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INFO AIDS 
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metadone |
Cos'è?
Il Metadone è stato sintetizzato per la prima volta durante
la II° guerra mondiale, grazie al lavoro dei chimici del Nazismo,
che stavano lavorando allo sviluppo di un anestetico da usare in
battaglia.
Il Metadone è un farmaco di origine sintetica,
con proprietà simili a quelle degli oppiacei e viene utilizzato
come farmaco sostitutivo nella terapia di disintossicazione delle
persone con dipendenza da eroina poiché occupa i recettori
utilizzati dall’eroina stessa ed è efficace per prevenire
le crisi di astinenza senza incorrere nello stesso livello di rischio
per la salute (fegato, reni, barriera placentare). Ricerche farmacologiche
hanno stabilito che 1 milligrammo di Metadone è in grado
di "sostituirne" 4 di Morfina o 2 di Eroina (diacetilmorfina).
come viene consumato?
Il Metadone viene prescritto da un medico del
Servizio per le tossicodipendenze, che segue il paziente per il
periodo della somministrazione che può essere di breve durata
(a scalare) o può coprire tempi più lunghi (a mantenimento)
in base alle condizioni cliniche, di tossicodipendenza e di vita
del/della paziente. Il Metadone si presenta come un liquido leggermente
viscoso di diverse colorazioni e aromatizzato con diversi sapori,
assunto quotidianamente per via orale; esiste però anche
sotto forma di liquido iniettabile o in pastiglie. In genere sono
necessari due o tre giorni dalla prima assunzione, perché
si comincino ad avvertire i positivi effetti di "copertura"
dati dal Metadone.
Effetti ricercati
Gli effetti del Metadone ricordano quelli della Morfina
e dell’Eroina, le uniche sostanziali differenze sono:
- il metadone non produce l’intenso effetto iniziale
di benessere (il cosiddetto "‘flash"),
che produce invece l’Eroina;
- gli effetti di alleviamento del dolore, dello stato di benessere
e di "copertura" degli effetti di una crisi di astinenza
da oppiacei durano fino a più di 24 ore.
Fra i sintomi fisici si segnalano: sudorazione, senso di prurito
e pupille "spillate".
Effetti indesiderati
Sotto attenta prescrizione medica gli eventuali effetti non desiderati
del Metadone possono essere attentamente monitorati, e le modalità
di somministrazione possono essere rapidamente ‘modulate’
per trovare la dose corretta, che riduca o elimini eventuali problemi.
Il Metadone può dare nausea, costipazione
acuta (dovuta ad un rallentamento delle funzioni gastriche
ed intestinali), dolori intestinali e di stomaco
e diminuzione del desiderio sessuale (dovuta ad
una diminuzione della produzione di Testosterone).
In particolare la costipazione continua può causare problemi
(soprattutto con l’avanzare dell’età); l’uso
di lassativi dovrebbe essere preso in considerazione solo per un
breve periodo: molto meglio aumentare il consumo quotidiano di frutta,
verdura e acqua (o bevande non alcoliche, come succhi e spremute).
Il Metadone tende a dare tolleranza. Data la similarità
delle molecole, la tolleranza al Metadone può ‘trasferirsi’
all’eroina e viceversa. La tolleranza da Metadone
scompare abbastanza velocemente (nel giro di una settimana circa),
dopo di che assumerne la stessa quantità (che prima era ‘normale’)
espone a serio rischio di overdose, con conseguenze
anche gravi. L’uso continuato di metadone da dipendenza,
e le crisi di astinenza da Metadone possono essere molto
più intense e durature di quelle provocate dagli altri oppiacei.
Il Metadone in soluzione sciropposa contiene molto zucchero; è
necessaria una buona igiene orale durante il periodo di assunzione.
Per le persone sieropositive in terapia
antiretrovirale è bene sapere
che: Il metadone è metabolizzato principalmente dal CYP3A4,
con il contributo del substrato 2D6, 2C19 e 2B6. Questa via di metabolizzazione
è la stessa utilizzata da molte classi di farmaci antiretrovirali.
L’interazione con inibitori delle proteasi (IP) e analoghi
non nucleosidici (NNRTI) è molto elevata e sono numerosissime
le interazioni del metadone anche con altre classi di farmaci riportate
in letteratura. Tuttavia gli antivirali e il metadone possono essere
co-somministrati ponendo però una particolare attenzione
e monitorare sia i dosaggi del metadone che quelli dei farmaci.
Gli effetti di queste interazioni possono avere 3 esiti opposti
e nessuno di questi è da trascurare.
Abbassamento dei livelli terapeutici del metadone con eventuale
comparsa di crisi di astinenza da oppiacei.
Abbassamento dei livelli terapeutici dei farmaci con abbassamento
dell’efficacia degli stessi. Incremento dei livelli dei farmaci
con comparsa di effetti collaterali legati agli stessi.
Metadone e NRTIs (Inibitori della
Trascrittasi Inversa Nucleosidici)
Le interazioni tra metadone e analoghi nucleosidi, quali Retrovir
(AZT), Videx (DDI) e Zerit (d4T), sono state studiate. In generale
il metadone sembra aumentare l’esposizione al Retrovir:
si consiglia dunque, alle persone che assumono Retrovir e metadone,
di monitorare gli effetti collaterali (tossicità) del Retrovir,
quali nausea, vomito, mal di testa. Questi sintomi potrebbero essere
confusi con quelli di astinenza da oppiacei, quindi ci potrebbe
essere confusione e pensare che sia necessario un aumento di metadone.
