donne
Parola chiave:
Totale: 51 risultati.
Tag: donne
Articolo
Donne e Hiv: piacere, passione e protezione
(InfoAids)

In questa sezione dedicata alle donne,  trovi tutte le informazioni per gestire al meglio la prevenzione, nelle relazioni stabili di coppia come anche nelle avventure e nei nuovi rapporti: i luoghi comuni da sfatare, le informazioni di base sull’Hiv e sulle altre Infezioni a Trasmissione Sessuale, le regole del Safer Sex, indicazioni e consigli sull’uso del profilattico (maschile e femminile), stimoli e suggerimenti per affrontare timori e insicurezze e rinforzare la capacità di vivere la sessualità in modo sicuro e responsabile, senza rinunciare al piacere e alla passione!

Leggi tutto...

Pensi di proteggerti?
(Donne e Hiv)

Faccio l’amore solo con un uomo dall’aspetto sano!Le persone sieropositive non presentano segni visibili dell’infezione da Hiv. Gli uomini sieropositivi possono essere in ottima forma. Solitamente l’infezione decorre per anni senza causare disturbi.

Io chiedo sempre prima se c’è un rischio!Tantissime persone si accorgono di aver contratto l’Hiv solo quando si manifestano delle malattie, di solito dopo diversi anni. Fino ad allora non sanno di essere sieropositive e possono contagiare altre persone.

Siamo entrambi giovani!Nel 2011 in Italia, quasi il 15% delle donne cui è stato diagnosticato l’Hiv non aveva ancora compiuto 25 anni; la più giovane ne aveva appena sedici.Anche se siete entrambi giovani, probabilmente avete già alle spalle un passato sessuale. Tanti ragazzi e tante ragazze vivono le loro prime esperienze sessuali già a 15 anni, alcuni anche un paio di anni prima. Solo se è per entrambi la prima volta, potete limitarvi a pensare unicamente alla prevenzione di una gravidanza indesiderata e fra l’altro il preservativo è anche un metodo anticoncezionale sicuro.

Alla mia età non si parla più di Aids!Oltre il 22% delle donne che ha avuto una diagnosi da Hiv nel 2011, aveva più di 45 anni di età; la donna più anziana ne aveva 76.

Ci si infetta soprattutto col sesso anale, i rapporti vaginali non sono poi così pericolosi!Il sesso anale è effettivamente la pratica più rischiosa, ma il rischio è molto elevato anche nei rapporti vaginali. Il rischio aumenta sensibilmente se:

lui ha contratto l’infezione solo recentemente, oppure la sua infezione è già in uno stato molto avanzato; tu o lui soffrite di un’altra infezione sessualmente trasmissibile o di una malattia degli organi sessuali che può comportare lesioni alle mucose genitali; porti la spirale.

La possibilità di contrarre l’infezione aumenta inoltre in relazione alla quantità di rapporti non protetti.

Lui si ritira sempre prima dell’orgasmo!Anche senza eiaculazione, i rapporti sessuali possono trasmettere l’Hiv. Il coito interrotto non protegge dall’Hiv, né dalle altre infezioni a trasmissione sessuale.

Ho sentito dire che durante il sesso non protetto con un uomo sieropositivo la trasmissione del virus Hiv non avviene sempre e in ogni caso…È vero, la trasmissione del virus Hiv non sempre avviene, ma può avvenire anche al primo rapporto.

Il rischio di incontrare proprio una persona sieropositiva è comunque molto basso, o no?L'Istituto Superiore di Sanità stima che nel nostro paese vivano 160.000 persone con Hiv. Puoi davvero escludere che l’uomo con cui hai rapporti sessuali sia una di queste?

Tante volte ho fatto sesso senza preservativo e non mi è mai successo niente!Finora, evidentemente, hai avuto tanta fortuna. Ma non credere per questo di essere al riparo da ogni pericolo.

La vita comunque comporta il pericolo di morte, in fondo posso anche finire investita da una macchina!Questo è vero. Dunque attraversi la strada senza prima guardare a destra e a sinistra?

Questi sono molti dei luoghi comuni che allontanano da una reale valutazione dei rischi e che ostacolano la possibilità di gestire con consapevolezza e responsabilità questo delicato aspetto della vita intima e sessuale.Di seguito troverai le informazioni che ti servono per capire come si trasmette l’Hiv e come fare per proteggerti.

