test Hiv
Parola chiave:
Totale: 87 risultati.
Tag: test Hiv
Articolo
HivQuiz
(InfoAids)

Cerchi informazioni su Hiv e Aids e non sai da dove cominciare?Pensi di saperne ma provi anche un senso di confusione e insicurezza?Vuoi sapere se le tue informazioni sono valide e aggiornate?Allora puoi cominciare da qui: abbiamo raccolto in un Quiz 19 domande sulle informazioni chiave che occorre avere su Hiv e Aids. Mettiti alla prova, e dopo ogni domanda avrai la risposta esatta. Così potrai verificare le tue conoscenze ma anche toglierti dubbi e incertezze.Informati, ci aiuterai ad informare.

Leggi tutto...

Hiv/Aids: l’essenziale in sintesi
(InfoAids)

Sull'Hiv c'è ancora tanta disinformazione: dalle modalità di trasmissione del virus, alle prospettive di vita delle persone con Hiv. Se non sei informato/a sull'argomento, il tuo immaginario sull'Hiv potrebbe essere influenzato da pregiudizi purtroppo molto comuni. Se ti stai informando in questo momento, probabilmente sarai assillato da dubbi e timori di ogni tipo. Per questo motivo abbiamo raccolto qui le informazioni di base su tutti gli aspetti dell'Hiv, in modo che tu possa farti un quadro complessivo e realistico dell'infezione. Nelle altre sezioni del sito troverai ulteriori informazioni ed approfondimenti su tutte le questioni qui affrontate in estrema sintesi.

Leggi tutto...

Il Test per l'Hiv
(InfoAids)

L’infezione da Hiv non può essere diagnosticata attraverso i sintomi né attraverso le comuni analisi del sangue. L'unico modo per accertare l’infezione è quello di sottoporsi al test per l’Hiv. L’esito del test è positivo se viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieropositività all’Hiv). L’esito è negativo se non viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieronegatività all’Hiv).

Leggi tutto...

Donne e Hiv: piacere, passione e protezione
(InfoAids)

In questa sezione dedicata alle donne,  trovi tutte le informazioni per gestire al meglio la prevenzione, nelle relazioni stabili di coppia come anche nelle avventure e nei nuovi rapporti: i luoghi comuni da sfatare, le informazioni di base sull’Hiv e sulle altre Infezioni a Trasmissione Sessuale, le regole del Safer Sex, indicazioni e consigli sull’uso del profilattico (maschile e femminile), stimoli e suggerimenti per affrontare timori e insicurezze e rinforzare la capacità di vivere la sessualità in modo sicuro e responsabile, senza rinunciare al piacere e alla passione!

Leggi tutto...

Aids. Proteggiti semplicemente.
(InfoAids)

Pieghevole informativo sull'Hiv/Aids e vie di trasmissione, con focus su trasmissione sessuale e safer sax, test per l'Hiv. Realizzato dalla Lila nell'ambito della Campagna di comunicazione "Aids. Proteggiti semplicemente".

{attachments}

Hiv/Aids: + risposte - dubbi
(InfoAids)

Dopo il successo dell’edizione precedente, esce aggiornato l’opuscolo “+ risposte - dubbi”. L’impostazione si mantiene di facile impatto sia per la struttura a domanda e risposta sia per il linguaggio privo di tecnicismi sia per l’allegria della grafica. L’opuscolo è pensato appositamente per offrire al mondo giovanile un’informazione semplice, chiara e scientificamente corretta e aggiornata.

