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A Lecce parte il progetto "Io come Te, percorsi di introspezione sociale contro la violenza”. In rete il volontariato. C’è anche la LILA.
(dalle sedi)

Razzismo, violenza di genere e omofobia, bullismo, criminalizzazione delle diversità, pregiudizi, ostilità verso ogni politica d’inclusione: la qualità delle nostre relazioni sociali e interpersonali rischia, a tutti i livelli, una brusca involuzione, come le cronache documentano ormai quotidianamente. Si tratta di fenomeni, frutto, spesso, dell’aumentata fragilità sociale, dell’abbandono di percorsi educativi in grado di incidere sulla formazione dei più giovani, della fine di tante esperienze di elaborazione e partecipazione collettiva dal basso, di risposte politiche di cattiva qualità. Per questo a Lecce parte in questi giorni il progetto "Io come te - Percorso di introspezione sociale contro la violenza", volto a promuovere una società sempre più orientata al rispetto delle differenze e al contrasto del pregiudizio e delle dinamiche di violenza e sopruso.

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HIV e lavoro, una strada lunga e difficile
(dalle sedi)

Lunedì 30 maggio, presso la Camera Lavoro della Cgil di Cagliari, si è svolto un importante convegno e dibattito sulla campagna contro le discriminazioni dei lavoratori positivi all’Hiv lanciata in Sardegna lo scorso 1° maggio da Lila Cagliari e dalla Cgil sarda. La campagna “Hiv e Lavoro”, ha visto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti e delegati della CGIL nell’Isola ed ha permesso di raggiungere con una comunicazione diretta gli oltre 50mila lavoratori iscritti al sindacato per illustrare loro i propri diritti e la necessità di tutelarsi verso qualsiasi abuso o forma di discriminazione nei luoghi di lavoro possa riguardare l’eventuale condizione di positività all’hiv. Il varo di questa campagna informativa ha fatto seguito alle segnalazioni sempre più frequenti di richiesta indiscriminata del test hiv che giungono da diversi datori di lavoro.

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Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv: Cgil con Lila Cagliari contro le discriminazioni
(dalle sedi)

E’ partita nel capoluogo sardo il 1° maggio la campagna "Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv" promossa da Cgil – Ufficio Nuovi Diritti e LILA di Cagliari, per la tutela dei diritti e della lotta alla discriminazione nei luoghi i lavoro. A circa 50.000 iscritti e a 1800 delegati della Cgil sarà inviata una lettera che informa sulla normativa relativa alla somministrazione del test ai dipendenti.

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LILA Catania | Il diritto alla salute è senza frontiere
(dalle sedi)

Dalla stazione centrale alla chiesa della comunità nigeriana ai centri Sprar: si sono tenuti nelle zone della città più frequentare dagli immigrati gli incontri informativi e la distribuzione di condom e femidom previsti dal progetto finanziato dalla Chiesa Valdese, che ha permesso di contattare in un anno circa 1000 persone.

"Abbiamo fatto esperienze importanti di conoscenza delle comunità straniere che vivono nella nostra città": Maria Grazia Messina, volontaria di LILA Catania e coordinatrice del progetto "Solidarietà senza Frontiere", co-finanziato dall'ottopermille della Tavola Valdese, parla con entusiasmo delle attività svolte per facilitare l'accesso ai servizi di salute e prevenzione dei migranti che vivono nella città siciliana. "In un anno abbiamo tenuto 9 incontri di educazione sanitaria e sessuale all'interno degli Sprar – i centri di accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati - e due volte abbiamo persino parlato nella chiesa evangelica nigeriana - spiega Messina – che a Catania si trova in un garage". La volontaria di Lila Catania racconta come particolarmente coinvolgente l'incontro avvenuto dopo la lettura del vangelo domenicale, animata da canti e balli della comunità dell'Africa occidentale: "Insieme al medico della LILA abbiamo parlato di salute e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse a circa 40 persone e, alla fine, dopo una discussione stimolata dalle domande dei presenti, abbiamo distribuito preservativi e femidom".

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Droghe, diffida delle associazioni al governo: convochi subito la Conferenza nazionale prevista dalla legge.
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In materia di droghe il governo non rispetta la legge.  Il Testo Unico sulle droghe 309/90 prevede, infatti, che il Presidente del Consiglio dei Ministri convochi, ogni tre anni, una conferenza nazionale sui problemi connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e che ne comunichi le conclusioni al Parlamento.  Tale conferenza non viene però convocata da ben otto anni.

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L’omo-bis-transfobia favorisce la diffusione dell’HIV
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Da alcuni anni ormai, sono stati pubblicati studi che collegano l’omofobia e la mancanza di tutele legali nei confronti delle persone LGBT con un più alto rischio di contagio da HIV.