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Hiv/Aids: l’essenziale in sintesi
(Donne e Hiv)

L’Aids è causato dal virus Hiv. L’Hiv indebolisce progressivamente il sistema immunitario fino a non permettere più all’organismo di difendersi sufficientemente dagli agenti patogeni. Ecco perché – dopo alcuni anni senza sintomi – possono manifestarsi diverse malattie che, senza la deficienza immunitaria, si presenterebbero solo molto raramente o non si manifesterebbero affatto. Solo questo stadio dell’infezione da Hiv si chiama Aids. Alcune di queste malattie – per esempio polmoniti, tubercolosi e determinati tipi di cancro – possono comportare un pericolo per la vita.L’unico modo per diagnosticare l’infezione da Hiv è il test per l’Hiv. La persona che ha contratto il virus Hiv è detta sieropositiva. Essere sieropositive non significa essere malate di Aids o che certamente ci si ammalerà in futuro. Oggi esistono diverse proposte terapeutiche in grado di contrastare l’evolversi dell’infezione ma non è ancora disponibile una cura definitiva per l’eradicazione del virus. I farmaci ad oggi disponibili devono essere presi per tutta la vita, ogni giorno a orari stabiliti.

Come si trasmette il virus Hiv

Il virus Hiv si può trasmettere solo e soltanto attraverso i seguenti liquidi biologici:

sangue sperma e secrezioni vaginali latte materno

L’infezione si verifica quando uno di questi liquidi, appartenente ad una persona sieropositiva, entra in circolazione nel sangue della persona ricevente attraverso ferite o lesioni anche non visibili delle mucose. Quindi il virus Hiv si può trasmettere:

con l’ingresso di sangue nell’organismo attraverso rapporti sessuali non protetti dal preservativo dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento. Trasmissione sessuale & Safer Sex

La trasmissione sessuale è la modalità d’infezione più diffusa e riguarda circa l’80% delle nuove diagnosi. Nel 2011, il 78% delle donne cui è stata diagnosticata l’infezione da Hiv ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali.Comportamenti a rischio:

I rapporti sessuali penetrativi vaginali e anali I rapporti oro-genitali sono a rischio solo per la persona che con la bocca stimola i genitali del partner, mentre chi riceve la stimolazione non si espone ad alcun rischio.

Le regole del Safer Sex (Sesso più Sicuro):

Nei rapporti sessuali penetrativi utilizza sempre il preservativo Nel praticare la fellatio (stimolazione orale del pene) usa il preservativo o evita di ricevere sperma in bocca Nel praticare il cunnilingus (stimolazione orale dei genitali femminili) evita il contatto con il sangue mestruale.

L’Hiv non si trasmette scambiandosi baci e carezze e nemmeno attraverso la masturbazione reciproca.

Altre vie di trasmissione

Trasmissione ematicaLo scambio di siringhe può trasmettere il virus Hiv: utilizza siringhe sterili o monouso per iniettarti qualsiasi sostanza.Le trasfusioni di sangue infetto possono trasmettere l’ Hiv: in Italia dal 1988 il sangue destinato a trasfusioni viene sottoposto a screening per il virus Hiv.

Trasmissione verticaleLa madre può trasmettere il virus Hiv al figlio durante la gravidanza, al momento del parto o durante l'allattamento. La possibilità che una madre sieropositiva trasmetta l’Hiv al proprio figlio si riduce drasticamente (<1%) seguendo idonea terapia durante la gravidanza, partorendo con parto cesareo ed evitando l’allattamento al seno.

L’Hiv NON si trasmette nei contatti quotidianiL’Hiv non si trasmette mangiando dallo stesso piatto o utilizzando il bagno in comune, né scambiandosi baci e abbracci. Nessun familiare di una persona sieropositiva è stato mai infettato.

Il test per l’Hiv

L’unico modo per diagnosticare o escludere l’infezione da Hiv è quello di effettuare un test specifico. Puoi effettuare il test per l'Hiv in forma gratuita presso le Unità Operative Aids delle Asl e presso Centri e Reparti di Malattie Infettive. Le modalità di accesso cambiano di struttura in struttura: generalmente non è richiesta l'impegnativa del medico di base e basta presentarsi direttamente sul posto. In alcune strutture è necessario invece prenotarsi.Il test comunemente utilizzato è il “test ELISA”, che ricerca nel sangue la presenza degli anticorpi anti-Hiv che si sviluppano solo se la persona ha contratto il virus. Il risultato del test è positivo se si rilevano gli anticorpi (sieropositività all’Hiv) e negativo se non ve ne è traccia (sieronegatività all’Hiv).È importante sapere che il periodo che l’organismo impiega a sviluppare gli anticorpi (Periodo Finestra) può variare da qualche settimana fino a 3 mesi dopo che si è venuti in contatto col virus. In questo periodo una persona potrebbe risultare negativa al test, ma aver contratto il virus e trasmetterlo ad altri. L’esito del test si considera definitivo se sono trascorsi 3 mesi dall’ultimo comportamento a rischio.Ci sono inoltre i test “combinati”, che rilevano, oltre agli anticorpi anti-Hiv, la proteina del virus p24. Sono meno diffusi e forniscono una risposta attendibile già a 4/6 settimane dal comportamento a rischio.Chiedi informazioni al laboratorio in cui decidi di sottoporti al test.