Hiv/Aids: l’essenziale in sintesi
(Donne e Hiv)

L’Aids è causato dal virus Hiv. L’Hiv indebolisce progressivamente il sistema immunitario fino a non permettere più all’organismo di difendersi sufficientemente dagli agenti patogeni. Ecco perché – dopo alcuni anni senza sintomi – possono manifestarsi diverse malattie che, senza la deficienza immunitaria, si presenterebbero solo molto raramente o non si manifesterebbero affatto. Solo questo stadio dell’infezione da Hiv si chiama Aids. Alcune di queste malattie – per esempio polmoniti, tubercolosi e determinati tipi di cancro – possono comportare un pericolo per la vita.L’unico modo per diagnosticare l’infezione da Hiv è il test per l’Hiv. La persona che ha contratto il virus Hiv è detta sieropositiva. Essere sieropositive non significa essere malate di Aids o che certamente ci si ammalerà in futuro. Oggi esistono diverse proposte terapeutiche in grado di contrastare l’evolversi dell’infezione ma non è ancora disponibile una cura definitiva per l’eradicazione del virus. I farmaci ad oggi disponibili devono essere presi per tutta la vita, ogni giorno a orari stabiliti.

Come si trasmette il virus Hiv

Il virus Hiv si può trasmettere solo e soltanto attraverso i seguenti liquidi biologici:

sangue sperma e secrezioni vaginali latte materno

L’infezione si verifica quando uno di questi liquidi, appartenente ad una persona sieropositiva, entra in circolazione nel sangue della persona ricevente attraverso ferite o lesioni anche non visibili delle mucose. Quindi il virus Hiv si può trasmettere:

con l’ingresso di sangue nell’organismo attraverso rapporti sessuali non protetti dal preservativo dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento. Trasmissione sessuale & Safer Sex

La trasmissione sessuale è la modalità d’infezione più diffusa e riguarda circa l’80% delle nuove diagnosi. Nel 2011, il 78% delle donne cui è stata diagnosticata l’infezione da Hiv ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali.Comportamenti a rischio:

I rapporti sessuali penetrativi vaginali e anali I rapporti oro-genitali sono a rischio solo per la persona che con la bocca stimola i genitali del partner, mentre chi riceve la stimolazione non si espone ad alcun rischio.

Le regole del Safer Sex (Sesso più Sicuro):

Nei rapporti sessuali penetrativi utilizza sempre il preservativo Nel praticare la fellatio (stimolazione orale del pene) usa il preservativo o evita di ricevere sperma in bocca Nel praticare il cunnilingus (stimolazione orale dei genitali femminili) evita il contatto con il sangue mestruale.

L’Hiv non si trasmette scambiandosi baci e carezze e nemmeno attraverso la masturbazione reciproca.

Altre vie di trasmissione

Trasmissione ematicaLo scambio di siringhe può trasmettere il virus Hiv: utilizza siringhe sterili o monouso per iniettarti qualsiasi sostanza.Le trasfusioni di sangue infetto possono trasmettere l’ Hiv: in Italia dal 1988 il sangue destinato a trasfusioni viene sottoposto a screening per il virus Hiv.

Trasmissione verticaleLa madre può trasmettere il virus Hiv al figlio durante la gravidanza, al momento del parto o durante l'allattamento. La possibilità che una madre sieropositiva trasmetta l’Hiv al proprio figlio si riduce drasticamente (<1%) seguendo idonea terapia durante la gravidanza, partorendo con parto cesareo ed evitando l’allattamento al seno.

L’Hiv NON si trasmette nei contatti quotidianiL’Hiv non si trasmette mangiando dallo stesso piatto o utilizzando il bagno in comune, né scambiandosi baci e abbracci. Nessun familiare di una persona sieropositiva è stato mai infettato.