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Giornata nazionale per la salute della donna. Le proposte LILA per la prevenzione, la salute e i diritti delle donne con HIV
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La giornata nazionale per la salute della donna del 22 aprile, indetta dal ministero della Salute, è un’occasione da non perdere per ribadire l’urgenza e la necessità di politiche molto più incisive, da parte delle istituzioni, per la prevenzione dell’HIV/AIDS nella popolazione femminile  e per il diritto alla salute delle donne che vivono con l’HIV.  In particolare è necessario che i servizi territoriali che si occupano della salute delle donne (consultori, servizi per la maternità ecc) siano messi in condizione di fornire informazioni e continuità d’assistenza, anche su tutti gli aspetti riguardanti la prevenzione e il trattamento dell’HIV/AIDS;  Allo stesso modo, è necessario che i servizi per l’HIV/AIDS elaborino specifici percorsi per  il coinvolgimento delle donne che vivono con l’HIV e per garantire risposte adeguate alle loro esigenze di salute, in tutte le fasi della vita.

Lo sviluppo di interventi  centrati sulle donne con HIV è fondamentale per garantirne il  diritto alla salute e per vivere con consapevolezza sessualità e maternità, come sostengono anche le nuove linee guida elaborate dall’OMS per la salute sessuale e riproduttiva e per i diritti delle donne con HIV.. Come in molti altri paesi,  anche in Italia troppe donne continuano a vivere in condizioni subalterna la propria sessualità, così come le scelte che riguardano la maternità o l’aborto.  L’HIV/AIDS rende questi aspetti ancora più problematici.  “L’Hiv non solo è favorito dalla disparità tra i sessi  –afferma l’OMS- ma contribuisce ad aggravarla rendendo le donne più vulnerabili all’impatto dell’infezione sulle loro vite”.

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Il fermo e il rilascio a Mosca di Yuri Guaiana: solidarietà dalla LILA. Ora l’Europa alzi la voce contro le violenze subite in Cecenia dalle persone Lgbt
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Abbiamo seguito con apprensione e indignazione la vicenda dell’arresto a Mosca dell’amico Yuri Guaiana, attivista dell’associazione radicale “Certi Diritti”, da sempre impegnato nella battaglia contro l’omofobia e la transfobia e per i diritti delle persone Lgbt. Yuri, dopo l’intervento delle autorità italiane, è stato liberato ed ora ne salutiamo con calore il rientro in Italia. In libertà sono tornati anche altri quattro attivisti locali.

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SRHR: Nuove linee guida dell’OMS per la salute riproduttiva e sessuale e per i diritti delle donne che vivono con l’HIV
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 La salute e i diritti delle donne con Hiv sono il tema di una nuova e ampia pubblicazione dell’OMS dal titolo “Consolidated guideline on sexual and reproductive health and rights of women living with HIV” .

Le linee guida per la SRHR, la salute sessuale e riproduttiva e i diritti delle donne che vivono con l’HIV, rispondono all’esigenza, giunta da organizzazioni, istituzioni, singole persone, di raccogliere in un unico strumento, le specifiche e consolidate raccomandazioni esistenti per le donne con HIV, le nuove indicazioni e le dichiarazioni di buone pratiche.  L’OMS prevede un aggiornamento della guida tra cinque anni, anche attraverso ricerche e studi che potranno intervenire durante l’implementazione delle stesse raccomandazioni.

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Importazione di farmaci per uso personale: meno restrizioni grazie ad una circolare del Ministero. La LILA: “rimborsare chi è costretto a comprare all’estero cure essenziali"
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Il ministero della Salute ha ridefinito le regole per l’importazione e l’acquisto di farmaci per uso personale registrati all’estero,  fenomeno esploso in particolare per i trattamenti anti-HCV, allentando alcuni dei vincoli previsti da un decreto ministeriale del 1997 (dM 11/02/97).  Le nuove indicazioni sono contenute in una circolare emanata lo scorso 23 marzo che chiarisce in quali casi si possa configurare “la mancanza di una valida alternativa terapeutica”  e, quindi, derogare al più generale divieto di importare e commercializzare in Italia,  farmaci privi di autorizzazione dell’ AIFA o di altre autorizzazioni comunitarie.