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Il profilattico
(Donne e Hiv)

Il profilattico, usato correttamente, è un mezzo efficace di prevenzione dall’Hiv. Protegge inoltre dalle Infezioni Sessualmente Trasmissibili in genere e dalle gravidanze indesiderate.

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilattico Non conservarlo vicino ad oggetti taglienti e fonti di calore (portafoglio, cruscotto dell’auto). Controlla sempre la data di scadenza sulla confezione. Apri con cura la confezione senza utilizzare oggetti taglienti. Ricorda che il preservativo è un oggetto delicato che si può rompere se lo graffi con le unghie o con gli anelli. Utilizzalo fin dall’inizio del rapporto: il coito interrotto non protegge dal virus Hiv. Per indossarlo occorre appoggiare sul glande il preservativo e srotolarlo sull’asta del pene, stringendo il serbatoio tra il pollice e l’indice in modo che non rimanga aria all’interno. Ogni preservativo si usa una volta sola e con una sola persona. Anche dopo un rapporto anale è importante cambiarlo perché non c’è solo il pericolo dell’Hiv, ma germi e batteri presenti nell’ano possono infettare la vagina. Al termine del rapporto, il pene va ritirato tenendo il preservativo all'altezza dell'anello di gomma per evitare che si sfili restando all'interno della vagina. Usa il profilattico anche se utilizzi in comune con più persone sex toys per la penetrazione. Il lattice non è un materiale biodegradabile: dopo l’uso gettalo nei rifiuti, non per strada o nel wc. 5 suggerimenti utili! Solo se hai sempre con te dei preservativi, ne avrai uno a portata di mano quando improvvisamente ti servirà. Non contare sul fatto che ce l’abbia lui o che proprio oggi non succederà. La lunghezza, il diametro, lo spessore e altre caratteristiche del profilattico cambiano secondo la marca e il tipo: provane diversi per scegliere quello più congeniale per te e per il tuo partner. Prova a considerare il preservativo come un elemento naturale e di complicità. Scoprine l’aspetto piacevole, sensuale, può diventare un gioco stuzzicante per entrambi! In caso di problemi: l’esercizio aiuta! Se vuoi puoi fare qualche prova da sola, infilando il preservativo su una banana o un cetriolo, per familiarizzare sul modo di usarlo. Nel sesso anale i preservativi sono esposti a maggiori sollecitazioni ed è più probabile che il preservativo si rompa o scivoli. Evita di utilizzare preservativi supersottili e utilizza sempre lubrificanti in abbondanza. Allergie

I profilattici disponibili in Italia generalmente sono prodotti in lattice. Se siete sicuri di avere un’allergia al latex, o lo temete (prurito locale, bruciore o dolori), potete usare preservativi di poliuretano. Chiedete presso i rivenditori specializzati o le farmacie quali sono i prodotti disponibili in poliuretano.Spesso però non è il latex a causare disturbi ma lo spermicida contenuto in alcuni tipi di profilattico che viene chiamato nonoxinolo 9. In questi casi basta utilizzare un preservativo che non contenga un lubrificante spermicida.Altre volte i problemi di allergia possono insorgere anche a causa del silicone contenuto in molti lubrificanti. Se avete il sospetto di qualche allergia è comunque consigliabile rivolgersi al proprio medico per fare accertamenti più accurati.

I lubrificanti

Se nel rapporto vaginale non sei abbastanza umida, la penetrazione può provocarti dolore. Una scarsa umidità vaginale può avere numerose cause, per esempio preliminari troppo brevi o troppo stress. Fai in modo che il tuo partner ti dia più tempo e che ti stimoli più a lungo. Concediti tu stessa più tempo. Alcuni farmaci possono far sì che la vagina rimanga troppo asciutta. L’umidità vaginale varia nel corso del ciclo e diminuisce con l’età o durante l’allattamento. In questi casi, può essere utile ricorrere all’uso di lubrificanti. Durante i rapporti anali, invece, è sempre bene usare un quantitativo sufficiente di lubrificante che, diminuendo l'attrito tra le mucose e il preservativo, riduce il rischio di lesioni ed impedisce al profilattico di rompersi. Se fai uso di lubrificanti, accertati che siano a base d’acqua e non d’olio, perché altrimenti rischieresti di danneggiare il preservativo, procurandone la rottura. Le lozioni per il corpo e gli oli per massaggi sono solubili in olio e attaccano il lattice; la stessa cosa vale per l’olio da tavola o per la vaselina. Non utilizzarli!

