comportamenti a rischio
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Tag: comportamenti a rischio
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Hiv/Aids: l’essenziale in sintesi
(InfoAids)

Sull'Hiv c'è ancora tanta disinformazione: dalle modalità di trasmissione del virus, alle prospettive di vita delle persone con Hiv. Se non sei informato/a sull'argomento, il tuo immaginario sull'Hiv potrebbe essere influenzato da pregiudizi purtroppo molto comuni. Se ti stai informando in questo momento, probabilmente sarai assillato da dubbi e timori di ogni tipo. Per questo motivo abbiamo raccolto qui le informazioni di base su tutti gli aspetti dell'Hiv, in modo che tu possa farti un quadro complessivo e realistico dell'infezione. Nelle altre sezioni del sito troverai ulteriori informazioni ed approfondimenti su tutte le questioni qui affrontate in estrema sintesi.

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Trasmissione e prevenzione dell’Hiv
(InfoAids)

Le informazioni su come prevenire l'infezione da Hiv sono ormai note da tempo, ma c'è ancora tanta confusione. Molti non se ne preoccupano affatto, credendo ancora che l'Hiv riguardi solo alcune persone (tossicodipendenti, omosessuali, prostitute), le loro scelte e i loro stili di vita. Altri ne sono terrorizzati in modo eccessivo e ingiustificato. In entrambi i casi la percezione del rischio è condizionata da stereotipi e pregiudizi diffusi e radicati che portano a rimuovere il problema o a ingigantirlo.

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Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST)
(InfoAids)

Gran parte delle persone sessualmente attive ha contratto almeno una volta una IST e, secondo i dati, la diffusione è in un aumento. Oltre al virus Hiv esiste tutta una serie di altri germi patogeni (virus, batteri, protozoi, funghi) che possono essere trasmessi da una persona all’altra durante i rapporti sessuali. La maggior parte delle IST si trasmettono molto più facilmente dell’Hiv e sono dunque più diffuse e comuni. Alcune IST possono passare inosservate e non causare problemi; altre hanno sintomatologie fastidiose o dolorose (forte prurito, secrezioni, escrescenze o verruche) o, se non trattate adeguatamente, possono portare a complicazioni anche gravi per la salute (sterilità, danni agli organi o determinati tipi di cancro).

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PPE – Profilassi Post Esposizione
(InfoAids)

Nel caso in cui si sia corso un reale rischio d'infezione da Hiv, è possibile recarsi al pronto soccorso per valutare con il medico l'opportunità di sottoporsi ad un trattamento farmacologico per cercare di prevenire l'infezione. La valutazione tiene conto del fatto che il rischio di trasmissione in seguito ad una singola esposizione è comunque basso e che è inoltre dimostrata la non trasmissibilità del virus da parte di persone con Hiv e carica virale irrilevabile.

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Hiv/Aids: + risposte - dubbi
(InfoAids)

Sono più di trent’anni che i nostri centralini telefonici ricevono le chiamate di persone che chiedono spiegazioni su Hiv e Aids perché assillate da dubbi o da paure. Tante domande sulla sessualità, sulla prevenzione, sul test, sulle prospettive di vita per le persona che contraggono il virus. Abbiamo raccolto qui le domande più frequenti, ordinandole per argomento e rispondendo con un linguaggio semplice, chiaro e scientificamente corretto.

 

 

 

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Donne e Hiv: piacere, passione e protezione
(InfoAids)

In questa sezione dedicata alle donne,  trovi tutte le informazioni per gestire al meglio la prevenzione, nelle relazioni stabili di coppia come anche nelle avventure e nei nuovi rapporti: i luoghi comuni da sfatare, le informazioni di base sull’Hiv e sulle altre Infezioni a Trasmissione Sessuale, le regole del Safer Sex, indicazioni e consigli sull’uso del profilattico (maschile e femminile), stimoli e suggerimenti per affrontare timori e insicurezze e rinforzare la capacità di vivere la sessualità in modo sicuro e responsabile, senza rinunciare al piacere e alla passione!

