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Tag: diritti
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Test HIV e Counselling in Persone Detenute
(Prevenzione)

Data: 15 giugno 2013Autore: Ralf Jurgens - Law and Health Initiative - Open Society FoundationsQueste slide sono state presentate da Ralf Jurgens, Direttore Law and Health Initiative - Open Society Foundations (www.opensocietyfoundations.org) durante l'European Conference on Infectious Diseases, Harm Reduction Policies and Human Rights in Prison (Viterbo, settembre 2012) organizzata da Simspe (sanitapenitenziaria.org) e Simit (www.simit.org) e LILA le ha tradotte in Italiano per uso formativo.Le Linee Guida Internazionali raccomandano l'approccio di opt-in, inteso come offerta attiva del test previo consenso informato: no, quindi, a screening senza il consenso della persona, e massima tutela dei diritti della persona che riceve un esito positivo.

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Pacchetto completo di interventi per l’HIV nelle carceri
(Prevenzione)

Data: 15 giugno 2013Autore: Fabienne Harriga - Senior Advisor UNODCFabienne Harriga è Senior Adviser dell'UNODC (www.unodc.org) su HIV/AIDS: queste slide - che sono state presentate alla conferenza mondiale AIDS2012 - illustrano i 15 interventi ritenuti essenziali per ridurre il rischio di trasmissione di HIV in carcere. LILA le ha tradotte in Italiano per uso formativo.

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Test HIV In carcere: una reale opportunità di cura per le persone ristrette?
(Prevenzione)

Data: 15 giugno 2013Autore: Barbel Knorr - Deutsche Aids-HilfeQueste slide sono state presentate da Barbel Knorr di Deutsche Aids-Hilfe (www.aidshilfe.de) durante la European Conference on Infectious Diseases, Harm Reduction Policies and Human Rights in Prison (Viterbo, settembre 2012) organizzata da Simspe (sanitapenitenziaria.org) e Simit (www.simit.org), e LILA le ha tradotte in Italiano per uso formativo.Aids Hilfe affronta l'argomento dal punto vista della persona che riceve un esito positivon in carcere. Come ci si sente? Di cosa si ha bisogno? Di cosa si ha timore?.Privacy, counselling, diritti, discriminazione, uno spaccato di vita reale che getta molte ombre sul luogo comune che vede il carcere come una opportunità di cura.

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HIV prevention, treatment and care in prisons and other closed settings: a comprehensive package of interventions.
(Droghe)

Data: 2013Autore: UNODC, ILO, UNAIDS, UNDP, OMSE' una guida tecnica per la prevenzione e il trattamento dell'HIV in carcere o in altri luoghi di detetenzione. Diretta ai Governi di tutto il mondo, indica 15 interventi essenziali nei luoghi di detenzione che tutti i paesi dovrebbero garantire :

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Technical Guide Interventions for HIV prevention,treatment and care among people who inject drugs
(Droghe)

Data: 2009Autore: OMS, UNODC, UNAIDSGuida tecnica per la prevenzione e il trattamento dell'HIV nei consumatori di sostanze per via iniettiva. Diretta ai Governi di tutto il mondo, indica 9 interventi essenziali che tutti i paesi dovrebbero garantire:

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La Riduzione del Danno in Carcere - Lo stato dell’Arte nel Mondo
(Droghe)

Data: 15 giugno 2013Autore: Lila - Alessandra Cerioli

Esperienze di policies di riduzione del danno nel mondo.Le persone detenute hanno diritto a ricevere strumenti di prevenzione pari a quelli disponibili al di fuori del carcere, ha dichiarato l'OMS nel 1993. I comportamenti a rischio di HIV in carcere sono principalmente il sesso consensuale e non consensuale e l'uso di droga per via iniettiva. La prevalenza di HIV e HCV è molto più alta nella comunità ristretta rispetto a quella esterna. Nessun paese è riuscito a risolvere il problema del consumo di stupefacenti in carcere, ma sono ancora pochi i paesi che lo ammettono e cercano di risolverlo. L' Italia è terribilmente in ritardo: serve urgentemente fornire accesso a preservativi, a siringhe sterili, al metadone in mantenimento, al test e al trattamento per HIV e HCV su base volontaria durante la custodia preventiva e la detenzione, come richiesto dal Consiglio d'Europa nel 1998.

Slide della relazione presentata a Nocera Terinese in occasione della Formazione Nazionale LILA "Riduzione del Danno alle Sbarre", dedicata alle iniziative di Harm Reduction in Carcere.

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Droghe e salute in carcere
(Droghe)

data: 7 settembre 2012Autore: Lila - Alessandra CerioliSlide dell'intervento della presidente Lila nazionale Alessandra Cerioli alla Summer School 2012 di Fuoriluogo a Firenze "Carcere e droghe Tra retorica "securitaria" e buone pratiche di accoglienza". Titolo dell'intervento è "Droghe e salute: come ridurre il danno in carcere. Esperienze europee e italiane".

