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Tag: diritti
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LILA Trentino | L’Aquilone LILA
(Prostituzione)

Realizzato da: LILA TrentinoFinanziato da: 2000 - 2012: Comune di Trento; Comune di Rovereto; Provincia Autonoma di Trento; 2013 - 2014: Provincia Autonoma di Trento.Periodo: 2000 - 2012 e 2013 - 2014.L’Aquilone LILA: unità mobile per: riduzione del danno, informazione sui diritti e sulla salute, prevenzione sanitaria, accompagnamento invii ai servizi, mediazione culturaleObiettivi: stabilire un contatto; instaurare una relazione; costruire un rapporto di fiducia; recepire bisogni; informare su temi sanitari e altri; consolidare comportamenti sessuali sicuri; rafforzare il potere contrattuale sull’uso del preservativo da parte dei clienti; facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociali; costituire un riferimento (in strada e allo sportello) sostenere verso l’autodeterminazione e l’uscita da sfruttamento e tratta. Tipologia di attività: mappatura osservativa e partecipata del territorio; contatto, orientamento e supporto; informazione e counselling in ambito sociale, sanitario e legale; offerta di materiale informativo, preventivo e di profilassi; mediazione culturale; accompagnamenti e invii ai servizi sociali e sanitari. Modalità di intervento: uscite in strada; contatti telefonici; colloqui in sede LILA; accompagnamenti.Destinatari: persone che si prostituiscono in strada

LILA Lecce | On the Road. Unità di strada per rifugiati e migranti
(Diritti)

Realizzato da: LILA LecceFinanziato da: Istituto di Culture Mediterranee e della Provincia di Lecce Con la collaborazione di: Upter – Università Popolare di Roma, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Lila Lecce, Centro Studi Kairòs.Periodo: 2010-2012Dopo la fase organizzativa e la selezione dei mediatori, a breve un camper e un calendario di uscite porterà in strada professionisti (da mediatori a psicologi, da avvocati a medici) per promuovere la tutela dei diritti e della salute dei migranti e rifugiati e per facilitarne l'uso dei servizi. Il camper sarà allestito in modo da accogliere la persona in difficoltà o semplicemente in "cerca" di un consiglio. Tutto questo accadrà in strada, o nei luoghi di aggregazione strutturata o non. Il camper sarà in costante collegamento con lo Sportello Immigrati – Servizi Immigrazione Salento, nonché con i mediatori presenti negli Ambiti di Zona e presso il Centro per l’Impiego. La Lila all'interno del camper svolgerà prevalentemente attività di prevenzione e informazione sulle Malattie Sessualmente Trasmesse, accoglienza e indirizzamento al test previo consulling pre-test.

LILA Calabria | Progetto M.A.D.E.
(Diritti)

Realizzato da: LILA CalabriaFinanziato da: Bando 2008 Perequazione per la progettazione sociale Regione Calabria”, in collaborazione con Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio”, Associazione Comunità Progetto Sud, Avis provinciale di Catanzaro, Associazione Mago Merlino.Periodo: 2012Il Progetto M.A.D.E. (Mediazione, Advocacy, Diritti ed Empowerment) vuole lavorare per promuovere l’advocacy delle persone sieropositive prevedendo azioni che favoriscano la nascita di una nuova organizzazione socio-sanitaria che si caratterizza per favorire la pari dignità delle persone sieropositive e il rispetto di alcuni diritti inalienabili: il diritto alla cura e il diritto al mantenimento della privacy sul proprio stato di salute. Inoltre intende lavorare sulla riduzione dei costi legati alla distribuzione dei farmaci; organizzare ed attivare un Servizio di raccolta e distribuzione farmaci antiretrovirali; porre un'attenzione nuova ai temi della prevenzione, in considerazione del generale calo di attenzione nazionale che ha provocato un abbassamento dei livelli di guardia e il riemergere di vecchi e nuovi comportamenti a rischio; offrire un servizio di mediazione per il ritiro dei farmaci.

LILA Bari | SOL - Sportello Orientamento Lavoro
(Diritti)

Realizzato da: LILA BariFinanziato da: Comune di Bari; Piano Sociale di Zona 2005/2007Periodo: novembre 2007 – novembre 2008Con il presente progetto, si intende offrire un ulteriore servizio informativo, di orientamento e consulenza al fine di promuovere maggior consapevolezza e conoscenza dei propri diritti e responsabilità, delle proprie risorse e potenzialità, in preparazione di una corretta contrattualità con il mondo del lavoro. L'obiettivo fondamentale dello sportello, è quello di mettere in comunicazione alcune fasce svantaggiate di lavoratori appartenenti a settori della società a rischio di emarginazione, col mondo del lavoro.