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Hiv/Aids: l’essenziale in sintesi
(Donne e Hiv)

Sull'Hiv c'è ancora tanta disinformazione: dalle modalità di trasmissione del virus, alle prospettive di vita delle persone con Hiv. Se non sei informata sull'argomento, il tuo immaginario sull'Hiv potrebbe essere influenzato da pregiudizi purtroppo molto comuni. Dunque, chiariamo subito alcune questioni fondamentali:

L’Hiv è un virus che si trasmette prevalentemente per via sessuale e quindi riguarda chiunque abbia una vita sessuale attiva, ma è sufficiente rispettare poche e semplici regole per proteggersi dall'infezione. L'unico modo per diagnosticare l’infezione è fare il test per l’Hiv. In Italia però sono molte le persone che hanno contratto l’Hiv e non lo sanno: sono persone che, non percependosi a rischio, non adottano precauzioni e non fanno il test Hiv, e diffondono inconsapevolmente l’infezione. Grazie alle terapie, l’aspettativa di vita delle persone con Hiv è paragonabile a quella della popolazione generale: l'infezione da Hiv è oggi considerata un'infezione cronica che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori e di avere figli sani. È dimostrato che le persone con Hiv in terapia efficace non trasmettono il virus per via sessuale. Nella maggior parte dei casi sono le persone che non sanno di avere l’Hiv a diffondere inconsapevolmente l’infezione.

 

Hiv & Aids

L’HIV è il virus dell'immunodeficienza umana: una volta entrato nell'organismo, attacca alcune cellule del sistema immunitario indebolendo progressivamente le naturali capacità di difesa. Ecco perché – dopo alcuni anni senza sintomi – possono manifestarsi diverse malattie che, senza la deficienza immunitaria, si presenterebbero solo molto raramente o non si manifesterebbero affatto. Solo questo stadio dell’infezione da Hiv si chiama Aids, Sindrome da Immunodeficienza Acquisita. Alcune di queste malattie – per esempio polmoniti, tubercolosi e determinati tipi di cancro – possono comportare un pericolo per la vita.

L’unico modo per diagnosticare l’infezione da Hiv è il test per l’Hiv. Essere positivi al test significa esclusivamente aver contratto il virus, non significa essere malati di Aids o che certamente ci si ammalerà in futuro. Oggi esistono diverse proposte terapeutiche in grado di contrastare l’evolversi dell’infezione ma non è ancora disponibile una cura definitiva per l’eradicazione del virus. I farmaci ad oggi disponibili devono essere presi per tutta la vita, ogni giorno a orari stabiliti.

 

Come si trasmette il virus Hiv

Il fattore che più di tutti incide nella trasmissione del virus è la viremia (o carica virale), ossia la quantità di virus presente nei liquidi biologici della persona con Hiv: più è alta, maggiore è il rischio. Generalmente la viremia è molto alta nelle persone che hanno contratto il virus nelle ultime settimane (e spesso non ne sono ancora consapevoli), mentre è molto bassa o nulla nelle persone che seguono la terapia antiretrovirale.Si stima che, nella maggior parte dei casi, sono le persone che non sanno di aver contratto il virus a diffondere inconsapevolmente l’infezione. È invece dimostrato che una persona con Hiv, che segue regolarmente la terapia e ha una carica virale non rilevabile, non trasmette il virus.

Detto questo, il virus Hiv si può trasmettere solo e soltanto attraverso i seguenti liquidi biologici:

sangue sperma e secrezioni vaginali latte materno

L’infezione si verifica quando uno di questi liquidi, appartenente ad una persona con Hiv e carica virale rilevabile, entra in circolazione nel sangue della persona ricevente attraverso ferite o lesioni anche non visibili delle mucose. Quindi il virus Hiv si può trasmettere:

attraverso rapporti sessuali non protetti dal preservativo (trasmissione sessuale) attraverso l'uso in comune di siringhe e materiali iniettivi (trasmissione ematica) dalla madre ai figli durante la gravidanza, il parto e l'allattamento al seno (trasmissione verticale).

 

Trasmissione sessuale & Safer Sex

La trasmissione sessuale è la modalità d’infezione più diffusa e riguarda oltre l’84% delle nuove diagnosi. 