Il test per l’Hiv

L’unico modo per diagnosticare o escludere l’infezione da Hiv è quello di effettuare un test specifico. Puoi effettuare il test per l'Hiv in forma gratuita presso le Unità Operative Aids delle Asl e presso Centri e Reparti di Malattie Infettive. Le modalità di accesso cambiano di struttura in struttura: generalmente non è richiesta l'impegnativa del medico di base e basta presentarsi direttamente sul posto. In alcune strutture è necessario invece prenotarsi.Il test comunemente utilizzato è il “test ELISA”, che ricerca nel sangue la presenza degli anticorpi anti-Hiv che si sviluppano solo se la persona ha contratto il virus. Il risultato del test è positivo se si rilevano gli anticorpi (sieropositività all’Hiv) e negativo se non ve ne è traccia (sieronegatività all’Hiv).È importante sapere che il periodo che l’organismo impiega a sviluppare gli anticorpi (Periodo Finestra) può variare da qualche settimana fino a 3 mesi dopo che si è venuti in contatto col virus. In questo periodo una persona potrebbe risultare negativa al test, ma aver contratto il virus e trasmetterlo ad altri. L’esito del test si considera definitivo se sono trascorsi 3 mesi dall’ultimo comportamento a rischio.Ci sono inoltre i test “combinati”, che rilevano, oltre agli anticorpi anti-Hiv, la proteina del virus p24. Sono meno diffusi e forniscono una risposta attendibile già a 4/6 settimane dal comportamento a rischio.Chiedi informazioni al laboratorio in cui decidi di sottoporti al test.

 

Donne e Hiv

Se hai una relazione stabileSe vivi un’avventura, un nuovo rapporto, una storia imprevistaProteggi la tua salute

Pensi di proteggerti?

Hiv/Aids: l'essenziale in sintesi

Come si trasmette il virus HivTrasmissione sessuale & Safer SexAltre vie di trasmissioneIl test per l’Hiv

Il profilattico

Le regole d'oro per l'utilizzo del profilatticoAllergie. I lubrificanti. Il profilattico femminileSe lui non vuole il preservativo?Il profilattico si è rotto o si è sfilato?

Voglia di sentirsi vicini senza protezione

Situazioni particolari

Alcolici e drogheIn vacanzaCon un’altra donna

Altre infezioni sessualmente trasmissibili (ITS)

Epatite B, Herpes, Gonorrea, Infezione da clamidia, Sifilide, Infezioni da funghi, TricomoniasiCondilomi, Piattole, scabbia

In sintesi

Hiv e diritti nel mondo del lavoro
(Vivere con l'Hiv)
Qualsiasi sia il lavoro, l’Hiv non conta!

La Costituzione italiana, leggi nazionali e norme internazionali tutelano il diritto al lavoro da ogni forma di discriminazione, anche per motivi di salute e per l’Hiv. Eppure ignoranza e pregiudizi ostacolano ancora questo diritto. Conosciamo i nostri diritti, combattiamo ignoranza e pregiudizi!

 

Leggi tutto...

Richiesta di Test Hiv sul luogo di lavoro
(Diritti e mondo del Lavoro)

Sono diverse le segnalazioni fatte alla Lila da parte di persone con Hiv in cerca di lavoro, alle quali è stato richiesto, tra la lista degli esami comuni da fare, anche il test dell'Hiv. Conoscere lo stato sierologico dei propri dipendenti e delle proprie dipendenti non ha alcun senso al fine della tutela della salute. La richiesta del test è vietata dalla legge ma è una pratica diffusa, non giustificata da rischi reali ma dettata da ignoranza e pregiudizi. Proviamo a fare chiarezza su questa situazione anomala.

 

Aspetti giuridico-normativi

Lo Statuto dei lavoratori vieta tassativamente al datore di lavoro di compiere direttamente accertamenti sullo stato di salute del lavoratore. Al dipendente o alla persona in considerazione per un’assunzione, il datore può soltanto richiedere, per alcune mansioni, una attestazione di idoneità.La Legge 135/90 vieta espressamente al datore di lavoro lo svolgimento di indagini volte ad accertare lo stato di sieropositività all’Hiv.L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO o OIL) – l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la giustizia sociale e i diritti nel mondo del lavoro – ribadisce che non vi devono essere discriminazioni in base alla reale o presunta positività all’Hiv e che a nessun lavoratore deve essere richiesto di effettuare il test Hiv o di rilevare il proprio stato sierologico.

Costituzione, art. 32La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Statuto dei lavoratori, L. 300/70 art. 5 (Accertamenti sanitari)

Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente.Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali sono tenuti a compierlo quando il datore di lavoro lo richieda.Il datore di lavoro ha facoltà di far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico.

