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Vaccini e farmaci anti-COVID siano bene comune
(inchiesta)

Garantire a tutte le popolazioni del globo un accesso equo e rapido a vaccini e farmaci anti-COVID è necessario e urgente se si vuole sconfiggere la pandemia. Il diritto alla salute di tutte e tutti non può essere subordinato a nessuna logica di profitto e non solo per motivi etici e politici, ma anche scientifici: se il virus SARS-COV2 continuerà a circolare indisturbato e a produrre varianti, nessuno sarà mai al sicuro. Per garantire un accesso universale alle cure sono necessarie scelte coordinate e iniziative che limitino l’assoluto controllo detenuto dalle case farmaceutiche su produzione, distribuzione e costo dei trattamenti.  L’Iniziativa dei cittadini Europei (ICE): “Diritto alla cura – nessun profitto sulla pandemia”, può essere uno strumento importantissimo per raggiungere questi obiettivi e noi ti invitiamo a sostenerla con una firma. Non si tratta di una semplice petizione ma di un’iniziativa formale che potrebbe davvero cambiare le cose. Vai allo speciale

Nuovi farmaci: "Secondo la Wto, il nostro paese ha gli strumenti per garantirli a tutti"
(altro)

Nicoletta Dentico, vicepresidente dell'Osservatorio italiano sulla salute globale e co-direttrice del think con sede a Ginevra Health Innovation in Practice è stata direttrice di Medici Senza Frontiere Italia e consulente dell'Oms nei primi anni 2000, nel pieno delle battaglie per l'accesso dei paesi poveri ai medicinali anti Aids. Sui trattamenti innovativi contro l'Epatite C dice: "La speculazione finanziaria li ha allontanati dalla loro finalità e dai malati", ma "grazie alla battaglie condotte in passato per l'accesso alle terapie antiretrovirali nei paesi in via di sviluppo, oggi anche gli stati avanzati come l’Italia hanno gli strumenti per offrirli a tutti i pazienti".

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In Parlamento si discute di trasparenza sui prezzi dei farmaci
(altro)

"Il governo dica no alla secretazione dei prezzi dei farmaci, usata con i nuovi trattamenti contro l'Epatite C": lo chiedono due risoluzioni presentate in commissione affari sociali della Camera a firma di M5S e PD, che saranno votate nei prossimi giorni. Nel corso del dibattito parlamentare sul tema, iniziato a giugno, sia il presidente dell'autorità Antrust che il direttore dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri si sono schierati a favore della trasparenza.

 

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costi segreti, stime sorprendenti: il farmaco ha un prezzo
(altro)

Al momento, il costo finale dei farmaci antivirali diretti è ufficialmente sconosciuto agli stessi medici che li prescrivono, poiché l'accordo tra l'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) e le aziende produttrici prevede una clausola di riservatezza, necessaria, secondo quanto ha recentemente affermato il direttore dell'agenzia Luca Pani, per ottenere un prezzo più conveniente dalle aziende, a beneficio del sistema sanitario nazionale.

 

Abbiamo comunque deciso di pubblicare uno schema dei prezzi relativi ai diversi trattamenti con per la cura dell'Epatite C cronica - che variano in base ai 6 genotipi virali della malattia - elaborato dal dottor Francesco Benanti (infettivologo dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania) sulla base di informazioni da lui ottenute dagli informatori delle singole aziende produttrici.

Accanto a ciascuno schema di terapia abbiamo messo in evidenza il costo che, secondo quanto riferito, attualmente pagato dal servizio sanitario nazionale per ogni paziente trattato. Il prezzo è indipendente dalla durata del trattamento e quindi dal numero di confezioni di farmaco consumate. Nei prezzi indicati di seguito sono stati considerati sia gli sconti applicati alle aziende ospedaliere, sia i rimborsi previsti in regime di pay-back - per quanto riguarda l'azienda Abbvie - e quelli ottenuti con il meccanismo dello “sconto prezzo-volume” concordato con l'azienda Gilead, secondo il quale il prezzo del farmaco diminuisce con l'aumentare del numero di trattamenti acquistati. In base a questo accordo il prezzo della cura diminuisce con il superamento di determinati numeri di trattamenti acquistati. Il prezzo che di seguito indichiamo è relativo alla data del 20 febbraio 2016.

 

A tutti i trattamenti senza interferone si può aggiungere la ribavirina il cui costo incide da 84 a 168 euro a secondo della durata del trattamento.

 

1)      Viekirax+Exviera: 23.000 euro (ABBVIE) 2)      Harvoni : 18.500 euro (GILEAD) 3)      Sovaldi+Olysio: 17.000+10.000=27.000 euro (GILEAD+JANSSEN) 4)      Sovaldi+Daklinza: 17.000+17.500= 37.500 euro (GILEAD+BMS) 5)      Interferone pegilato +Ribavirina+Olysio: 2.500 (può’ leggermente variare a secondo del dosaggio)+168+10.000= 12.668 euro Questo ultimo è uno schema di trattamento con interferone ed è l'unico rimborsato per pazienti con fibrosi F0-F2, nel caso in cui abbiano malattie extra-epatiche correlate all'Epatite C. E' applicabile solo ai genotipi 1 e 4.

