV. Si tratta di discriminazioni gravi, non solo perché ledono l’esercizio di importanti diritti personali e di cittadinanza ma, anche, perché rendono impossibile assolvere a precisi doveri richiesti dalle legge.

La LILA denuncia da sempre queste discriminazioni, divenute ancora più intollerabili oggi, alla luce di uno scenario dell’HIV completamente trasformato dai trattamenti ART. Ne parliamo con il Presidente della LILA, Massimo Oldrini e con Serenella Ragni, professionista del settore assicurativo e dirigente di “BetterTogether” una società che, attraverso il meccanismo dei “gruppi d’acquisto” si occupa di raccogliere e rappresentare proprio gli interessi delle persone, che, per vari motivi, sono ingiustamente escluse dalle compagnie assicurative. La proposta di “BetterTogether” è rivolta anche alle persone con HIV. In fondo alla pagina troverete tutte le informazioni sull'accesso ai gruppi d'acquisto. 

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Amsterdam 2018, per U=U una svolta globale. PARTNER 2: 77mila rapporti non protetti e zero infezioni
(notizie)

L’efficacia della PrEP  (profilassi pre-esposizione) e l’urgenza di garantirne l’accesso, la necessità di combattere ogni discriminazione legata all’HIV ma, soprattutto, le nuove evidenze a sostegno del principio U=U ovvero Undetctable= Untrasmittable: sono i grandi temi che hanno caratterizzato la XXII conferenza Internazionale sull’AIDS svoltasi ad Amsterdam tra il 23 e il 27 luglio 2018. Soprattutto su quest’ultimo punto la conferenza di Amsterdam sembra davvero aver segnato una svolta alla quale hanno concorso sia la campagna internazionale U=U, promossa da Prevention Access Campaign, alla quale aderisce anche la LILA, sia gli ultimi studi presentati. Il principio secondo il quale le persone con HIV, che abbiano una carica virale non rilevabile, non trasmettono il virus è ormai patrimonio della comunità scientifica mondiale, dei movimenti degli attivisti di tutto il mondo, di un numero crescente di istituzioni a partire dalla più prestigiosa: lo statunitense CDC, centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta. Per rafforzare l’importanza rivoluzionaria di questa evidenza scientifica, Prevention Acess ha realizzato, proprio in occasione di Amsterdam 2108, un bellissimo video sul tema U=U.

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Diritti, PNAIDS, Solidarietà: i primi mesi del nuovo governo. Oldrini: subito un incontro con Giulia Grillo
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I primi mesi del nuovo governo sono stati contrassegnati da decisioni, eventi, dibattiti che non possono non coinvolgere e interrogare anche la LILA, in quanto associazione da sempre impegnata nel campo della solidarietà, dei diritti, della salute delle persone. Allo stesso tempo è urgente comprendere quali siano le priorità da porre all’attenzione del nuovo esecutivo, già dal prossimo autunno, sui temi del contrasto all’HIV AIDS e dei diritti delle persone con HIV. Il presidente della LILA, Massimo Oldrini in questa intervista con la Direttora di Lilanews, Laura Supino, fa un bilancio di questi mesi e indica le priorità d’intervento dell’associazione per l’immediato futuro.

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ICAR 2018: temi e bilanci
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Numeri e temi rilevanti anche quest’anno per l’appuntamento con ICAR,the Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, che si è tenuta all’Ergife palace di Roma dal 22 al 24 maggio 2018, sotto l’egida della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali e con il patrocinio di tutte le maggiori società scientifiche di infettivologia e virologia. Oltre mille i partecipanti tra ricercatori, infettivologi, medici di vari altri settori coinvolti nell’assistenza e cura dell’infezione da HIV, studenti e una vasta rappresentanza di associazioni e community.

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L’OMS rimuove la transessualità dall’elenco delle malattie mentali. La LILA: “decisione importante che rafforza i diritti"
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La transessualità non può più essere considerata una malattia mentale. Lo ha finalmente riconosciuto l’Organizzazione Mondiale della Sanità che, lo scorso 18 giugno, ha pubblicato la sua nuova classificazione internazionale delle malattie, l’ ICD-11 (international classification of deseases) depennando la “gender incongruence “ dal novero dei disturbi psichiatrici.

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Ripartiamo dal PNAIDS: intervista a Massimo Galli, presidente SIMIT
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In occasione dei recenti lavori di ICAR, il Professor Massimo Galli, presidente della SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali), e direttore malattie infettive dell'ospedale Luigi Sacco di MIlano, è tornato a sollecitare la necessità di implementare quanto prima il PNAIDS, il Piano Nazionale Aids, elaborato dal miinistero della Salute nel corso del 2016 e approvato lo scorso ottobre 2017 anche dalla Conferenza Sato-Regioni. Ne abbiamo parlato in questa intervista in cui ribadisce anche la validità della TasP e la necessità di avviare, anche nel nostro paese, una sperimentazione della PrEP.

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La solidarietà in fumetti: dal 7 giugno all’asta per sostenere la LILA l’ultimo fumetto, a tiratura limitata, di Zerocalcare
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Il Comics Corner, la fumetteria più nota di Genova, ha deciso di sostenere la LILA donandoci un’opera davvero speciale!

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