Relazione2016Riemersa dai siti parlamentari la relazione “scomparsa” sulle dipendenze 2016. Si tratta dell’annuale report, redatto dal Dipartimento Politiche Antidroga, con cui il governo è tenuto, per legge, entro il 30 giugno di ogni anno, ad informare il Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze nel nostro paese. La relazione, consegnata al Senato solo il 6 dicembre scorso, e di cui solo in questi giorni si è scoperta l’esistenza, giunge dunque, non solo in forte ritardo ma, complice anche la caduta del governo Renzi, senza la consueta presentazione in aula del competente rappresentante del governo. Si è persa così una fondamentale occasione di informazione e confronto, segno di un impegno del tutto insufficiente da parte delle istituzioni in materie di dipendenze. Il documento risente di questa mancata assunzione di responsabilità evidenziando diverse lacune. Nel rapporto si intravedono però anche segnali positivi: dall’adesione agli obiettivi UGASS 2016, al recepimento delle indicazioni dell’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA), all’attenzione riservata alle politiche di riduzione del danno, al percorso di partecipazione alla stesura del piano, attivato con associazioni e società civile. Un allegato della stessa relazione riporta così anche contributi predisposti da diverse organizzazioni del privato sociale.
Nel complesso la fotografia, pur deficitaria, che emerge del fenomeno tossicodipendenze continua a mostrare risvolti gravi e preoccupanti: ancora troppo alto il numero di persone in carcere con problemi di tossicodipendenza o per reati di lieve entità connessi alle droghe, frutto di azioni repressive che non sembrano intaccare invece il volume d’affari della criminalità. Assolutamente marginali restano le strategie di riduzione del danno nonché gli interventi di prevenzione e diagnosi dell’Hiv e di altre malattie sessualmente trasmissibili.

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Test HivNelle scorse settimane gran parte della comunicazione italiana sull’Hiv è stata catalizzata dalla notizia dell’immissione in commercio di un autotest che può essere acquistato in farmacia, un fatto positivo ma le incognite non mancano. Per farne uno strumento efficace, e non solo un’operazione commerciale, servono reti di supporto ed informazioni adeguate. La posizione della Lila sulle migliori pratiche per l’utilizzo di questi prodotti.

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Il mondo della ricerca guarda sempre più alla PreP, la Profilassi pre-esposizione, per fermare l’Hiv: lanciati nuovi studi che puntano a migliorare l’aderenza a questi tipi di trattamento e quindi la loro efficacia e diffusione. Un importante trial è stato annunciato nei giorni scorsi da HPTN, HIV Trials Network: si chiama “HPTN 083”, il primo su larga scala nel suo genere. L’obiettivo è valutare l’efficacia di un agente iniettabile di lunga durata, il Cabotegravir (CAB) per la Prep in uomini e donne trasgender che fanno sesso con uomini (MSM a TGW) e non infettati dall’HIV. Sempre nelle scorse settimane la fondazione Bill & Melinda Gates ha deciso di supportare con 140 milioni una ricerca dell’Intarsia Therapeutics su un dispositivo sottocutaneo che permette un rilascio di lunga durata, lento e costante di farmaci, superando l’esigenza di un’assunzione quotidiana.

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Dirty 30Una serie di coincidenze durante il 2016 ci ha portato a produrre e presentare, come LILA Cagliari, la versione italiana di Dirty-30. Una serie di documentari dedicati all’Hiv e Aids girata e prodotta nel 2014/2015 che, partecipando al Sundance Film Festival, ha riscosso negli Stati Uniti un notevole successo di critica ed è stata presentata in diversi altri festival Europei. Ma non era mai stata proiettata prima in Italia.

 

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20170110 etaPer porre fine all’Aids entro il 2030 è necessario sostenere pienamente gli investimenti per la lotta al virus, rafforzare impegni internazionali, partnership e innovazione, implementare la disponibilità di tutti i servizi, così da permettere ad un numero maggiore di paesi di adottare le strategie più veloci (Fast Track) per raggiungere questo obiettivo. E’ il messaggio che arriva dal 39esimo meeting del Consiglio Unaids, svoltosi a Ginevra dal 6 all’8 dicembre 2016.

