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Tag: diritti
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HIV e lavoro, una strada lunga e difficile
(dalle sedi)

Lunedì 30 maggio, presso la Camera Lavoro della Cgil di Cagliari, si è svolto un importante convegno e dibattito sulla campagna contro le discriminazioni dei lavoratori positivi all’Hiv lanciata in Sardegna lo scorso 1° maggio da Lila Cagliari e dalla Cgil sarda. La campagna “Hiv e Lavoro”, ha visto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti e delegati della CGIL nell’Isola ed ha permesso di raggiungere con una comunicazione diretta gli oltre 50mila lavoratori iscritti al sindacato per illustrare loro i propri diritti e la necessità di tutelarsi verso qualsiasi abuso o forma di discriminazione nei luoghi di lavoro possa riguardare l’eventuale condizione di positività all’hiv. Il varo di questa campagna informativa ha fatto seguito alle segnalazioni sempre più frequenti di richiesta indiscriminata del test hiv che giungono da diversi datori di lavoro.

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Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv: Cgil con Lila Cagliari contro le discriminazioni
(dalle sedi)

E’ partita nel capoluogo sardo il 1° maggio la campagna "Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv" promossa da Cgil – Ufficio Nuovi Diritti e LILA di Cagliari, per la tutela dei diritti e della lotta alla discriminazione nei luoghi i lavoro. A circa 50.000 iscritti e a 1800 delegati della Cgil sarà inviata una lettera che informa sulla normativa relativa alla somministrazione del test ai dipendenti.

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LILA Catania | Il diritto alla salute è senza frontiere
(dalle sedi)

Dalla stazione centrale alla chiesa della comunità nigeriana ai centri Sprar: si sono tenuti nelle zone della città più frequentare dagli immigrati gli incontri informativi e la distribuzione di condom e femidom previsti dal progetto finanziato dalla Chiesa Valdese, che ha permesso di contattare in un anno circa 1000 persone.

"Abbiamo fatto esperienze importanti di conoscenza delle comunità straniere che vivono nella nostra città": Maria Grazia Messina, volontaria di LILA Catania e coordinatrice del progetto "Solidarietà senza Frontiere", co-finanziato dall'ottopermille della Tavola Valdese, parla con entusiasmo delle attività svolte per facilitare l'accesso ai servizi di salute e prevenzione dei migranti che vivono nella città siciliana. "In un anno abbiamo tenuto 9 incontri di educazione sanitaria e sessuale all'interno degli Sprar – i centri di accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati - e due volte abbiamo persino parlato nella chiesa evangelica nigeriana - spiega Messina – che a Catania si trova in un garage". La volontaria di Lila Catania racconta come particolarmente coinvolgente l'incontro avvenuto dopo la lettura del vangelo domenicale, animata da canti e balli della comunità dell'Africa occidentale: "Insieme al medico della LILA abbiamo parlato di salute e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse a circa 40 persone e, alla fine, dopo una discussione stimolata dalle domande dei presenti, abbiamo distribuito preservativi e femidom".

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Appello delle associazioni contro il decreto Minniti sulla sicurezza nelle città: violati i diritti degli ultimi
(notizie)

“Un decreto pericoloso, inefficace, contrario a qualsiasi principio di solidarietà sociale, lesivo dei diritti dei cittadini più deboli, che criminalizza gli ultimi invece di sostenerli. Il Parlamento lo respinga”: è quanto sostiene e chiede l’appello, promosso da una gruppo di organizzazioni e di cittadini, contro il cosiddetto decreto Minniti dello scorso febbraio, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città. Tra i Promotori anche la LILA che rilancia a tutti e a tutte l’invito a sottoscriverlo e a diffonderlo 

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Unaids: giornata mondiale contro le discriminazioni
(notizie)

La non-discriminazione è un diritto umano. Stati ed individui hanno lo stesso obbligo legale di non stigmatizzare nessuno: in occasione del 1 marzo, giornata mondiale per la lotta ad ogni forma di discriminazione, Unaids chiede a tutte le persone, in tutti i paesi del mondo, di farsi sentire: "Make some noise" per uno mondo “#zerodiscrimination”.  Quest’anno attenzione puntata sull’organizzazione dei servizi sanitari. 