LILA Catania | Solidarietà senza frontiere
(Relazione d'aiuto)

Realizzato da: LILA CataniaFinanziato da: Otto per mille della Chiesa ValdesePeriodo: 1 dicembre 2014 - 30 novembre 2015Realizzazione di un intervento volto ad offrire ai soggetti delle comunità africane insediate a Catania informazioni sulla salute e prevenzione in generale, facilitando, inoltre, il collegamento con le strutture sanitarie pubbliche di trattamento e di cura delle malattie infettive, con particolare riferimento all'infezione da Hiv/Aids e alle MTS.Il progetto prevede che le azioni di informazioni e di educazione alla salute e di prevenzione e di trattamento delle malattie infettive in generale e dell'infezione da Hiv/Aids e delle MTS in particolare, avvengano a Catania.Gli obiettivi del progetto sono:

raccogliere dati sulle comunità di accoglienza per stranieri immigrati presenti sul territorio della provincia di Catania; migliorare l'accesso ai servizi sanitari di base e specialistici per i cittadini stranieri immigrati; monitorare l'accesso degli stranieri ai servizi sanitari catanesi; promuovere azioni per l'integrazione del servizio pubblico con il privato sociale e il mondo del volontariato; informare sulle modalità di diffusione delle infezioni; ridurre la diffusione delle MTS e dell'infezione da HIV; estendere i programmi di prevenzione per HIV e MTS in maniera diretta e indiretta a tutta la popolazione residente nel nostro territorio; produrre dati sulla diffusione dell'infezione da HIV e delle MTS fra le comunità di immigrati presenti nel nostro territorio;

L'intervento verrà effettuato sull'Unità mobile di Strada (UDS) della LILAL'intervento prevede il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, delle autorità religiose ed dei leader delle comunità di immigrati presenti sul territorio di Catania.

LILA Toscana | Salute e Hiv/Aids: per una cultura dei diritti,della non discriminazione e delle pari opportunità
(Formazione)

Realizzato da: LILA ToscanaFinanziato da: CSV ToscanaPeriodo: febbraio 2012 - agosto 2012Il corso di formazione intende fornire ai partecipanti conoscenze e competenze rispetto all’Hiv/Aids, sottolineando i temi della salute e del benessere, dei diritti, della non discriminazione e delle pari opportunità.

Trent'anni di LILA
(Archivio)

SERATA DI DISCUSSIONE E CONFRONTO Trent’anni di LILATrent’anni insieme per i diritti,la salute e la dignità sociale. Impegni e proposte a sostegno degli obiettivi ONUper sconfiggere l’HIV/AIDS entro il 2030.

12 giugno 2017

ore 19.30/22.00, SIENA Sala delle Lupe, Piazza del Campo 1

Con il Patrocinio di

Lila NazionaleSegreteria organizzativa031 268828 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. stampaLaura Supino 348 0183527Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Tra il 1985 e il 1986 un gruppo di persone provenienti da mondi ed esperienze diverse - dall’associazionismo community based del movimento gay a quello cattolico, dai servizi e le comunità per le dipendenze alle tre principali organizzazioni sindacali, da operatori del mondo della comunicazione ad attivisti e medici impegnati nella tutela dei diritti e della salute - di fronte al devastante impatto medico e sociale dell’epidemia di HIV/AIDS, si attivano per trovare risposte adeguate e nel 1987 viene fondata la LILA. Tra loro, sin dai primi momenti, anche molte persone con HIV e AIDS che con l’associazione hanno lottato per il diritto alla salute di tutti e tutte. A distanza di trent’anni, possiamo dire che molte cose sono cambiate, che alcune sfide sono state vinte e sono stati raggiunti obiettivi che sembravano irrealizzabili: oggi le prospettive di vita per le persone con HIV nei paesi ad alto reddito sono paragonabili a quelle della popolazione generale.Nonostante i successi in campo trattamentale, tuttavia, sul piano sociale l’HIV rappresenta ancora oggi, dopo più di trent’anni, un tema delicatissimo perché legato ad ambiti di vita quali il sesso, il piacere, le libertà personali, l’identità di ciascuno e ciascuna. Questi aspetti profondi e fondamentali della vita si intrecciano e si scontrano, nel caso dell’HIV, con i molti tabù, pregiudizi e stereotipi che permangono nella nostra società alimentando, spesso, risposte personali e collettive irrazionali, ideologiche, sbagliate. L’infezione continua a propagarsi intanto nel nord e nel sud del mondo rappresentando un importante problema di sanità pubblica anche nella regione europea, Italia compresa. Rilevanti anche le fragilità sociali che l’HIV ha portato alla luce evidenziando la precarietà - e talvolta la violazione - dei diritti, sia di singole persone che di intere comunità più vulnerabili al virus, le cosiddette popolazioni chiave. Per questi motivi, seppur orgogliosi del traguardo raggiunto, pensiamo che ci sia poco da celebrare e purtroppo ancora molto da fare. LILA, che in questi trent’anni ha portato avanti molte battaglie e promosso molte campagne informative sostenendo le persone con HIV ed il loro diritto ad un futuro migliore, continuerà ad esserci e ad impegnarsi contro i pregiudizi, la disinformazione, le ingiustizie sociali e continuerà a farlo con l’aiuto di chi vorrà stare al nostro fianco e cooperando con le istituzioni e la comunità scientifica.

