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Dichiarazione di Dublino
(In Europa)

Data: 24 febbraio 2004 + 2010Autore: Governo irlandese durante il semestre di presidenza europea del 2004 www.eu2004.ie; ECDC, European Centre for Disease Prevention and Control www.ecdc.europa.eu

Documento sulle politiche di lotta all'AIDS a cura della Presidenza UE irlandese. Implementazione successiva (2010) da parte dell’ECDC e grazie al contributo di 49 paesi, su come la Dichiarazione è stata recepita e applicata.

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LILA Milano | DETECT-HIV
(Prevenzione)

Titolo: Detect-Hiv - Sperimentazione di interventi e strategie mirati per accompagnare al test per l’HIV soggetti appartenenti ai gruppi a più alto rischio di infezione dell’area metropolitana milaneseRealizzato da: LILA Milano ONLUSFinanziato da: Coomunity Awards 2013 di GILEADPeriodo: Ottobre 2013 – settembre 2014

Offerta attiva del test HIV in luoghi non convenzionali in ottica CBVCT (Community-Based Voluntary Counselling and Testing) e secondo il protocollo europeo HIV COBATEST a popolazioni maggiormente esposte all’HIV  (MSM, IDU e Migranti).La realizzazione del progetto DETECT-HIV ha confermato che l’offerta del test per l’HIV al di fuori dei contesti sanitari e in orari/luoghi non convenzionali è gradita sia alla popolazione generale, sia alle persone appartenenti a gruppi di pololazione ad alto rischio.Più specificamente, è stata particolarmente apprezzata la presenza della équipe formata per l’esecuzione di test rapidi salivari con colloqui di pre-post test nei contesti frequentati da tali gruppi (centri per il trattamento delle dipendenze, cliniche per i migranti, luoghi frequentati dalla comunità gay). Una percentuale elevata (36%) ha dichiarato di non aver mai fatto il test in precedenza e, in alcuni casi, durante il counseling ha spiegato di non aver mai trovato il “momento giusto” o la sufficiente motivazione per recarsi presso un centro screening. Per queste persone, l’opportunità di fare il test nel luogo frequentato abitualmente è stata determinante per compiere questo passo.

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LILA Milano | Sperimentazione di un intervento per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV attraverso l’offerta attiva di test rapido salivare
(Prevenzione)

Realizzato da: LILA Milano, LILA Catania, LILA Calabria e LILA Trentino.Finanziato da: Ministero della SalutePeriodo: 2013

E' partito il progetto promosso dalla Consulta delle Associazioni per la lotta contro l'AIDS e finanziato dal Ministero della Salute che ha lo scopo di valutare fattibilità ed efficacia di un intervento di offerta attiva di Test rapido salivare in un approccio "Provider initiated counseling and testing" in contesti non sanitari.

L'approccio PICT, che prevede che il test venga proposto, con adeguata informazione e consenso informato, a tutte le persone maggiormente vulnerabili che accedono a servizi nei quali l'attesa di prevalenza media di infezione da HIV è superiore a quella della popolazione generale, in questo progetto viene associato all'approccio, già sperimentato in altri paesi, di rendere disponibile il test in contesti non sanitari (community sites) o in servizi dedicati a gruppi di popolazione vulnerabili che possano attrarre persone con comportamenti che li espongano a rischio di infezione.

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Lanciata a Parigi la “Community Paris Declaration per i diritti delle Key-population colpite dall’HIV/AIDS"
(notizie)

Dalla Conferenza IAS2017 arriva la “Community Paris Declaration”, una dichiarazione volta ad affermare i diritti delle KAP, Key Affected Population, popolazioni- chiave colpite dall’HIV/AIDS. Presentato lo scorso 24 luglio a Parigi, il documento è stato redatto, dopo mesi di lavoro, da community di tutto il mondo. Presupposto base, come affermato nel primo punto del testo, è che “L’HIV/AIDS non avrà termine finché le popolazioni- chiave saranno criminalizzate, discriminate, respinte, arrestate, imprigionate e uccise. Occorre dunque battersi, affinché i diritti delle KAP siano attuati e rispettati da tutte le organizzazioni e governi, globali, regionali o nazionali”. La dichiarazione riafferma ancora una volta come nella lotta all’HIV/AIDS gli aspetti medico-scientifici non possano prescindere da una grande battaglia globale per la dignità e il rispetto dei diritti umani di tutti e tutte, per l’equità sociale, per il diritto alla salute, contro ogni discriminazione, in ogni angolo del mondo, in ogni piega nascosta o rimossa delle nostre organizzazioni sociali. 