Comportamenti a rischio:

I rapporti sessuali penetrativi vaginali e anali I rapporti oro-genitali sono a rischio solo per la persona che con la bocca stimola i genitali del partner, mentre chi riceve la stimolazione non si espone ad alcun rischio.

Le regole del Safer Sex (Sesso più Sicuro):

Nei rapporti sessuali penetrativi utilizza sempre il preservativo Nel praticare la fellatio (stimolazione del pene con la bocca) usa il preservativo o evita di ricevere sperma in bocca Nel praticare il cunnilingus (stimolazione dei genitali femminili con la bocca) evita il contatto con il sangue mestruale.

Il rischio di contrarre l’infezione da una persona con Hiv in terapia efficace è pari a zero.

 

Altre vie di trasmissione

Trasmissione ematicaLo scambio di siringhe può trasmettere il virus Hiv: utilizza siringhe sterili o monouso per iniettarti qualsiasi sostanza.Le trasfusioni di sangue infetto possono trasmettere l’ Hiv: in Italia dal 1988 il sangue destinato a trasfusioni viene sottoposto a screening per il virus Hiv.

Trasmissione verticaleUna donna con Hiv può trasmettere il virus ai figli durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno. Il rischio può essere estremamente ridotto (<1%) adottando le dovute precauzioni: terapia antiretrovirale alla donna e, in alcuni casi, parto cesareo, profilassi al neonato, allattamento artificiale.

L’Hiv NON si trasmette nei contatti quotidianiL’Hiv non si trasmette mangiando dallo stesso piatto o utilizzando il bagno in comune, né scambiandosi baci e abbracci. Nessun familiare di una persona con Hiv è stato mai infettato.

 

Il test per l’Hiv

L’infezione da Hiv non può essere diagnosticata attraverso i sintomi né le comuni analisi del sangue. L'unico modo è fare il test per l’Hiv. Se hai avuto dei comportamenti a rischio, cogli l’occasione per farlo al più presto!

Quando fare il testIl test non è in grado di rilevare immediatamente l’infezione da Hiv. Per avere un risultato valido è necessario che dall’ultimo comportamento a rischio trascorra un periodo di tempo (Periodo Finestra), variabile a seconda del tipo di test.

I comuni test di screeningPuoi fare il test presso i Centri Riferimento Hiv/Aids delle Asl e degli ospedali, i centri di cura delle IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) e i centri prelievi accreditati. I test comunemente utilizzati, attraverso un semplice prelievo di sangue, sono di due tipi:

I test Elisa (test di III generazione) rilevano gli anticorpi anti-Hiv che l’organismo produce nelle settimane successive all’infezione. Il Periodo Finestra è di 3 mesi. I Test Combinati (di IV generazione), oltre agli anticorpi, rilevano la presenza di una particolare proteina (l’antigene P24) che compare e aumenta significativamente dopo pochi giorni dall’infezione. Il Periodo Finestra è di 1 mese.

I test rapidiForniscono l’esito in pochi minuti, ma in Italia sono ancora poco diffusi. Analizzano il sangue o la saliva e hanno un Periodo Finestra di 1 o 3 mesi a seconda della loro tipologia.Anche la LILA offre la possibilità di fare il test rapido presso alcune delle sue sedi: chiamaci per saperne di più!

L’AutotestÈ possibile acquistare in farmacia un test rapido che prevede l’auto prelievo di una goccia di sangue dal dito. Il Periodo Finestra è di 3 mesi. Se il test è reattivo (ovvero preliminarmente positivo) è necessario fare un test di conferma in una struttura sanitaria.

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Situazioni particolari
(Donne e Hiv)
Alcolici e droghe

Nel sesso a volte sono in gioco anche l’alcol e la droga, sostanze che possono far svanire titubanze e inibizioni, aumentando la sensualità e il desiderio ma anche la propensione al rischio e la disponibilità a fare sesso non protetto. Rifletti dunque a mente sobria – adesso! – su come vorrai comportarti in una situazione del genere: decidi tu stessa quanto vuoi bere e quali sostanze stupefacenti vuoi assumere, e soprattutto fai in modo di avere sempre a portata di mano dei preservativi.

