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Tag: diritti
Articolo
Appello contro le restrizioni alla mobilià delle persone con Hiv in Europa entro il 2010
(In Europa)

Data: 3 novembre 2008Autore: Civil Forum

Nel 2010, a Vienna, si terrà la Conferenza internazionale sull'Aids. L'appello è rivolto a  Istituzioni e Governi affinché, almeno nei 21 paesi europei in cui sono ancora in atto restrizioni all'ingresso e alla residenza delle persone sieropositive, queste norme discriminatorie vengano abolite entro quella data.

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La lotta contro HIV/AIDS nell’Unione Europea e nei paesi vicini, 2009-2013
(In Europa)

Data: 26 ottobre 2009Autore: Commissione Europea

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Il documento - basato sui principi e sulle priorità stabilite nel documento di lavoro della Commissione "Coordinated and integrated approach to combat HIV/AIDS within the European Union and in its neighbourhood" (Un approccio coordinato e integrato della lotta con l’HIV/AIDS nell’Unione europea e nei paesi vicini) - espone le principali linee d’azione fino alla fine del 2013.

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Dichiarazione di Dublino
(In Europa)

Data: 24 febbraio 2004 + 2010Autore: Governo irlandese durante il semestre di presidenza europea del 2004 www.eu2004.ie; ECDC, European Centre for Disease Prevention and Control www.ecdc.europa.eu

Documento sulle politiche di lotta all'AIDS a cura della Presidenza UE irlandese. Implementazione successiva (2010) da parte dell’ECDC e grazie al contributo di 49 paesi, su come la Dichiarazione è stata recepita e applicata.

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Lavorare è un diritto
(Campagne)
Qualsiasi sia il lavoro, l’Hiv non conta!

La Costituzione italiana, leggi nazionali e norme internazionali tutelano il diritto al lavoro da ogni forma di discriminazione, anche per motivi di salute e per l’Hiv.Eppure ignoranza e pregiudizi ancora ostacolano questo diritto: richieste illegittime di test per accedere a un bando o per ottenere un lavoro, licenziamenti, trasferimenti e cambi mansione immotivati, violazioni della privacy. Lavorare è un diritto, combattiamo ignoranza e pregiudizi!Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv!

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LILA Trentino | In Doors
(Prostituzione)

Realizzato da: LILA TrentinoFinanziato da: dal 2005 al 2012: Comune di Trento; Comune di Rovereto; Provincia Autonoma di Trento; nel 2013 e 2014: Provincia Autonoma di Trento.Periodo: 2005-2012 e 2013-2014In Doors: Prostituzione in appartamento e nei locali: riduzione del danno, informazione sui diritti e sulla salute, prevenzione sanitaria, accompagnamento invii ai serviziMotivazioni: adeguamento dell'intervento alle caratteristiche della realtà attuale della prostituzione. Obiettivi: stabilire un contatto; instaurare un rapporto di fiducia; recepire bisogni; informare su temi sanitari e altri; consolidare comportamenti sessuali sicuri; facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociali; produrre un quadro aggiornato della situazione del fenomeno sommerso. Tipologia delle azioni: raccolta e aggiornamento dati e numeri di telefono; contatto e feed-back; spedizione o consegna di materiale informativo e preventivo.Modalità di intervento: colloqui telefonici, in sede LILA ed eventualmente sul luogo di lavoro.Destinatari: persone che si prostituiscono in appartamento e nei locali.

LILA Trentino | L’Aquilone LILA
(Prostituzione)

Realizzato da: LILA TrentinoFinanziato da: 2000 - 2012: Comune di Trento; Comune di Rovereto; Provincia Autonoma di Trento; 2013 - 2014: Provincia Autonoma di Trento.Periodo: 2000 - 2012 e 2013 - 2014.L’Aquilone LILA: unità mobile per: riduzione del danno, informazione sui diritti e sulla salute, prevenzione sanitaria, accompagnamento invii ai servizi, mediazione culturaleObiettivi: stabilire un contatto; instaurare una relazione; costruire un rapporto di fiducia; recepire bisogni; informare su temi sanitari e altri; consolidare comportamenti sessuali sicuri; rafforzare il potere contrattuale sull’uso del preservativo da parte dei clienti; facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociali; costituire un riferimento (in strada e allo sportello) sostenere verso l’autodeterminazione e l’uscita da sfruttamento e tratta. Tipologia di attività: mappatura osservativa e partecipata del territorio; contatto, orientamento e supporto; informazione e counselling in ambito sociale, sanitario e legale; offerta di materiale informativo, preventivo e di profilassi; mediazione culturale; accompagnamenti e invii ai servizi sociali e sanitari. Modalità di intervento: uscite in strada; contatti telefonici; colloqui in sede LILA; accompagnamenti.Destinatari: persone che si prostituiscono in strada