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Linee Guida internazionali ed europee per gli interventi Harm Reduction nei Sistemi Penitenziari
(Droghe)

Data: 15 giugno 2013Autore: Lella Cosmaro - LILA Milano Onlus- Steering Committee Member AIDS Action Europe - Co-chair European Union HIV/AIDS Civil Society Forum La Riduzione del Danno (Harm Reduction) è una strategia sanitaria e sociale che ha lo scopo di ridurre i danni correlati all'uso di sostanze stupefacenti. Supportata dalle più autorevoli agenzie internazionali e dalla Commissione Europea, questa strategia si è dimostrata efficace anche in carcere: i documenti ufficiali che la supportano sono riportati nella relazione.

Slide della relazione presentata a Nocera Terinese in occasione della Formazione Nazionale LILA "Riduzione del Danno alle Sbarre", dedicata alle iniziative di Harm Reduction in Carcere.

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La Legge 68 del 1999 - "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"
(Diritti)

Data: 12 marzo 1999Autore: Parlamento Italiano

La legge 68 del 1999 - "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" - promuove l’inserimento e l’integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. La legge si rivolge alle persone disabili in età lavorativa, che abbiano compiuto i 16 anni di età e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile, e include diverse tipologie di disagio tra cui quella degli invalidi civili. Una persona con Hiv/Aids cui sia riconosciuto un grado di invalidità pari o superiore al 46%, fino al 100% purché con residue capacità di lavoro accertate da una commissione medica, può chiedere l’iscrizione alle liste delle categorie protette all’ufficio di collocamento per disabili. Laddove l’inserimento lavorativo non sia immediatamente possibile, gli uffici competenti promuovono azioni di orientamento, formazione e sostegno, d’intesa con altri enti e servizi, per raggiungere l’obiettivo dell’integrazione lavorativa.

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La Legge 104 del 1992 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate"
(Diritti)

Data: 5 febbraio 1992Autore: Parlamento Italiano

Le persone con Hiv, e i genitori o familiari conviventi che assistano una persona in Aids in situazione di gravità, possono fare richiesta dei benefici previsti dalla legge 104/92 – “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”. Tali benefici comprendono il diritto a dei permessi retribuiti e il diritto di scegliere, laddove sia possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e a non essere trasferiti senza il proprio consenso.

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Commercialising human security - the HIV/AIDS issue in the age of neoliberal economic crisis
(Diritti)

Data: 2013Autore: Luca Stefenelli - LILA Trentino

La tesi di laurea magistrale intitolata "Commercialising human security - the HIV/AIDS issue in the age of neoliberal economic crisis" vuole essere uno studio sui pericoli derivanti dalle politiche economiche di stampo neoliberista - le stesse responsabili dello scatenamento della crisi economica nella quale tuttora ci troviamo imbrigliati, in Italia come all'estero - per quanto riguarda il raggiungimento di adeguati standard di sicurezza e dignità umana. Nello specifico, la minaccia alla tutela e al diritto alla salute, vengono qui evidenziati nel campo del HIV/AIDS, dove le politiche globali di prevenzione e trattamento stanno subendo drastici e inquietanti attacchi per colpa dei piani di austerity e di tagli alla spesa pubblica.

The thesis entitled "Commercialising human security - the HIV/AIDS issue in the age of neoliberal economic crisis" wants to be a study on the threats coming from neoliberal economic plans - the same responsible for the outbreak of the economic crisis - with regard to the achievement of valid standards of human security and dignity. More specifically, threats to protection and right to healthcare, have been here highlighted in the field of HIV/AIDS, where global policies of prevention, care and treatment are suffering from austerity plans and cuts in public spending.

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Risoluzione Assemblea Generale ONU - Political Declaration on Hiv/Aids: Intensifying our Efforts to Eliminate Hiv/Aids
(Diritti)

Data: 10 giugno 2011Autore: 65a Assemblea Generale ONUAl Vertice delle Nazioni Unite di New York sulle prossime strategie di lotta contro Hiv/Aids, l'ONU ha promesso che entro il 2015 ci saranno 15 milioni di persone in terapia, a fronte dei 6,6 milioni di persone che attualmente usufruiscono della terapia e dei 9 milioni che invece ne rimangono esclusi. Inoltre: dimezzamento della trasmissione di Hiv per via sessuale e tra le persone che si inettano droghe, nessun bambino nasca con l'Hiv nei prossimi 4 anni.

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La Legge 135 del 1990
(Diritti)

Data: 5 giugno 1990Autore: Parlamento Italiano

Legge del 5 giugno 1990, n. 135 "Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS".Un passo importante per contrastare la diffusione delle infezioni da HIV, assicurare l'idonea assistenza alle persone affette da AIDS e tutelare i diritti della persone HIV positive in Italia.

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Principi di Denver
(Diritti)

Data: 1983 - Denver, Colorado - U.S.A.Autore: People With AIDS (PWA) Self-Empowerment Movement

Sono da poco trascorsi 30 anni dall'elaborazione dei principi di Denver, del "People With AIDS (PWA) Self-Empowerment Movement": con questo manifesto "le persone con AIDS" chiedevano di essere coinvolte nelle decisioni a ogni livello, di partecipare a convegni con un ruolo attivo, per condividere esperienze e conoscenze; rivendicavano il diritto ad avere una vita emotiva e sessuale soddisfacente, senza discriminazioni di alcun tipo dovute a orientamento sessuale, genere, diagnosi, condizione economica o razza, di non essere colpevolizzate. Rivendicano il diritto ad una scelta informata, alla spiegazione di tutte le procedure mediche e dei rischi, di accettare o rifiutare trattamenti, a morire e vivere con dignità.