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Pubblicato da ECDC il report 2016, monitoraggio sull’applicazione della Dublin Declaration.
(notizie)

ECDC ha divulgato lo scorso febbraio, in occasione  della conferenza HepHIV 2017 svoltasi a Malta, il report 2016 sull’applicazione della Dublin Declaration, un documento che, con cadenza biennale, monitora l’applicazione della stessa Convenzione e fa il punto sui progressi compiuti nel contrasto all’HIV/AIDS  nei  trentuno paesi dell’Unione europea e della SEE (Spazio Economico Europeo).  Il rapporto è articolato in diverse sezioni: uno “Special report” dal titolo “The status of the HIV response in the European Union/European Economic Area, 2016”, contenete una panoramica della situazione generale in Europa, dei temi emergenti e delle risposte in atto, e cinque report tematici: “Continuum of HIV care”, “HIV and treatment”, “HIV testing”, “HIV and migrants”, “HIV and men who have sex with men”. A completare il rapporto, un compendio, un evidence brief,  sulla PrEP: “Pre-exposure prophylaxis for HIV in Europe”.Base importante del documento è l’ampio questionario somministrato lo scorso anno da ECDC sull’applicazione della dichiarazione di Dublino. La struttura del questionario è stata riorganizzata in modo da evidenziare le strategie dei vari paesi su alcuni aspetti centrali del contrasto al virus: prevenzione, test, trattamenti terapeutici, mantenimento in cura, informazioni strategiche.

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Epatite A: in Italia forte incremento dei casi. Vaccino e comportamenti sicuri per difendersi. Sulla prevenzione in ritardo le autorità sanitarie
(notizie)

Nel corso degli ultimi dieci mesi in Italia si è registrato un aumento significativo dei casi di epatite A (HAV). Il SEIEVA, Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta, ha rilevato, nel periodo agosto 2016-marzo 2017, più di 1000 casi, un numero di quasi cinque volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’età media delle persone che hanno contratto il virus è di trentacinque anni e l’86% circa dei casi è di sesso maschile. Tra gli uomini la maggioranza dichiara di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini (MSM). Tale incremento di infezioni si va manifestando dal febbraio 2016, anche in altri dodici paesi europei con tre diversi cluster d’infezione, come segnalato da ECDC nel Rapid Risk Assessment del 23 febbraio scorso.

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L’omo-bis-transfobia favorisce la diffusione dell’HIV
(notizie)

Da alcuni anni ormai, sono stati pubblicati studi che collegano l’omofobia e la mancanza di tutele legali nei confronti delle persone LGBT con un più alto rischio di contagio da HIV.

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Il fermo e il rilascio a Mosca di Yuri Guaiana: solidarietà dalla LILA. Ora l’Europa alzi la voce contro le violenze subite in Cecenia dalle persone Lgbt
(notizie)

Abbiamo seguito con apprensione e indignazione la vicenda dell’arresto a Mosca dell’amico Yuri Guaiana, attivista dell’associazione radicale “Certi Diritti”, da sempre impegnato nella battaglia contro l’omofobia e la transfobia e per i diritti delle persone Lgbt. Yuri, dopo l’intervento delle autorità italiane, è stato liberato ed ora ne salutiamo con calore il rientro in Italia. In libertà sono tornati anche altri quattro attivisti locali.

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Protezione. Per tutti e tutte.
(notizie)

Nelle "Consolidated guidelines on HIV prevention, diagnosis, treatment and care for key populations", l'OMS ribadisce quali siano le popolazioni vulnerabili all'infezione da Hiv: uomini che fanno sesso con uomini, persone detenute, persone che usano droghe per via iniettiva, persone che si prostituiscono, persone transgender. Persone che hanno specifici comportamenti a rischio, la cui vulnerabilità è spesso dovuta a problemi legali o sociali. Per ridurre questa vulnerabilità l'OMS, per la prima volta, ha compreso anche il ricorso alla PrEP.

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