LILA Lecce | On the Road. Unità di strada per rifugiati e migranti
(Diritti)

Realizzato da: LILA LecceFinanziato da: Istituto di Culture Mediterranee e della Provincia di Lecce Con la collaborazione di: Upter – Università Popolare di Roma, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Lila Lecce, Centro Studi Kairòs.Periodo: 2010-2012Dopo la fase organizzativa e la selezione dei mediatori, a breve un camper e un calendario di uscite porterà in strada professionisti (da mediatori a psicologi, da avvocati a medici) per promuovere la tutela dei diritti e della salute dei migranti e rifugiati e per facilitarne l'uso dei servizi. Il camper sarà allestito in modo da accogliere la persona in difficoltà o semplicemente in "cerca" di un consiglio. Tutto questo accadrà in strada, o nei luoghi di aggregazione strutturata o non. Il camper sarà in costante collegamento con lo Sportello Immigrati – Servizi Immigrazione Salento, nonché con i mediatori presenti negli Ambiti di Zona e presso il Centro per l’Impiego. La Lila all'interno del camper svolgerà prevalentemente attività di prevenzione e informazione sulle Malattie Sessualmente Trasmesse, accoglienza e indirizzamento al test previo consulling pre-test.

LILA Calabria | Progetto M.A.D.E.
(Diritti)

Realizzato da: LILA CalabriaFinanziato da: Bando 2008 Perequazione per la progettazione sociale Regione Calabria”, in collaborazione con Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio”, Associazione Comunità Progetto Sud, Avis provinciale di Catanzaro, Associazione Mago Merlino.Periodo: 2012Il Progetto M.A.D.E. (Mediazione, Advocacy, Diritti ed Empowerment) vuole lavorare per promuovere l’advocacy delle persone sieropositive prevedendo azioni che favoriscano la nascita di una nuova organizzazione socio-sanitaria che si caratterizza per favorire la pari dignità delle persone sieropositive e il rispetto di alcuni diritti inalienabili: il diritto alla cura e il diritto al mantenimento della privacy sul proprio stato di salute. Inoltre intende lavorare sulla riduzione dei costi legati alla distribuzione dei farmaci; organizzare ed attivare un Servizio di raccolta e distribuzione farmaci antiretrovirali; porre un'attenzione nuova ai temi della prevenzione, in considerazione del generale calo di attenzione nazionale che ha provocato un abbassamento dei livelli di guardia e il riemergere di vecchi e nuovi comportamenti a rischio; offrire un servizio di mediazione per il ritiro dei farmaci.

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LILA Bari | SOL - Sportello Orientamento Lavoro
(Diritti)

Realizzato da: LILA BariFinanziato da: Comune di Bari; Piano Sociale di Zona 2005/2007Periodo: novembre 2007 – novembre 2008Con il presente progetto, si intende offrire un ulteriore servizio informativo, di orientamento e consulenza al fine di promuovere maggior consapevolezza e conoscenza dei propri diritti e responsabilità, delle proprie risorse e potenzialità, in preparazione di una corretta contrattualità con il mondo del lavoro. L'obiettivo fondamentale dello sportello, è quello di mettere in comunicazione alcune fasce svantaggiate di lavoratori appartenenti a settori della società a rischio di emarginazione, col mondo del lavoro.