Il profilattico femminile

Il femidom (profilattico femminile) è uno strumento di prevenzione che può essere utilizzato dalle donne. Protegge dall’Hiv e dalle altre malattie sessualmente trasmesse e previene gravidanze indesiderate. È disponibile nelle farmacie e nei consultori di molti paesi esteri, mentre in Italia è ancora poco diffuso. Puoi acquistarlo nei siti specializzati in internet e nei sexy shop o puoi rivolgerti alla sede Lila più vicina.Il femidom è un sacchetto con due anelli flessibili alle estremità, uno va introdotto nella vagina e l’altro rimane all’esterno. Può essere necessaria un po’ di pratica per arrivare ad utilizzarlo con naturalezza, ma presenta dei vantaggi: non interrompe il gioco d’amore, poiché può essere inserito nella vagina molto prima del rapporto e non richiede l’immediato ritiro del pene dopo l’eiaculazione; non dipende dall’erezione maschile e può essere una valida alternativa se il tuo partner non riesce a trovare dei profilattici abbastanza grandi per lui; il femidom ti permette di gestire in prima persona la tua sessualità: sei tu a decidere di usare una protezione senza dover chiedere al tuo partner di indossare il profilattico.

Su questo sito puoi trovare maggiori informazioni sul profilattico femminile e leggere le esperienze delle donne che lo hanno utilizzato: pagina dedicata al femidom

Se lui non vuole il preservativo?

Come reagirà lui, se voglio farlo con il preservativo?«Gli sembrerà un insulto, si sentirà offeso perché non mi fido di lui? Oppure penserà che io ho l’Aids?». Non fare tante speculazioni! Probabilmente non pensa niente di tutto ciò e magari per lui usare il preservativo è del tutto normale.

Siete nel bel mezzo del gioco d’amore e non avete ancora parlato di protezione...È comprensibile che in questo momento hai voglia di tutt’altro fuorché di grandi discussioni. Proprio per situazioni come questa è utilissimo avere con te dei preservativi e sapere come utilizzarli. Non devi far altro che tirarne fuori uno e metterglielo, o porgerglielo perché magari preferisce fare da sé.

Lui dice: «Ma noi ci amiamo?!»L’amore e la fiducia sono sensazioni meravigliose ma non proteggono dall’Hiv. Se l’amore è così grande, sarà ben lieto di utilizzare il profilattico o di pianificare insieme a te come rinunciare ai preservativi senza correre rischi.

Lui dice: «Io non sono mica uno di quelli!»Il tuo partner evidentemente non sa ancora che l’Hiv può colpire chiunque e probabilmente, con questa convinzione, in passato non ha protetto i suoi rapporti.

Lui dice: «Ma non lasciarti spaventare così.»Cosa c’entra la paura, se ami la vita e vuoi proteggere la tua salute? Dì chiaramente al tuo uomo che oggi il preservativo è sempre parte integrante dei rapporti sessuali e che il sesso protetto risparmia inutili paure a te e a lui.

Lui dice: «Con il preservativo non sento niente.»Provate diversi tipi di preservativi, ce ne sono di supersottili e di ultrasensibili. Forse troverete quello giusto per voi.

Lui dice: «Sono allergico ai preservativi.»Il preservativo comune è un prodotto naturale a base di lattice. Se uno di voi è allergico al lattice, potete usare preservativi (maschili e femminili) a base di poliuretano.

Ho paura di perdere l’uomo dei miei sogni!L’uomo dei tuoi sogni non ignora le tue esigenze, desidera che tu ti senta serena. Parla con lui apertamente, trova il momento adatto, non aspettare che la passione vi faccia perdere la testa.

Abbi il coraggio e la determinazione di proporre l’uso del preservativo. Se il tuo lui proprio rifiuta l’argomento, puoi sempre dirgli di no, la tua salute merita di essere protetta!

Il profilattico si è rotto o è scivolato?

Può succedere che il preservativo si sfili o che si rompa durante un rapporto. Ovviamente, un preservativo rotto non protegge più, né dal virus Hiv e dalle altre Infezione Sessualmente Trasmesse, né da una gravidanza indesiderata.I preservativi di solito non fanno cilecca senza motivo. Numerosi studi dimostrano che la gran parte degli utilizzatori non incontra mai delle difficoltà, mentre ce ne sono pochi altri che si imbattono regolarmente nei più svariati problemi. Nella stragrande maggioranza dei casi, il preservativo causa delle difficoltà perché non è stato utilizzato nel modo giusto.