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Arriva il Piano Nazionale di interventi contro HIV e AIDS. La LILA: “Documento innovativo e da attuare subito” ma i nodi sono quelli delle risorse e degli adeguamenti normativi
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L’Italia si è finalmente dotata di un Piano Nazionale di Interventi contro HIV e AIDS. Il documento, valido per il triennio 2017-2019, è stato appena inviato dal ministero della Salute alle Regioni per essere esaminato in sede di Conferenza. Si tratta di un piano innovativo nel merito e nel metodo: i nodi finora irrisolti dell’informazione, della prevenzione innovativa, dell’accesso al test HIV e ai trattamenti, del mantenimento in cura, della TasP, della lotta allo stigma e alle discriminazioni, sono affrontati con chiarezza, in un’ottica scientifica e di attenzione alle priorità di salute pubblica e dei singoli. Gli obiettivi aderiscono a quelli indicati dalle principali agenzie internazionali, UNAIDS, OMS, ECDC, che puntano a debellare l’Aids entro il 2030 attraverso un drastico calo delle nuove infezioni tra adulti e l’attuazione del principio “90-90-90”.

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Appello delle associazioni contro il decreto Minniti sulla sicurezza nelle città: violati i diritti degli ultimi
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“Un decreto pericoloso, inefficace, contrario a qualsiasi principio di solidarietà sociale, lesivo dei diritti dei cittadini più deboli, che criminalizza gli ultimi invece di sostenerli. Il Parlamento lo respinga”: è quanto sostiene e chiede l’appello, promosso da una gruppo di organizzazioni e di cittadini, contro il cosiddetto decreto Minniti dello scorso febbraio, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città. Tra i Promotori anche la LILA che rilancia a tutti e a tutte l’invito a sottoscriverlo e a diffonderlo 

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Unaids: giornata mondiale contro le discriminazioni
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La non-discriminazione è un diritto umano. Stati ed individui hanno lo stesso obbligo legale di non stigmatizzare nessuno: in occasione del 1 marzo, giornata mondiale per la lotta ad ogni forma di discriminazione, Unaids chiede a tutte le persone, in tutti i paesi del mondo, di farsi sentire: "Make some noise" per uno mondo “#zerodiscrimination”.  Quest’anno attenzione puntata sull’organizzazione dei servizi sanitari. 

"La discriminazione resta un problema molto diffuso nei sistemi sanitari di tutto il mondo creando una forte barriera all’acceso ai servizi per il trattamento ed il contrasto dell’HIV”. E’ quanto sostiene Unaids che ha deciso di dedicare questo appuntamento del primo marzo, al rilancio dell’ “Agenda for zero discrimination in health care settings”, messa a punto lo scorso anno e considerata uno strumento fondamentale del programma per il raggiungimento degli obiettivi  ONU per uno sviluppo sostenibile (SDG) che puntano a sconfiggere l’Aids entro il 2030.  

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I nostri trent'anni
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Sono passati trent'anni da quando, il 21 gennaio 1987, in piena emergenza AIDS, un gruppo di persone afferenti a diverse realtà sociali, culturali e politiche fondarono la Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS: persone con HIV e non, medici, infermieri, attivisti LGBT, operatori e operatrici dei servizi per le dipendenze, comunità di accoglienza, uomini e donne dei sindacati, avvocati, psicologi, sociologi, operatori dei media. Da allora, instancabilmente, nelle numerose sedi nate sul territorio nazionale, ogni giorno la LILA si è impegnata per promuovere e tutelare il diritto alla salute, affermare principi e relazioni di solidarietà, lottare contro ogni forma di violazione dei diritti umani, civili e di cittadinanza delle persone con HIV, proporre politiche culturali, sociali, preventive e sanitarie capaci di suscitare risposte concrete per il superamento delle diverse problematiche inerenti l’infezione da HIV.Oggi, le donne e gli uomini della LILA continuano a rispondere alle domande della popolazione generale, a orientare e sostenere le persone con HIV nel loro percorso di vita, a stimolare le istituzioni. Un impegno quotidiano che continua  nonostante la questione HIV sembri dimenticata dalla politica e dai media italiani, nonostante  non ci siano più fondi dedicati al contrasto del virus nè tantomeno a campagne di prevenzione, nonostante siano colpevolmente disattesi gli allert delle agenzie internazionali che invitano i governi ad intensificare gli sforzi per contrastare l’infezione che rappresenta un problema di sanità pubblica anche nei paesi industrializzati.Ai fondatori e alle fondatrici, ai volontari e alle volontarie, alle persone con hiv che hanno scelto la LILA come luogo del loro attivismo, a chi purtroppo non c’è più e a chi ci sostiene nel presente va il nostro grazie per avere, nel corso di questi trent’anni, dato vita a battaglie, promosso sperimentazioni e ricerche innovative per dare risposte e sostegno alle persone con HIV, difeso il diritto alla salute di tutte e tutti.