LILA Catania | Solidarietà senza frontiere
(Relazione d'aiuto)

Realizzato da: LILA CataniaFinanziato da: Otto per mille della Chiesa ValdesePeriodo: 1 dicembre 2014 - 30 novembre 2015Realizzazione di un intervento volto ad offrire ai soggetti delle comunità africane insediate a Catania informazioni sulla salute e prevenzione in generale, facilitando, inoltre, il collegamento con le strutture sanitarie pubbliche di trattamento e di cura delle malattie infettive, con particolare riferimento all'infezione da Hiv/Aids e alle MTS.Il progetto prevede che le azioni di informazioni e di educazione alla salute e di prevenzione e di trattamento delle malattie infettive in generale e dell'infezione da Hiv/Aids e delle MTS in particolare, avvengano a Catania.Gli obiettivi del progetto sono:

raccogliere dati sulle comunità di accoglienza per stranieri immigrati presenti sul territorio della provincia di Catania; migliorare l'accesso ai servizi sanitari di base e specialistici per i cittadini stranieri immigrati; monitorare l'accesso degli stranieri ai servizi sanitari catanesi; promuovere azioni per l'integrazione del servizio pubblico con il privato sociale e il mondo del volontariato; informare sulle modalità di diffusione delle infezioni; ridurre la diffusione delle MTS e dell'infezione da HIV; estendere i programmi di prevenzione per HIV e MTS in maniera diretta e indiretta a tutta la popolazione residente nel nostro territorio; produrre dati sulla diffusione dell'infezione da HIV e delle MTS fra le comunità di immigrati presenti nel nostro territorio;

L'intervento verrà effettuato sull'Unità mobile di Strada (UDS) della LILAL'intervento prevede il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, delle autorità religiose ed dei leader delle comunità di immigrati presenti sul territorio di Catania.

LILA Toscana | Salute e Hiv/Aids: per una cultura dei diritti,della non discriminazione e delle pari opportunità
(Formazione)

Realizzato da: LILA ToscanaFinanziato da: CSV ToscanaPeriodo: febbraio 2012 - agosto 2012Il corso di formazione intende fornire ai partecipanti conoscenze e competenze rispetto all’Hiv/Aids, sottolineando i temi della salute e del benessere, dei diritti, della non discriminazione e delle pari opportunità.

Trent'anni di LILA
(Archivio)

SERATA DI DISCUSSIONE E CONFRONTO Trent’anni di LILATrent’anni insieme per i diritti,la salute e la dignità sociale. Impegni e proposte a sostegno degli obiettivi ONUper sconfiggere l’HIV/AIDS entro il 2030.

12 giugno 2017

ore 19.30/22.00, SIENA Sala delle Lupe, Piazza del Campo 1

Con il Patrocinio di

Lila NazionaleSegreteria organizzativa031 268828 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. stampaLaura Supino 348 0183527Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Tra il 1985 e il 1986 un gruppo di persone provenienti da mondi ed esperienze diverse - dall’associazionismo community based del movimento gay a quello cattolico, dai servizi e le comunità per le dipendenze alle tre principali organizzazioni sindacali, da operatori del mondo della comunicazione ad attivisti e medici impegnati nella tutela dei diritti e della salute - di fronte al devastante impatto medico e sociale dell’epidemia di HIV/AIDS, si attivano per trovare risposte adeguate e nel 1987 viene fondata la LILA. Tra loro, sin dai primi momenti, anche molte persone con HIV e AIDS che con l’associazione hanno lottato per il diritto alla salute di tutti e tutte. A distanza di trent’anni, possiamo dire che molte cose sono cambiate, che alcune sfide sono state vinte e sono stati raggiunti obiettivi che sembravano irrealizzabili: oggi le prospettive di vita per le persone con HIV nei paesi ad alto reddito sono paragonabili a quelle della popolazione generale.Nonostante i successi in campo trattamentale, tuttavia, sul piano sociale l’HIV rappresenta ancora oggi, dopo più di trent’anni, un tema delicatissimo perché legato ad ambiti di vita quali il sesso, il piacere, le libertà personali, l’identità di ciascuno e ciascuna. Questi aspetti profondi e fondamentali della vita si intrecciano e si scontrano, nel caso dell’HIV, con i molti tabù, pregiudizi e stereotipi che permangono nella nostra società alimentando, spesso, risposte personali e collettive irrazionali, ideologiche, sbagliate. L’infezione continua a propagarsi intanto nel nord e nel sud del mondo rappresentando un importante problema di sanità pubblica anche nella regione europea, Italia compresa. Rilevanti anche le fragilità sociali che l’HIV ha portato alla luce evidenziando la precarietà - e talvolta la violazione - dei diritti, sia di singole persone che di intere comunità più vulnerabili al virus, le cosiddette popolazioni chiave. Per questi motivi, seppur orgogliosi del traguardo raggiunto, pensiamo che ci sia poco da celebrare e purtroppo ancora molto da fare. LILA, che in questi trent’anni ha portato avanti molte battaglie e promosso molte campagne informative sostenendo le persone con HIV ed il loro diritto ad un futuro migliore, continuerà ad esserci e ad impegnarsi contro i pregiudizi, la disinformazione, le ingiustizie sociali e continuerà a farlo con l’aiuto di chi vorrà stare al nostro fianco e cooperando con le istituzioni e la comunità scientifica.

