effetti collaterali
Parola chiave:
Totale: 12 risultati.
Tag: effetti collaterali
Articolo
La Terapia anti-Hiv
(Vivere con l'Hiv)

L’introduzione delle terapie antiretrovirali nel 1996 ha rappresentato una svolta nella storia dell’Hiv, determinando l’immediato crollo delle diagnosi di Aids e della mortalità. Da allora sono stati sviluppati molti nuovi farmaci, meno tossici e meno intrusivi, che hanno migliorato la qualità della vita delle persone con Hiv e reso l'aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale. Nonostante non esistano ancora dei farmaci in grado di eliminare l’Hiv dall’organismo, l’infezione opportunamente trattata è oggi considerata un’infezione cronica, che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori.Oltre a sostenere lo stato di salute, le terapie sono in grado di diminuire la capacità infettiva dell'Hiv riducendo significativamente il rischio di trasmettere il virus ad altre persone. Questo aspetto della terapia ha una ricaduta positiva sia per le persone con Hiv che per la collettività, contribuendo in modo sostanziale al contenimento dell’epidemia.

Leggi tutto...

Effetti collaterali
(Vivere con l'Hiv)

Data: 2010 Autori: NAM (National AIDS Manual) – traduzione a cura della Lila La terapia antiretrovirale può causare effetti indesiderati a breve e a lungo termine, riconoscerli, gestirli senza sottovalutarli contribuisce a migliorare la qualità della vita.

Leggi tutto...

Linee Guida sulla terapia ARV - Commissione Nazionale Aids
(Trattamenti)

Data: dicembre 2007 - febbraio 2008Autore: Commissione Nazionale AIDS

Linee guida elaborate dalla Commissione Nazionale AIDS “Aggiornamento delle conoscenze sulla terapia dell’infezione da HIV - Indicazioni Principali per Soggetti Adolescenti o Adulti” (dicembre 2007) ed il “Documento complementare su specifiche materie”  (febbraio 2008) sempre inerente le terapie.Le linee giuda ministeriali rappresentano il punto di riferimento per i medici infettivologi ed hanno un valore indicativo che non deve indurre all’automedicalizzazione.

Leggi tutto...

Linee Guida Italiane Hiv/Aids
(Trattamenti)

Data: edizione novembre 2016Autore: HIV/AIDS Italian Expert Panel (EP)

Su mandato del Ministero alla Salute l'EP - composto da esperti individuati dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e dai membri delle sezioni L e M del Comitato Tecnico Sanitario – ha redatto le Linee Guida italiane HIV/AIDS per la prescrizione della terapia antiretrovirale e per la gestione diagnostico-clinica dei pazienti HIV-positivi. Le LG, rivolte agli infettivologi e agli altri specialisti coinvolti nella gestione multidisciplinare del paziente in trattamento, forniscono anche un solido punto di riferimento per le associazioni di pazienti, gli amministratori, i decisori politici e comunque tutti gli attori coinvolti dalla problematica a diverso titolo. La parte principale è costituita dall'iniziale inquadramento generale del paziente e dai successivi passaggi della sua storia clinica. Sono poi individuate condizioni particolari quali gravidanza, tossicodipendenza e/o alcol-dipendenza, detenzione, o popolazioni a cui porre particolare attenzione quali l'anziano, la donna, il paziente immigrato, il paziente pediatrico, e situazioni specifiche quali il trapianto di organo e la profilassi post esposizione.

Leggi tutto...

CROI 2013 - Bollettino 3
(CROI 2013)

LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza su Retrovirus ed Infezioni Opportunistiche (CROI 2013), in corso presso il Georgia World Congress Center di Atlanta, negli Stati Uniti, dal 3 al 6 marzo 2013.

  

Leggi tutto...

CROI 2013 - Bollettino Conclusivo
(CROI 2013)

LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza su Retrovirus ed Infezioni Opportunistiche (CROI 2013), in corso presso il Georgia World Congress Center di Atlanta, negli Stati Uniti, dal 3 al 6 marzo 2013.

Leggi tutto...

CROI 2013 - Bollettino 1
(CROI 2013)

LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza su Retrovirus ed Infezioni Opportunistiche (CROI 2013), in corso presso il Georgia World Congress Center di Atlanta, negli Stati Uniti, dal 3 al 6 marzo 2013.

 

Leggi tutto...

CROI 2013 - Bollettino 2
(CROI 2013)

LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza su Retrovirus ed Infezioni Opportunistiche (CROI 2013), in corso presso il Georgia World Congress Center di Atlanta, negli Stati Uniti, dal 3 al 6 marzo 2013.

Leggi tutto...

IAS 2013 - Primo Bollettino - Lunedì 1 Luglio 2013
(IAS 2013)

LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura scientifica ufficiale on-line della 7° Conferenza su Patogenesi, Trattamento e Prevenzione dell'HIV - IAS 2013, in corso a Kuala Lumpur, Malesia, dal 30 giugno al 3 luglio 2013.

 

Leggi tutto...

IAS 2017 - Quarto Bollettino
(IAS 2017)

LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura scientifica ufficiale on-line della IX Conferenza su Patogenesi, Trattamento e Prevenzione dell'HIV organizzata dall'International AIDS Society (IAS 2017), che si terrà a Parigi dal 23 al 26 luglio 2017.

Leggi tutto...