In vacanza

Durante le vacanze estive è più facile fare nuovi incontri e più frequente la possibilità di avere rapporti sessuali occasionali. In vacanza la voglia di leggerezza, di divertimento, di lasciarsi andare all’avventura senza pensieri, spesso fa dimenticare la necessità di proteggersi. La SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) riferisce che ogni anno a settembre gli ambulatori si riempiono di giovani donne che hanno contratto delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili o che sono rimaste incinte dopo rapporti occasionali non protetti.Porta sempre con te dei preservativi quando parti per un viaggio. I preservativi non si trovano facilmente dappertutto e la loro qualità non è sempre buona, mentre l’Hiv non conosce confini, è diffuso in tutto il mondo e in alcuni paesi anche più di quanto non lo sia qui in Italia.

Con un’altra donna

Anche le donne a cui piacciono gli uomini qualche volta possono sentirsi attratte da un’altra donna e avere voglia di fare l’amore con lei. In merito all’infezione da Hiv non sono molti i punti da osservare:- Nessuna stimolazione orale durante il ciclo mestruale, anche il sangue mestruale può trasmettere il virus. In alternativa, in questo periodo, puoi proteggerti usando il Dental Dam: si tratta di un piccolo foglio di lattice che funziona come barriera tra la bocca e la vagina (puoi acquistarlo nei condom shop o su internet). Se non hai un Dental Dam, puoi utilizzare un preservativo tagliandolo lateralmente o eventualmente anche della comune pellicola per alimenti.- Se insieme utilizzate dei sextoys (peni artificiali, vibratori, ecc.), copriteli ogni volta con un nuovo preservativo, oppure, prima di ogni nuovo uso, puliteli con alcol 70% e risciacquateli con acqua.

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Esito positivo: che fare?
(Vivere con l'Hiv)

La nostra esperienza di persone con Hiv può esserti di aiuto.Se hai fatto il test e ti hanno comunicato un esito positivo, sicuramente ti sentirai sconvolto o sconvolta. Anche quando è successo a noi, la nostra prima reazione è stata soltanto un pensiero: "È tutto finito!". Ma in seguito abbiamo capito che aver contratto l'Hiv non costituisce una condanna a morte. Come te, e come altre persone prima di noi, abbiamo attraversato questa esperienza vivendo momenti di sconforto. Ma ormai da molti anni sappiamo che è possibile convivere insieme al virus.

 

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Gli auguri della LILA per San Valentino con le regole del sesso sicuro. Urgenti nuove politiche di prevenzione: insufficiente in Italia il ricorso al profilattico.
(Comunicati Stampa 2017)
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A tutti gli amanti, in occasione di San Valentino gli auguri della LILA ed un regalo speciale: ricordare come le regole del Safer sex e della prevenzione siano poche e molto semplici da osservare, a partire dall’utilizzo del profilattico. Proteggerci e proteggere chi amiamo dall’HIV e da altre malattie sessualmente trasmissibili è un gesto di responsabilità e attenzione che non limita in alcun modo il piacere e la spontaneità. Sul nostro sito tutte le regole del sesso sicuro.

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Non sai cos'è l'Hiv? Ti faccio un disegno
(Comunicati Stampa 2014)

Disegnatori da tutta Italia in sostegno al QuestionAids della Lila

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Da vittima a colpevole. Solo perché sieropositiva.
(Comunicati Stampa 2013)

In merito alla giovane ragazza rumena con Hiv arrestata a Bologna per "tutela della salute pubblica".

Como, 30 agosto 2013. A Bologna una giovanissima ragazza rumena denuncia di essere coinvolta in un giro di sfruttamento della prostituzione alle forze dell'ordine. Che nel corso delle indagini scoprono tramite alcune intercettazioni telefoniche che la ragazza potrebbe avere l'Hiv e accetterebbe di avere coi clienti rapporti senza preservativo. La ragazza viene arrestata.

