LILA Cagliari | "EducAids" - Educare alla Salute

Realizzato da: LILA Cagliari
Finanziato da: LILA Cagliari
Periodo: Settembre - giugno di ogni anno (durata anno scolastico)
Progetto rivolto a studenti di istituti di istruzione secondaria finalizzato ad accrescere conoscenze su Hiv/MTS.
Gli interventi vengono coordinati con il preside ed il referente all'orientamento/salute di ogni istituto e ogni intervento vede la partecipazione di circa 130 studenti + insegnanti.
L'intervento è suddiviso in tre moduli corredati da slide: storia dell'Aids fin dalla comparsa nel mondo - impatto sociale - Aids in Italia ed in Sardegna. Vie di trasmissione- test-terapie. Storia della LILA e del suo essere qui - responsabilizzazione rispetto a diversità sessuali e sesso sicuro attraverso slide – video - dibattito interattivo post esposizione con interventi dei ragazzi. Possibilità di fare domande in anonimato per chi non voglia esporsi attraverso distribuzione pre-incontro di foglietti su cui scrivere, che vengono poi ritirati dai volontari. Alla fine di ogni intervento, della durata di circa 3 ore, viene distribuito materiale informativo cartaceo, profilattici e femidom.

EducAids

"E' stata una mattinata intensa, abbiamo affrontato temi delicati con circa 150 ragazzi per tre ore, ma è stata anche un'esperienza ricca di stimoli": parliamo con Brunella Mocci, responsabile della LILA Cagliari quando ha appena terminato uno degli interventi formativi del progetto "EducAids" che l'associazione porta avanti negli istituti superiori del capoluogo sardo. La referente locale della LILA ci tiene a sottolineare come l'iniziativa, avviata in maniera organica nel 2010, stia crescendo grazie alla forte richiesta delle scuole locali: "Abbiamo incontrato 20 istituti superiori nell'anno 2013-2014 e finora 11 licei nel 2014-2015". "Questo nonostante negli ultimi anni abbiamo dovuto finanziare la campagna educativa completamente da soli - aggiunge Mocci- compreso il materiale didattico e i condom che a ogni incontro distribuiamo gratuitamente agli studenti".

"Suddividiamo il nostro intervento in moduli distinti utilizzando delle slide - spiega la referente della LILA - raccontiamo la storia dell'Hiv, da quando è stato individuato negli Stati Uniti nell'81 fino a quando è giunto in Italia". Successivamente si forniscono i dati dei primi casi di Hiv nel nostro paese e quelli sulla diffusione del virus oggi, sottolineando che un quarto delle persone affette da Hiv non sono consapevoli di esserlo. Si parla poi delle vie di trasmissione e di quelle di non trasmissione: "Vi sono tanti luoghi comuni difficili da sfatare", evidenzia Mocci.

Particolare attenzione viene riservata alla comunicazione sociale, stimolando nei ragazzi la riflessione sui messaggi trasmessi: "Mettiamo a confronto i video delle campagne istituzionali realizzati negli anni passati in cui non viene mai citato il preservativo - spiega Mocci - con un filmato sulla campagna LILA "Proteggiti. Semplicemente", che i ragazzi già conoscono per i video che viaggiano sui monitor dei bus dell'azienda di trasporti locale". Si evidenzia come la campagna LILA aiuti le persone a essere consapevoli dei rischi e a cambiare un comportamento sbagliato, proteggendosi con il profilattico. Ampio spazio è dedicato al tema della discriminazione contro le persone sieropositive e a come questa sia sempre provocata da disinformazione e ignoranza. I quattro volontari coinvolti nel progetto parlano poi del test – raccomandato a seguito di rapporti a rischio e che può essere fatto gratuitamente - e del supporto che la locale sede LILA offre, mettendo a disposizione uno psicologo volontario.

"La parte più coinvolgente del progetto è quella in cui il nostro volontario più giovane, appena ventunenne, invita i ragazzi a intervenire", spiega Mocci. "Alla fine della nostra esposizione i ragazzi possono fare domande dirette o esprimerle in forma anonima su foglietti da noi distribuiti all'inizio dell'intervento". In questo modo gli studenti si sentono liberi di porre per iscritto le domande che avrebbero paura a fare di persona. "Fanno sempre tantissime domande – afferma la responsabile della LILA - nell'incontro di oggi ne abbiamo avute 60 con 140-150 studenti". La fase del confronto risulta molto importante: "Prevale sempre il tema della paura delle persone con Hiv – spiega – è difficile far passare il concetto che il pericolo è solo legato ai rapporti sessuali e non agli altri contatti che si hanno nella vita sociale". "Parlarne aiuta a chiarire l'importanza di proteggersi ma anche di non discriminare".

Ultimamente sempre più insegnanti partecipano attivamente agli interventi della LILA Calgliari: "Oggi un professore di biologia mi ha detto che il nostro incontro è stato particolarmente efficace proprio perchè ci confrontiamo con i ragazzi senza metterci in cattedra, con un linguaggio semplice e in maniera interattiva", racconta Mocci. "Così i ragazzi si interessano di più e di solito alla lezione successiva l'insegnante viene da loro sollecitata a riaffrontare argomento".