Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia

Data: Relazioni Annuali
Autore: Dipartimento Politiche Antidroga

Relazioni del Dipartimento Politiche Antidroga che ogni anno vengono lette in Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia.

Commento LILA alla relazione annuale 2014
Nel capitolo sulle malattie infettive correlate alle droghe, anche per il 2013 (come per le relazioni degli anni precedenti relative al 2011 e al 2012) mancano dati a livello nazionale su quante persone sono state testate per Hiv e epatiti e quante di queste sono risultate positive.

Nella relazione si legge che il Dipartimento antidroga ha ritenuto non attendibili i dati ricevuti da tutte le regioni e province autonome eccetto quelli della Emilia Romagna, Lombardia, Umbria.
La causa pare essere imputabile a due tipi di problemi: uno relativo al "nuovo" sistema informativo (introdotto nel 2010), l'altro relativo alla tutela della privacy di chi esegue il test Hiv che non permetterebbe di identificare ed escludere le persone che effettuano il test più di una volta all'anno.
La Lila, negli hanno passati, ha sempre denunciato la gravità della mancanza di questi dati, evidentemente con scarsa efficacia.
La gravità persiste considerando che tre anni consecutivi di assenza di dati nazionali non ci permettono di capire prevalenza ed incidenza dell'Hiv tra le persone che usano droghe, che sono state individuate come una delle "popolazioni chiave" nelle quali intervenire per ridurre la diffusione del virus.

Commento LILA alla relazione annuale 2013.
Nella relazione presentata a luglio 2013 per la parte che riguarda le patologie infettive correlate, e in particolar modo l'Hiv, si registra una sbalorditiva assenza di dati. Il capitolo è infatti la riproposizione di quanto rilevato nella relazione di un anno fa, è ciò è dovuto a gravi carenze nella rilevazione, ferma al 2011. La fotografia del 2011 non era "rassicurante" e riferiva che: l'infezione da HIV nelle persone nei nuovi tossicodipendenti (primo accesso ai
servizi) sembrerebbe in aumento dal 2009. Questo dato, sicuramente da riconfermare con nuovi studi risulta comunque preoccupante soprattutto se associato al costante incremento della percentuale di utenti che non vengono testati nei servizi e al fatto che il nuovo sistema di rilevamento tenderebbe a sottostimare le prevalenze e quindi ad attenuare questo possibile incremento".

Leggi qui il commento completo di LILA alla relazione annuale 2013.