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Tag: diritti
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Vaccini e farmaci anti-COVID siano bene comune
(inchiesta)

Garantire a tutte le popolazioni del globo un accesso equo e rapido a vaccini e farmaci anti-COVID è necessario e urgente se si vuole sconfiggere la pandemia. Il diritto alla salute di tutte e tutti non può essere subordinato a nessuna logica di profitto e non solo per motivi etici e politici, ma anche scientifici: se il virus SARS-COV2 continuerà a circolare indisturbato e a produrre varianti, nessuno sarà mai al sicuro. Per garantire un accesso universale alle cure sono necessarie scelte coordinate e iniziative che limitino l’assoluto controllo detenuto dalle case farmaceutiche su produzione, distribuzione e costo dei trattamenti.  L’Iniziativa dei cittadini Europei (ICE): “Diritto alla cura – nessun profitto sulla pandemia”, può essere uno strumento importantissimo per raggiungere questi obiettivi e noi ti invitiamo a sostenerla con una firma. Non si tratta di una semplice petizione ma di un’iniziativa formale che potrebbe davvero cambiare le cose. Vai allo speciale

Diritti LGBTQI+
(inchiesta)

In occasione della Giornata mondiale di lotta all'AIDS 2020 vi raccontiamo la storia di una battaglia vinta: quella di Graziella, volontaria della LILA, che ha ottenuto il riconoscimento anagrafico del cambio di genere senza doversi sottoporre ad intervengo chirurgico. E' la prima volta che accade nella provincia di Como. A sostenerla, la sede LILA di Como, con la Presidente Giusi Giupponi, e l'avvocata Alessandra Brumana, che spiega, in questo speciale, tutti i risvolti giuridici e legislativi di questo percorso. Graziella ha scelto di raccontarsi e di ripercorrere le tappe, anche dolorose della sua vita, per dare una speranza a chiunque si senta imprigionato o imprigionata in un'identità che non le appartiene, in nome del diritto e della libertà di essere chi si sente di essere. Vai allo speciale

La sentenza di Como, la legge 164/82: intervista ad Alessandra Brumana
(Storia di Graziella)

La terza donna di questa storia è la Legale dello studio di Varese “Bulgheroni e Brumana avvocati associati” che ha seguito, e vinto, il procedimento per la riattribuzione anagrafica di Graziella, facendo anche valere il regime di gratuito patrocinio cui, la loro assistita aveva diritto.

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Puglia: il nuovo sistema di esenzione mette a rischio la privacy delle persone con HIV e c’è chi rinuncia a curarsi. CAMA LILA prepara un esposto
(dalle sedi)

CAMA LILA di Bari è pronta a inviare un esposto alla Procura della Repubblica di Bari e al Garante della privacy per denunciare il nuovo sistema di esenzioni per patologie croniche e invalidanti adottato dalla Regione Puglia, sistema che espone le persone con HIV a gravi violazioni della riservatezza. Lanciato un appello: "inviateci le vostre segnalazioni". 

Il nuovo iter burocratico prevede che le esenzioni per malattie croniche (un diritto garantito dal DM 329/1999) siano chieste dai medici di base cui fa capo il paziente con l’emissione di un certificato indicante la patologia per la quale si fa la richiesta. Lo stesso paziente dovrà quindi presentare il certificato del medico alla ASL competente che rilascerà il corrispondente codice d’esenzione per farmaci, esami specialistici, prestazioni. I dati sensibili della persona sono così esposti a più passaggi di mano senza rispetto alcuno per la loro privacy.

“Da qualche tempo giungono presso il nostro centralino continue segnalazioni di violazione della privacy da parte di persone con HIV della Puglia e della Basilicata, soprattutto quelle residenti in piccoli comuni –spiega Angela Calluso, Presidente di CAMA LILA- Alcuni smettono di curarsi, di sottoporsi a visite mediche e a controlli specialistici, poiché, durante l’iter di accesso al diritto di esenzione per patologia, si trovano a dover esporre il proprio stato sierologico sia ai propri medici di famiglia, che, in alcuni casi, non hanno mantenuto il segreto professionale, sia agli uffici competenti delle varie ASL dislocate sul territorio”. Altre persone hanno inoltre segnalato, sempre all’Helpline di Bari, che sulle richieste mediche, e/o su certificati sanitari stampati compare a chiare lettere l’acronimo HIV, in aperta violazione della Legge 135 del 1990.

Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio Regionale, ha assicurato che si attiverà quanto prima affinché i problemi segnalati dal CAMA-LILA possano essere affrontati e risolti.

LILA invita intanto chiunque si sia imbattuto in questo tipo di problemi a segnalarli alla sede di Bari, anche in maniera anonima (bastano le sole iniziali del nome e cognome e la data di nascita). Se è possibile, va allegata anche l’eventuale documentazione, priva dei propri dati personali, che possa indicare l’avvenuta violazione della privacy. Tutte le vostre testimonianze e/o documentazioni andranno a corredare l’Esposto denuncia. Le segnalazioni possono essere inviate per lettera a questo indirizzo: C.A.M.A. – Via Castromediano, 66 – 70100 BARI, o attraverso mail all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

A Lecce parte il progetto "Io come Te, percorsi di introspezione sociale contro la violenza”. In rete il volontariato. C’è anche la LILA.
(dalle sedi)

Razzismo, violenza di genere e omofobia, bullismo, criminalizzazione delle diversità, pregiudizi, ostilità verso ogni politica d’inclusione: la qualità delle nostre relazioni sociali e interpersonali rischia, a tutti i livelli, una brusca involuzione, come le cronache documentano ormai quotidianamente. Si tratta di fenomeni, frutto, spesso, dell’aumentata fragilità sociale, dell’abbandono di percorsi educativi in grado di incidere sulla formazione dei più giovani, della fine di tante esperienze di elaborazione e partecipazione collettiva dal basso, di risposte politiche di cattiva qualità. Per questo a Lecce parte in questi giorni il progetto "Io come te - Percorso di introspezione sociale contro la violenza", volto a promuovere una società sempre più orientata al rispetto delle differenze e al contrasto del pregiudizio e delle dinamiche di violenza e sopruso.

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HIV e lavoro, una strada lunga e difficile
(dalle sedi)

Lunedì 30 maggio, presso la Camera Lavoro della Cgil di Cagliari, si è svolto un importante convegno e dibattito sulla campagna contro le discriminazioni dei lavoratori positivi all’Hiv lanciata in Sardegna lo scorso 1° maggio da Lila Cagliari e dalla Cgil sarda. La campagna “Hiv e Lavoro”, ha visto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti e delegati della CGIL nell’Isola ed ha permesso di raggiungere con una comunicazione diretta gli oltre 50mila lavoratori iscritti al sindacato per illustrare loro i propri diritti e la necessità di tutelarsi verso qualsiasi abuso o forma di discriminazione nei luoghi di lavoro possa riguardare l’eventuale condizione di positività all’hiv. Il varo di questa campagna informativa ha fatto seguito alle segnalazioni sempre più frequenti di richiesta indiscriminata del test hiv che giungono da diversi datori di lavoro.

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Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv: Cgil con Lila Cagliari contro le discriminazioni
(dalle sedi)

E’ partita nel capoluogo sardo il 1° maggio la campagna "Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv" promossa da Cgil – Ufficio Nuovi Diritti e LILA di Cagliari, per la tutela dei diritti e della lotta alla discriminazione nei luoghi i lavoro. A circa 50.000 iscritti e a 1800 delegati della Cgil sarà inviata una lettera che informa sulla normativa relativa alla somministrazione del test ai dipendenti.

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LILA Catania | Il diritto alla salute è senza frontiere
(dalle sedi)

Dalla stazione centrale alla chiesa della comunità nigeriana ai centri Sprar: si sono tenuti nelle zone della città più frequentare dagli immigrati gli incontri informativi e la distribuzione di condom e femidom previsti dal progetto finanziato dalla Chiesa Valdese, che ha permesso di contattare in un anno circa 1000 persone.