L. 135/90, art. 5 (Accertamento dell’infezione)

3. Nessuno può essere sottoposto, senza il suo consenso, ad analisi tendenti ad accertare l'infezione da HIVse non per motivi di necessità clinica nel suo interesse. Sono consentite analisi di accertamento di infezione da HIV, nell'ambito di programmi epidemiologici, soltanto quando i campioni da analizzare siano stati resianonimi con assoluta impossibilità di pervenire alla identificazione delle persone interessate.5. L'accertata infezione da HIV non può costituire motivo di discriminazione, in particolare per l'iscrizione alla scuola, per lo svolgimento di attività sportive, per l'accesso o il mantenimento di posti di lavoro.

L. 135/90, art. 6 (Divieti per i datori di lavoro)

1. È vietato ai datori di lavoro, pubblici e privati, lo svolgimento di indagini volte ad accertare nei dipendenti o in persone prese in considerazione per l'instaurazione di un rapporto di lavoro l'esistenza di uno stato disieropositività.

Organizzazione Internazionale del Lavoro, Raccomandazione 200 del 2010

III – Principi generalic) non deve esservi discriminazione o stigmatizzazione dei lavoratori, in particolare nei confronti delle persone che sono in cerca di lavoro o presentano domanda d’impiego, in base alla loro reale o presunta sieropositività, o in quanto provenienti da regioni o appartenenti a fasce di popolazione considerate maggiormente esposte o vulnerabili all’infezione da HIV;i) a nessun lavoratore deve essere richiesto di effettuare il test HIV o rivelare il proprio stato sierologico;

 

Perché non ha senso richiedere il test Hiv

In ambito lavorativo non c’è rischio specifico di trasmissione del virus Hiv. Laddove sussistano dei rischi professionali, la legge già prevede l’obbligo per il datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei propri dipendenti (ad esempio guanti e mascherina per gli operatori sanitari). L’adozione di precauzioni a carattere universale tutela tutti i lavoratori da ogni genere di rischio connesso all’attività lavorativa; non si tratta quindi di misure specifiche per l’Hiv da adottare solo in presenza di persone con Hiv. Per questo è irrilevante conoscere lo stato sierologico di un dipendente o di un collega.

 

E allora perché il test viene richiesto?

In base al principio generale per cui il diritto di ciascuno trova un limite nel diritto degli altri, nel 1994, con la  sentenza 218, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 5 comma 3 della L.135/90 nella parte in cui esclude accertamenti relativi all’Hiv, laddove possano esserci attività che comportino rischi per la salute di terzi. La Corte Costituzionale ha dunque affidato al legislatore il compito di individuare queste attività, ma a distanza di anni non esiste ancora questo elenco di mansioni.Questo vuoto legislativo ha aperto nei fatti la possibilità che il datore di lavoro possa agire in modo arbitrario richiedendo il test Hiv a sua discrezione.

 

Facciamo chiarezza!

I Ministeri della Salute e del Lavoro hanno emanato nel 2013 una circolare per rispondere ufficialmente alle numerose richieste di chiarimento in merito alla legittimità di richiedere il test Hiv ai lavoratori.In questa circolare si sottolinea che l’Hiv non si trasmette attraverso il contatto occasionale e che la presenza sul luogo di lavoro di persone con Hiv non è un rischio per la sicurezza; viene inoltre ricordato che, laddove sussista un rischio professionale, vi è l’obbligo di adottare precauzioni di carattere universale. Il test Hiv non può dunque essere richiesto indiscriminatamente a tutti i lavoratori.Eventuali norme specifiche di settore, che richiedano l’accertamento della negatività all’Hiv come condizione di idoneità ad uno specifico servizio (ad esempio presso le forze militari), devono essere motivate da una effettiva condizione di rischio nei confronti di terzi. Per evitare possibili abusi, tale rischio deve essere verificabile, avvalorato dalle conoscenze scientifiche più avanzate e valutato caso per caso anche in relazione alla qualifica professionale e alle condizioni di salute del singolo lavoratore. In tutti i casi vi è l’obbligo di fornire al lavoratore adeguate informazioni sul significato degli accertamenti sanitari e di ottenere il suo consenso al test Hiv.