EACS 2015 - Primo Bollettino
(EACS 2015)

LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura scientifica ufficiale on-line della 15a Conferenza Europea sull'Aids (EACS 2015), che si terrà a Barcellona dal 21 al 24 ottobre 2015.

Leggi tutto...

A BOLOGNA percentuali di guarigioni più alte tra i coinfetti
(medici)

Intervista a Lorenzo Badia, infettivologo dell'ospedale S. Orsola di Bologna

Il Policlinico universitario S. Orsola Malpighi è l'unica struttura sanitaria che a Bologna tratta le persone con coinfezione Hiv e Epatite C con i medicinali antivirali diretti anti Hcv. Secondo i dati raccolti nel 2015 sono state trattate circa 700 persone con Epatite C di cui 70 avevano anche l'Hiv. Tra le persone Hiv positive solo una non ha risposto positivamente al trattamento (0,7%) mentre il tasso di mancata guarigione con le nuove terapie tra i monoinfetti risulta molto superiore, attorno al 12%. Nella sostanza il 99,3% dei coinfetti trattati con i nuovi farmaci sono guariti, mentre le guarigioni dei monoinfetti si fermano all'88%. Lorenzo Badia, infettivologo del reparto malattie infettive dell'ospedale bolognese, evidenzia come alcuni dei pazienti più critici si sono aggravati dopo la terapia. Il S. Orsola offre un servizio per verificare l'affidabilità dei farmaci generici provenienti da Egitto o India: l’analisi del sangue del paziente per vedere se il principio attivo è in circolo. 

 

Quante sono le persone con Epatite C e Hiv seguite dal S. Orsola?Come reparto malattie infettive seguiamo circa 5-600 persone con coinfezione Hiv e Hcv: rappresentano la metà delle 1200-1300 persone con Hiv che abbiamo in terapia. Questo anche perché siamo l'unico ospedale di Bologna in cui i coinfetti possono fare i nuovi trattamenti contro Epatite C. Proprio per la questione dell'assunzione del farmaco l'anno scorso c’è stato uno spostamento di persone con coinfezione dall'ospedale Maggiore verso l’ospedale S. Orsola. Complessivamente in tutti i reparti dell’ospedale S. Orsola sono in carico circa 3000 persone con Epatite C.

 

Quali sono stati i risultati dei nuovi trattamenti?Nel 2015 in tutto l’ospedale, sono state trattate circa 700 persone con Epatite C di cui 70 con coinfezione Hiv Hcv. Tra le persone coinfette la risposta positiva al trattamento è stata molto alta (99,3,7%), in quanto solo in un caso non c'è stata la guarigione, mentre il tasso di guarigione tra i monoinfetti è risultato dell'88% circa. 

 

Vi sono stati casi di persone con una malattia epatica così avanzata da rispondere negativamente al trattamento?E’ un tema ancora molto dibattuto, sia dal punto di vista scientifico che da quello relativo all’opportunità della cura. C’è la percezione, abbastanza diffusa in chi si occupa di fegato, che esista un livello di gravità della malattia oltre il quale anche se diamo la terapia, le probabilità che le funzioni del fegato riprendano sono molto poche, per non dire nulle. Dove sia questo punto di non ritorno, e quanto sia questa probabilità di non ritorno, 90, 95 o 100% questo ancora non è chiaro. Ma la percezione che non bisogna aspettare troppo, questa c’è ed è chiara. Noi abbiamo avuto due casi di pazienti cui il trattamento ha peggiorato la funzione epatica. Entrambi sono stati ricoverati, uno – coinfetto – poi è guarito, mentre l'altro è deceduto. Ancora non possiamo però dire se questo è sarebbe successo comunque - perché era la storia naturale della sua malattia - o se il trattamento in abbia acutizzato dei meccanismi infiammatori. Oggi l’orientamento è che questo tipo di paziente viene trattato se c’è un percorso di trapianto. Perché portarlo al trapianto senza il virus è un’enorme vantaggio. La speranza è comunque che con gli anni ne vedremo sempre di meno di questo tipo di pazienti, perché se i pazienti vengono trattati prima, non dovrebbero arrivare a questa fase. Vi sono stati poi altri pazienti gravi che hanno continuato la progressione della malattia nonostante la terapia e alcuni sono andati a trapianto. In generale, nella maggior parte dei pazienti più gravi, la terapia non cambia molto il loro decorso.

 

Cosa rispondete a persone che acquistano autonomamente farmaci indiani?Ho parecchi pazienti che si stanno informando, però finora non abbiamo seguito nessuno con i farmaci generici. Quando i pazienti mi parlano di eventuale acquisto gli dico di farsi i conti, dipende da che sacrificio economico rappresenta per loro l’acquisto del farmaco. Se il loro danno epatico è lieve non vale la pena fare un debito, ma non scoraggio di per sé questo acquisto. I farmaci indiani dovrebbero essere sicuri, soprattutto quelli prodotti direttamente dalla Gilead attraverso gli accordi con ditte locali. Ho più dubbi su chi si informa per acquistare su internet, anche se so che ci sono diversi siti in cui acquistarli. Ad ogni modo se il paziente ha dei dubbi sul fatto che ci sia davvero il farmaco nelle compresse che sta prendendo, gli possiamo fare un prelievo per verificare che in circolo c’è il farmaco. Siamo attrezzati per offrire questo servizio, che finora facciamo per valutare come va la concentrazione del farmaco. Quindi sull’efficacia possiamo fare questo tipo di controllo. Sulla sicurezza speriamo che questi farmaci generici siano sicuri.