Ecco le principali ragioni dei problemi con il preservativo:

la confezione è scaduta; la confezione non è stata ben conservata, è danneggiata; la confezione è stata strappata con i denti o con un oggetto tagliente; il preservativo è stato prima srotolato e poi infilato come un calzino; sono stati utilizzati preservativi troppo grandi o troppo piccoli; sono stati utilizzati i lubrificanti sbagliati; ritirando il pene, il preservativo non è stato trattenuto; lo stesso preservativo è stato utilizzato più volte.

In caso di problemi col preservativo è utile chiedersi quali potrebbero essere le ragioni e se ci sono delle misure da applicare, per evitare che si ripeta.

Misure di emergenza

Per quanto riguarda il rischio Hiv, l’unico modo per diagnosticare o escludere l’infezione è quello di effettuare il test tenendo conto del periodo finestra. Se il preservativo si è rotto o si è sfilato durante un rapporto sessuale al di fuori dalla tua relazione di coppia, cioè non con il tuo compagno stabile, valuta che potresti mettere a rischio anche la sua salute: puoi informalo oppure no, ma in ogni caso proteggilo, attenendoti alle regole del safer sex, fino a quando avrai l’esito del test. Se l’uomo con cui hai avuto il rapporto è sicuramente sieropositivo, esiste la possibilità di ridurre il rischio di contagio seguendo una terapia farmacologica: la profilassi post-esposizione deve essere iniziata al più presto possibile (entro 48 ore dal rapporto) e dura generalmente 4 settimane. Recarti al più presto al Pronto Soccorso o in un centro di malattie infettive: parla con i medici di quello che ti è accaduto e valutate insieme l’opportunità di iniziare il trattamento. Ulteriori informazioni su PPE - Profilassi Post Esposizione.

Per quanto riguarda il rischio di aver contratto altre Infezioni Sessualmente Trasmissibili, se nel corso delle prossime settimane avverti sintomi insoliti (prurito, dolore, secrezioni anomale…), consulta un medico. Individuate tempestivamente, la maggior parte di queste infezioni sono curabili.

Se c’è il rischio di una gravidanza indesiderata, la “pillola del giorno dopo” è una misura d’emergenza che puoi adottare in alternativa ad una possibile interruzione di gravidanza; non considerarla un metodo contraccettivo abituale. Puoi acquistarla direttamente in farmacia, ma se sei minorenne è necessaria la ricetta di un medico: parlane al più presto col tuo ginecologo o col tuo medico di base o rivolgiti al Pronto Soccorso, al consultorio o alla guardia medica. Tieni presente che sono disponibili due tipi di pillole: quella tradizionale, la cui somministrazione deve iniziare entro 72 ore dal rapporto sessuale, e la cosiddetta "pillola dei 5 giorni", che deve essere assunta entro le 120 ore.

[ultimo aggiornamento: gennaio 2017]

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Voglia di sentirsi vicini senza protezione
(Donne e Hiv)

Se la tua relazione è stabile e il preservativo costituisce un elemento di disturbo, se avete voglia di sesso più spontaneo, senza tante complicazioni, o di una vicinanza immediata, senza protezione, parlatene e pianificate insieme come potete rinunciare al profilattico senza correre rischi. Mettete in chiaro se intendete essere fedeli l’uno all’altra e prendete comunque in considerazione la possibilità che possano capitare relazioni esterne alla coppia: se questo dovesse succedere, assicuratevi che rispetterete sempre le regole del safer sex al di fuori della vostra relazione. Attenetevi per 3 mesi alle regole del safer sex. Passato questo periodo – che corrisponde al periodo finestra – potete effettuare insieme il test per l’Hiv. Se entrambi non avete contratto il virus, da ora in poi potrete rinunciare senza rischio ai preservativi.

So che mi posso fidare di lui!Tanti uomini non sanno di essere sieropositivi e non pensano di poter essere infetti. Se è così anche per il tuo compagno, non potrà dirtelo e proteggerti dall’infezione.

Lui si è già sottoposto al test in passato: è sieronegativo!Chiedetegli lo stesso di sottoporsi al test ancora una volta, insieme a voi. Perché non fare il test insieme? L’esito negativo di un test effettuato in passato potrebbe non corrispondere più alla realtà. Fra l’altro il test per l’Hiv presenta un risultato affidabile solo tre mesi dopo l’esposizione al rischio: questo vuol dire che anche un test appena effettuato non indica se una persona in quel momento è sieronegativa, bensì com’era la situazione tre mesi prima.

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Situazioni particolari
(Donne e Hiv)
Alcolici e droghe

Nel sesso a volte sono in gioco anche l’alcol e la droga, sostanze che possono far svanire titubanze e inibizioni, aumentando la sensualità e il desiderio ma anche la propensione al rischio e la disponibilità a fare sesso non protetto. Rifletti dunque a mente sobria – adesso! – su come vorrai comportarti in una situazione del genere: decidi tu stessa quanto vuoi bere e quali sostanze stupefacenti vuoi assumere, e soprattutto fai in modo di avere sempre a portata di mano dei preservativi.

