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Tag: privacy
Articolo
Il Test per l'Hiv
(InfoAids)

L’infezione da Hiv non può essere diagnosticata attraverso i sintomi né attraverso le comuni analisi del sangue. L'unico modo per accertare l’infezione è quello di sottoporsi al test per l’Hiv. L’esito del test è positivo se viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieropositività all’Hiv). L’esito è negativo se non viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieronegatività all’Hiv).

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Discriminazioni: cosa puoi fare
(Diritti e mondo del Lavoro)

Non vi è alcun obbligo di dichiarare il proprio stato sierologico al datore di lavoro. In ogni caso, il datore venuto a conoscenza della positività all’Hiv di un suo dipendente è tenuto a non divulgare tale notizia. In caso contrario il lavoratore può sporgere querela per diffamazione.

Nel caso ti venga richiesto il test Hiv senza un valido e giustificato motivo, puoi rifiutarti di farlo e denunciare l’abuso. Lo stesso puoi fare se subisci un trasferimento o un licenziamento che ritieni motivato dal tuo stato sierologico, se viene violato il tuo diritto alla privacy o se subisci comportamenti discriminatori. Puoi rivolgerti al tuo sindacato, a un patronato, o a un avvocato del lavoro. La Lila può offrire a te o ai tuoi legali un’eventuale consulenza sullo specifico Hiv/Aids.Molto spesso le persone con Hiv non denunciano le discriminazioni subite per non rivelare pubblicamente la propria condizione e anche per questo il tema dei diritti violati resta sommerso. Anche se scegli di non procedere con una denuncia, puoi contribuire a far emergere il problema segnalando il tuo caso alla Lila con la garanzia del rispetto della tua privacy. La Lila si batte per riportare questo tema all’attenzione di istituzioni pubbliche, forze politiche, società civile e dei molti soggetti coinvolti, contro ogni forma di discriminazione.

 

Introduzione

Brochure in formato Pdf

Richiesta di Test Hiv sul luogo di lavoro

Aspetti giuridico-normativiPerché non ha senso richiedere il test HivE allora perché il test viene richiesto?Facciamo chiarezza!

Situazioni particolari sul lavoro

Drug test e interazione con i farmaci antiretroviraliViaggi e soggiorni per lavoro all’esteroTest Hiv in ambito militare

Licenziamento, trasferimento e cambio mansioni

Disciplina del licenziamentoTrasferimenti o cambi di mansione

Le agevolazioni in ambito lavorativo

Agevolazione per le assunzioniPermessi retribuitiBenefici economiciInvalidità civile

Discriminazioni: cosa puoi fare

Discriminazioni: cosa puoi fare

 

 

QuestionAids in Infografica
(Lila dice)

Titolo: Infografiche QuestioAids - Indagine su conoscenze e comportamenti in materia di HIV/AIDSData: 30 novembre 2015Autori: Ricerca a cura di Alessandra CerioliLella CosmaroMassimo OdriniPatrizia Perone, Luca Pietrantoni, Gabriele Prati, Diego Scudiero, Bruna Zani - Infografiche a cura di Cristina e Patrizia Perone

Queste schede infografiche danno rappresentazione ai risultati di una ricerca voluta dalla LILA che ha visto il prezioso coinvolgimento del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e di molti amici e molte amiche che ci hanno aiutato nella diffusione del questionario. È stato un lavoro che ci ha impegnati per quasi un anno ma che mancava di una parte per noi importante, ovvero la restituzione in modo semplice, diretto ed immediatamente comprensibile dei risultati emersi, anche a chi non ha dimestichezza con i numeri e le statistiche.

Siamo infatti profondamente convinti che una grave possibile omissione di chi opera nel sociale sta nel tenere per sé quanto si scopre, si vive, si impara. Il “tenere per sé” è una sottile tentazione egoistica incoraggiata, spesso, anche dalla difficoltà del comunicare. Ma senza comunicazione non ci può essere confronto, dialogo, messa in comune e scambio di idee; non ci può essere comprensione vera e crescita collettiva. Per noi le ricerche devono servire a questo: a rendere comunicabile la complessità di un fenomeno che ha bisogno di essere letto collettivamente. La nostra speranza, quindi, è che la forma scelta per rappresentare i risultati della ricerca possa facilitare la comprensione ed il confronto. Un obiettivo semplice ma non banale.

Indice degli argomenti:Scheda 1 - Il progetto di ricercaScheda 2 - Il campioneScheda 3 - Quiz e conoscenzeScheda 4 - Il test HivScheda 5 - Sesso e rischioScheda 6 - Vivere con l'HivScheda 7 - Hiv e discriminazioniScheda 9 - Credits

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Hiv e media. Breve guida per gli operatori dell'informazione
(Lila dice)

Data: 1 dicembre 2012Autore: Lila

La LILA offre questo strumento di lavoro agli operatori dei media, il cui ruolo è fondamentale nel veicolare le giuste informazioni su Hiv e Aids. Non un insieme di regole, ma una “cassetta degli attrezzi” utile ad affrontare un argomento che attraversa ogni aspetto del vivere civile: sanitario, economico, sociale, che solo in Italia interessa la vita di decine di migliaia di persone. Nella lotta contro Hiv/Aids i giornalisti sono compagni di strada, in tutto il mondo.

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Test HIV e Counselling in Persone Detenute
(Prevenzione)

Data: 15 giugno 2013Autore: Ralf Jurgens - Law and Health Initiative - Open Society FoundationsQueste slide sono state presentate da Ralf Jurgens, Direttore Law and Health Initiative - Open Society Foundations (www.opensocietyfoundations.org) durante l'European Conference on Infectious Diseases, Harm Reduction Policies and Human Rights in Prison (Viterbo, settembre 2012) organizzata da Simspe (sanitapenitenziaria.org) e Simit (www.simit.org) e LILA le ha tradotte in Italiano per uso formativo.Le Linee Guida Internazionali raccomandano l'approccio di opt-in, inteso come offerta attiva del test previo consenso informato: no, quindi, a screening senza il consenso della persona, e massima tutela dei diritti della persona che riceve un esito positivo.

