comportamenti a rischio
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Tag: comportamenti a rischio
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Droghe, ripartiamo da 7 : le priorità del Cartello di Genova per le legislative del 4 marzo
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Il tema droghe è tra i grandi assenti di questa campagna elettorale e nei programmi di partiti e movimenti non compare che in modo marginale. Per questo le associazioni e le organizzazioni che si riconoscono nel Cartello di Genova, lo scorso 16 febbraio, in una conferenza stampa svoltasi al Senato, hanno presentato una piattaforma in 7 punti da sottoporre a candidati/e alle prossime elezioni e alle rispettive formazioni politiche chiedendo un impegno pieno e concreto su questi temi.

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Pubblicato da ECDC il report 2016, monitoraggio sull’applicazione della Dublin Declaration.
(notizie)

ECDC ha divulgato lo scorso febbraio, in occasione  della conferenza HepHIV 2017 svoltasi a Malta, il report 2016 sull’applicazione della Dublin Declaration, un documento che, con cadenza biennale, monitora l’applicazione della stessa Convenzione e fa il punto sui progressi compiuti nel contrasto all’HIV/AIDS  nei  trentuno paesi dell’Unione europea e della SEE (Spazio Economico Europeo).  Il rapporto è articolato in diverse sezioni: uno “Special report” dal titolo “The status of the HIV response in the European Union/European Economic Area, 2016”, contenete una panoramica della situazione generale in Europa, dei temi emergenti e delle risposte in atto, e cinque report tematici: “Continuum of HIV care”, “HIV and treatment”, “HIV testing”, “HIV and migrants”, “HIV and men who have sex with men”. A completare il rapporto, un compendio, un evidence brief,  sulla PrEP: “Pre-exposure prophylaxis for HIV in Europe”.Base importante del documento è l’ampio questionario somministrato lo scorso anno da ECDC sull’applicazione della dichiarazione di Dublino. La struttura del questionario è stata riorganizzata in modo da evidenziare le strategie dei vari paesi su alcuni aspetti centrali del contrasto al virus: prevenzione, test, trattamenti terapeutici, mantenimento in cura, informazioni strategiche.

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Epatite A: in Italia forte incremento dei casi. Vaccino e comportamenti sicuri per difendersi. Sulla prevenzione in ritardo le autorità sanitarie
(notizie)

Nel corso degli ultimi dieci mesi in Italia si è registrato un aumento significativo dei casi di epatite A (HAV). Il SEIEVA, Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta, ha rilevato, nel periodo agosto 2016-marzo 2017, più di 1000 casi, un numero di quasi cinque volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’età media delle persone che hanno contratto il virus è di trentacinque anni e l’86% circa dei casi è di sesso maschile. Tra gli uomini la maggioranza dichiara di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini (MSM). Tale incremento di infezioni si va manifestando dal febbraio 2016, anche in altri dodici paesi europei con tre diversi cluster d’infezione, come segnalato da ECDC nel Rapid Risk Assessment del 23 febbraio scorso.

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Arriva il Piano Nazionale di interventi contro HIV e AIDS. La LILA: “Documento innovativo e da attuare subito” ma i nodi sono quelli delle risorse e degli adeguamenti normativi
(notizie)

L’Italia si è finalmente dotata di un Piano Nazionale di Interventi contro HIV e AIDS. Il documento, valido per il triennio 2017-2019, è stato appena inviato dal ministero della Salute alle Regioni per essere esaminato in sede di Conferenza. Si tratta di un piano innovativo nel merito e nel metodo: i nodi finora irrisolti dell’informazione, della prevenzione innovativa, dell’accesso al test HIV e ai trattamenti, del mantenimento in cura, della TasP, della lotta allo stigma e alle discriminazioni, sono affrontati con chiarezza, in un’ottica scientifica e di attenzione alle priorità di salute pubblica e dei singoli. Gli obiettivi aderiscono a quelli indicati dalle principali agenzie internazionali, UNAIDS, OMS, ECDC, che puntano a debellare l’Aids entro il 2030 attraverso un drastico calo delle nuove infezioni tra adulti e l’attuazione del principio “90-90-90”.

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“Valentino T.” e gli altri: i casi limite non rappresentano il mondo dell'Hiv
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La giornata del 1° dicembre è stata dominata dalla storia di un uomo con Hiv accusato di aver trasmesso consapevolmente il virus a diverse donne. Ma concentrare l'attenzione su storie estreme non aiuta a prevenire la diffusione dell'infezione. Perché la prevenzione richiede la responsabilità di ciascuno.

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Testing Week: dal 20 al 27 novembre screening gratuito per Hiv e Epatite C
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Quest'anno l'offerta del test riguarderà Epatite C oltre che l'Hiv. Hanno aderito le nostre sedi di Milano, Bari, Catania Torino e Trento insieme a centinaia di associazioni della regione europea dell'Oms. Vi aspettiamo dal 20 al 27 novembre!

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L'Hiv non è la peste
(notizie)

Sempre più spesso i media definiscono le persone con Hiv come "untori" ma il termine non è appropriato e il terrore che provoca rischia di favorire la diffusione del virus. Per fermare l'Aids bisogna bloccare lo stigma, usando linguaggio e immagini non discriminatori.

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Protezione. Per tutti e tutte.
(notizie)

Nelle "Consolidated guidelines on HIV prevention, diagnosis, treatment and care for key populations", l'OMS ribadisce quali siano le popolazioni vulnerabili all'infezione da Hiv: uomini che fanno sesso con uomini, persone detenute, persone che usano droghe per via iniettiva, persone che si prostituiscono, persone transgender. Persone che hanno specifici comportamenti a rischio, la cui vulnerabilità è spesso dovuta a problemi legali o sociali. Per ridurre questa vulnerabilità l'OMS, per la prima volta, ha compreso anche il ricorso alla PrEP.

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Linee guida: rischio e PPE
(notizie)

A tutti può accadere di correre il rischio di infezione da Hiv. Soprattutto per via sessuale. In questi casi è possibile ricorrere alla PPE, la profilassi post-esposizione. Nel caso in cui si sia corso un reale rischio d’infezione da Hiv è possibile recarsi al pronto soccorso per valutare con il medico l’opportunità di sottoporsi a un trattamento farmacologico per cercare di prevenire l’infezione. Nelle "Linee guida italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali" è indicato quando l’offerta della PPE è raccomandata e quando non lo è.

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