Lila Lecce
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LILA Lecce | On the Road. Unità di strada per rifugiati e migranti
(Diritti)

Realizzato da: LILA LecceFinanziato da: Istituto di Culture Mediterranee e della Provincia di Lecce Con la collaborazione di: Upter – Università Popolare di Roma, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Lila Lecce, Centro Studi Kairòs.Periodo: 2010-2012Dopo la fase organizzativa e la selezione dei mediatori, a breve un camper e un calendario di uscite porterà in strada professionisti (da mediatori a psicologi, da avvocati a medici) per promuovere la tutela dei diritti e della salute dei migranti e rifugiati e per facilitarne l'uso dei servizi. Il camper sarà allestito in modo da accogliere la persona in difficoltà o semplicemente in "cerca" di un consiglio. Tutto questo accadrà in strada, o nei luoghi di aggregazione strutturata o non. Il camper sarà in costante collegamento con lo Sportello Immigrati – Servizi Immigrazione Salento, nonché con i mediatori presenti negli Ambiti di Zona e presso il Centro per l’Impiego. La Lila all'interno del camper svolgerà prevalentemente attività di prevenzione e informazione sulle Malattie Sessualmente Trasmesse, accoglienza e indirizzamento al test previo consulling pre-test.

LILA Lecce | A! Alla tua cortese attenzione
(Diritti)

Realizzato da: LILA LecceFinanziato da: Regione Puglia, Assessorato alla Solidarietà Sociale, Piano di Azione “Diritti in rete” per l’integrazione sociale dei diversamente abili.Periodo: luglio 2009 – gennaio 2010Campagna di sensibilizzazione e rieducazione contro le barriere comportamentali a valenza sociale, educativa e culturale delle persone diversamente abili e dei loro nuclei familiari volto a promuovere un cambiamento di comportamenti negligenti e a migliorare la vita delle persone con disabilità. Molte volte, nel corso degli anni, i volontari della sede hanno accompagnato persone hiv+ presso ospedali e studi medici per effettuare visite e controlli. Alcuni di loro sono diversamente abili e non mancano di confrontarsi quotidianamente con una doppia barriera – quella mentale e quella fisica. I pregiudizi mentali della “gente comune” che erroneamente pensa che l’Aids sia una malattia dei tossicodipendenti e degli omosessuali e le barriere architettoniche che costituiscono un vero e proprio ostacolo che blocca la normale deambulazione. Da questo contesto sociale nasce la scelta di battersi per realizzare una campagna per i diritti dei disabili. Con questo progetto pertanto si risponde alla richiesta delle persone sieropositive, vicine all’associazione, che hanno una disabilità fisica, e che già lottano contro pregiudizio e disinformazione. Inoltre è una campagna di comunicazione che cerca di cambiare la Cultura. I veri destinatari di questo progetto non sono i disabili, ma le persone cd. “abili”, ossia la collettività incivile e incurante dei propri atteggiamenti dannosi e offensivi. Guarda le foto della campagna virale: http://www.flickr.com/photos/lilalecce/4078296460/in/set-72157622543588177/