"Abbiamo fatto esperienze importanti di conoscenza delle comunità straniere che vivono nella nostra città": Maria Grazia Messina, volontaria di LILA Catania e coordinatrice del progetto "Solidarietà senza Frontiere", co-finanziato dall'ottopermille della Tavola Valdese, parla con entusiasmo delle attività svolte per facilitare l'accesso ai servizi di salute e prevenzione dei migranti che vivono nella città siciliana. "In un anno abbiamo tenuto 9 incontri di educazione sanitaria e sessuale all'interno degli Sprar – i centri di accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati - e due volte abbiamo persino parlato nella chiesa evangelica nigeriana - spiega Messina – che a Catania si trova in un garage". La volontaria di Lila Catania racconta come particolarmente coinvolgente l'incontro avvenuto dopo la lettura del vangelo domenicale, animata da canti e balli della comunità dell'Africa occidentale: "Insieme al medico della LILA abbiamo parlato di salute e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse a circa 40 persone e, alla fine, dopo una discussione stimolata dalle domande dei presenti, abbiamo distribuito preservativi e femidom".

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Vaccini e farmaci anti-COVID siano bene comune
(editoriale)

La questione di un accesso equo e universale a cure e vaccini anti-COVID e di un controllo pubblico sulla loro produzione e distribuzione, si fa sempre più rilevante. Le organizzazioni attive nel campo del diritto alla salute sono tra le principali promotrici di azioni e politiche che garantiscano programmi per la protezione dal COVID-19, basati principalmente sul rispetto dei diritti umani; tra queste, la campagna europea  “Diritto alla cura- nessun profitto sulla pandemia, alla quale aderisce con un ampio fronte di organizzazioni anche la LILA.  Obiettivo della campagna è attivare un formale strumento di democrazia partecipativa previsto dagli ordinamenti europei , denominato “ICE - Iniziativa dei Cittadini Europei”, grazie al quale si può impegnare  in modo vincolante la Commissione Europea ad avviare determinate azioni giuridico-legislative. 

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Porre fine alle disuguaglianze per sconfiggere l’AIDS entro il 2030: messaggio e obiettivi del Meeting ONU ad alto livello sull’AIDS
(notizie)

Porre fine alle disuguaglianze e rimettersi rapidamente in carreggiata per raggiungere l’obiettivo della sconfitta dell’AIDS entro il 2030: è questa, in sintesi, la parola d’ordine che giunge dal Meeting ONU ad alto livello sull'AIDS, High Level Meeting, svoltosi a New York dall’8 a a 10 giugno 2021. 193 gli Stati membri rappresentati con 14 Presidenti tra i relatori oltre a cinque vicepresidenti e a quattro primi ministri. 

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Addio a Gino Strada, compagno di tante battaglie per i diritti umani e per il diritto alla salute.
(notizie)

La perdita di Gino Strada ci lascia senza parole. Perdiamo un amico, un compagno di strada di tante battaglie, una persona che ha fatto dei diritti umani il faro di un concreto, quotidiano, faticoso, impegno. I risultati raggiunti da Gino, con tutti gli uomini e le donne di Emergency, sono straordinari;

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Moratoria sui brevetti: il WTO rinvia ancora. Diretta FB con Garattini e sabato 26 giugno c’è il “Sabin Day” per rilanciare la raccolta firme
(notizie)

 La mobilitazione per una moratoria sui brevetti per farmaci, vaccini e tecnologie anti-COVID continua, promossa dal Comitato Italiano ICE, Iniziativa dei Cittadini Europei Right2cure –No profit on pandemic.

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UNAIDS lancia la strategia Globale 2021-2026. A giugno summit ONU sull’HIV/AIDS
(notizie)

“End inequalities. End Aids - porre fine alle disuguaglianze, sconfiggere l’AIDS”: questo il titolo della nuova Strategia Globale AIDS 2021-2026, lanciata lo scorso marzo da UNAIDS, risultato di un anno e mezzo di lavoro e dell’apporto di 10mila stakeholders da 160 paesi: rappresentanti governativi, società civile, community, esperti e funzionari di UNAIDS.