"La discriminazione resta un problema molto diffuso nei sistemi sanitari di tutto il mondo creando una forte barriera all’acceso ai servizi per il trattamento ed il contrasto dell’HIV”. E’ quanto sostiene Unaids che ha deciso di dedicare questo appuntamento del primo marzo, al rilancio dell’ “Agenda for zero discrimination in health care settings”, messa a punto lo scorso anno e considerata uno strumento fondamentale del programma per il raggiungimento degli obiettivi  ONU per uno sviluppo sostenibile (SDG) che puntano a sconfiggere l’Aids entro il 2030.  

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I nostri trent'anni
(notizie)

Sono passati trent'anni da quando, il 21 gennaio 1987, in piena emergenza AIDS, un gruppo di persone afferenti a diverse realtà sociali, culturali e politiche fondarono la Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS: persone con HIV e non, medici, infermieri, attivisti LGBT, operatori e operatrici dei servizi per le dipendenze, comunità di accoglienza, uomini e donne dei sindacati, avvocati, psicologi, sociologi, operatori dei media. Da allora, instancabilmente, nelle numerose sedi nate sul territorio nazionale, ogni giorno la LILA si è impegnata per promuovere e tutelare il diritto alla salute, affermare principi e relazioni di solidarietà, lottare contro ogni forma di violazione dei diritti umani, civili e di cittadinanza delle persone con HIV, proporre politiche culturali, sociali, preventive e sanitarie capaci di suscitare risposte concrete per il superamento delle diverse problematiche inerenti l’infezione da HIV.Oggi, le donne e gli uomini della LILA continuano a rispondere alle domande della popolazione generale, a orientare e sostenere le persone con HIV nel loro percorso di vita, a stimolare le istituzioni. Un impegno quotidiano che continua  nonostante la questione HIV sembri dimenticata dalla politica e dai media italiani, nonostante  non ci siano più fondi dedicati al contrasto del virus nè tantomeno a campagne di prevenzione, nonostante siano colpevolmente disattesi gli allert delle agenzie internazionali che invitano i governi ad intensificare gli sforzi per contrastare l’infezione che rappresenta un problema di sanità pubblica anche nei paesi industrializzati.Ai fondatori e alle fondatrici, ai volontari e alle volontarie, alle persone con hiv che hanno scelto la LILA come luogo del loro attivismo, a chi purtroppo non c’è più e a chi ci sostiene nel presente va il nostro grazie per avere, nel corso di questi trent’anni, dato vita a battaglie, promosso sperimentazioni e ricerche innovative per dare risposte e sostegno alle persone con HIV, difeso il diritto alla salute di tutte e tutti.

L'Aids purtroppo non è stato ancora sconfitto ma, grazie all'impegno di tanti come noi, alle nostre conquiste, è possibile farlo: la lotta al virus è ad un bivio e noi continueremo a batterci perché si scelga la strada giusta: "Get on the Fast-Track to end AIDS by 2030..."

CROI 2017: il resoconto completo
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A Seattle si è da poco conclusa CROI 2017, la XXIV Conferenza annuale sui Retrovirus e Infezioni Opportunistiche, il principale meeting internazionale sulla ricerca contro L’HIV/AIDS.

Da lunedì 13 a giovedì 16 febbraio,  più di 4000 ricercatori e scienziati da tutto il mondo hanno esposto i risultati degli ultimi studi e delle ultime ricerche condotte sul contrasto al virus, hanno stretto relazioni, si sono confrontati sulle questioni cliniche e sociali emergenti relative all'HIV/AIDS. Esempio del valore insostituibile dello scambio e dell’integrazione tra paesi e persone, da CROI è giunto anche un messaggio di censura alle restrizioni sull’accesso negli Stati Uniti, basati su religione e nazionalità, volute dal presidente americano Trump. Un vasto gruppo di ricerche presentate in questa edizione, ha confermato la necessità di mettere in campo strategie sociali e di politica sanitaria innovative e adeguatamente finanziate: si va dalla sperimentazione di nuovi interventi di presa in carico e ritenzione in cura adottati in Sudafrica e in Mozambico, al programma “Ending epidemic” adottato a New York , agli studi sull’importanza di un sostegno psicologico alle persone in cura, in particolare contro la depressione, al successo dei programmi nazionali di prevenzione negli Stati Uniti dove le nuove infezioni registrano un calo del 18%. Molto spazio, ovviamente alla PreP e agli studi,clinici e farmaceutici, volti a migliorare l'aderenza alle terapie e l'efficacia delle stesse. Qui tutti i bollettini su CROI 2017