Puglia: il nuovo sistema di esenzione mette a rischio la privacy delle persone con HIV e c’è chi rinuncia a curarsi. CAMA LILA prepara un esposto
(dalle sedi)

CAMA LILA di Bari è pronta a inviare un esposto alla Procura della Repubblica di Bari e al Garante della privacy per denunciare il nuovo sistema di esenzioni per patologie croniche e invalidanti adottato dalla Regione Puglia, sistema che espone le persone con HIV a gravi violazioni della riservatezza. Lanciato un appello: "inviateci le vostre segnalazioni". 

Il nuovo iter burocratico prevede che le esenzioni per malattie croniche (un diritto garantito dal DM 329/1999) siano chieste dai medici di base cui fa capo il paziente con l’emissione di un certificato indicante la patologia per la quale si fa la richiesta. Lo stesso paziente dovrà quindi presentare il certificato del medico alla ASL competente che rilascerà il corrispondente codice d’esenzione per farmaci, esami specialistici, prestazioni. I dati sensibili della persona sono così esposti a più passaggi di mano senza rispetto alcuno per la loro privacy.

“Da qualche tempo giungono presso il nostro centralino continue segnalazioni di violazione della privacy da parte di persone con HIV della Puglia e della Basilicata, soprattutto quelle residenti in piccoli comuni –spiega Angela Calluso, Presidente di CAMA LILA- Alcuni smettono di curarsi, di sottoporsi a visite mediche e a controlli specialistici, poiché, durante l’iter di accesso al diritto di esenzione per patologia, si trovano a dover esporre il proprio stato sierologico sia ai propri medici di famiglia, che, in alcuni casi, non hanno mantenuto il segreto professionale, sia agli uffici competenti delle varie ASL dislocate sul territorio”. Altre persone hanno inoltre segnalato, sempre all’Helpline di Bari, che sulle richieste mediche, e/o su certificati sanitari stampati compare a chiare lettere l’acronimo HIV, in aperta violazione della Legge 135 del 1990.

Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio Regionale, ha assicurato che si attiverà quanto prima affinché i problemi segnalati dal CAMA-LILA possano essere affrontati e risolti.

LILA invita intanto chiunque si sia imbattuto in questo tipo di problemi a segnalarli alla sede di Bari, anche in maniera anonima (bastano le sole iniziali del nome e cognome e la data di nascita). Se è possibile, va allegata anche l’eventuale documentazione, priva dei propri dati personali, che possa indicare l’avvenuta violazione della privacy. Tutte le vostre testimonianze e/o documentazioni andranno a corredare l’Esposto denuncia. Le segnalazioni possono essere inviate per lettera a questo indirizzo: C.A.M.A. – Via Castromediano, 66 – 70100 BARI, o attraverso mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A Lecce parte il progetto "Io come Te, percorsi di introspezione sociale contro la violenza”. In rete il volontariato. C’è anche la LILA.
(dalle sedi)

Razzismo, violenza di genere e omofobia, bullismo, criminalizzazione delle diversità, pregiudizi, ostilità verso ogni politica d’inclusione: la qualità delle nostre relazioni sociali e interpersonali rischia, a tutti i livelli, una brusca involuzione, come le cronache documentano ormai quotidianamente. Si tratta di fenomeni, frutto, spesso, dell’aumentata fragilità sociale, dell’abbandono di percorsi educativi in grado di incidere sulla formazione dei più giovani, della fine di tante esperienze di elaborazione e partecipazione collettiva dal basso, di risposte politiche di cattiva qualità. Per questo a Lecce parte in questi giorni il progetto "Io come te - Percorso di introspezione sociale contro la violenza", volto a promuovere una società sempre più orientata al rispetto delle differenze e al contrasto del pregiudizio e delle dinamiche di violenza e sopruso.

