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World Aids Day 2016, ci siamo!

Tra fiocchi rossi, distribuzione gratuita di preservativi, brochure e nuove campagne informative, sono tante e ricchissime anche quest’anno le iniziative della LILA in tutta Italia, nella settimana del primo dicembre.
Decine gli incontri informativi in programma nei punti d’aggregazione giovanile, nelle scuole, nelle università, nei luoghi delle comunità LGBT, tra i migranti. Iniziata con la testing week, proseguirà anche l’offerta di test rapidi dell’Hiv in ambienti informali, volta a promuovere la consapevolezza del proprio stato sierologico. Non mancheranno feste, musica ed eventi artistici. Scopri qui tutti gli eventi nella tua città

Ma il World Aids Day è anche il momento dei bilanci e delle strategie future. In Lilanews il punto di Massimo Oldrini sui temi in agenda e le raccomandazioni Unaids per debellare l'Aids entro il 2030.

pizza dati

Tra gli appuntamenti clou del primo dicembre, frutto di un impegno che coinvolge per tutto l'anno, ogni giorno, la nostra associazione c'è anche il "Report dei servizi di Help Line e supporto” 2016.
Il documento elabora in modo approfondito le migliaia di telefonate e richieste di supporto che giungono ogni anno ai nostri counsellor volontari, in tutte le sedi d'Italia restituendoci un quadro prezioso dei bisogni, delle domande e delle paure collettive. Un servizio che si conferma un presidio insostituibile di prevenzione e di ascolto.

Un terzo circa delle nuove infezioni da Hiv che si registrano ogni anno in Italia riguarda le donne. Delle dodici persone, una ogni due ore, che diventano sieropositive ogni giorno (la stima nazionale è di oltre 4mila nuove infezioni l'anno) quattro sono donne. Le donne non si informano, non sono informate, credono che l'Hiv non le riguardi. Perciò la Lila ha pensato al Progetto Donna e a questa campagna sms solidale. Storie come quella Chiara, raccontata nel nostro spot, non ci devono sorprendere.

 

I dati nazionali sull'epidemia di Hiv/Aids li fornisce il COA (Centro Operativo Aids) dell'Istituto Superiore di Sanità. E sono dati che mostrano, anche, l'attuale vulnerabilità delle donne, che non si proteggono come dovrebbero (a partire dall'uso del preservativo, o del femidom). Una vulnerabilità che conosciamo anche attraverso l'esperienza quotidiana della Lila, dei suoi operatori nelle diverse sedi sul territorio. Perciò abbiamo deciso per una campagna specifica sulle donne, con testimonial una giovane donna in gamba come Elena Di Cioccio.

L'Hiv è una malattia a trasmissione sessuale, e questa modalità è ormai all'origine dell'80 per cento delle nuove infezioni che si registrano annualmente in Italia. Siamo ormai lontani dagli anni Ottanta e Novanta, quando (sbagliando già allora) si dava per scontato che l'Hiv riguardasse solo alcune specifiche popolazioni sociali. L'Hiv riguarda tutti, e tutte, quando non si usa il preservativo. Di tutte le nuove infezioni, poco più di un terzo sono contatti di uomini che fanno sesso con uomini, ma quasi la metà sono dovute a relazioni eterosessuali.

Le donne più degli uomini scoprono di avere l'Hiv solo quando ricevono una diagnosi di Aids (Hiv e Aids non sono sinonimi: il primo è il virus, la seconda è la sindrome che il virus provoca, e si può manifestare molti anni dopo l'infezione). In circa un quarto delle gravidanze con Hiv, la scoperta avviene quando la futura madre è già incinta. Eppure le telefonate che ricevono i centralini informativi, a partire da quello della Lila, sono per la stragrande maggioranza di uomini. Questi sono fatti che ci dicono quanto sia importante informare le donne e aumentare la loro consapevolezza.

Le giovani donne soprattutto. La storia di Chiara, narrata nel nostro spot, è esemplare. E reale: basti rileggere la lettera che scrisse la studentessa della Bocconi al Corriere della Sera. La Lila vuole stare vicino a queste donne, come ha sempre fatto e ora di più, con progetti specifici. Ce n'è bisogno. E c'è bisogno anche del vostro aiuto.

Donate con un semplice sms. Fate girare la campagna e le informazioni nei social network, i nostri li trovate linkati nella nostra home page. Mandateci le foto con i vostri cuori. E soprattutto: usate il cuore, ma anche la testa!

 

Tutte le informazioni sulla campagna sms solidale Progetto Donna

 

 

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