Lila Cagliari
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Supporto all’autotest: l’esperienza di LILA Cagliari
(dalle sedi)

Nel gennaio 2017, la LILA accolse l’arrivo dell' autotest acquistabile in farmacia come una novità positiva per favorire l’accesso al test di chi, per vari motivi, non riesce ad accedere ai servizi di diagnosi tradizionali. L’autotest può infatti essere uno strumento in più per contrastare il fenomeno, ancora consistente, dell’inconsapevolezza del proprio stato sierologico. Nel contempo sollevammo però anche una serie di criticità rilevanti sull’utilizzo di questo strumento invitando chi avesse acquistato l’autotest in farmacia e non volesse affrontare in solitudine questo momento, o volesse essere più informato, a chiamarci o a recarsi presso le nostre sedi per fare l’autotest con il nostro aiuto. 

La sede di Lila Cagliari ha risposto a questa esigenza strutturando uno specifico servizio di supporto con un operatore esperto dedicato. Da sevidenziare che si vanno confermando gran parte delle criticità da noi segnalate fin dall’esordio in farmacia di questo prodotto.

Nel corso 2017 sette persone si sono rivolte alla sede Lila Cagliari per questo servizio. L’accesso è limitato dalla volontà di non promuovere l’acquisto del prodotto e di rinviare gli utenti al servizio di testing rapido salivare offerto periodicamente dalla sede. Si tratta di una nostra precisa scelta che tuttavia utilizza questa possibilità come residuale, infatti gli utenti che si rivolgono agli operatori visitando la sede o contattandola per telefono, email o Facebook, vorrebbero poter effettuare immediatamente un test. L’operatore di turno valuta l’esposizione al rischio, lo stato d’animo della persona, la disponibilità dell’utente, prima di proporre una soluzione. L’obiettivo è quello di portare più persone possibili a fare un test, sfruttando l’occasione di contatto con l’utente. Le soluzioni valutate dall’operatore sono al momento tre:

rinviare all’ambulatorio pubblico di riferimento della sede rinviare alla successiva giornata di testing disponibile consigliare l’acquisto dell’auto-test nelle farmacie del quartiere e offrire il supporto in base alla disponibilità dell’operatore della sede.

Si suggerisce l’acquisto dell’autotest nelle farmacie ai soli utenti maggiorenni in caso di esposizione al rischio, se è stato superato il periodo finestra e se non si desidera o non è possibile aspettare la giornata di testing salivare. Si precisa che gli utenti che si sono rivolti alla sede sono tutti maggiorenni, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, cittadini italiani e residenti nella regione, anche se non è stato chiesto loro di identificarsi in alcuna misura. Dai colloqui personali è emerso inoltre che tre di loro non avevano sicuramente svolto altri test Hiv in precedenza, tutti si erano esposti in situazioni di rischio con rapporti sessuali non protetti e tre su cinque si sono dichiarati eterosessuali. Il colloquio infatti è semistrutturato e molto discorsivo, non si basa su questionari o altri dati da rilevare utili al servizio.

Il test è di uso personale. L’auto-somministrazione da parte dell’utente è solitamente accompagnata da stati emotivi quali ansia, preoccupazione e paura. L’operatore Lila offre servizi di supporto e di consulenza, pre e post-somministrazione e durante l’attesa per la lettura del risultato. Durante l’esperienza del 2017 è stato infatti possibile offrire questo servizio con un rapporto 1:1. Gli utenti particolarmente agitati vengono invitati a rilassarsi, lasciando momentaneamente la stanza del test, accomodandosi in altre stanze della sede, o all’esterno per fumare, sempre con il dialogo costante con l’operatore che cerca di dare la giusta valenza all’autodiagnosi ma con fermezza ridimensiona le paure e le preoccupazioni che emergono.

In tutte le somministrazioni svolte in sede gli utenti hanno avuto difficoltà a riempire il campione, in quanto il sangue, dopo la prima goccia che deve essere asciugata, non fuoriesce e spesso si cicatrizza con estrema velocità la piccola apertura procurata con il bisturi di sicurezza inserito nel kit. Interpellato il numero di assistenza della casa farmaceutica, il consiglio è stato quello di scaldare le mani per favorire la circolazione del sangue e di non utilizzare altri sistemi al posto del bisturi di sicurezza. Tale bisturi infatti è monouso come tutte le componenti del kit e non più utilizzabile, in nessun modo. Si sottolinea che per ricevere assistenza è stato necessario contattare per tre volte il numero della farmacovigilanza della ditta produttrice.