 

Introduzione

Brochure in formato Pdf

Richiesta di Test Hiv sul luogo di lavoro

Aspetti giuridico-normativiPerché non ha senso richiedere il test HivE allora perché il test viene richiesto?Facciamo chiarezza!

Situazioni particolari sul lavoro

Drug test e interazione con i farmaci antiretroviraliViaggi e soggiorni per lavoro all’esteroTest Hiv in ambito militare

Licenziamento, trasferimento e cambio mansioni

Disciplina del licenziamentoTrasferimenti o cambi di mansione

Le agevolazioni in ambito lavorativo

Agevolazione per le assunzioniPermessi retribuitiBenefici economiciInvalidità civile

Discriminazioni: cosa puoi fare

Discriminazioni: cosa puoi fare

Situazioni particolari sul lavoro
(Diritti e mondo del Lavoro)
Drug test e interazione con i farmaci antiretrovirali

Da LilaChat, il forum della Lila“Lavoro da 2 anni con un contratto a termine presso una industria chimica, con scadenza contratto a fine anno, che da determinato passerà ad indeterminato… Ieri mi hanno avvisato che l'azienda ha preso a caso una decina di operai per fargli il drug test (test antidroga) in quanto conduciamo carrelli elevatori, e gestiamo degli impianti chimici complessi, mi hanno dato l'avviso ieri per fare il test oggi… Stamane ho letto meglio il foglio di avviso che ci ha consegnato il caporeparto, come in quasi tutti gli esami è indicato di specificare se si assumono farmaci, l’azienda della mia situazione non sa nulla (dello stato sierologico di ci scrive, N.d.R.), altrimenti non mi avrebbero assunto mai, come penso il 99% delle società private, io sono in cura da 3 anni e mezzo con Atripla, pensavo che non ci fossero problemi… Mi sono comunque messo stamattina a navigare su internet e ho trovato che atripla può dare delle false positività a questi esami soprattutto per la cannabis, mi e caduto il mondo addosso, soprattutto ora che dopo 2 anni sto per essere assunto, se dovessi risultare positivo, sono in una strada senza uscita, o dico che sono in terapia per l'hiv, e li sarebbe la fine, in quanto all'assunzione ho dichiarato di essere sano come un pesce, o altrimenti passo per consumatore di cannabis o di altre droghe, e li mi toglierebbero dagli impianti, quindi dal lavoro…”Per i lavoratori e le lavoratrici addetti a mansioni che comportino particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi, vi è l’obbligo di sottoporsi ad accertamenti antidroga proposti dall’azienda. Come nel caso soprariportato, generalmente il preavviso all’esecuzione del test antidroga è molto breve ed è accompagnato dalla richiesta di indicare se si assumano farmaci, poiché questi potrebbero interferire con gli esiti del test determinando dei falsi positivi. Anche alcuni farmaci antiretrovirali possono generare dei falsi positivi, per questo è opportuno segnalare se si è in terapia, anche se questo equivale sostanzialmente a dichiarare la propria positività all’Hiv. A questo proposito, ricordiamo che l’Hiv non può costituire motivo di discriminazione e che il medico del lavoro venuto a conoscenza dello stato di positività all’Hiv di un lavoratore è tenuto al segreto professionale.Nella vicenda riportata, il test antidroga ha poi dato esito negativo ma ha comunque comportato un grosso stress. Se anche tu svolgi un lavoro che prevede accertamenti antidroga e non vuoi assolutamente dichiarare i farmaci che assumi, né rischiare di risultare positivo al test, il consiglio è quello di parlarne con il tuo infettivologo e di concordare fin dall’inizio una terapia che non presenti tale inconveniente in modo da non doverti trovare mai in una situazione del genere.

