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ARCHIVIO 
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a cura di Alessandra Cerioli - responsabile
Area Salute Nazionale
EATG - European AIDS Treatment Group
ECAB - European Community Advisory Board
Fondata
nel 1991 come network di persone di diverse nazionalità,
lo European AIDS Treatment Group www.eatg.org
è un gruppo di attivisti che si occupa di trattamenti per
la cura dell' HIV/AIDS e delle patologie correlate. EATG è
suddivisa in gruppi di lavoro comprendenti aree tematiche differenti.
Uno di questi gruppi di lavoro è ECAB: European Community
Advisory Board.
ECAB è un numeroso gruppo di lavoro pan - europeo del quale
fanno parte molti membri di CAB nazionali europei. Lo scopo principale
dell'ECAB è Advisory (consulenza) e Advocacy (tutela) rispetto
alle sperimentazioni cliniche nel campo dell'HIV/AIDS. Per fare
ciò ECAB incontra periodicamente aziende farmaceutiche e
ricercatori indipendenti per avere in visione i protocolli di ricerca.
Dal 1993 vari attivisti della LILA hanno fatto
parte e tuttora sono membri delle EATG e di ECAB. Tramite questo
network Lila è attiva a livello europeo ed internazionale
sui trattamenti e sulle sperimentazioni.
In questa area segnaleremo i documenti più importanti prodotti
da EATG e ECAB e pubblicheremo EATN rivista on-line delle EATG.
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il Forum della Società Civile
su HIV/AIDS della Unione Europea
Una
trentina di attivisti per la lotta contro l'AIDS provenienti da
23 paesi membri dell'Unione Europea e dagli stati vicini dell’est
e della Europa centrale come Serbia -Montenegro, Romania, Ungheria,
Latvia, Ucraina, Russia e molti altri ancora, si sono riuniti a
Bruxelles 5-6 settembre 2005 nel primo Forum della Società
Civile su HIV/AIDS della Commissione Europea. Fra queste
27 ONG è presente la Lega Italiana per la lotta contro l’AIDS
(LILA).
Il Forum è un gruppo di lavoro informale del “Think
Thank” che a sua volta è il gruppo di lavoro di consulenza
del Dipartimento Generale della Salute e dei Consumatori(DG SANCO)
della Commissione Europea. Il Think Thank è costituito da
esperti del settore provenienti dagli stati membri e dai paesi confinanti,
e da funzionari della Commissione Europea DG SANCO.
DG SANCO sta lavorando da alcuni mesi ad un Documento della Commissione
Europea che indichi agli Stati membri e confinanti le strategie
raccomandate per combattere l’HIV /AIDS: Commission Communication
on Combating HIV/AIDS in the EU and Neighbourhood Counties, 2006-2009.
Il Forum si incontrerà 2 volte all’anno con l’intento
di portare il punto di vista delle ONG e delle CBO (Community Based
Organizzations) al documento di cui sopra.
Il gruppo è stato formalizzato dalla C.E in luglio, a seguito
di un primo incontro di giugno dove le ONG hanno presentato una
lista delle priorità ai rappresentanti di DG SANCO, e del
Think Tank. L’incontro di settembre ha avuto invece come obiettivo
commentare ed integrare la seconda bozza del documento della C.E
che spazia dalla prevenzione dell’infezione, alla cura, alla
ricerca, ed ai diritti umani delle persone affette da HIV /AIDS.
Nonostante la differente situazione tra i diversi paesi le priorità
individuate dagli attivisti sono state rivolte a quelle che sono
state individuate come popolazioni vulnerabili e in specifico ad
un intervento sullo stigma e discriminazione in un contesto di promozione
della salute e quindi dei diritti umani, che comprende anche l’accesso
ai trattamenti. I fattori di vulnerabilità individuati sono:
disagio economico e sociale, consumatori di sostanze illegali per
via iniettiva, persone che si prostituiscono, persone detenute,
migranti, uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM).
Nella prevenzione I giovani e le donne e MSM.
Una particolare enfasi è stato dato agli interventi basati
sulla riduzione del danno (RDD) per le persone tossicodipendenti,
visto la situazione che vige in molti paesi dell’Europa dell’est
dove l’infezione sta correndo alla velocità della luce
con un incidenza per anno pari a quella dell’africa subsahariana
soprattutto tra la popolazione vulnerabile, e dove come in Russia
non esistono ne programmi di scambio di siringhe, il metadone è
proibito e vi è una costante violazione dei diritti umani
dei consumatori di sostanze illegali.
Gli attivisti hanno chiesto al rappresentante della DG SANCO che
la Commissione Europea assuma una posizione di lidership nella difesa
dei diritti umani delle persone affette da HIV/AIDS, delle popolazioni
vulnerabili e, che il documento includa la promozione di interventi
basati sulla buona pratica clinica diretta alla cura dell’AIDS
e delle patologie correlate come tubercolosi ed epatiti; interventi
sociali e preventivi per ridurre e contenere l’infezione basati
sulla provata evidenza ed efficacia scientifica in tutta la U.E
e gli stati confinanti.
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