Nonostante l’apparente contraddizione tra la volontà di agevolare l’accesso al test e la scelta di non pubblicizzare il servizio di supporto all’autotest, è possibile prenotare un appuntamento mediante canale social Facebook (con messaggi privati rivolti alla pagina), email o chiamando al centralino telefonico negli orari di apertura. Il servizio è prenotabile online con un modulo riservato agli operatori che svolgono il servizio di counseling, facendo incontrare la disponibilità dell’operatore con quella dell’utente. Si richiede agli utenti di contattare la sede qualora non siano più interessati al servizio in quanto gli appuntamenti si possono prenotare anche al di fuori del normale orario di apertura della sede, anche nei weekend. Di norma il servizio si svolge in una mezz’ora, l’acquisto del test è a carico dell’utente, il costo consigliato sul mercato è di € 20,00. Alcuni utenti hanno lasciato un’offerta spontanea alla sede. In un’occasione un utente che aveva acquistato il test si è rivolto alla sede dopo averlo eseguito a casa perché non è riuscito a vincere l’attesa dell’appuntamento, programmato per il giorno successivo.

Nel caso l'autotest risulti positivo l’operatore LILA offre un immediato supporto psicologico e rinvia a un ambulatorio pubblico di riferimento al fine di confermare il test con un esame ematico. In caso di ulteriori conferme si rende disponibile a prendere in carico la persona finché ce ne sarà il bisogno. Al momento non sono stati registrati esiti positivi.

 

Aids, Trent’anni di manifesti in mostra a Cagliari per "Lila Dirty 30"
(dalle sedi)

Trent’anni di storia raccontati in una mostra celebrativa aperta a Cagliari dal 26 al 29 aprile, per il trentennale della Federazione nazionale Lila, fondata a Milano nel 1987:  “Lila Dirty 30”, questo il nome della mostra, organizzata in collaborazione con l’associazione culturale MayMask,  comprende una vasta mole di materiali grafici e audiovisivi riguardanti oltre 30 anni di lotta al virus, in Italia e nel mondo. In esposizione decine di manifesti riguardanti le numerose campagne di comunicazione realizzate dall’associazione in questi decenni di attività. Prevista inoltre, la proiezione di numerosi video, tra cui diversi inediti, provenienti dagli archivi storici della mediateca e centro studi della sede Lila di Cagliari.

“Vogliamo fornire una rappresentazione di cosa Hiv e Aids abbiano significato per l’immaginario collettivo –spiega Arnaldo Pontis, responsabile comunicazione Lila Cagliari, curatore della mostra- e cosa abbiano significato per chi ha dovuto lottare, non soltanto contro il virus ma anche contro l’ignoranza, lo stigma e la discriminazione che hanno spesso colpito le persone con Hiv, complice anche una scorretta informazione da parte delle istituzioni o dei media”.

All'allestimento partecipano anche alcuni studenti coinvolti nel programma “Alternanza Scuola Lila”, in corso di realizzazione con il Liceo Artistico Statale di Cagliari.

 “Lila Dirty 30”, resta aperta dalle 18 di mercoledì 26 aprile fino al 29 aprile, presso il centro culturale polivalente MayMask, in via Giardini 149, Cagliari. Orario: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20. L’ingresso è gratuito. 

EDUCAIDS 2017: LILA Cagliari presenta il 7° rapporto sulla prevenzione dell’HIV nelle scuole. Giovani più informati ma per oltre il 60% di chi è sessualmente attivo/a l’utilizzo del condom resta un problema
(dalle sedi)

Giunto alla sua settima edizione “EducAIDS”, un progetto di educazione alla salute sessuale negli istituti secondari superiori di Cagliari e provincia portato avanti, sin dal 2010, da LILA Cagliari. Obiettivo di questo lavoro, che ha raggiunto in questi anni almeno diecimila ragazzi e ragazze, è portare all’interno della scuola uno specifico percorso di formazione e informazione sulla prevenzione dell’HIV e più recentemente delle IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili).