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Carcere tra passato e presente
(Diritti)

Data: 15 giugno 2013Autore: Massimo Oldrini - Presidente LILA Milano Onlus - Responsabile Area Riduzione del Danno LILA Nazionale - Coordinamento LILA Nazionale Dall'emergenza Aids dei primi anni '80 ad oggi, il tema HIV e Carcere è sempre stato presente all'interno della Federazione LILA. Presenti all'interno delle carceri con i progetti, attivi sul piano politico istituzionale.Azioni a contrasto di proposte di legge e circolari per obbligatorietà del test in carcere e altre battaglie. Una sintesi del nostro impegno 25ennale sul tema.

Slide della relazione presentata a Nocera Terinese in occasione della Formazione Nazionale LILA "Riduzione del Danno alle Sbarre", dedicata alle iniziative di Harm Reduction in Carcere.

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LILA Milano: Esperienza Carcere
(Diritti)

Data: 15 giugno 2013Autore: LILA Milano Onlus - Sandra Curridori, operatrice del progetto Ekotonos attivo a San Vittore e Bollate (Milano)

L'esperienza di LILA Milano Onlus nell'ambito del progetto Ekotonos avviato nel 1992. Ekotonos coinvolge diverse realtà del privato sociale milanese che, insieme ai detenuti e alle detenute, cercano di costruire e mantenere vivo uno spazio di confronto e di condivisione.

Slide della relazione presentata a Nocera Terinese in occasione della Formazione Nazionale LILA "Riduzione del Danno alle Sbarre", dedicata alle iniziative di Harm Reduction in Carcere.

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Il carcere oggi - dal Ministero di Grazia e Giustizia a quello della Salute
(Diritti)

Data: 15 giugno 2013Autore: Giancarlo Condoleo - Coordinamento Nazionale LILA Onlus - Presidente di LILA Lazio dal 2000 al 2004. Partecipa alla Consulta per i problemi penitenziari del Comune di Roma

La Riforma, che ha avuto concepimento nel 1999 ad opera del Ministro Bindi, prevede il passaggio della competenza sulla salute dei detenuti dalla Sanità Penitenziaria, gestita dal Ministero della Giustizia, al Servizio Sanitario Nazionale - Regioni, Aziende Sanitarie e Autonomie locali - per garantire a tutti i detenuti e le detenute il diritto alla salute e alla cura nella stessa misura è qualità di cui usufruiscono tutte le persone libere.Che impatto ha avuto sulle persone con HIV detenute?

Slide della relazione presentata a Nocera Terinese in occasione della Formazione Nazionale LILA "Riduzione del Danno alle Sbarre", dedicata alle iniziative di Harm Reduction in Carcere.

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Tutela della salute nei luoghi di lavoro: Sorveglianza sanitaria – Accertamenti pre-assuntivi e periodici sieropositività HIV – Condizione esclusione divieto effettuazione
(Diritti)

Data: aprile 2013Autore: Ministero della Salute e Ministero del LavoroCircolare a firma congiunta del ministero della Salute e del ministero del Lavoro per rispondere ufficialmente alle numerose richieste di chiarimento in merito alla legittimità di richiedere il test Hiv ai lavoratori. Il test Hiv non può dunque essere richiesto indiscriminatamente a tutti i lavoratori. Eventuali norme specifiche di settore, che richiedano l’accertamento della negatività all’Hiv come condizione di idoneità ad uno specifico servizio (ad esempio presso le forze militari), devono essere motivate da una effettiva condizione di rischio nei confronti di terzi. Per evitare possibili abusi, tale rischio deve essere verificabile, avvalorato dalle conoscenze scientifiche più avanzate e valutato caso per caso anche in relazione alla qualifica professionale e alle condizioni di salute del singolo lavoratore.

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Relazione su Hiv/Aids e carcere
(Diritti)

Data: 23 settembre 2010Autore: LilaRelazione della Lega Italiana per Lotta contro l'Aids per audizione alla Camera sulla situazione degli Istituti penitenziari, in II Commissione (Giustizia).

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Hiv/Aids e mondo del lavoro - codice di condotta dell'ILO
(Diritti)

Data: 2005Autore: International Labour Organization (ILO) - Ufficio Internazionale del Lavoro, Programma mondiale dell’ILO sull’HIV/AIDS e il mondo del lavoro

Il documento affronta i problemi attuali e anticipa le conseguenze future dell’epidemia di HIV/AIDS e il suo impatto sul mondo del lavoro. Tramite questo codice, l’ILO incrementerà il suo sostegno ad un impegno internazionale e nazionale per proteggere i diritti e la dignità dei lavoratori e di tutte le persone che convivono con l’HIV/AIDS.

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