C siamo, Lila con Cittadinanzattiva per i nuovi farmaci a coinfetti Hiv/Hcv
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Siamo tra i partner del programma promosso dal Tribunale per i diritti del Malato per informare e assistere le persone con Epatite C. Tra le prime iniziative, un dossier che evidenzia l'esigenza di affrontare il tema della co-infezione e proposte di emendamenti al piano nazionale per le epatiti che ad oggi non si occupa di persone con Hiv.

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Qualsiasi sia il lavoro l'Hiv non conta!
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Un convegno per discutere di Hiv e mondo del lavoro. L'appuntamento è a Roma per giovedì 15 maggio, con l'obiettivo di fare il punto sulle leggi, la realtà dei fatti e la vita dei lavoratori che vivono con l'Hiv. Oltre ai relatori della Lila, al tavolo siederanno altri rappresentanti della società civile, operatori della ricerca e membri delle istituzioni. Per parlare di aspetti legali, clinici, sociali, politici, a partire dal caso esemplare del ministero della Difesa, che accetta solo persone "Hiv negative".

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Primo Maggio: lotta alla discriminazione
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Il Primo Maggio è un'importante tappa per la Lila, che rilancia con nuove iniziative la sua campagna “Hiv, Diritti e mondo del Lavoro”, per denunciare la necessità di avviare un immediato cambiamento culturale e politico e di promuovere pratiche efficaci a tutela delle persone, che diano sostanza al principio costituzionale di non discriminazione per motivi di salute, Hiv compreso. Un convegno, un nuovo video, una nuova sezione nel sito, una brochure e decine di migliaia di tovagliette informative distribuite in ristoranti e altri locali.

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Lavorare è un diritto
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A trent'anni dall'inizio dell'epidemia globale di Hiv sappiamo come l'infezione può essere prevenuta e, quando avviene, controllata, grazie ai progressi di ricerca e medicina. Essere persone positive all’HIV o malate di Aids ha però voluto anche dire, troppo spesso, essere costrette a nascondersi, subire discriminazioni in ogni campo della vita e vedersi negati i diritti di cittadinanza. La discriminazione, in particolare sul lavoro, è il tema della Campagna Lila 2014. 

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Fate il Test
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In Italia ci sono oltre 94mila persone che vivono con l'Hiv e hanno ricevuto una diagnosi (ISS). A queste vanno aggiunte quelle che hanno il virus ma non lo sanno, per un totale stimato di 100/150mila persone sieropositive. La stima delle persone inconsapevoli in Italia va dal 13 al 40 per cento. Un dato in linea con altri Paesi, anche se qui la percentuale è fra le più alte in Europa occidentale. Perciò la Lila aderisce alla European Hiv Testing Week 2013, che va dal 22 al 29 novembre, con test rapidi nelle sue sedi di Trento, Milano e Catania.

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Appello europeo
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Nel 2014 cade il decennale della Dichiarazione di Dublino su Hiv e Aids, e il Piano europeo di lotta contro Hiv/Aids 2009-2013 è in scadenza. Nel 2014 l'Italia avrà la presidenza del Semestre europeo, perciò la Lila lancia la sottoscrizione di una lettera alle autorità, perché inseriscano nel programma un evento dedicato alla Dichiarazione di Dublino che sia di sostegno al nuovo Piano di lotta contro Hiv e Aids. Il proposito è stato condiviso dall'Hiv/Aids Civil Society Forum della Commissione Europea, ora sta alle associazioni italiane promuoverlo.