Puglia: il nuovo sistema di esenzione mette a rischio la privacy delle persone con HIV e c’è chi rinuncia a curarsi. CAMA LILA prepara un esposto
(dalle sedi)

CAMA LILA di Bari è pronta a inviare un esposto alla Procura della Repubblica di Bari e al Garante della privacy per denunciare il nuovo sistema di esenzioni per patologie croniche e invalidanti adottato dalla Regione Puglia, sistema che espone le persone con HIV a gravi violazioni della riservatezza. Lanciato un appello: "inviateci le vostre segnalazioni". 

Il nuovo iter burocratico prevede che le esenzioni per malattie croniche (un diritto garantito dal DM 329/1999) siano chieste dai medici di base cui fa capo il paziente con l’emissione di un certificato indicante la patologia per la quale si fa la richiesta. Lo stesso paziente dovrà quindi presentare il certificato del medico alla ASL competente che rilascerà il corrispondente codice d’esenzione per farmaci, esami specialistici, prestazioni. I dati sensibili della persona sono così esposti a più passaggi di mano senza rispetto alcuno per la loro privacy.

“Da qualche tempo giungono presso il nostro centralino continue segnalazioni di violazione della privacy da parte di persone con HIV della Puglia e della Basilicata, soprattutto quelle residenti in piccoli comuni –spiega Angela Calluso, Presidente di CAMA LILA- Alcuni smettono di curarsi, di sottoporsi a visite mediche e a controlli specialistici, poiché, durante l’iter di accesso al diritto di esenzione per patologia, si trovano a dover esporre il proprio stato sierologico sia ai propri medici di famiglia, che, in alcuni casi, non hanno mantenuto il segreto professionale, sia agli uffici competenti delle varie ASL dislocate sul territorio”. Altre persone hanno inoltre segnalato, sempre all’Helpline di Bari, che sulle richieste mediche, e/o su certificati sanitari stampati compare a chiare lettere l’acronimo HIV, in aperta violazione della Legge 135 del 1990.

Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio Regionale, ha assicurato che si attiverà quanto prima affinché i problemi segnalati dal CAMA-LILA possano essere affrontati e risolti.

LILA invita intanto chiunque si sia imbattuto in questo tipo di problemi a segnalarli alla sede di Bari, anche in maniera anonima (bastano le sole iniziali del nome e cognome e la data di nascita). Se è possibile, va allegata anche l’eventuale documentazione, priva dei propri dati personali, che possa indicare l’avvenuta violazione della privacy. Tutte le vostre testimonianze e/o documentazioni andranno a corredare l’Esposto denuncia. Le segnalazioni possono essere inviate per lettera a questo indirizzo: C.A.M.A. – Via Castromediano, 66 – 70100 BARI, o attraverso mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A Lecce parte il progetto "Io come Te, percorsi di introspezione sociale contro la violenza”. In rete il volontariato. C’è anche la LILA.
(dalle sedi)

Razzismo, violenza di genere e omofobia, bullismo, criminalizzazione delle diversità, pregiudizi, ostilità verso ogni politica d’inclusione: la qualità delle nostre relazioni sociali e interpersonali rischia, a tutti i livelli, una brusca involuzione, come le cronache documentano ormai quotidianamente. Si tratta di fenomeni, frutto, spesso, dell’aumentata fragilità sociale, dell’abbandono di percorsi educativi in grado di incidere sulla formazione dei più giovani, della fine di tante esperienze di elaborazione e partecipazione collettiva dal basso, di risposte politiche di cattiva qualità. Per questo a Lecce parte in questi giorni il progetto "Io come te - Percorso di introspezione sociale contro la violenza", volto a promuovere una società sempre più orientata al rispetto delle differenze e al contrasto del pregiudizio e delle dinamiche di violenza e sopruso.

