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ALCOL |
Cos'è?
L'alcol, è il prodotto risultante dalla
fermentazione di zuccheri o amidi di origine vegetale.
Gli effetti prioritari della sostanza sono sensazioni esilaranti e
stimolanti.
Gli effetti sono dovuti ad una grave stimolazione depressiva del Sistema
Nervoso Centrale.
Le conseguenze dirette derivanti dall’uso sono riassumibili
in:
1. Ritardo delle reazioni (coordinazione motoria)
2. Influenza il funzionamento del cervello (capacità percettive
e cognitive).
I prodotti alcolici possono essere racchiusi in due macrocategorie
e cioè: i fermentati (che derivano da frutti, piante o cereali
e che subiscono un processo naturale di fermentazione dovuto all'azione
di microrganismi, es. vino, birre, sidro) ed i distillati (preparati
fermentati che, tramite il processo di distillazione e il calore,
perdono parte dell'acqua che contengono, e quindi diventano più
'concentrati' es. grappe, whisky). Normalmente una bevanda distillata
possiede una gradazione (cioè una percentuale di alcool sul
totale) più alta di una fermentata.
Gli alcolici sono utilizzati da tempo immemore con i primi reperti
risalenti al 3.500 a.C. attraverso annotazioni rinvenute su di un
papiro egizio.Effetti ricercati
In linea di massima gli effetti degli alcolici sono conosciuti più
o meno da chiunque, e un uso moderato (in termini di quantità
e di frequenza del consumo) non costituisce una fonte di rischio.
Riassumendo:
senso
di relax e di leggerezza fisica e mentale;
aumento
della confidenza e fiducia in se stessi;
aumento
della capacità comunicativa e di socializzazione;
perdita
progressiva delle inibizioni;
facilità
al riso e senso di allegria;
allontanamento
temporaneo dai propri problemi;
diminuzione
del senso di timore, ansia e paura.
Effetti indesiderati
L'abuso di alcool può causare effetti molto negativi:
produce
sindromi gastro-intestinali (nausea, vertigini, vomito);
facilita
l'insorgenza di comportamenti aggressivi e violenti (con un forte
aumento della probabilità di scatenare o di rimaner coinvolti
in risse);
incide progressivamente
sulla capacità di coordinazione motoria (gambe, occhio-mano),
intorpidisce i sensi e incide negativamente sulle capacità
verbali;
aumenta
il senso di depressione e tristezza (specialmente quando si è
già depressi o tristi prima di cominciare a bere);
provoca
la cancellazione temporanea (e in alcuni casi anche permanente)
di ricordi e memorie.
L'abuso di alcolici, a medio-lungo termine, ha una pesantissima
ripercussione sull'organismo, in particolare sul fegato, sul cuore
e sugli organi coinvolti nella digestione; questo può portare
a patologie irreversibili e mortali (tumori, cirrosi, carcinoma
epatico).
Alcool e guida due nemici giurati
E' estremamente rischioso, per se e per gli altri, guidare qualsiasi
veicolo sotto l'effetto di alcolici. Studi della BMW hanno rilevato
come normalmente il tempo di reazione medio ad un pericolo si aggira
intorno a 1 secondo (vuol dire che, in automobile, da quando si
percepisce il pericolo a quando si inizia a frenare, passa circa
0,7 - 1 sec.). Due bicchieri da tavola di vino rosso fanno raddoppiare
questo tempo, mentre tre o quattro bicchieri possono allungarlo
anche di 4 volte e al tempo stesso aumentano sensibilmente la probabilità
di commettere errori di guida. 1 o 2 secondi in più o in
meno possono sembrare poco, ma in realtà un veicolo che sta
viaggiando a 90 km/h. in 1 solo secondo compie da 10 a 25 metri!
Per le persone sieropositive che assumono
la terapia antiretrovirale è bene
sapere che: il metabolismo dell’etanolo è mediato principalmente
dagli enzimi alcol e aldeide idrogenasi. Uno di questi enzimi interviene
anche nella metabolizzazione dello Ziagen (abacavir). Uno studio
ha infatti mostrato un aumento delle concentrazioni di Ziagen del
41% in co-assunzione con alcol (etanolo). Nessun cambiamento invece
nelle concentrazioni di etanolo nel sangue. Nel caso di un consumo
moderato di alcool non è necessaria l’aggiustamento
della dose di Ziagen.
Si sa che l'uso occasionale o moderato di alcol non crea delle interazioni
significative con altri farmaci antiretrovirali, viceversa l'assunzione
cronica o, l’abuso di alcol può ridurre i livelli plasmatici
degli Inibitori della Protesi (IP) e degli Inibitori della Trascrittasi
Inversa Non Neuclosidici (NNRTI). Queste interazioni potrebbero
portare ad un calo della concentrazione delle terapie favorendo
lo sviluppo di resistenze e il fallimento terapeutico.
L’uso pesante di alcol può risultare molto dannoso
per il fegato perché il passaggio epatico attraverso il quale
i farmaci vengono metabolizzati può essere alterato dalla
tossicità provocata dal consumo dell'alcool.
Inoltre, l’alcolismo costituisce un fattore di rischio per
la NON aderenza alla terapia antiretrovirale perché potresti
dimenticare di assumere la terapia correttamente e agli orari prestabiliti.
Il Videx , della classe degli Inibitori della Trascrittasi Inversa
Nucleosidici (NRTI) può aumentare il rischio di pancreatite.
Se fai consumo di alcool regolarmente, non assumere il Videx.
L'alcool può causare disidratazione, quindi assicurati di
bere molta acqua per aiutare il corpo ad affrontare l'alcool che
hai assunto.

Indice
delle schede
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