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HIV e lavoro, una strada lunga e difficile
(dalle sedi)

Lunedì 30 maggio, presso la Camera Lavoro della Cgil di Cagliari, si è svolto un importante convegno e dibattito sulla campagna contro le discriminazioni dei lavoratori positivi all’Hiv lanciata in Sardegna lo scorso 1° maggio da Lila Cagliari e dalla Cgil sarda. La campagna “Hiv e Lavoro”, ha visto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti e delegati della CGIL nell’Isola ed ha permesso di raggiungere con una comunicazione diretta gli oltre 50mila lavoratori iscritti al sindacato per illustrare loro i propri diritti e la necessità di tutelarsi verso qualsiasi abuso o forma di discriminazione nei luoghi di lavoro possa riguardare l’eventuale condizione di positività all’hiv. Il varo di questa campagna informativa ha fatto seguito alle segnalazioni sempre più frequenti di richiesta indiscriminata del test hiv che giungono da diversi datori di lavoro.

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Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv: Cgil con Lila Cagliari contro le discriminazioni
(dalle sedi)

E’ partita nel capoluogo sardo il 1° maggio la campagna "Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv" promossa da Cgil – Ufficio Nuovi Diritti e LILA di Cagliari, per la tutela dei diritti e della lotta alla discriminazione nei luoghi i lavoro. A circa 50.000 iscritti e a 1800 delegati della Cgil sarà inviata una lettera che informa sulla normativa relativa alla somministrazione del test ai dipendenti.

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LILA Catania | Il diritto alla salute è senza frontiere
(dalle sedi)

Dalla stazione centrale alla chiesa della comunità nigeriana ai centri Sprar: si sono tenuti nelle zone della città più frequentare dagli immigrati gli incontri informativi e la distribuzione di condom e femidom previsti dal progetto finanziato dalla Chiesa Valdese, che ha permesso di contattare in un anno circa 1000 persone.

"Abbiamo fatto esperienze importanti di conoscenza delle comunità straniere che vivono nella nostra città": Maria Grazia Messina, volontaria di LILA Catania e coordinatrice del progetto "Solidarietà senza Frontiere", co-finanziato dall'ottopermille della Tavola Valdese, parla con entusiasmo delle attività svolte per facilitare l'accesso ai servizi di salute e prevenzione dei migranti che vivono nella città siciliana. "In un anno abbiamo tenuto 9 incontri di educazione sanitaria e sessuale all'interno degli Sprar – i centri di accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati - e due volte abbiamo persino parlato nella chiesa evangelica nigeriana - spiega Messina – che a Catania si trova in un garage". La volontaria di Lila Catania racconta come particolarmente coinvolgente l'incontro avvenuto dopo la lettura del vangelo domenicale, animata da canti e balli della comunità dell'Africa occidentale: "Insieme al medico della LILA abbiamo parlato di salute e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse a circa 40 persone e, alla fine, dopo una discussione stimolata dalle domande dei presenti, abbiamo distribuito preservativi e femidom".

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L’Impatto del Covid sui servizi per l’HIV: monitoraggio EATG
(notizie)

Nella regione europea e nei paesi dell’Asia centrale, l’epidemia da COVID-19 ha avuto un impatto piuttosto negativo sulla qualità delle cure per le persone con HIV. E’ quanto si evince dal secondo monitoraggio rapido realizzato da EATG, l’European AIDS Treatment Group, a fine maggio.

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Appello europeo OMS e società civile: rispondere al COVID senza tralasciare TB, HIV ed epatiti. Intervista a Lella Cosmaro
(notizie)

Un appello alla mobilitazione in risposta al Covid-19 è stato lanciato lo scorso 30 aprile dal Regional Collaborating Committee on Accelerated Response to Tuberculosis, HIV and Viral Hepatitis (RCC-THV), il Comitato di collaborazione per la risposta accelerata a tubercolosi, HIV ed epatiti virali per la Regione Europea dell’OMS.

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Covid 19 e diritti umani: UNAIDS spiega la lezione dell’HIV
(notizie)

Al tema "diritti e Coronavirus", UNAIDS ha dedicato il documento “Rights in the time of COVID-19 — Lessons from HIV for an effective, community-led response” – i diritti al tempo del Coronavirus- una lezione dall’HIV per una risposta efficace guidata dalle comunità.

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