Viaggi e soggiorni per lavoro all’estero

Se il tuo lavoro prevede viaggi all’estero, è utile che tu conosca i paesi nel mondo che limitano l'ingresso, il soggiorno e la permanenza dei cittadini stranieri con Hiv. Mentre nel caso dei soggiorni turistici si hanno problemi solo in rarissimi casi, per i soggiorni prolungati - tipicamente quelli per motivi di studio o di lavoro –in alcuni paesi possono essere richiesti permessi particolari da cui le persone Hiv positive sono escluse. Nella maggior parte dei paesi con limitazioni all’ingresso, il test Hiv è obbligatorio.Qui puoi trovare le norme di ingresso e di soggiorno per le persone Hiv positive nel mondo:

Test Hiv in ambito militare

Tra gli accertamenti sanitari ai quali gli appartenenti alle Forze Armate sono periodicamente sottoposti vi è anche il test per l’Hiv. La certificazione di assenza di positività all’Hiv è inoltre condizione di ammissibilità a tutti i bandi di concorso indetti dal Ministero della Difesa, indipendentemente dal ruolo che i partecipanti saranno in concreto chiamati a ricoprire: il test è richiesto ai sedicenni per l’iscrizione all’Accademia, così come agli aspiranti suonatori della banda e agli agonisti sportivi.Il ministero della Difesa, interpellato dalla Lila per le numerose richieste da parte del personale militare di informazioni su possibili conseguenze per l'eventuale positività all'Hiv, e sull'obbligo di presentare un certificato "Hiv negativo" per poter accedere a qualunque bando di concorso della Difesa, ha risposto rivendicando quanto deciso: il personale già assunto va ridimensionato nelle mansioni, e ai bandi possono concorrere solo persone con un test Hiv negativo.

 

Introduzione

Brochure in formato Pdf

Richiesta di Test Hiv sul luogo di lavoro

Aspetti giuridico-normativiPerché non ha senso richiedere il test HivE allora perché il test viene richiesto?Facciamo chiarezza!

Situazioni particolari sul lavoro

Drug test e interazione con i farmaci antiretroviraliViaggi e soggiorni per lavoro all’esteroTest Hiv in ambito militare

Licenziamento, trasferimento e cambio mansioni

Disciplina del licenziamentoTrasferimenti o cambi di mansione

Le agevolazioni in ambito lavorativo

Agevolazione per le assunzioniPermessi retribuitiBenefici economiciInvalidità civile

Discriminazioni: cosa puoi fare

Discriminazioni: cosa puoi fare

Test in Lila
(Sedi Lila)
Il test rapido

I test rapidi offrono il vantaggio di fornire l’esito in pochi minuti. In Italia sono ancora poco diffusi ma stanno iniziando a prendere piede in questi ultimi anni. Oltre ai test rapidi che analizzano campioni di sangue, esistono test a risposta rapida su fluido salivare. Questi test hanno un Periodo Finestra equiparabile all’ELISA o ai test combinati a seconda della loro tipologia.

Da alcuni anni anche la Lila offre la possibilità di effettuare il test rapido presso alcune delle sue sedi locali e in altri luoghi di ritrovo non convenzionali. Il test viene eseguito da personale formato ed è accompagnato da un colloquio di counselling finalizzato alla valutazione dei rischi corsi. Se il test è reattivo (ovvero preliminarmente positivo), la persona viene indirizzata ad un centro di malattie infettive, con un percorso di acceso facilitato, dove potrà eseguire un test di conferma convenzionale ed essere inserito in un programma di cura.