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Pedicure coi pesci e Hiv
(Comunicati Stampa 2011)

Roma 21 ottobre 2011. Diversamente da quanto riportato dai media, non esiste alcun "avvertimento lanciato dalle autorità sanitarie britanniche" sul rischio di contrarre l'Hiv con la pratica cosmetica della pedicure coi pesci garra rufa. La Lila chiede una rettifica.

“Valentino T.” e gli altri: i casi limite non rappresentano il mondo dell'Hiv
(Lila dice)

12 gennaio 2016di Ludovica Jona (Ufficio Stampa LILA)

La giornata del 1° dicembre è stata dominata dalla storia di un uomo con Hiv accusato di aver trasmesso consapevolmente il virus a diverse donne. Ma concentrare l'attenzione su storie estreme non aiuta a prevenire la diffusione dell'infezione. Perché la prevenzione richiede la responsabilità di ciascuno.

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QuestionAids in Infografica
(Lila dice)
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Titolo: Infografiche QuestioAids - Indagine su conoscenze e comportamenti in materia di HIV/AIDSData: 30 novembre 2015Autori: Ricerca a cura di Alessandra CerioliLella CosmaroMassimo OdriniPatrizia Perone, Luca Pietrantoni, Gabriele Prati, Diego Scudiero, Bruna Zani - Infografiche a cura di Cristina e Patrizia Perone

Queste schede infografiche danno rappresentazione ai risultati di una ricerca voluta dalla LILA che ha visto il prezioso coinvolgimento del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e di molti amici e molte amiche che ci hanno aiutato nella diffusione del questionario. È stato un lavoro che ci ha impegnati per quasi un anno ma che mancava di una parte per noi importante, ovvero la restituzione in modo semplice, diretto ed immediatamente comprensibile dei risultati emersi, anche a chi non ha dimestichezza con i numeri e le statistiche.

Siamo infatti profondamente convinti che una grave possibile omissione di chi opera nel sociale sta nel tenere per sé quanto si scopre, si vive, si impara. Il “tenere per sé” è una sottile tentazione egoistica incoraggiata, spesso, anche dalla difficoltà del comunicare. Ma senza comunicazione non ci può essere confronto, dialogo, messa in comune e scambio di idee; non ci può essere comprensione vera e crescita collettiva. Per noi le ricerche devono servire a questo: a rendere comunicabile la complessità di un fenomeno che ha bisogno di essere letto collettivamente. La nostra speranza, quindi, è che la forma scelta per rappresentare i risultati della ricerca possa facilitare la comprensione ed il confronto. Un obiettivo semplice ma non banale.

Indice degli argomenti:Scheda 1 - Il progetto di ricercaScheda 2 - Il campioneScheda 3 - Quiz e conoscenzeScheda 4 - Il test HivScheda 5 - Sesso e rischioScheda 6 - Vivere con l'HivScheda 7 - Hiv e discriminazioniScheda 9 - Credits

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QuestionAids - i primi dati.
(Lila dice)

Titolo: Indagine su conoscenze e comportamenti in materia di HIV/AIDSData: 26 novembre 2014Autore: Cerioli A., Cosmaro L., Oldrini M., Perone P., Pietrantoni L., Prati G., Scudiero D., Zani B.Dal 17 febbraio all'8 agosto 2014, la LILA ha messo in rete un questionario al fine di indagare le conoscenze, gli atteggiamenti e le rappresentazioni rispetto alla percezione del rischio della trasmissione dell'HIV nella popolazione generale, nonché l'analisi dei loro comportamenti sessuali e precauzionali.

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LILA Help Line - Report su sei anni di attività 2008-2013
(Lila dice)

Titolo: LILA Help Line - Report of six year activity 2008 -2013Data: dati presentati in occasione di ICAR 2014 (VI Italian Conference on Aids and Retroviruses) - maggio 2014Autore: Baggiani S (LILA Livorno), Covi AM (LILA Trentino), Ducceschi D (LILA Toscana), Giupponi G (LILA Como), Liberio M (LILA Bari), Messina MG (LILA Catania), Mocci B (LILA Cagliari), Penon S (LILA Milano), Scudiero D (LILA Bologna), Nigro L (LILA Catania).