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HIV e lavoro, una strada lunga e difficile
(dalle sedi)

Lunedì 30 maggio, presso la Camera Lavoro della Cgil di Cagliari, si è svolto un importante convegno e dibattito sulla campagna contro le discriminazioni dei lavoratori positivi all’Hiv lanciata in Sardegna lo scorso 1° maggio da Lila Cagliari e dalla Cgil sarda. La campagna “Hiv e Lavoro”, ha visto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti e delegati della CGIL nell’Isola ed ha permesso di raggiungere con una comunicazione diretta gli oltre 50mila lavoratori iscritti al sindacato per illustrare loro i propri diritti e la necessità di tutelarsi verso qualsiasi abuso o forma di discriminazione nei luoghi di lavoro possa riguardare l’eventuale condizione di positività all’hiv. Il varo di questa campagna informativa ha fatto seguito alle segnalazioni sempre più frequenti di richiesta indiscriminata del test hiv che giungono da diversi datori di lavoro.

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Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv: Cgil con Lila Cagliari contro le discriminazioni
(dalle sedi)

E’ partita nel capoluogo sardo il 1° maggio la campagna "Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv" promossa da Cgil – Ufficio Nuovi Diritti e LILA di Cagliari, per la tutela dei diritti e della lotta alla discriminazione nei luoghi i lavoro. A circa 50.000 iscritti e a 1800 delegati della Cgil sarà inviata una lettera che informa sulla normativa relativa alla somministrazione del test ai dipendenti.

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LILA Catania | Il diritto alla salute è senza frontiere
(dalle sedi)

Dalla stazione centrale alla chiesa della comunità nigeriana ai centri Sprar: si sono tenuti nelle zone della città più frequentare dagli immigrati gli incontri informativi e la distribuzione di condom e femidom previsti dal progetto finanziato dalla Chiesa Valdese, che ha permesso di contattare in un anno circa 1000 persone.

"Abbiamo fatto esperienze importanti di conoscenza delle comunità straniere che vivono nella nostra città": Maria Grazia Messina, volontaria di LILA Catania e coordinatrice del progetto "Solidarietà senza Frontiere", co-finanziato dall'ottopermille della Tavola Valdese, parla con entusiasmo delle attività svolte per facilitare l'accesso ai servizi di salute e prevenzione dei migranti che vivono nella città siciliana. "In un anno abbiamo tenuto 9 incontri di educazione sanitaria e sessuale all'interno degli Sprar – i centri di accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati - e due volte abbiamo persino parlato nella chiesa evangelica nigeriana - spiega Messina – che a Catania si trova in un garage". La volontaria di Lila Catania racconta come particolarmente coinvolgente l'incontro avvenuto dopo la lettura del vangelo domenicale, animata da canti e balli della comunità dell'Africa occidentale: "Insieme al medico della LILA abbiamo parlato di salute e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse a circa 40 persone e, alla fine, dopo una discussione stimolata dalle domande dei presenti, abbiamo distribuito preservativi e femidom".

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Amsterdam 2018, per U=U una svolta globale. PARTNER 2: 77mila rapporti non protetti e zero infezioni
(notizie)

L’efficacia della PrEP  (profilassi pre-esposizione) e l’urgenza di garantirne l’accesso, la necessità di combattere ogni discriminazione legata all’HIV ma, soprattutto, le nuove evidenze a sostegno del principio U=U ovvero Undetctable= Untrasmittable: sono i grandi temi che hanno caratterizzato la XXII conferenza Internazionale sull’AIDS svoltasi ad Amsterdam tra il 23 e il 27 luglio 2018. Soprattutto su quest’ultimo punto la conferenza di Amsterdam sembra davvero aver segnato una svolta alla quale hanno concorso sia la campagna internazionale U=U, promossa da Prevention Access Campaign, alla quale aderisce anche la LILA, sia gli ultimi studi presentati. Il principio secondo il quale le persone con HIV, che abbiano una carica virale non rilevabile, non trasmettono il virus è ormai patrimonio della comunità scientifica mondiale, dei movimenti degli attivisti di tutto il mondo, di un numero crescente di istituzioni a partire dalla più prestigiosa: lo statunitense CDC, centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta. Per rafforzare l’importanza rivoluzionaria di questa evidenza scientifica, Prevention Acess ha realizzato, proprio in occasione di Amsterdam 2108, un bellissimo video sul tema U=U.