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Femidom Day
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Introvabile, costoso, ignorato dalle istituzioni: i principali ostacoli all'uso del femidom, il condom femminile, sono questi. Lunedì 16 settembre è Global Female Condom Day, seconda edizione. Per fare sì che questo prezioso strumento abbia finalmente la diffusione che merita, attraverso l'azione di associazioni, educatori, operatori sanitari e singole persone che abbiano a cuore la salute sessuale di donne e uomini. Il preservativo femminile può rivoluzionare il safer sex, e avere uno strumento in più significa aumentare la percentuale di rapporti protetti.

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Buone notizie al lavoro
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La sezione Lavoro del Tribunale di Catania ha dato ragione a un operatore sanitario e gli ha restituito il lavoro, che gli era stato tolto dall'Azienda ospedaliera perchè ha l'Hiv. Una notizia da tenere in evidenza, per le battaglie sui diritti nel posto di lavoro sempre sostenute dalla Lila, per l'importanza giuridica dell'ordinanza, che farà giurisprudenza, e per la vita delle tante persone che vivono con l'Hiv e che temono che questo possa essere motivo di discriminazioni sul lavoro, ancora oggi.

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L'Europa lotta contro l'Hiv
(notizie)

Appuntamenti europei per un grande tema: diritti umani e persone che vivono con l'Hiv. Il primo si è tenuto a Bruxelles, alla Commissione Europea, in questi giorni: "Right to health, right to life - High Level Meeting on HIV and Human Rights in the European Union and its neighbouring countries", organizzato da Commissione Europea e UNAIDS, con la partecipazione della community, impegnata nel chiedere il rinnovo dell'impegno europeo sulle politiche di contrasto a Hiv e Aids, in vista della scadenza del piano europeo 2009-2013. Report e impegni futuri.

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Donne e Hiv
(notizie)

Per l'8 marzo quest'anno la Lila rilancia il Progetto Donna, e lo rende operativo. Una nuova sezione nel nostro sito, una brochure in distribuzione, il potenziamento della promozione al femminile delle Helpline sono i primi passi. Da tempo la Lila ricorda che è necessario, in Italia soprattutto, ricominciare a ragionare seriamente sulla relazione fra donne e Hiv. Lo dicono i numeri e l'esperienza lunga 25 anni dell'associazione. Le donne sono più esposte degli uomini al rischio di contrarre l’Hiv. Ma paradossalmente paiono informarsi di meno. Una tendenza da invertire.

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1° dicembre, Italia
(notizie)

Anche in questa Giornata mondiale di lotta contro l'Aids le associazioni saranno al loro posto, come in tutti i giorni dell'anno, dalla parte delle persone che vivono con l'Hiv e di tutti i cittadini che credono che quello alla salute sia un diritto fondamentale e non opzionale. Con iniziative e campagne di comunicazione, preservativi e femidom, informazioni. Il governo ha fatto una campagna, uno spot, ma vorremmo ricordare che ancora oggi in Italia una gran parte delle responsabilità su informazione e prevenzione viene scaricata sulle spalle delle associazioni.

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Cosa dice l'UNAIDS
(notizie)

E' stato presentato il 20 novembre a Ginevra il nuovo Report globale su Hiv e Aids dell'Unaids. Un Report innovativo, che non si limita ai soli dati epidemiologici e guarda alla diffusione del virus e alla sua prevenzione con un approccio qualitativo, e non solo quantitativo. Oltre alla consultazione dei puri dati epidemiologici, il Report consente analisi di leggi, approcci preventivi e terapeutici, investimenti di risorse, fattori diversi che incidono sull'andamento dell'epidemia. Ci sono notizie buone, e altre preoccupanti.

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Un altro 1° dicembre
(notizie)

Ogni anno per la Giornata internazionale di lotta contro l'Aids viene tradizionalmente coniato uno slogan, per focalizzare l'attenzione su un particolare aspetto della patologia. Nel 2010 si è deciso che lo slogan sarebbe rimasto lo stesso fino al 2015: Getting to Zero - Arrivare a Zero: zero nuove infezioni, zero discriminazioni e zero morti Aids correlate. Il mondo si è impegnato a fermare la diffusione di Hiv/Aids entro il 2015. Si può fare! Anche in Italia.

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