Ciò è un errore perchè le concentrazioni di
metadone non sembrano alterate dell’utilizzo simultaneo di
Retrovir. Differente è invece la situazione per Zerit
e Videx: il metadone sembra diminuirne la concentrazione,
ritardandone l’assorbimento e quindi l’efficacia di
questi 2 farmaci. Per il Videx questo problema è stato risolto
con la formulazione EC (gastroprotetta).
Non ci sono dati sulle interazioni tra Emtriva
ed il metadone.
Viread non interferisce con il metadone e la combinazione
appare sicura.
Ziagen e metadone pare essere una combinazione
sicura senza interazioni significative
Metadone e NNRTIs (Inibitori della
Trascrittasi Inversa NON Nucleosidici)
Le persone che iniziano a utilizzare metadone insieme a Sustiva
e Viramune possono manifestare una sintomatologia
simile ad una crisi di astinenza da oppiacei. Ciò è
dovuto agli enzimi coinvolti nella metabolizzazione di questa classe
farmacologia e del metadone che possono ridurre il dosaggio del
metadone del 50%. I pazienti che usano metadone e NNRTIs potrebbero
avere bisogno di un aumento del dosaggio del metadone. Gli studi
sull’aggiustamento della dose del metadone in presenza di
NNRTIs suggeriscono che: benché il Sustiva diminuisce la
AUC,(area sotto la curva) che mette in relazione tempo ed effetto
terapeutico dei farmaci, del metadone di oltre il 50% per l’aggiustamento
del dosaggio è sufficiente incrementare il metadone del 22%.
Per le persone che assumono Viramune è sufficiente un incremento
del dosaggio del metadone del 16% ciò, per compensare una
riduzione dell’AUC del metadone del 50%.
Metadone e IP (Inibitori della Proteasi)
Le interazioni tra gli IP e il metadone sono meno prevedibili. In
vitro si è visto che la AUC e quindi l’effetto terapeutico
del metadone, aumenta di 2 volte quando somministrato con Norvir
e del 30% in presenza di Crixivan/Indinavir. Ma studi successivi
su volontari sani non hanno confermato questi dati. In vivo sono
state riscontrate diminuzioni del metadone in presenza di IP soprattutto
in presenza del Norvir. Questi dati discordanti suggeriscono che
via sia una via di metabolizzazione alternativa al citocromo CYP
utilizzata dal metadone.
Vi sono quindi possibilità che alcune persone che assumono
metadone insieme a IP, che ormai vengono quasi tutti abbinati al
Norvir, potrebbero richiedere un incremento del dosaggio del metadone.
I dati ad oggi disponibili suggeriscono che:
Reyataz e metadone hanno un interazione non significativa,
possono essere somministrati senza aggiustamenti di dosaggio.
Indinavir e metadone appare in vivo una combinazione
sicura.
Kaletra e metadone fanno interazione e in alcuni
studi clinici su persone HIV+ che assumevano il metadone,la AUC
(area sotto la curva) del metadone si è abbassata in presenza
di Kaletra. I nessun caso però questa interazione ha generato
crisi d’astinenza da oppiacei nelle persone. Benché
questa combinazione normalmente non necessita dell’aggiustamento
del dosaggio del metadone, il monitoraggio del metadone è
consigliato soprattutto all’inizio della terapia con Kaletra.
Viracept e metadone, un aumento del dosaggio del
metadone potrebbe essere richiesto anche nell’uso concomitante
di Viracept, nonostante questo IP sia il solo a non richiedere l’utilizzo
di Norvir.
Aptivus/Norvir abbassa il dosaggio del metadone
ed è necessario aumentare il dosaggio del metadone (studio
su volontari sani).
Telzir non ci sono dati disponibili sulle interazioni
con Telzir (fosamprenavir). Ma il precedente Angenerase (amprenavir)
somministrato insieme a Norvir provocava la diminuzione di metadone.
Quindi quando il metadone è amministrato con Telzir / Norvir
potrebbe essere richiesto un aumento del dosaggio di metadone. In
generale i pazienti dovrebbero essere controllati molto attentamente
per evitare la comparsa della sindrome di astinenza.
Invirase/Norvir uno studio* presentato
all’ 8th Congress on Drug Therapy in HIV Infection, svoltosi
a Glasgow nel novembre 2006, dimostra che Invirase/Norvir al dosaggio
di 1000/100 due volte al giorno non interferisce in modo rilevante
con una terapia di mantenimento standard a metadone.
Benché sia stato rilevato un leggero decremento del dosaggio
del metadone (19%) nessuna persona ha avuto sintomi di astinenza.
Questi dati suggeriscono come Invirase/Norvir possa essere un ottima
opzione terapeutica per le persone che sono in terapia di mantenimento
con il metadone.
* EFFECT OF BOOSTED SAQUINAVIR ON THE PHARMACOKINETICS AND PHARMACODYNAMICS
OF RACEMIC METHADONE IN OPIATE-DEPENDENT PATIENTS ON STABLE METHADONE
MAINTENANCE THERAPY
C. Jamois1, M. Riek1, A. Patel2, P.F. Smith3, R. Morrison 4 and
C. Schmitt 1
1F. Hoffmann-La Roche Ltd, Basel, Switzerland; 2F. Hoffmann-La Roche
Ltd, Welwyn, United Kingdom; 3University of Buffalo, Buffalo, USA;
4Northwest Kinetics, Tacoma, USA
Inibitori della Fusione (IF)
Non vi sono dati su interazioni tra Fuzeon e metadone.

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