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Diritti, PNAIDS, Solidarietà: i primi mesi del nuovo governo. Oldrini: subito un incontro con Giulia Grillo
(notizie)

I primi mesi del nuovo governo sono stati contrassegnati da decisioni, eventi, dibattiti che non possono non coinvolgere e interrogare anche la LILA, in quanto associazione da sempre impegnata nel campo della solidarietà, dei diritti, della salute delle persone. Allo stesso tempo è urgente comprendere quali siano le priorità da porre all’attenzione del nuovo esecutivo, già dal prossimo autunno, sui temi del contrasto all’HIV AIDS e dei diritti delle persone con HIV. Il presidente della LILA, Massimo Oldrini in questa intervista con la Direttora di Lilanews, Laura Supino, fa un bilancio di questi mesi e indica le priorità d’intervento dell’associazione per l’immediato futuro.

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ICAR 2018: temi e bilanci
(notizie)

Numeri e temi rilevanti anche quest’anno per l’appuntamento con ICAR,the Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, che si è tenuta all’Ergife palace di Roma dal 22 al 24 maggio 2018, sotto l’egida della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali e con il patrocinio di tutte le maggiori società scientifiche di infettivologia e virologia. Oltre mille i partecipanti tra ricercatori, infettivologi, medici di vari altri settori coinvolti nell’assistenza e cura dell’infezione da HIV, studenti e una vasta rappresentanza di associazioni e community.

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L’OMS rimuove la transessualità dall’elenco delle malattie mentali. La LILA: “decisione importante che rafforza i diritti"
(notizie)

La transessualità non può più essere considerata una malattia mentale. Lo ha finalmente riconosciuto l’Organizzazione Mondiale della Sanità che, lo scorso 18 giugno, ha pubblicato la sua nuova classificazione internazionale delle malattie, l’ ICD-11 (international classification of deseases) depennando la “gender incongruence “ dal novero dei disturbi psichiatrici.

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Ripartiamo dal PNAIDS: intervista a Massimo Galli, presidente SIMIT
(notizie)

In occasione dei recenti lavori di ICAR, il Professor Massimo Galli, presidente della SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali), e direttore malattie infettive dell'ospedale Luigi Sacco di MIlano, è tornato a sollecitare la necessità di implementare quanto prima il PNAIDS, il Piano Nazionale Aids, elaborato dal miinistero della Salute nel corso del 2016 e approvato lo scorso ottobre 2017 anche dalla Conferenza Sato-Regioni. Ne abbiamo parlato in questa intervista in cui ribadisce anche la validità della TasP e la necessità di avviare, anche nel nostro paese, una sperimentazione della PrEP.

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La solidarietà in fumetti: dal 7 giugno all’asta per sostenere la LILA l’ultimo fumetto, a tiratura limitata, di Zerocalcare
(notizie)

Il Comics Corner, la fumetteria più nota di Genova, ha deciso di sostenere la LILA donandoci un’opera davvero speciale!

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“Ho l’HIV, mi curo da anni, non sono infettiva”: Concita Wurst si ribella ad un ricatto rivelando ai fans il proprio stato sierologico
(notizie)

Lo stato di positività all’HIV non può divenire motivo di ricatto: lo ha gridato al mondo la cantante austriaca Conchita Wurst che si è rifiutata di sottostare alla minaccia di un ex partner, deciso, per ritorsione, a rivelare al mondo la sua condizione sierologica. E così è stata lei a farlo, suo malgrado ma senza rimpianti e con la speranza di poter dare coraggio ad altre persone con HIV.

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HIV, dirlo o non dirlo? Dentista, patente, viaggi: fai un check ai tuoi diritti
(notizie)

Le persone con HIV sono tra le più attente alla propria salute, quelle con la più assidua frequentazione di medici e strutture sanitarie (grazie anche al buon livello dei reparti d’infettivologia) e, spesso, le più informate su come prevenire altre patologie da quelle cardiovascolari a quelle osteo-muscolari, alle IST (infezioni sessualmente trasmissibili). Grazie alla TasP (Treatment as Prevention) sono inoltre, al momento, anche quelle meno a rischio di trasmettere l’infezione: infatti, una persona in cura, con carica virale stabilmente non rilevabile, non è infettiva e il livello di successo terapeutico tra le persone in trattamento, supera ormai in Italia l’80%.

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