Le Help Line LILA sono attive da oltre 20 anni, e costituiscono un network diffuso in molte differenti sedi in Italia che operano informando e rispondendo a molte tipologie di richieste: al fine di garantire la massima qualità degli interventi, tutti gli operatori - sia volontari, sia professionisti - vengono sottoposti a continue iniziative di training e formazione.

il report presentato, che si basa sui dati raccolti durante i sei anni di attività che vanno dal 2008 al 2013, si concentra principalmente su tre aspetti: il profilo degli utenti, la natura delle loro chiamate e l'utilità complessiva del servizio delle Help Line LILA.

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Allerta sul Rischio di Meningite in Maschi che fanno Sesso con Maschi (MSM) - Agosto 2013
(Prevenzione)

Il 25 giugno 2013, la Germania ha segnalato tre casi di malattia meningococcica invasiva causati da un unico ceppo di N. meningitidis sierogruppo C. Il 26 giugno altri casi causati dallo stesso ceppo patogeno sono stati segnalati dal Belgio (un caso) e dalla Francia (tre casi). Tutti i casi si sono verificati tra Maschi che hanno fatto Sesso con Maschi (MSM). Tre cluster simili sono stati riportati in passato in Canada e negli Stati Uniti.A seguito di queste segnalazioni ECDC (www.ecdc.europa.eu) ha diffuso una allerta rapida che:

Informa sulla presenza di cluster di malattia meningococcica invasiva tra MSM in centri metropolitani europei causati da un ceppo che è stato associato ad un focolaio di simile con un alto tasso di mortalità a New York indica un aumento del rischio di Meningite tra MSM in Europa. Allerta che viaggi e contatti internazionali, tra cui il contatto sessuale con partner stranieri, anche nel contesto di Gay Pride e di altri festival, possono essere fattori che facilitano la diffusione della malattia tra i maschi omosessuali. Informa che sono necessari ulteriori studi microbiologici per fornire la prova di laboratorio di trasmissione diretta o indiretta tra i casi europei, così come tra i casi europei e statunitensi. Allerta per aumentare la consapevolezza tra gli MSM, attraverso l'uso dei social media e delle community, così come tra gli operatori sanitari. Essenziale per la prevenzione e l'identificazione precoce di ulteriori casi. Informa che la vaccinazione con il vaccino meningococcico coniugato contro il sierogruppo C costituisce un intervento di prevenzione efficace, e gli Stati membri dovrebbero considerare la vaccinazione come mezzo di controllo dei focolai in cui vengono identificati i cluster in specifiche popolazioni bersaglio.

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Pacchetto completo di interventi per l’HIV nelle carceri
(Prevenzione)

Data: 15 giugno 2013Autore: Fabienne Harriga - Senior Advisor UNODCFabienne Harriga è Senior Adviser dell'UNODC (www.unodc.org) su HIV/AIDS: queste slide - che sono state presentate alla conferenza mondiale AIDS2012 - illustrano i 15 interventi ritenuti essenziali per ridurre il rischio di trasmissione di HIV in carcere. LILA le ha tradotte in Italiano per uso formativo.

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Test HIV In carcere: una reale opportunità di cura per le persone ristrette?
(Prevenzione)

Data: 15 giugno 2013Autore: Barbel Knorr - Deutsche Aids-HilfeQueste slide sono state presentate da Barbel Knorr di Deutsche Aids-Hilfe (www.aidshilfe.de) durante la European Conference on Infectious Diseases, Harm Reduction Policies and Human Rights in Prison (Viterbo, settembre 2012) organizzata da Simspe (sanitapenitenziaria.org) e Simit (www.simit.org), e LILA le ha tradotte in Italiano per uso formativo.Aids Hilfe affronta l'argomento dal punto vista della persona che riceve un esito positivon in carcere. Come ci si sente? Di cosa si ha bisogno? Di cosa si ha timore?.Privacy, counselling, diritti, discriminazione, uno spaccato di vita reale che getta molte ombre sul luogo comune che vede il carcere come una opportunità di cura.

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