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LILA Milano: Esperienza Carcere
(Diritti)

Data: 15 giugno 2013Autore: LILA Milano Onlus - Sandra Curridori, operatrice del progetto Ekotonos attivo a San Vittore e Bollate (Milano)

L'esperienza di LILA Milano Onlus nell'ambito del progetto Ekotonos avviato nel 1992. Ekotonos coinvolge diverse realtà del privato sociale milanese che, insieme ai detenuti e alle detenute, cercano di costruire e mantenere vivo uno spazio di confronto e di condivisione.

Slide della relazione presentata a Nocera Terinese in occasione della Formazione Nazionale LILA "Riduzione del Danno alle Sbarre", dedicata alle iniziative di Harm Reduction in Carcere.

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Il carcere oggi - dal Ministero di Grazia e Giustizia a quello della Salute
(Diritti)

Data: 15 giugno 2013Autore: Giancarlo Condoleo - Coordinamento Nazionale LILA Onlus - Presidente di LILA Lazio dal 2000 al 2004. Partecipa alla Consulta per i problemi penitenziari del Comune di Roma

La Riforma, che ha avuto concepimento nel 1999 ad opera del Ministro Bindi, prevede il passaggio della competenza sulla salute dei detenuti dalla Sanità Penitenziaria, gestita dal Ministero della Giustizia, al Servizio Sanitario Nazionale - Regioni, Aziende Sanitarie e Autonomie locali - per garantire a tutti i detenuti e le detenute il diritto alla salute e alla cura nella stessa misura è qualità di cui usufruiscono tutte le persone libere.Che impatto ha avuto sulle persone con HIV detenute?

Slide della relazione presentata a Nocera Terinese in occasione della Formazione Nazionale LILA "Riduzione del Danno alle Sbarre", dedicata alle iniziative di Harm Reduction in Carcere.

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Hiv/Aids e mondo del lavoro - codice di condotta dell'ILO
(Diritti)

Data: 2005Autore: International Labour Organization (ILO) - Ufficio Internazionale del Lavoro, Programma mondiale dell’ILO sull’HIV/AIDS e il mondo del lavoro

Il documento affronta i problemi attuali e anticipa le conseguenze future dell’epidemia di HIV/AIDS e il suo impatto sul mondo del lavoro. Tramite questo codice, l’ILO incrementerà il suo sostegno ad un impegno internazionale e nazionale per proteggere i diritti e la dignità dei lavoratori e di tutte le persone che convivono con l’HIV/AIDS.

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Hiv e mondo del lavoro
(Diritti)

Data: giugno 2010Autore: International Labour Organization; traduzione non ufficiale di Ilaria Carlini per conto della Lila

Le Raccomandazioni dell'International Labour Organization (ILO). Il mondo del lavoro ha un ruolo cruciale nella risposta all'Hiv. L'elaborazione e l'attuazione di politiche e programmi sull'Hiv nel luogo di lavoro sono strumenti preziosi per facilitare l'accesso a prevenzione, cure e sostegno per i lavoratori e i loro cari, e per combattere stigma e discriminazioni.

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Arriva il Piano Nazionale di interventi contro HIV e AIDS. La LILA: “Documento innovativo e da attuare subito” ma i nodi sono quelli delle risorse e degli adeguamenti normativi
(notizie)

L’Italia si è finalmente dotata di un Piano Nazionale di Interventi contro HIV e AIDS. Il documento, valido per il triennio 2017-2019, è stato appena inviato dal ministero della Salute alle Regioni per essere esaminato in sede di Conferenza. Si tratta di un piano innovativo nel merito e nel metodo: i nodi finora irrisolti dell’informazione, della prevenzione innovativa, dell’accesso al test HIV e ai trattamenti, del mantenimento in cura, della TasP, della lotta allo stigma e alle discriminazioni, sono affrontati con chiarezza, in un’ottica scientifica e di attenzione alle priorità di salute pubblica e dei singoli. Gli obiettivi aderiscono a quelli indicati dalle principali agenzie internazionali, UNAIDS, OMS, ECDC, che puntano a debellare l’Aids entro il 2030 attraverso un drastico calo delle nuove infezioni tra adulti e l’attuazione del principio “90-90-90”.

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Unaids: giornata mondiale contro le discriminazioni
(notizie)

La non-discriminazione è un diritto umano. Stati ed individui hanno lo stesso obbligo legale di non stigmatizzare nessuno: in occasione del 1 marzo, giornata mondiale per la lotta ad ogni forma di discriminazione, Unaids chiede a tutte le persone, in tutti i paesi del mondo, di farsi sentire: "Make some noise" per uno mondo “#zerodiscrimination”.  Quest’anno attenzione puntata sull’organizzazione dei servizi sanitari. 

"La discriminazione resta un problema molto diffuso nei sistemi sanitari di tutto il mondo creando una forte barriera all’acceso ai servizi per il trattamento ed il contrasto dell’HIV”. E’ quanto sostiene Unaids che ha deciso di dedicare questo appuntamento del primo marzo, al rilancio dell’ “Agenda for zero discrimination in health care settings”, messa a punto lo scorso anno e considerata uno strumento fondamentale del programma per il raggiungimento degli obiettivi  ONU per uno sviluppo sostenibile (SDG) che puntano a sconfiggere l’Aids entro il 2030.  

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