profilassi post-esposizione (PEP o PPE)
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Articolo
UK guideline for the use of post-exposure prophylaxis for HIV following sexual exposure (PEPSE) - Linee guida per l'uso della profilassi post esposizione a seguito di esposizione per via sessuale all'Hiv.
(Prevenzione)

Data: 2011Autori: BHIVA (British HIV Association)I principi dello "Swiss Statement" ed i dati fin qui disponibili sul rapporto tra viremia e trasmissione sessuale dell'HIV sono la base della revisione delle linee guida per la PPE post-esposizione sessuale emanate dalla British Association for Sexual Health and HIV: in caso di fonte con viremia non rilevabile la PPE è "raccomandata" solo in seguito a rapporto anale recettivo e "non raccomandata" per altre modalità di esposizione sessuale .

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ARV e prevenzione: PreP topica e sistemica
(Prevenzione)

Data: 14 maggio 2011Autore: Simone Marcotullio – Nadir OnlusIl ruolo della terapia antiretrovirale nella prevenzione dell'infezione Hiv. Slide della relazione presentata a Como al Seminario formativo per i soci della federazione nazionale LILA.

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Linee Guida Italiane Hiv/Aids
(Trattamenti)

Data: edizione novembre 2017Autore: HIV/AIDS Italian Expert Panel (EP)

Su mandato del Ministero alla Salute l'EP - composto da esperti individuati dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e dai membri delle sezioni L e M del Comitato Tecnico Sanitario – ha redatto le Linee Guida italiane HIV/AIDS per la prescrizione della terapia antiretrovirale e per la gestione diagnostico-clinica dei pazienti HIV-positivi. Le LG, rivolte agli infettivologi e agli altri specialisti coinvolti nella gestione multidisciplinare del paziente in trattamento, forniscono anche un solido punto di riferimento per le associazioni di pazienti, gli amministratori, i decisori politici e comunque tutti gli attori coinvolti dalla problematica a diverso titolo. La parte principale è costituita dall'iniziale inquadramento generale del paziente e dai successivi passaggi della sua storia clinica. Sono poi individuate condizioni particolari quali gravidanza, abuso di sostanze, detenzione, o popolazioni a cui porre particolare attenzione quali l'anziano, la donna, il paziente immigrato, il paziente pediatrico, e situazioni specifiche quali il trapianto di organo e la profilassi post esposizione.Rispetto alla precedente versione del 2016 alcune delle novità introdotte riguardano l’invito all’attenzione per il cosiddetto “quarto 90” cioè che il 90% delle persone con HIV a viremia non rilevabile abbia una buona qualità della vita correlata alla salute (Health-Related Quality of Life)

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FAST-TRACK: Mettere fine all’epidemia di AIDS entro il 2030
(Nel mondo)

Data: 2014Autore: UNAIDS

Il report pubblicato da UNAIDS nel 2014, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, lanciava per la prima volta la campagna per una strategia Fast-Track, ovvero un piano che mettesse in atto azioni mirate e più veloci per centrare l’obiettivo della fine dell’epidemia di AIDS entro il 2030. Per raggiungere tale ambizioso scopo, dopo tre decenni dell’epidemia più grave a memoria d’uomo, i paesi devono necessariamente utilizzare gli strumenti più efficaci ad oggi disponibili, riconoscere la propria responsabilità nei risultati e far si che nessuno rimanga indietro.

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XVII International AIDS Conference Mexico 13-18 agosto 2008
(Nel mondo)

Data: 13-18 agosto 2008Autore: Lila - Alessandra Cerioli, Valentina Avon

Questa pubblicazione è la sintesi della sessione "The Lancet Series on HIV Prevention”, nella quale si sono discussi tutti gli approcci di prevenzione utilizzati durante questi anni, i relativi successi e i fallimenti. La sessione, organizzata tra gli altri da UNAIDS e OMS, è stata il frutto di una selezionata ricerca di tutti i lavori pubblicati tra il 1981 e il 2008 su Medline e PubMed riguardanti HIV, salute pubblica, scienze sociali, ricerca clinica e di base.

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