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HIV e lavoro, una strada lunga e difficile
(dalle sedi)

Lunedì 30 maggio, presso la Camera Lavoro della Cgil di Cagliari, si è svolto un importante convegno e dibattito sulla campagna contro le discriminazioni dei lavoratori positivi all’Hiv lanciata in Sardegna lo scorso 1° maggio da Lila Cagliari e dalla Cgil sarda. La campagna “Hiv e Lavoro”, ha visto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti e delegati della CGIL nell’Isola ed ha permesso di raggiungere con una comunicazione diretta gli oltre 50mila lavoratori iscritti al sindacato per illustrare loro i propri diritti e la necessità di tutelarsi verso qualsiasi abuso o forma di discriminazione nei luoghi di lavoro possa riguardare l’eventuale condizione di positività all’hiv. Il varo di questa campagna informativa ha fatto seguito alle segnalazioni sempre più frequenti di richiesta indiscriminata del test hiv che giungono da diversi datori di lavoro.

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Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv: Cgil con Lila Cagliari contro le discriminazioni
(dalle sedi)

E’ partita nel capoluogo sardo il 1° maggio la campagna "Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv" promossa da Cgil – Ufficio Nuovi Diritti e LILA di Cagliari, per la tutela dei diritti e della lotta alla discriminazione nei luoghi i lavoro. A circa 50.000 iscritti e a 1800 delegati della Cgil sarà inviata una lettera che informa sulla normativa relativa alla somministrazione del test ai dipendenti.

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LILA CAGLIARI racconta il suo primo dicembre
(dalle sedi)

LILA Cagliari racconta il suo Wad 2016, punto d’arrivo di impegni e progetti attivi per tutto l’anno. Testing week, Report Educaids dedicato ai giovani, LILA Walking sono le iniziative che hanno riscosso un’ampia partecipazione da parte dei cittadini e che hanno avuto ampio risalto sui media locali. A queste iniziative si è aggiunto un evento di respiro internazionale: presentata a Cagliari, per la prima volta in Italia, la serie americana “DIRTY30”, storie di persone con Hiv, in una versione cinematografica curata dal centro studi dell’associazione.

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Tutta l’Europa fa il test! Dal 23 al 30 novembre 2018 la Testing week per HIV ed epatiti. La LILA in campo.
(notizie)

La Testing Week, volta a promuovere i test per la diagnosi dell’HIV e delle epatiti virali, torna in tutta Europa dal 23 al 30 novembre 2018. In cinquantatré paesi della vasta regione europea dell’OMS, oltre 600 organizzazioni della società civile, delle associazioni medico-scientifiche e dei servizi sanitari si mobiliteranno per moltiplicare l’offerta di questi accertamenti diagnostici tra la popolazione generale e tra le fasce più vulnerabili. Obiettivi della mobilitazione: combattere il sommerso, far conoscere i vantaggi di una diagnosi precoce, sensibilizzare i governi a compiere il massimo sforzo per implementare questi servizi.

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ICAR 2018: le tre relazioni della LILA
(notizie)

Nel corso dei lavori di ICAR 2018 La LILA ha presentato tre relazioni. Di seguito ne riportiamo una breve sintesi.

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Lo stato dell’HIV/AIDS in Italia: dati, diritti, persone, politiche di salute pubblica per sconfiggere l’HIV/AIDS entro il 2030
(notizie)

In occasione del World AIDS Day e delle iniziative per il trentennale dell’associazione, lo scorso 28 novembre, LILA Onlus ha presentato a Roma “LILAReport 2017”, un rapporto basato sull’analisi dei circa 12mila contatti censiti, in modo assolutamente anonimo, dai nostri servizi di helpline, dai servizi di testing per l’HIV e nel corso delle attività di prevenzione nelle scuole, esemplificate dal progetto EDUCAIDS svolto da LILA Cagliari.

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DIRTY 30 – LILA Cagliari presenta la versione italiana della docu-serie americana su Hiv/Aids
(notizie)

Una serie di coincidenze durante il 2016 ci ha portato a produrre e presentare, come LILA Cagliari, la versione italiana di Dirty-30. Una serie di documentari dedicati all’Hiv e Aids girata e prodotta nel 2014/2015 che, partecipando al Sundance Film Festival, ha riscosso negli Stati Uniti un notevole successo di critica ed è stata presentata in diversi altri festival Europei. Ma non era mai stata proiettata prima in Italia.

 

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