In vacanza

Durante le vacanze estive è più facile fare nuovi incontri e più frequente la possibilità di avere rapporti sessuali occasionali. In vacanza la voglia di leggerezza, di divertimento, di lasciarsi andare all’avventura senza pensieri, spesso fa dimenticare la necessità di proteggersi. La SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) riferisce che ogni anno a settembre gli ambulatori si riempiono di giovani donne rimaste infettate da malattie sessualmente trasmesse o rimaste incinte dopo rapporti occasionali non protetti.Porta sempre con te dei preservativi quando parti per un viaggio. I preservativi non si trovano facilmente dappertutto e la loro qualità non è sempre buona, mentre l’Hiv non conosce confini, è diffuso in tutto il mondo e in alcuni paesi anche più di quanto non lo sia qui in Italia.

Con un’altra donna

Anche le donne a cui piacciono gli uomini qualche volta possono sentirsi attratte da un’altra donna e avere voglia di fare l’amore con lei. In merito all’infezione da Hiv non sono molti i punti da osservare:- Nessuna stimolazione orale durante il ciclo mestruale, anche il sangue mestruale può trasmettere il virus. In alternativa, in questo periodo, puoi proteggerti usando il Dental Dam: si tratta di un piccolo foglio di lattice che funziona come barriera tra la bocca e la vagina (puoi acquistarlo nei condom shop o su internet). Se non hai un Dental Dam, puoi utilizzare un preservativo tagliandolo lateralmente o eventualmente anche della comune pellicola per alimenti.- Se insieme utilizzate dei sextoys (peni artificiali, vibratori, ecc.), copriteli ogni volta con un nuovo preservativo, oppure, prima di ogni nuovo uso, puliteli con alcol 70% e risciacquateli con acqua.

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)
(Donne e Hiv)

Oltre al virus Hiv esiste tutta una serie di altri germi patogeni (virus, batteri, protozoi, funghi) che possono essere trasmessi da una persona all’altra durante i rapporti sessuali. La maggior parte delle ITS si trasmettono molto più facilmente dell’Hiv e sono dunque più diffuse e comuni. Ad esempio, secondo le stime, la prevalenza dell’infezione da clamidia è del 3,2%: 8,8% tra gli uomini e 2,3% tra le donne.Alcune ITS sono innocue, possono passare inosservate e non causare problemi. Altre hanno sintomatologie fastidiose o dolorose (forte prurito, secrezioni, escrescenze o verruche) o se non trattate adeguatamente possono portare a complicazioni anche gravi per la salute (sterilità, danni al fegato o determinati tipi di cancro).

Il safer sex offre una protezione affidabile contro la trasmissione del virus HIV. Il safer sex riduce anche notevolmente il rischio di contrarre un’altra infezione sessualmente trasmissibile: infatti, nessuno degli agenti patogeni è in grado di superare un preservativo intatto. Tuttavia la maggior parte degli agenti patogeni delle ITS si trasmette molto più facilmente dell’Hiv, per esempio durante il sesso orale senza eiaculazione. Se vuoi una maggiore protezione durante il sesso orale dovresti utilizzare il preservativo.

Le infezioni sessualmente trasmissibili possono a loro volta aprire la strada ad altre infezioni, aumentando il rischio di contrarre l’Hiv ed altre ITS. Anche per questo è importante non sottovalutare periodici controlli, oltre a consultare rapidamente il ginecologo se si presentano sintomi come questi:

secrezione vaginale insolita, spesso di cattivo odore prurito, vesciche, noduli, escrescenze sulle labbra vaginali o nella vagina dolori o bruciori nell’urinare dolori o bruciori durante i rapporti sessuali palato e faringe fortemente arrossati perdite di sangue infiammazione dei genitali dolori diffusi nel basso addome mestruazione irregolare disturbi di defecazione dolore sordo nel retto secrezione dal retto vesciche, escrescenze sull’ano

Questi disturbi possono essere i primi sintomi della presenza di un’ITS che – individuata tempestivamente – può essere trattata in modo efficace. L’infezione da HIV, invece, non è riconoscibile in tal modo poiché non comporta questo tipo di disturbi fisici.

Epatite B

Il virus dell’epatite B (HBV) segue vie di trasmissione simili a quelle dell’HIV, ma è più facile contrarlo. Nel circa 5-10% dei casi, porta ad un’infiammazione cronica del fegato. Possibili conseguenze più gravi: cirrosi e carcinoma del fegato. Spesso inizialmente inosservata (senza sintomi).Esiste un vaccino contro l’epatite B, parlane con il tuo medico. Il trattamento dell’infezione offre possibilità di successo limitate.