SEDI LILA che offrono il TEST RAPIDO

LILA MilanoQuando: il primo giovedì del meseDove: sede LILA Milano, Via Carlo Maderno 4 (ingresso da Via Borromini, - videocitofono LILA Milano).Indicazioni: sarà possibile eseguire i test senza appuntamento. L'accoglienza e l'accettazione delle richieste di esecuzione del test avviene nella fascia oraria 17:00 – 19:30; la somministrazione dei test avrà luogo dalle 17:00 sino alle 21:00. L'esito del test verrà consegnato 20 minuti dopo la sua somministrazione.Test offerti: HIV/HCV - Test rapido salivare. HIV e Sifilide - Test con prelievo di sangue dal polpastrello.Nel caso di test salivare, prima di effettuare lo screening è necessario astenersi dal bere, fumare e mangiare per almeno 30 minuti. Contatti: Per ulteriori informazioni, puoi chiamare il nostro Centralino Informativo AIDS al n. 02 89 455 320 o scrivere una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LILA BariQuando: 13 febbraio 2017, dalle 19:00 alle 22:00.Dove: sede di LILA Bari, Via Castromediano 66.Test offerto: HIV/HCV - Test rapido salivare.Contatti: per informazioni, telefonare allo 080 556 3269 dal lunedì al venerdì dalle 09:30 alle 12:30; lunedì e giovedì dalle 17:00 alle 19:00.

LILA CataniaQuando: il secondo martedì del mese - per il mese di febbraio, il test si terrà martedì 14.Dove: sede di LILA Catania, Via Finocchiaro Aprile 160.Indicazioni: il test sarà effettuato dalle 17:00 alle 20:00, non occorre appuntamento né prenotazione.Test offerto: HIV/HCV - Test rapido salivare.Ricordiamo che è necessario non mangiare, bere o fumare nella mezz’ora precedente l’esecuzione del test.Contatti: per informazioni, telefonare allo 095 55 1017 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17:00 alle 19:00, ed il martedì e il giovedì dalle 10:00 alle 12:00, o inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

LILA ToscanaQuando: ogni terzo martedì del mese.Dove: sede LILA Toscana, Via delle Casine 12/Rosso, Firenze.Indicazioni: il test rapido salivare viene effettuato dalle 18:30 alle 20:30.Contatti: la segreteria risponde allo 055 24 79 013 dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00.

LILA ComoQuando: ogni terzo mercoledì del mese.Dove: sede LILA Como - Via Varesina 1, Como.Indicazioni: il test rapido salivare viene effettuato dalle 18:00 alle 21:00, con l'ultimo accesso alle 20:30.Contatti: la Segreteria risponde allo 031 303 761, lunedì dalle 9:00 alle 13:00, martedì e mercoledì dalle 14:30 alle 18:30, giovedì dalle 9:00 alle 15:00. In alternativa, è possibile contattare la sede via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Record di accessi ai test rapidi per l’Hiv proposti dalla LILA. Al via i nostri servizi permanenti di testing. Tante richieste d’aiuto sul self-test in farmacia. Alle istituzioni chiediamo più impegno per la promozione del Test HIV
(Comunicati Stampa 2017)

Oltre 700 test rapidi per l’Hiv eseguiti in meno di 15 giorni, il 41% dei quali “first test” ossia riferibili a persone che effettuavano per la prima volta questo accertamento: hanno funzionato oltre ogni aspettativa i servizi di test rapido proposti dalla LILA in occasione della testing week europea dello scorso novembre e del primo dicembre 2016, giornata mondiale per la lotta all’Aids.

Leggi tutto...

Hiv/Aids: mentre a Milano apre Icar 2016, dalle 13 Lilanews pubblica l'inchiesta "Come si conta la salute?"
(Comunicati Stampa 2016)

Sistemi di raccolta dati su Hiv e AIDS che confliggono tra loro provocando una perdita del 10% delle nuove diagnosi secondo la stessa direttrice del centro operativo Aids dell'Istituto Superiore di Sanità. Procedure diverse da regione a regione, spesso antiquate e che sottodimensionano il fenomeno. Mancanza di un punto di riferimento fondamentale, ovvero il numero dei test effettuati: E’ quanto emerge da “Come si conta la salute?” la nuova inchiesta di LilaNews - pubblicata oggi in concomitanza con l’apertura di Icar 2016 - che ha messo sotto la lente d’ingrandimento il sistema italiano di sorveglianza delle nuove infezioni da Hiv/Aids, mostrando come le circa 4000 nuove diagnosi che dal 2009 ad oggi sono state comunicate in occasione del 1 dicembre sono un dato certamente inferiore alla realtà. E che dietro al generale disinteresse verso la tematica, si potrebbe nascondere una vera emergenza.