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Il governo prepara la Conferenza Nazionale sulle droghe che manca da 12 anni. LILA con altre ONG: “Impianto vecchio di trent’anni, si coinvolga la società civile”
(notizie)

Le politiche sociali di questo paese, non è purtroppo una novità, stanno tornando all’anno zero. Il nostro welfare, dopo anni di tagli e progressivo smantellamento delle esperienze più innovative sta subendo anche una desertificazione di competenze e di capacità d’intervento, nonché un vero e proprio isolamento rispetto al dibattito e alle esperienze internazionali. Drammaticamente simbolico è il caso delle politiche sulle droghe.

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Moratoria sui brevetti, l’8 e 9 giugno il WTO decide. La rete Diritto alla cura avverte: "evitare la Caporetto del’umanità”.
(notizie)

L’8 e il 9 giugno si tiene una cruciale riunione del WTO- Consiglio generale TRIPs, chiamata a decidere, dopo numerosi rinvii, se aprire formalmente la discussione sulla sospensione dei diritti di brevetto che gravano su vaccini, farmaci e kit diagnostici anti-COVID.

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Al via il meeting ONU ad alto livello sull’HIV/AIDS per il prossimo decennio. L'Italia aggiorni il quadro normativo. Nessuna nuova legge senza la società civile.
(notizie)

La pandemia da COVID-19 ha evidenziato e reso esplosive le debolezze del nostro sistema socio-sanitario dal punto di vista della continuità delle cure, della loro qualità, della prevenzione , dell’accesso alle prestazioni. Le opportunità di rilancio del nostro welfare, offerte dai piani europei post -COVID aprono la possibilità di compiere un salto di qualità nel campo del diritto alla salute, che non può non coinvolgere la società civile e le community di cittadini e cittadine attive da anni in questo campo, a partire da un aggiornamento delle norme e dei piani sanitari.   

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Moratoria sui trattamenti anti-Covid, svolta Usa, frena ancora l’Europa ma ora si tratta.
(notizie)

L’annuncio dell’amministrazione Usa guidata da Joe Biden, favorevole alla sospensione dei brevetti sui vaccini anti – COVID, ha aperto una breccia importantissima nel muro opposto finora dai paesi più ricchi del WTO.

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Vaccini, dalla società civile nuovo appello a Draghi: sospendere i brevetti per salvarci tutti! L’Italia non sia corresponsabile di una catastrofe umanitaria.
(notizie)

Nuovo appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi da parte del Comitato Italiano “Diritto alla cura- nessun profitto sulla pandemia”, cui aderiscono oltre cento organizzazioni e numerosi testimonial dal mondo della cultura. dell'informazione, della comunità scientifica.

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Vaccini anti-Covid, il WTO decide sulla moratoria brevetti. Davanti alla tragedia di India e Brasile Draghi dica sì, fermiamo la catastrofe umanitaria per salvarci tutti
(notizie)

Il 5 e 6 maggio 2021, davanti al Consiglio generale del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, l’Italia ha l’occasione di compiere una scelta in grado di evitare una catastrofe umanitaria globale: approvare la richiesta di moratoria sui brevetti farmaceutici che potrebbe consentire a tanti paesi l’accesso ai vaccini anti-COVID a costi accessibili e in quantità sufficienti.

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COVID, i paesi ricchi del WTO bloccano la proposta di moratoria sui brevetti. No profit on Pandemic: "provocheranno altri morti"
(notizie)

Dai paesi più ricchi nuovo duro colpo al diritto alla salute di tutte le popolazioni del pianeta. In sede di Consiglio generale TRIPs del WTO, Stati Uniti, Unione Europea, Regno Unito, Giappone-Brasile-Canada-Svizzera-Australia e Singapore si sono opposti alla richiesta di moratoria sui brevetti farmaceutici per farmaci e vaccini anti-Covid.

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