Nel discorso d’apertura il direttore esecutivo di Unaids Michel Sidibè ha fatto il punto sull’anno appena concluso definendolo “molto importante” per la lotta all’Aids: l’accesso alle terapie antiretrovirali si è esteso ad oltre 18 milioni di persone nel mondo, un milione in più in soli sei mesi (gennaio-giugno 2016), inclusi 900mila bambini, il doppio degli ultimi 5 anni. Se questi sforzi saranno sostenuti ed incrementati –sostiene il documento finale del meeting- sarà possibile raggiungere nel 2020 la quota di 20 milioni di persone nel mondo con accesso alle terapie. L’incontro ha rilanciato l’obiettivo posto dalla dichiarazione politica del 7 giugno scorso –sconfiggere l’epidemia entro il 2030- e monitorato l’applicazione delle misure necessarie a raggiungerlo.

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Senza la CResa pubblica una lettera-appello al governo e ai vertici dell’Aifa da parte della neo costituita rete “Senza la C”, network di 6 associazioni impegnate nella difesa dei diritti delle persone affette da HCV e nella prevenzione del virus.

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LetteraPrepLa PreP, Profilassi Pre-Esposizione è uno strumento di contrasto all’Hiv prezioso ed innovativo, è urgente che la ministra della Salute Lorenzin si adoperi per garantirne, anche in Italia, l’accesso gratuito. E’ quanto chiedono in una lettera aperta alla titolare del dicastero i presidenti di Arcigay, LILA, Nadir, Mario Mieli e Plus.

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mani fiocco

Si avvia a conclusione questo 2016, che sembrava poter essere un anno importante per le politiche di contrasto all’HIV nel nostro paese. Invece dovremo sicuramente attendere ancora riponendo le nostre speranze per l’anno venturo.

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Lettera aperta a RenziGravi ritardi da parte del governo sul tema delle droghe e delle dipendenze: a denunciarli, in una lettera-appello, un vasto fronte di operatori, associazioni e comunità impegnate su questi temi e, tra queste, anche la Lila. L’ultima clamorosa inadempienza riguarda la mancata presentazione al Parlamento della relazione annuale sullo stato delle dipendenze e dei consumi problematici, un adempimento previsto per legge entro il 30 giugno di ogni anno, curato del Dipartimento Politiche Antidroga.

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testing week 2016

Arriva la quarta edizione della “ testing week, ” il più importante evento europeo dedicato alla prevenzione del virus Hiv e dell’epatite, promosso da “Hiv in Europe”. Titolo di quest’anno : “Test. Treat. Prevent”.
Dal 18 al 25 novembre 2016, quasi 500 organizzazioni di 53 paesi, e tra queste la Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, si mobilitano per promuovere l’accesso al test tra quanti non siano consapevoli del proprio stato sierologico e che non si sono mai rivolti, e non si rivolgerebbero, alle strutture tradizionali . Per intercettare queste fasce di popolazione la Lila offrirà la possibilità di effettuare test rapidi in modalità anonima, in ambienti non convenzionali e ad accesso facilitato, sia pure in un rapporto di stretta sinergia e complementarietà con presidi e istituzioni pubbliche.

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20161116 UNAIDS
“Hands up for #Hivprevention” - Su le mani per la prevenzione dell’Hiv-, è il titolo della campagna Unaids per questo 1 dicembre 2016, articolata, per la prima volta, lungo un percorso di 9 settimane. In una sorta di countdown, ciascuna delle settimane che - a partire dallo scorso 3 ottobre - ci hanno portato fino al World Aids Day, è stata dedicata a target specifici di popolazione con i seguenti temi /obiettivo:

  • condoms, incremento dell’uso e della disponibilità dei preservativi
  • riduzione del danno
  • VMMC, circoncisione maschile volontaria
  • EMTCT prevenzione della trasmissione materno- infantile
  • PREP, profilassi pre- esposizione
  • empowerment femminile
  • monitoraggio della carica virale nelle persone con HIV
  • politiche per le popolazioni maggiormente vulnerabili all’HIV
  • risorse per la prevenzione.

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