Herpes

Infezione virale che può portare alla presenza di vesciche, soprattutto sui genitali e sulle labbra, che causano prurito e bruciore. Possibile conseguenza più grave: trasmissione del virus al nascituro durante il parto.Non è guaribile, tuttavia i sintomi possono essere alleviati e si possono ridurre il grado di gravità e la durata delle fasi acute.

Gonorrea (scolo)

Infezione batterica che può portare ad infiammazioni, soprattutto dell’uretra, con secrezioni e dolori.  A volte e soprattutto per le donne passa inosservata per periodi anche lunghi (senza sintomi). Possibile conseguenza più grave: sterilità (uomini e donne), cecità del nascituro, infiammazione addominale e rischio di complicazioni ulteriori anche molto gravi (donne).Guaribile

Clamidia

Infezione batterica che presenta sintomi simili a quelli della gonorrea. Spesso sintomi molto leggeri che a volte passano spontaneamente – anche se ciò non significa che l’infezione sia guarita. Il rischio di trasmissione persiste e la malattia può avere conseguenze tardive. Possibile conseguenza più grave: sterilità.Guaribile

Sifilide

Infezione batterica che inizialmente causa la formazione di noduli, alla cui scomparsa seguono macchie rossastre sul torso o sulle mani e i piedi. Le infiammazioni e i noduli iniziali possono essere indolori e scomparire spontaneamente senza che l’infezione sia guarita. Il rischio di trasmissione persiste e la malattia può avere conseguenze tardive. Possibili conseguenze tardive più grave: danni alle aorte e al sistema nervoso, morte.Se riconosciuta tempestivamente la sifilide è guaribile.

Funghi

Si manifestano attraverso prurito, dolori e secrezioni.Guaribili

Tricomoniasi

Infezione da protozoi che può manifestarsi attraverso prurito, bruciore nell’urinare e secrezioni. Spesso asintomatica, può passare inosservata.Guaribile

Condilomi

Verruche causate dal virus HPV – Virus del Papilloma Umano, soprattutto sui genitali e sull’ano. I condilomi nella parte interna della vagina o dell’ano sono spesso riconoscibili solo in occasione di una visita medica mirata. Possibile conseguenza più grave: cancro alla cervice (donne), anale o del retto (uomini e donne).Terapie disponibili

Piattole, scabbia

Le piattole si infiltrano soprattutto fra i peli del pube, mentre gli acari della scabbia penetrano nello strato superiore della pelle, in tutto il corpo. Conseguenze: prurito (soprattutto di notte), macchie sulla pelle, piccoli sanguinamenti.Guaribili

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Hiv e genitorialità
(Vivere con l'Hiv)
Dal concepimento alla maternità

L’avvento delle terapie antiretrovirali (nel 1996) ha determinato l’immediato crollo delle diagnosi di Aids e della mortalità, restituendo alle persone con Hiv un’aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale. L’infezione da Hiv, opportunamente trattata, è oggi considerata un’infezione cronica che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori. Dal 2008, la ricerca scientifica ha inoltre dimostrato l'efficacia di queste terapie nel ridurre significativamente il rischio di trasmissione dell’Hiv anche attraverso i rapporti sessuali. Questo aspetto della terapia, purtroppo ancora poco conosciuto, offre quindi nuove opportunità alle persone con Hiv che desiderano diventare genitori.

Leggi tutto...

"Lotto Marzo" - 8 marzo 2017: “Non una di meno” LILA aderisce alla giornata di lotta promossa dalla rete
(Comunicati Stampa 2017)

La LILA aderisce alla mobilitazione promossa per l’8 marzo, giornata internazionale della donna, dalla rete “Non una di meno” e da diversi sindacati di base. L’associazione sostiene simbolicamente lo sciopero globale delle donne che caratterizza la giornata, con la sospensione, in alcune fasce orarie, dei servizi offerti gratuitamente dall’associazione. “Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo” lo slogan dell’iniziativa che vedrà scendere in piazza le donne, e non solo, di oltre 40 paesi per ribadire l’opposizione alla violenza di genere in tutte le sue forme, al sessismo, all’omofobia, alla transfobia. Dalla LILA pieno sostegno, infine, al piano “8 punti per l’8 marzo” elaborato dalla rete.

Leggi tutto...

Hiv: in Italia sono le donne a rischiare di più
(Comunicati Stampa 2014)

Dal 23 novembre al 7 dicembre, con un SMS al 45508, è possibile sostenere il “Progetto DONNA - prevenzione al femminile” ed aiutare LILA ad attuare una corretta informazione sul tema dell’HIV e genitorialità.

Leggi tutto...