L'Aids purtroppo non è stato ancora sconfitto ma, grazie all'impegno di tanti come noi, alle nostre conquiste, è possibile farlo: la lotta al virus è ad un bivio e noi continueremo a batterci perché si scelga la strada giusta: "Get on the Fast-Track to end AIDS by 2030..."

CROI 2017: il resoconto completo
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A Seattle si è da poco conclusa CROI 2017, la XXIV Conferenza annuale sui Retrovirus e Infezioni Opportunistiche, il principale meeting internazionale sulla ricerca contro L’HIV/AIDS.

Da lunedì 13 a giovedì 16 febbraio,  più di 4000 ricercatori e scienziati da tutto il mondo hanno esposto i risultati degli ultimi studi e delle ultime ricerche condotte sul contrasto al virus, hanno stretto relazioni, si sono confrontati sulle questioni cliniche e sociali emergenti relative all'HIV/AIDS. Esempio del valore insostituibile dello scambio e dell’integrazione tra paesi e persone, da CROI è giunto anche un messaggio di censura alle restrizioni sull’accesso negli Stati Uniti, basati su religione e nazionalità, volute dal presidente americano Trump. Un vasto gruppo di ricerche presentate in questa edizione, ha confermato la necessità di mettere in campo strategie sociali e di politica sanitaria innovative e adeguatamente finanziate: si va dalla sperimentazione di nuovi interventi di presa in carico e ritenzione in cura adottati in Sudafrica e in Mozambico, al programma “Ending epidemic” adottato a New York , agli studi sull’importanza di un sostegno psicologico alle persone in cura, in particolare contro la depressione, al successo dei programmi nazionali di prevenzione negli Stati Uniti dove le nuove infezioni registrano un calo del 18%. Molto spazio, ovviamente alla PreP e agli studi,clinici e farmaceutici, volti a migliorare l'aderenza alle terapie e l'efficacia delle stesse. Qui tutti i bollettini su CROI 2017

C siamo, Lila con Cittadinanzattiva per i nuovi farmaci a coinfetti Hiv/Hcv
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Siamo tra i partner del programma promosso dal Tribunale per i diritti del Malato per informare e assistere le persone con Epatite C. Tra le prime iniziative, un dossier che evidenzia l'esigenza di affrontare il tema della co-infezione e proposte di emendamenti al piano nazionale per le epatiti che ad oggi non si occupa di persone con Hiv.

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Qualsiasi sia il lavoro l'Hiv non conta!
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Un convegno per discutere di Hiv e mondo del lavoro. L'appuntamento è a Roma per giovedì 15 maggio, con l'obiettivo di fare il punto sulle leggi, la realtà dei fatti e la vita dei lavoratori che vivono con l'Hiv. Oltre ai relatori della Lila, al tavolo siederanno altri rappresentanti della società civile, operatori della ricerca e membri delle istituzioni. Per parlare di aspetti legali, clinici, sociali, politici, a partire dal caso esemplare del ministero della Difesa, che accetta solo persone "Hiv negative".

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Primo Maggio: lotta alla discriminazione
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Il Primo Maggio è un'importante tappa per la Lila, che rilancia con nuove iniziative la sua campagna “Hiv, Diritti e mondo del Lavoro”, per denunciare la necessità di avviare un immediato cambiamento culturale e politico e di promuovere pratiche efficaci a tutela delle persone, che diano sostanza al principio costituzionale di non discriminazione per motivi di salute, Hiv compreso. Un convegno, un nuovo video, una nuova sezione nel sito, una brochure e decine di migliaia di tovagliette informative distribuite in ristoranti e altri locali.

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Lavorare è un diritto
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A trent'anni dall'inizio dell'epidemia globale di Hiv sappiamo come l'infezione può essere prevenuta e, quando avviene, controllata, grazie ai progressi di ricerca e medicina. Essere persone positive all’HIV o malate di Aids ha però voluto anche dire, troppo spesso, essere costrette a nascondersi, subire discriminazioni in ogni campo della vita e vedersi negati i diritti di cittadinanza. La discriminazione, in particolare sul lavoro, è il tema della Campagna Lila 2014. 

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Fate il Test
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In Italia ci sono oltre 94mila persone che vivono con l'Hiv e hanno ricevuto una diagnosi (ISS). A queste vanno aggiunte quelle che hanno il virus ma non lo sanno, per un totale stimato di 100/150mila persone sieropositive. La stima delle persone inconsapevoli in Italia va dal 13 al 40 per cento. Un dato in linea con altri Paesi, anche se qui la percentuale è fra le più alte in Europa occidentale. Perciò la Lila aderisce alla European Hiv Testing Week 2013, che va dal 22 al 29 novembre, con test rapidi nelle sue sedi di Trento, Milano e Catania.

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