 

Colpisce che il prezzo del 5° trattamento, quello con con Olysio e Interferone – medicinale che provoca gravi effetti collaterali – risulti di poco inferiore (meno di 6000 euro) al costo dell'Harvoni e comunque, in media non molto meno costoso delle altre combinazioni di farmaci che invece permettono al paziente di condurre una vita normale durante tutta la terapia. Il trattamento con Interferone è l'unico che viene offerto anche ai malati di epatite C con fibrosi F2 (fegato non in cirrosi), nel caso in cui abbiano altre malattie extra-epatiche ma provocate dall'Epatite C e il genotipo 1 o 4 della malattia. A tutti gli altri viene sempre offerta solo la vecchia terapia con Interferone e Ribavirina.

io, salvata dai farmaci indiani
(apertura)

Margherita ha 56 anni e da 20 convive con l'Epatite C. Negli ultimi mesi la sua viremia ha cominciato a salire vertiginosamente. “Avevo pensato di fare un mutuo da 90mila euro per curarmi prima che mi venisse un carcinoma poi ho saputo della possibilità dei generici prodotti in India e con l'aiuto di un parente che lavora lì ho acquistato il Sovaldi per sei mesi a 1.800 euro”. Ci ha detto di non aver alcun timore della contraffazione dei farmaci “perché sono gli stessi venduti nelle farmacie per gli indiani e autorizzati da Gilead” e “dopo tre mesi di terapia la viremia ora è soppressa”. E ci ha raccomandato: “Spero che possiate far conoscere ad altri come me questa possibilità, perchè oggi sono una persona più felice”.

 

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Media ed eventi
(COVID e diritto alla cura)

Cronologia delle iniziative della Campagna: “diritto alla cura –nessun profitto sulla pandemia” attraverso gli eventi social, i  comunicati e gli interventi stampa del Comitato Nazionale per l’ICE

La Campagna italiana ed Europea  "Diritto alla cura - nessun profitto sulla pandemia" annuncia iniziative in concomitanza delle riunioni WTO del 13 ottobre e del 30 novembre 2021. In particolare, il 20 ottobre, è prevista la conferenza nazionale per la moratoria sui berevetti, presso la sede della CGIl a Roma. 

https://www.lila.it/it/comunicati-stampa/1511-cs-brevettivaccini9

Alla vigilia del Consiglio generale del WTO del 5 e 6 maggio, l'organizzazione mondiale del commercio, il Comitato italiano "Diritto alla cura - nessun profitto sulla pandemia" ha rilanciato l'appello a Draghi affinchè schieri l'Italia tra i paesi favorevoli alla moratoria sui brevetti per i vaccini. "Vaccini: tragedia India ci riguarda tutti: al WTO del 5-6 maggio, stop ai brevetti", sostiene la rete italiana che aderisce alla campagna ricordando come il COVID stia travolgendo l'India e altri paesi a basso e medio reddito, impossibilitati ad accedere ai vaccini di cui avrebbero bisogno. 

https://www.lila.it/it/comunicati-stampa/1459-cs-brevettivaccini6

WTO, 22-30 aprile e 5 maggio ultima spiaggia? Lo scorso 19 aprile 2021 il Comitato che promuove la Campagna italiana "Diritto alla cura - nessun profitto sulla pandemia" ha rivolto un nuovo appello al Presidente del Consiglio in vista di altri cruciali appuntamenti del WTO: “Draghi sostenga la sospensione dei brevetti proposta da India e Sudafrica, in gioco la vita di tutti!” sostiene l'appello, forte, ormai, di ben 103 adesioni. 

https://www.lila.it/it/comunicati-stampa/1454-cs-brevettivaccini4

Il 7 aprile 2021 è il giorno del click day italiano della campagna "Diritto alla cura - nessun profitto sulla pandemia".  In diretta Facebook, sulla pagina della rete, decine di artisti e personalità del mondo scientifico, della società civile, dell'informazione dichiarano il loro sostegno all'ICE, inizitiva dei cittadini Europei, per liberare i brevetti da Big Pharma e invitano tutti a fare altrettanto. 

https://www.lila.it/it/comunicati-stampa/1449-cs-brevettivaccini3

Lo scorso 11 marzo I Paesi più ricchi del pianeta hanno bloccato in sede di Consiglio Generale TRIPs la proposta di sospensione dei brevetti sui vaccini, sostenuta da India e Sudafrica e da oltre 100 altri paesi. “Decisione gravissima” il commento dei promotori durante una lunga e partecipata diretta facebook

https://www.lila.it/it/comunicati-stampa/1435-cs-brevettivaccini2

“O i brevetti o la vita”: lo scorso 5 marzo il Comitato Nazionale ha scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai Presidenti di Camera e Senato Fico e Casellati, per chiedere all’Italia di appoggiare la proposta di moratoria di India e Sudafrica.

 https://www.lila.it/it/comunicati-stampa/1428-cs-brevettivaccini