Questa volta ci ha pensato lei! La Lila per la Giornata internazionale delle donne
(Comunicati Stampa 2014)

Anche per questo 8 marzo la Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids parla di femidom e diritto all'autodeterminazione delle donne. E lo fa con un video.

Leggi tutto...

Contro l'Aids, con la testa e con il cuore
(Comunicati Stampa 2013)

Al via la campagna di raccolta fondi della Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids. Da oggi 18 novembre fino al giorno 8 dicembre sarà possibile donare inviando un SMS al numero 45505 per sostenere il Progetto Donna - Prevenzione al Femminile.

Leggi tutto...

Da vittima a colpevole. Solo perché sieropositiva.
(Comunicati Stampa 2013)

In merito alla giovane ragazza rumena con Hiv arrestata a Bologna per "tutela della salute pubblica".

Como, 30 agosto 2013. A Bologna una giovanissima ragazza rumena denuncia di essere coinvolta in un giro di sfruttamento della prostituzione alle forze dell'ordine. Che nel corso delle indagini scoprono tramite alcune intercettazioni telefoniche che la ragazza potrebbe avere l'Hiv e accetterebbe di avere coi clienti rapporti senza preservativo. La ragazza viene arrestata.

Leggi tutto...

8 marzo - Donne e Hiv
(Comunicati Stampa 2013)

La Lila rilancia il Progetto Donna e prosegue con la promozione del Femidom.

Leggi tutto...

Un cuore per LILA: una partecipazione straordinaria
(Comunicati Stampa 2012)

UN CUORE PER LILA: UNA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIAPersonaggi famosi e non solo per la campagna della LILA, a fianco delle donne contro l'Hiv/AidsFino al 3 novembre donazioni via sms al numero 45508 per sostenere il Progetto Donna

Leggi tutto...

12 settembre 2012: Prima Giornata internazionale del condom femminile
(Comunicati Stampa 2012)

 La Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids aderisce e ancora chiede: in Italia quando?

Leggi tutto...

8 marzo. Ministro Balduzzi: le mostriamo il preservativo femminile, lo conosce?
(Comunicati Stampa 2012)

Leggi tutto...

Salute delle donne: servono strumenti, non moralismi
(Comunicati Stampa 2011)

Como 7 marzo 2011. Anche questo 8 marzo la Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids promuove femidom e condom, mentre continua l'ostracismo di istituzioni e media.

Tags:
8 marzo. Lila e Sigo chiedono pari opportunità nella prevenzione contro Hiv/Aids
(Comunicati Stampa 2010)

Torino 5 marzo 2010. Malgrado l’aumento delle infezioni femminili, in Italia la prevenzione è ancora al maschile. Un appello al ministro Carfagna affinché si operi diversamente

{attachments}

QuestionAids in Infografica
(Lila dice)

Titolo: Infografiche QuestioAids - Indagine su conoscenze e comportamenti in materia di HIV/AIDSData: 30 novembre 2015Autori: Ricerca a cura di Alessandra CerioliLella CosmaroMassimo OdriniPatrizia Perone, Luca Pietrantoni, Gabriele Prati, Diego Scudiero, Bruna Zani - Infografiche a cura di Cristina e Patrizia Perone

Queste schede infografiche danno rappresentazione ai risultati di una ricerca voluta dalla LILA che ha visto il prezioso coinvolgimento del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e di molti amici e molte amiche che ci hanno aiutato nella diffusione del questionario. È stato un lavoro che ci ha impegnati per quasi un anno ma che mancava di una parte per noi importante, ovvero la restituzione in modo semplice, diretto ed immediatamente comprensibile dei risultati emersi, anche a chi non ha dimestichezza con i numeri e le statistiche.

Siamo infatti profondamente convinti che una grave possibile omissione di chi opera nel sociale sta nel tenere per sé quanto si scopre, si vive, si impara. Il “tenere per sé” è una sottile tentazione egoistica incoraggiata, spesso, anche dalla difficoltà del comunicare. Ma senza comunicazione non ci può essere confronto, dialogo, messa in comune e scambio di idee; non ci può essere comprensione vera e crescita collettiva. Per noi le ricerche devono servire a questo: a rendere comunicabile la complessità di un fenomeno che ha bisogno di essere letto collettivamente. La nostra speranza, quindi, è che la forma scelta per rappresentare i risultati della ricerca possa facilitare la comprensione ed il confronto. Un obiettivo semplice ma non banale.

Indice degli argomenti:Scheda 1 - Il progetto di ricercaScheda 2 - Il campioneScheda 3 - Quiz e conoscenzeScheda 4 - Il test HivScheda 5 - Sesso e rischioScheda 6 - Vivere con l'HivScheda 7 - Hiv e discriminazioniScheda 9 - Credits

Leggi tutto...