Leggi tutto...

Caso Valentino, Lila: “Gravissimo che nascano ancora bambini con Hiv. Disattese linee guida sulla gravidanza”
(Comunicati Stampa 2016)

Secondo i dati del bollettino del sistema di sorveglianza Hiv/Aids dell'Istituto Superiore di Sanità i casi di Hiv pediatrico a causa della trasmissione materno infantile sono in ripresa: 9 casi registrati nel 2013-14 rispetto ai 4 del 2007-08

Leggi tutto...

Inizia la “European HIV-Hepatitis Testing Week 2016”: nelle sedi della Lila, test rapidi e gratuiti per l’Hiv, un’iniziativa unica sul fronte della prevenzione.
(Comunicati Stampa 2016)

Da oggi al 25 novembre si svolge in tutta Europa “la settimana del test” una grande mobilitazione per promuovere l’accesso facilitato ai test dell’Hiv e dell’epatite e la consapevolezza del proprio stato sierologico tra la popolazione.La Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, anche in vista del World Aids Day del primo dicembre, aderisce all’iniziativa offrendo test rapidi per l’Hiv in forma anonima e gratuita in nove delle proprie sedi: Bari, Cagliari, Catania, Como, Lecce, Milano, Piemonte, Toscana, Trentino. A chiunque vorrà accedere al servizio saranno proposti colloqui di supporto e orientamento su tutti i temi concernenti l’Hiv e Hcv: prevenzione, salute, diritti, nonché un eventuale accesso “facilitato” ai centri clinici qualora necessario.

Leggi tutto...

Lavoro e Hiv. Convegno Lila giovedì 15 maggio a Roma. Il "caso" del ministero della Difesa.
(Comunicati Stampa 2014)

Il ministero della Difesa risponde alla Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids: legittimi gli accertamenti sanitari periodici sui dipendenti e la richiesta di test Hiv negativo in sede di assunzione, per qualsiasi ruolo. La replica della Lila: intervengano i ministeri della Salute e del Lavoro.

Leggi tutto...

Droghe: In Italia rischio Aids per chi usa sostanze maggiore del 15% che in Europa
(Comunicati Stampa 2015)

In Italia il 43% delle persone che assumono sostanze per via iniettiva arriva tardi alla diagnosi da Hiv contro il 29% della media europea, a causa dello scarso uso del test. Urgente un piano nazionale per la riduzione del danno e un cambio di approccio alla questione.

Leggi tutto...

Settimana Europea del Test Hiv e dati italiani
(Comunicati Stampa 2013)

 

Rilasciati oggi dal Centro Operativo Aids dell'Istituto Superiore di Sanità, i dati sull'andamento dell'epidemia di Hiv in Italia confermano la necessità di anticipare e facilitare la diagnosi. Dal 22 al 29 novembre un'azione europea per la promozione dell'accesso al test Hiv.

Leggi tutto...

Obiettivi di piano: irregolarità nell'uso dei fondi per test Hiv da parte delle Regioni
(Comunicati Stampa 2013)

Hiv: La Lila e Cittadinanzattiva denunciano irregolarità nell’utilizzo regionale dei fondi per la diagnosi di infezione da HIV stanziati per  gli “Obiettivi di Piano Sanitario Nazionale 2012”

Leggi tutto...

Vivi con l’Hiv? Niente musica e niente sport. Lo ha deciso l'esercito
(Comunicati Stampa 2012)

Tutti i concorsi banditi dal ministero della Difesa chiedono il test Hiv (negativo) ai candidati. Contravvenendo tutte le leggi.

Leggi tutto...